CHIAMACI +39 333 8864490

Arriva in Italia a 24 ore di distanza dall'uscita Usa la quarta stagione di "The Handmaid's Tale", la serie tv distopica tratta dal romanzo di Margaret Atwood "Il racconto dell'ancella", con protagonista Elisabeth Moss, ora in veste anche di produttrice e regista

Pubblicato in 16mm

Al Teatro Elfo Puccini, dal 3 al 29 giugno, va in scena Shopping & Fucking di Mark Ravenhill, autore inglese appartenente alla generazione dei "nuovi arrabbiati" che negli anni 90 si sono imposti all'attenzione della scena mondiale.

 

Il testo in questione, che ha portato l'autore a fama mondiale nel 1996, descrive un mondo in cui il denaro è tutto e gli individui sono solo consumatori legati da relazioni equiparabili a transazioni commerciali.

I giovani personaggi passano la maggior parte del loro tempo facendo shopping, quando non sono occupati in attività sessuali di varia natura e vivono in un perenne vuoto di memoria, di senso della storia, persino di caratteristiche individuali.

 

Personaggi senza passato, senza padri né madri, vittime stupide e vulnerabili, ma specchio tragicamente veritiero di una generazione che spesso rinunciamo a comprendere.

Attraverso l'immagine di Brian, unico adulto della pièce, passa inoltre l'idea di un uomo funzionale al culto del denaro, un cattivo maestro per cui "la civiltà è denaro, il denaro è civiltà", il quale non può certo trarre in salvo il gruppo di giovani che si limita a consumare malamente tutto ciò che capita.

 

Una schietta lettura del moderno mondo dei consumi e dei suoi riflessi sulle nuove generazioni di allora e di adesso, senza falsi compromessi o inutili accondiscendenze.

 

 

Info su orari e costi

 

Da lunedì a sabato: ore 21

 

Biglietti:

Intero 30,50 €

Martedì biglietto unico 20 €

Ridotto (<25 anni, >60 anni) 16 €

Gruppi scuola 12 €

 

 

Shopping & Fucking

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires, 33

Milano

Pubblicato in Cultura

Amore per la bellezza, forza evocativa, sensazioni voyeuristiche e conturbanti, queste sono le parole che meglio descrivono l’arte di Paul Kooiker, un nome che in Italia per i più è sconosciuto, ma che in Olanda, il suo paese d’origine, è già una leggenda: l’artista viene annoverato tra le voci più originali del panorama fiammingo contemporaneo.

 

La vita di Paul Kooiker è fortemente legata e connessa al suo territorio d’origine e in particolar modo a due città: Rotterdam, in cui è nato e Amsterdam, luogo in cui attualmente vive e lavora.

Proprio nella capitale olandese è sbocciata la sua arte per poi diffondersi in tutto il mondo.

Dopo aver frequentato la Royal Academy of Arts dell’Aia, Paul Kooiker si trasferisce ad Amsterdam ed entra alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten. Le capacità e abilità dell’artista non passano inosservate, tanto che, concluso il suo periodo formativo, gli viene affidata una cattedra alla Gerrit Rietveld Academy che tuttora occupa.

 

Da quel momento in poi è un exhalation di riconoscimenti e successi: nel 1996 vince il Prix de Rome e nel 2009 il A. Roland Holst Prize. I suoi lavori hanno fatto il giro del mondo.

Tra le mostre collettive ricordiamo quelle presso: Maison Européene de la photographie, Parigi; Fotohof, Salisburgo; Kumho Art Museum, Seoul; Zabludowicz Collection, Londra.

Tra le personali, dal 1996: Kunsthal, Rotterdam James Cohan Gallery, New York; Fries Museum, Leeuwarden, Foam Fotografiemuseum, Amsterdam; Gemeentemuseum, L’Aia.

L’artista ha pubblicato molti libri, tra cui: Utrecht Goitre  (1999),  Hunting  and Fishing  (1999), Showground  (2004),  Hooked (2005), Seminar  (2006),  Room Service  (2008),   Crush  (2009), Tondeuse (2011), Sunday (2011), Heaven (2012), Rick Owens & Paul Kooiker (2013). Tra il 2007 e il 2009 ha pubblicato quattordici uscite di Archivo, una rivista bimestrale di fotografia curata insieme al gallerista Willem van Zoetendaal.

 

L’attenzione che l'artista ha saputo create attorno a sé nasce dalla sua riconoscibilità: le fotografie di Paul Kooiker sono inconfondibili e non passano mai inosservate.

In ogni immagine domina il corpo femminile, sia quando viene pennellato con luci cangianti e circondato da colori saturi, sia quando le atmosfere più fosche suggeriscono equivoche sensazioni voyeuristiche e conturbanti. Il volto delle modelle è sempre volutamente celato, viene lasciata la libertà ad ogni persona di immaginare la loro personalità e storia. Kooiker introduce nella propria opera numerosi elementi che ricorrono frequentemente nella storia dell’arte, come il tema dell’artista e della modella, di chi osserva e di chi é osservato, della forma e della bellezza.

 

Le immagini di Paul Kooiker possono essere contemporaneamente affascinanti, offensive, disturbanti o misteriose, dipende da come si guardano e in che misura si é disposti a rivelare il proprio sé. Nulla lascia indifferenti.

 

Finalmente gli scatti conturbanti del fotografo sono in Italia.

 

Fino al primo giugno  presso la galleria Micamera sono in mostra alcune opere del fotografo tratte da tre diversi lavori, Hunting and Fishing (1999), Sunday (2011) e Heaven (2012).

 

Fatevi affascinare e scandalizzare dall’arte di Paul Kooiker, non rimarrete delusi.

 

 

Micamera, Via Medardo Rosso 19, Milano

Mercoledì-sabato, dalle 10 alle 19

entrata gratuita

http://www.micamera.it/

 

Pubblicato in Cultura

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.