CHIAMACI +39 333 8864490

|||

È iniziata ieri la fashion week milanese e con lei, l’iniziativa promossa da Depurativa: fino al 29 febbraio, con la sua delivery bike, porterà freschezza tra tutti i fashion addicted che parteciperanno alle sfilate meneghine.

Tra i luoghi prediletti, quelli scelti dagli stilisti più esclusivi, come Antonio Marras, Armani, Bottega Veneta, Dsquared2, Jil Sander, Tod’s e molti altri; location esclusive dove potrete fare il pieno di energia grazie ai succhi detox Depurativa.

Start-up innovativa, con sede a Milano, ma dall’anima internazionale come quella della sua founder Sandra Nassima. La dieta detox nasce oltreoceano e basa i suoi principi sull’assunzione di succhi biologici dalle proprietà naturalmente benefiche; una volta giunta in Italia poi, l’attenzione alla saluta ed all’equilibrio dei componenti, hanno fatto il resto.

La tendenza che propone Depurativa non è solo alimentare, ma si propone come un vero e proprio stile di vita, teso al benessere del corpo e dello spirito. In tal caso, la scelta dell’utilizzo di una delivery bike, per promuovere l’iniziativa, non è per nulla casuale: la bicicletta è l’emblema di uno stile di vita sano e olistico.

I succhi detox di Depuravita sono perciò l’ideale per rimanere sempre in forma e sentirsi rigenerati durante queste giornate dedicate alle eccellenze della moda.

INFO: Dal 24 al 29 febbraio 2016 (MFW) Depurativa – succhi detox250 ml € 5,00 a bottiglia

www.depurativa.it

DEPURATIVA - GALLERY - NEROSPINTO

|||

Buono da mangiare.. e non solo! Stiamo parlando del cioccolato: goloso, sfizioso, antidepressivo e con molteplici proprietà benefiche. Ormai tutti sanno che il cioccolato contiene sostanze che stimolano il sistema nervoso e migliorano l’umore (la caffeina e la teobromina). Ma non è tutto: il fatto che il cioccolato sia un alimento in grado di tonificare e drenare è una grossa novità che le SPA stanno imparando a sfruttare. Perché allora non regalarsi anche un goloso massaggio alla mousse di cacao?

La Chocolate Therapy consiste in un massaggio rilassante, idratante e drenante. Il primo senso ad entrare in funzione è l’olfatto: l’aroma intenso del cioccolato aiuta a liberare le endorfine, che aiutano a combattere stress e depressione. Ma un massaggio al cioccolato apporta benefici anche alla pelle, perché la idrata e la nutre in profondità. Si tratta di un trattamento a 360°, poichè aiuta a diminuire la ritenzione idrica e la cellulite e ha un potente effetto antiage.

Affinchè sia efficace, la Chocolate Therapy deve avere una durata di circa 60 minuti, tempo che comprende anche il tempo di posa e la pulizia dei residui (con l’aiuto di manopole monouso). Il risultato finale: una pelle liscia e morbida, un aspetto sano, uno stato di serenità. Bellezza e buon umore, cos’altro si può desiderare?

 

 

|||

In Italia non esiste una vera e propria legge che regolamenta la figura del massaggiatore.

I potenti benefici dei massaggi sono ostacolati dalle case farmaceutiche, psicologi e medici old style che temono di perdere i propri clienti che trovano nei trattamenti naturali la giusta risposta ai loro problemi fisici e mentali.

Questo da una parte porta ad un'ampia scelta di massaggi e massaggiatori, ma dall'altra mostra un panorama degno di un circo dove persone che fanno un corso di massaggio di due giorni si proclamano terapisti creando spesso grossi danni.

Oltre a questo compaiono sempre di più massaggi dai nomi improponibili e di dubbia natura:

massaggio con la cioccolata, massaggio olistico, massaggio emozionale, massaggio speciale, massaggio terapeutico, etc etc.

Cosa significano questi nomi? Da quale disciplina sono originanti?

Cosa vuol dire massaggio olistico? E "speciale" perché? "Terapeutico" per che cosa? E la cioccolata...beh... No comment.

Il massaggio deve essere necessariamente rivolto alla persona in base alle sue esigenze, al suo stato mentale e fisico di quel dato momento e solo un vero terapista può capire cosa è meglio per quella persona e solo lui dovrebbe decidere il giusto trattamento perchè un altro potrebbe addirittura aggravare una situazione.

Il menù dei massaggi che vediamo nei centri benessere ha spesso il valore del menù del bar. Un panino ha lo stesso valore di un massaggio.

I massaggi che hanno un valore sono quelli che derivano da lontane tradizioni, da uomini che per secoli si sono presi cura del prossimo e non del benessere del proprio portafoglio.

Il massaggio thai, ayurvedico, shiatsu, svedese, californiano e pochi altri sono efficaci perchè alla base di queste tecniche esiste la persona che va trattata e la si tratta per un certo e dato motivo.

