CHIAMACI +39 333 8864490

||||

La giovanissima band "Follow the White Rabbit" presenta, il 6 maggio, il suo primo EP: è online "Down the Rabbit Hole".

The Bluebeaters, dopo un anno di tour e il doppio singolo "Toxic (One Drop Version)/Catch The Eardrop", pubblicano un nuovo brano natalizio: "I Saw Mommy Kissing Santa Claus". Il brano, che anticipa il nuovo album in studio della band, che uscirà per Record Kicks nella prossima primavera, è la cover della canzone realizzata nel 1963 dalle Ronettes per "A Christmas Gift For You", album è prodotto da Phil Spector, diventato ormai un classico natalizio, che incredibilmente fu un vero e proprio flop all'epoca sua uscita e solo nel 1972, con la ripubblicazione della Apple, iniziò ad essere apprezzato. La nuova versione di questo classico natalizio, proposta dai Bluebeaters ovviamente in chiave ska/reggae, è in free download dall' 1 dicembre su www.recordkicks.com.

I Bluebeaters nascono nel 1994 da un’idea di un gruppo di amici musicisti di Casino Royale, Africa Unite e Fratelli di Soledad, per fare una one night “Giamaicana” all’Hiroshima Mon Amour, storico locale torinese. Quella che doveva essere una one night band si è però trasformata in uno dei gruppi di punta della scena indipendente italiana, anche grazie a quattro album in studio, due dischi d’oro vinti e centinaia di concerti per tutta la penisola. Dopo una pausa forzata e la separazione da Giuliano Palma, il 2014 è stato un anno di svolta per i Bluebeaters: il ritorno alla vecchia formazione originale con l’inserimento di Pat Cosmo (Casino Royale) alla voce, i festeggiamenti per i 20 anni di carriera, nuovi singoli ed un recupero del suono originale, più “roots” e “vintage” degli esordi.

 

www.facebook.com/thebluebeaters www.recordkicks.com

 

[gallery type="rectangular" ids="33865,33869,33867,33796,33866,33789"]

JAZZ:RE:FOUND FESTIVAL 2013 Vercelli 27-29 Settembre City Network

 

"Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino"

Prosegue il tour mondiale di Ludovico Einaudi e questa volta lo potremo ascoltare all'interno di un festival di musica a 360°.

Per tre giorni Vercelli sembra diventare la capitale della musica di qualità, proponendo spettacoli che vanno dalla musica classica al rap, passando per l'elettronica e tutti i suoi sottogeneri.

Un network di eventi che sonorizzeranno la cittadina vicino Milano. Tra i nomi: Dj Gruff, Casinò Royale, Uabos, Ralf e molti altri.

Facebook Event

 

 

 

|||

Ai primi di luglio il piccolo comune di Albizzate, provincia di Varese, si accende di musica e colori grazie all Albizzate Valley Festival, annuale festival estivo che richiama appassionati da ogni parte d'italia.

La particolarità di questo festival, definito "di musica e note", sta nel fatto di essere organizzato dall'associazione giovanile M.E.G.A. (Movimento Espressivo Giovanile Albizzatese), senza scopo di lucro e senza alcun finanziamento pubblico.

Partenza giovedi 4 luglio con Anansi e Morgan Heritage, con performance dalle sonorità reggae e dalle positive vibes

Il 5 è invece il turno di Congo Natty, collettivo reggae-dub inglese e Infected Mushroom, principi dell'electronic dance

Il festival prosegue sabato 6 con i djset di Aucan e Motel Connection, per concludersi in bellezza domenica 7 con i Casino Royale e i Modena City Ramblers!

Tra le iniziative sportive, ci sono numerosi e variegati tornei che vi terranno occupati nell'attesa dell'inizio dei concerti!

 

Per maggiori informazioni:

http://www.albizzatevalleyfestival.com

/http://www.vivaticket.it/

 

Siamo alla quarta edizione del Rock in Roma, ormai tra i più affermati festival di musica rock del Bel Paese, in grado di rinfrescare a suon di bella musica e bella gente la calda estate capitolina. Più di un mese di intensa programmazione regala al festival la possibilità di vantare una programmazione lunghissima, ma non solo, perchè la qualità sarà la caratteristica fondamentale. E quest'anno c'è veramente da leccarsi i baffi.

