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Pubblicato in Eventi
Venerdì, 01 Febbraio 2013 13:22

DoroDesign: Aria

Noi di Nerospinto amiamo il design, l'arredo che si fonda all'arte per creare spazi sempre nuovi in declinazioni underground che ci fanno sentire vicini alle grandi metropoli europee. Amiamo la creatività esplosiva dei giovani, le idee che diventano azioni.

Viafarini ospita, in collaborazione con unconventionalproject, la passione, la sperimentazione e la ricerca di DORODESIGN , studio creativo fondato a Torino nel 2009 dai designer Dario Olivero (1984), e Stefano Ollino (1986). La loro esperienza e il loro dinamismo viene messo in mostra negli spazi di Viafarini DOCVA alla Fabbrica del Vapore. Un esperimento che unisce e interroga i processi creativi che regolano il mondo del design auto prodotto, l'arte e la ricerca.

La selezione di materiali semplici come ferro e acciaio porta alla creazione di prodotti domestici ispirati alla modernità e realizzati per spazi abitabili continuamente in evoluzione, concepiti per esaltare lo spazio e tutto ciò che lo circonda grazie al disegno lineare dei pezzi. Quello di DORODESIGN è un territorio sperimentale dove si svolge un’incessante ricerca di un assetto definitivo e allo stesso tempo all’avanguardia che trae ispirazione da ogni angolo del mondo.

"Questo incontro con lo studio DORODESIGN è dedicato ad a r i a, sua seconda serie di elementi d’arredo, firmata DOROLIFESTYLE; ed è concepito come indagine del processo di ideazione del prodotto e della sua introduzione nell’ambiente domestico. Rovesciando l’idea stessa di esposizione sono qui visibili due fasi della filiera produttiva, progettazione e utilizzazione: due attività, non un prodotto da contemplare. Come una maglia indossata al rovescio: ciò che è dentro è fuori e ciò che fuori è dentro, e l’etichetta compare in vista sul collo. In una cultura ossessionata dagli oggetti, è proprio il vuoto (l’aria), in quanto possibilità di movimento e di relazione, che contribuisce a determinare la qualità di uno spazio. L’elemento a r i a si relaziona al vuoto rivelandone l’ampiezza; ne precisa i confini lo rende manifesto, fruibile, vitale. Ogni elemento è un’unità di misura presso la quale il vuoto si emancipa da antimateria per divenire fondamento creativo della concezione DOROLIFESTYLE. A r i a, arreda, quindi, con il vuoto; con la sua struttura minima, mantiene e crea possibilità di movimento perché i vuoti si moltiplichino e nuovi movimenti siano possibili. E’ fatta per accogliere e restituire centralità alla natura sensibile dell’ambiente e alle persone che in quello si muovono e vivono. Quindi, l’arredamento si vuota per far posto alle persone, alle relazioni e alle idee. Gli elementi DOROLIFESTYLE sono progettati per approssimarsi agli altri oggetti e valorizzare il luogo in cui sono collocati; non per stupire, sedurre o soddisfare l’ego del designer (concentrando su di sé l’attenzione e occupando e richiedendo spazio). La semplicità dell’handmade nella concezione e nella produzione corrisponde ad un approccio attuale e avanzato. La sedia a r i a viene creata da un’unica bacchetta di ferro, tagliata e assemblata per formare il telaio. La seduta è realizzata da un unico foglio di acciaio. Nessuno scarto, nessuna sbavatura; come una quadricromia ben riuscita. Nessuna incongruenza teorica o formale ma corrispondenza netta tra progettazione, prassi costruttiva, forma e funzione. Come una sorta di Socle du monde domestico, a r i a è base vivace per chi desidera operare delle scelte libere per la costruzione del proprio luogo."