 

Nelle edizioni precedenti si sono esibiti sul palco del festival romano musicisti del calibro di Radiohead, Incubus, The Cure, Korn, Slash, The Cranberries, The Killers e moltissimi altri. Nella storica location dell’ippodromo delle Capannelle, la quale ha visto varcare i suoi cancelli a più di 600 mila persone in occasione delle edizioni precedenti, sono attese solo quest’anno circa 300 mila persone; 60 i giorni effettivi di durata, 20 le serate in programmazione, 3 i palchi allestiti. Questi i numeri confermati fino ad ora (lo so che voi volete i nomi, ma vi faremo penare nell'attesa ancora un po', sforzatevi di arrivare in fondo all'articolo e la sorpresa sarà più bella!) Per farvi capire: "Quest’anno fortunatamente – ha dichiarato Bucci – siamo riusciti a prendere tutto ciò che potevamo e volevamo, e questo è stato possibile grazie ai successi degli anni scorsi. Abbiamo cercato di raccontare, in un certo senso, la storia del rock degli ultimi 40 anni. E mi pare che ci siamo riusciti”.

 

Moltissime le novità della manifestazione, primo fra tutte il premio Rock in Roma: una Gibson, già di per sé oggetto di grande valore, firmata da alcuni degli artisti presenti, verrà regalata a colui che, secondo il direttivo artistico e alcuni giornalisti, avrà realizzato qualcosa di importante per la città di Roma. In collaborazione con un progetto AIED (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica) contro la violenza sulle donne, si ricercherà il vincitore tra i giovani (18-29 anni) che abbiano proposto soluzioni concrete a questa piaga culturale purtroppo enormemente diffusa.

 

Infine, pensando all’ambiente, moltissime sono le iniziative per rendere facili, poco dispendiosi, ma soprattutto sostenibili, gli spostamenti per e da Capannelle. Prime fra tutte le ferrovie dello Stato applicheranno sconti sull’alta velocità per coloro in possesso di un biglietto del festival; il comune di Roma renderà gratuiti i percorsi interessati sulle linee metropolitane; sarà allestito un servizio di bus e navette prenotabile che colleghi l'ippodromo con la stazione e con Ciampino. In ultimo, ma, come si suol dire, non meno importante, l'associazione Carpooling.it si è messa in moto per realizzare un sistema di condivisione auto che vi permetta di lasciare a casa la vostra ed andare, senza pensieri, a godervi la magia di questo evento imperdibile! …Pensavate ci fossimo dimenticati, eh? Eccola, la line-up completa…prendete e gioitene tutti! GREEN DAY + ALL TIME LOW - 5 GIUGNO THE KILLERS + STEREOPHONICS - 11 GIUGNO TOTO - 21 GIUGNO KORN - 25 GIUGNO IGGY AND THE STOOGES - 4 LUGLIO MAX GAZZE' + IL CILE - 5 LUGLIO RAMMSTEIN + DJ JOE LETZ - 9 LUGLIO ARCTIC MONKEYS + MILES KANE + THE VACCINES - 10 LUGLIO BRUCE SPRINGSTEEN and The Street Band - 11 LUGLIO MARK KNOPFLER and Band - 13 LUGLIO THE SMASHING PUMPKINS + MARK LANEGAN BAND - 14 LUGLIO ATOMS FOR PEACE + OWINY SIGOMA BAND - 16 LUGLIO SKA-P + CASINO' ROYALE - 18 LUGLIO DEEP PURPLE - 22 LUGLIO DANIELE SILVESTRI - 23 LUGLIO NEIL YOUNG + DEVENDRA BANHART - 26 LUGLIO SIGUR ROS - 28 LUGLIO BLUR - 29 LUGLIO

Michele Ranauro

Dalla Lucania a New York, strimpellando con il mostro sacro Dizzy Gillespie: la storia di Michele Ranauro, eclettico pianista jazz che racconta di sé, ma anche dei suoi vizi e conquiste in un'intervista irriverente

Si firma "The Maestro", nomignolo affibbiato dalla band di quei - come li definisce lui - "guastatori" dei Casinò Royale, e ha dedicato la sua esistenza alla comunicazione, in forme e dimensioni molteplici che si affastellano principalmente sulle note musicali di un pianoforte. Al secolo, Michele Ranauro è uno dei pochi talenti jazz - ma non solo - per versatilità e una buona dose di ecletticità che bazzicano il panorama musicale odierno. Lui, infatti, racconta di sé: «Sono un prolifico pianista, compositore, produttore musicale, arrangiatore, autore, e direttore d'orchestra Italiano». E chi più ne ha più ne metta, perché a scommetterci riuscirà a inventarsi anche qualcos'altro.

Un passo a ritroso. La sua vita, in particolare quella artistica, si materializzò fin dalla tenera età, a nemmeno sei anni compiuti, giocando con la musica «per ammazzare il caldo estivo e seguire il ritmo delle cicale» nell'assolata Lucania, sua terra d'origine, tutt'ora presente nell'intonazione delle sue parole. La scintilla con il jazz scoppiò quando i genitori gli trasmisero la loro passione per quel genere musicale, portandogli in dono un vinile di Miles Davis, "Blue Haze". E dopo 11 anni di severo studio di pianoforte e di armonia, venne iscritto a un workshop di musica jazz, vincendo il primo premio: una borsa di studio per frequentare i corsi del Berklee College Of Music , a Boston . A 16 anni, colse la prima importante occasione e trasvolò l'oceano. «Tutto durò molto poco - ricorda - perché chiesi di disertare il collegio». Il giovanissimo non era a suo agio in quella realtà, così vittoriana, he didn't speak english very well (non parlava molto bene inglese nda) e gli altri studenti lo isolavano. «Ero un fenomeno del pianoforte, tuttavia non stavo bene con me stesso», testimoniato da una forma fisica in sovrappeso. Si allontanò dunque dal collegio e traslocò nel New Jersey, in casa di un parente, a soli 20 minuti da New York City, la città che forse più di ogni altra parla ed esprime lo spirito del jazz. Lì, iniziò a buttarsi nella mischia, a farsi le ossa in jam sessions estenuanti, con una libertà ed emancipazione di espressione, senza troppe storie. A rigor di cronaca va segnalato che Michele Ranauro la spuntò ugualmente sul conseguimento del diploma al Berklee College of Music, nel 1993, preceduto cronologicamente dal diploma di pianoforte al conservatorio di Bari. E tra le altre cose, e collaborazioni con mostri sacri della scena jazzistica, tra cui Tito Puente, Giovanni Hidalgo, Steve Turre, finì per suonare con un mito, Dizzy Gillespie. Negli anni successivi conobbe il musicista e produttore Franco Godi, il quale lo reclutò per la produzioni di alcuni progetti musicali. La carriera era cominciata e si faceva strada.

Arriva l'affermazione. Lungo i sentieri professionali, perennemente in salita, affianca grandi della musica italiana (Articolo 31, Fiorella Mannoia, Casinò Royale, Jovanotti etc.), crea colonne sonore, talvolta impiegate in spot pubblicitari e vanta una partecipazione, come compositore e pianista, al 57° Festival di Sanremo, con la canzone "Amami per sempre". E altro ancora.

Biografia conclusa, adesso è arrivato il momento di conoscerlo meglio, con domande un po' più personali e a tratti irriverenti, in un ordine non-ordine.

Se penso a un romanziere, me lo immagino produrre di notte davanti a una scrivania che batte sui tasti di una macchina da scrivere. Invece, un jazzista? Se pensi a un jazzista, immagina una persona che attinge da tutte le cose che vede e poi le mette insieme per creare un linguaggio trasversale.

Hai avuto la possibilità di lavorare con un grande del jazz, Dizzy Gillespie. Ti anticipo che noi non lo faremo, ma quante volte ti è stato chiesto qualcosa su di lui e sulle sue abitudini? Non ha cominciato ad annoiarti? La noia può essere momentanea, quando senti da parte dell'interlocutore una non motivazione o non profondità. Ad esempio: una stagista 25enne che ti dice: «Raccontaci un po' della tua esperienza con Dizzy Gillespie... figo, vero?». Se una inizia così, io mi srotolo già i "maroni".

Così, alla fine anche noi, implicitamente e senza cadere nel banale riusciamo a scucire un suo ricordo. Non mi rimane tanto linguaggio musicale quanto l'umiltà della persona che si riassume nel modo in cui la prima volta si è rivolto a me, con questa domanda: "Do you wanna play with us?" (vorresti suonare con noi?).

Usciamo subito dagli schemi: durante questa intervista hai già fumato una sigaretta (sono passati 10 minuti di colloquio), quante in un giorno? Troppe! Siccome è rimasta praticamente l'unica esperienza tossicomanica che ho, mi sento motivato a continuarla. Ho pensato diverse volte di smettere, poi però mi consulto con l'altra parte del mio cervello, quella più dedicata alle attività razionali, che mi consiglia di seguitare perché sto facendo delle buone cose, e quindi è meglio aspettare ancora un po'.