7-8 febbraio 2013 7 febbraio 2013, ore 18.30 - 21.00 INAUGURAZIONE con la presenza dei designer Dario Olivero e Stefano Ollino 8 febbraio 2013, ore 11.00 - 21.00 MOSTRA e OPEN DAY PRESS con la presenza dei designer sede: Viafarini DOCVA, via Procaccini 4, Milano progetto curatoriale: Francesca Fiorella e Pietro Spoto allestimento: studioliquido

 

Pubblicato in Cultura
Martedì, 08 Gennaio 2013 18:31

Ghérasim Luca [l'inventore dell'Amore]

Hermétiquement ouverte.

 

l’amore il torrente il vuoto la sedia

la sedia vuota

la sedia torrenziale e vuota sospesa nel metavuoto

la metasedia è sospesa alla corda torrenziale del metavuoto

la metacorda serra e assorbe il metacollo torrenziale

di colui che è sospeso per la corda

al collo della donna

al collo fluido e fluttuante della sua metadonna

vuota torrenziale e seduta

la metadonna torrenziale è seduta sulla sedia

seduta sul vuoto della sua sedia

lei metafluttua perpetuamente nel metavuoto assoluto

dei miei desideri assolutamente torrenziali

assolutamente meteorica e sostanziale

la metatesta della metadonna sostanziale e meteorica

spunta come una freccia

tra la metacoscia dei miei sogni e il metadente dei miei desideri

freccia pungente e veloce

che s’appoggia leggermente inclinata

allo schienale della metasedia dei miei sogni e desideri

sempre seduta sempre imprevedibile e assolutamente folgorante

la metadonna fluttua e metafluttua sempre nel vuoto

la sua piccola metafiamma visibile in trasparenza

brucia nell’interno torrenziale della sua testa

mentre vicino all’incandescenza della sua testa

poco al di sopra della sua grande capigliatura meteorica

passa come una nuvola

nuvola proveniente dall’evaporazione istantanea

dei suoi vasti torrenti mentali

la grande tartuca metafisica

la famosa tartuca della metatortura eterna

che minaccia col suo peso grigio torturante e metametafisico

il bel fisico carnale della metadonna

concretamente seduta sulla sua metasedia volante

volante fluttuante e seduta a sua volta

sulla sedia voluttuosamente sostenuta dai piedi dei miei sensi

dai miei cinque sensi dai mille artigli

e dalle mille zampe della metasensualità passionale

sorta tumultuosamente nel metasudore

nella metasostanza infinita dei miei sensi

assolutamente sostanziali

i begli occhi i bei seni le belle natiche metafisiche

della metadonna assolutamente sostanziale

sostanziale torrenziale e meteorica

trasgrediscono l’aldilà torturante

della metafisica senza fisica

trasgrediscono e annullano il grande nulla metafisico

perché sempre seduta sulla metasedia meteorica

dei miei desideri meteorici infiniti e torrenziali

la metadonna apre la donna

lei apre e discopre la sua carne traslucida

le sue viscere trascendenti la sua capigliatura trasmissibile

eruttiva divorante e dormiente

il suo cuore trapassato dalle pallottole trasparenti

delle mie carezze in trance

la sua dolce metavulva

il trapianto innocente del fiore della sua bocca

nelle terre aeree delle mie cosce

la trasmigrazione della bocca della sua anima

verso le cosce del mio respiro

i trasferimenti insoliti

le trasfusioni insondabili

la trasmutazione gigantesca di tutti i metametalli amorosi

meteorici torrenziali metameteorici e sostanziali

la trasmutazione gigantesca perpetua e trionfante

del latte materno

in lava meteorica in metavuoto sostanziale

in sperma in sperma e in metasperma universale

in sperma del diamante

in sperma del tuo cuore

in sperma nero della metalussuria assoluta

assolutamente lussuriosa e assolutamente assoluta

 

Poesia tratta da Héros-limite (1953).

 

Link youtube

GHERASIM LUCA CHEZ VICTOR BRAUNER, 1938 / VICTOR BRAUNER /sc GHERASIM LUCA CHEZ VICTOR BRAUNER, 1938 / VICTOR BRAUNER /sc

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

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