Altri vizi? Ho un peccato di gola incredibile... ve lo dico, ma che rimanga tra noi (Inizialmente abbiamo promesso l'omissione, ma alla fine siamo riusciti a estorcere il permesso alla pubblicazione). Sono un "feticista" del caciocavallo. Vado così nel dettaglio che la parte di questo specifico formaggio che mi piace è una sola: la testa. Quando sono in Lucania tutti sanno - riferendosi ai titolari delle attività commerciali relative - che mangio solo la porzione superiore.

Dopo il cibo... Hai fatto jingle per lo Jagermeister e per il Mirto Zedda Piras, ti ci sei mai ubriacato? No, con questi alcolici mai. Ma dal punto di vista dell'ubriacatura la mia esperienza mi ha portato oltre il 3D. Sono riuscito a toccare la 7° e l'8° dimensione, ho raggiunto Andromeda e tanti altri pianeti.

Domanda intima, un po' da giornale trash, sei single o... ? (Risponde enigmaticamente) Sono single, sono double.

Parliamo di donne: quanto successo hai avuto, in questo campo, grazie alla tua carriera? È un quesito che mi ero già posto. Per rispondere ho realizzato un file che riporta tutti i nomi delle partners con cui sono stato a letto.

Tante o poche? Dacci una stima! Un file .doc di medie dimensioni. Non dico altro. Potrebbero essere tante, oppure una semplice foto che appesantisce il tutto. Questa, comunque, è comunicazione da 2030! Attenti a sviscerarla. (Infatti, non lo facciamo lasciando libera interpretazione al lettore!).

Passiamo ad altro. Attualmente, nel Paese c'è un gran trambusto circa la questione politica. Che cosa vota un jazzista tipo? Ci sono degli schieramenti precostituiti? Io credo che i musicisti appartenenti al "quadretto" jazz siano tradizionalmente di sinistra: si fanno crescere la barba, girano con giacche i cui gomiti sono coperti da pezze e l'Unità in tasca.

E tu? (Se la scampa con un Gaber, senza attribuzione di genitorialità). Io non so cos'è la sinistra né cos'é la destra.

Noi non l'abbiamo chiesto, ma è venuto fuori lo stesso, come forma di espressione alternativa, e soprattutto in esclusiva! Michele Ranauro si scopre... La Maga Maurina, è un personaggio da me inventato, che sta per impazzare. Un canale televisivo importante si è interessato per fare uno show... ma non mi voglio svelare troppo. (Poi si sbottona). Si tratta di una cartomante che legge i tarocchi in tivù, che ha origine calabrese con la residenza a Dubai. (E ci offre anche un assaggio, con tanto di interpretazione e sdoppiamento della voce. Per visionare una sua performace:

http://www.youtube.com/watch?v=1VTjZTg40VU

Attraverso essa metto in atto le mie convenzioni mentali, quando non posso e non voglio farlo in musica. Altrimenti verrebbe fuori qualcosa tipo Benny Hill.

Un po' di promozione: cosa mettiamo per fare un approfondimento sul tuo conto? Hai un sito web? Il sito non è stato mai completato, è una scelta estetica. Non so che contenuti inserire. Io sono un guastatore perciò potrei mettere un redirect per convogliare gli utenti dal mio sito a uno porno, e con un altro redirect far loro scaricare un virus. Una sorta di performance virtuale! Se volete, invece, sapere qualcosa di più andate a cercarmi in Facebook.

Neanche a farlo apposta e adesso capirete il perché: quanto sono importanti le mani per un musicista? Mai pensato di assicurarle come fanno alcuni personaggi famosi? Ma voi lo sapete con quante mani suono io? (In effetti, ammettiamo che dai filmati visionati, avevamo intravisto un tocco inconsueto, non convenzionale, credendo che fosse una cosa voluta, un vezzo di virtuosismo). In verità, ho avuto un incidente nel 1999 e sono stato privato della funzionalità principale della mano sinistra. Questo mi ha messo di fronte alla problematica di dover trovare una maniera di suonare ed esprimermi con una limitazione. Per certi versi è stata una fortuna perché mi ha permesso di approfondire il linguaggio, a prescindere dall'aspetto tecnico che non è stato trascurato.

Nel salutarvi, ci prendiamo la libertà di segnalarvi la melodia che più ci è rimasta impressa di "The Maestro", buttateci un'occhiata perché merita:

facebook

 

 

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.