Antiche tradizioni ancora oggi sopravvivono perché al centro del loro scopo c'è il benessere dell'uomo e non la scenografia attorno al lettino o la spettacolarità dei movimenti del massaggiatore o degli strumenti che usa.

Oggigiorno le parole "benessere" e "olismo" sono di moda, fa alternativo ma alla base cosa c'è?

Nel campo dei massaggi un massaggio olistico significa un mix di tecniche disparate. Un po' di thai, un po' di ayurveda, un po' di shiatsu. Insomma un po' du tutto e un (bel) po' di nulla.

Un movimento verso l'alto ha il suo senso e non è lo stesso che un movimento verso il basso e chi lo esegue sa cosa sta facendo e perché.

Un breve colloquio con la persona che ci si appresta a massaggiare non è solo importante, ma è fondamentale per capire chi abbiamo davanti, per capire il background di quella persona, le sue esigenze e bisogni.

Spesso l'onnipotenza di alcuni operatori porta ad inventarsi dei massaggi con un miscuglio di tecniche e il risultato è spesso disastroso.

Il massaggio è un eccellente aiuto a problemi di forte stress, esaurimento nervoso, crisi di panico, insonnia ma è il terapista che fa la differenza e di sicuro deve sapere perchè una persona si vuole sottoporre ad un massaggio.

Farsi massaggiare alle terme è piacevole e rilassante ma perchè pagare tanti soldi per la struttura che visitiamo e ricevere un trattamento di serie Z?

In India, in Cina, dove la si sa molto lunga, i massaggi vengono eseguiti per terra, in strutture ben lontane dai fasti del nostro immaginario, ma i benefici sono spesso miracolosi.

L'idea che si ha del massaggio e del massaggiatore deve essere necessariamente rivalutata.

Il massaggiatore è un terapista a tutti gli effetti e al contrario dei medici specialisti (che tra l'altro non battiamo ciglio a pagare tanti soldi perchè pensiamo che più costi e più valga) può e deve essere essere scelto.

La persona che per un'ora prende in mano il controllo della nostra vita sciogliendo contratture, portando a galla paure per poi dissiparle, ridandoci sicurezza e pace deve piacerci, lo possiamo scegliere perché anche questo è fondamentale.

Un massaggiatore non vale l'altro e non per capacità tecniche ma per quello che ci trasmette a pelle.

Come ci scegliamo gli amici anche i massaggiatori possono e devono essere scelti per poter essere tranquilli e in pace durante il trattamento.

Come ci si può rilassare se chi ci tratta non ci piace, non ci trasmette serenità?

Chi cerca un massaggiatore per motivi specifici dovrebbe innanzitutto incontrarlo o parlarci al telefono per capire chi c'è dall'altra parte, se ci si sente a proprio agio. il 99% della buona riuscita di un massaggio la fa chi ci massaggia.

Restare per un'ora o più con gli occhi spalancati per paura o nervoso non aiuta e nemmeno il migliore dei massaggiatori riuscirà mai a far rilassare chi si sottopone al trattamento.

E' vero che oggigiorno una coccola è senza dubbio ben accetta da chi è molto stressato, ma se veramente ci si vuole prendere di se stessi dobbiamo partire dalla base: da noi stessi.

Noi ci meritiamo tanto!

Come detto esistono tantissime tecniche e sarebbe interessante andare a scoprire che cosa vogliono dire tutti quei nomi, i benefici di un massaggio piuttosto che un altro, lo scopo e la storia di un trattamento.

A qualcuno il massaggio thai non piace perchè troppo doloroso, altri non amano l'ayurvedico perchè non vogliono perdersi nei meandri della loro anima, il californiano è troppo leggero, etc.

Ad ognuno il suo, ma alla base si parla di massaggi con un valore scientifico ed umano riconosciuto.

Prediligete un massaggiatore che ha il suo studio personale e personalizzato o che viene al vostro domicilio a grossi centri dove si diventa parte di una catena di montaggio e tutto è limitato alla musica carina, l'asciugamano caldo, la rosa sul lettino e via dicendo.

Fidatevi del passaparola. Se online trovate annunci che non vi convincono allora avete già deciso: non fa per voi.

Come per l'insegnante yoga, il parrucchiere, lo psicologo, il marito, la moglie, anche il massaggio e massaggiatore devono essere scelti per avere il meglio per se.

 

Walter

 

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Massaggiatore e reflessologo plantare professionista

Massaggi ayurvedici, rilassanti, linfodrenanti, energizzanti, californiani, hot stone, per donne in gravidanza, di bellezza.

Trattamenti di campane tibetane.

telefono 349.4487760

www.massaggimilano.it

www.almamatters.it

Loretta Fiore (liberamente ispirata da Francesca Woodman)

Tutto ciò che siamo e ci sentiamo dentro ha un riscontro all’esterno, a livello di immagine e di postura: fisico e psichico sono sempre strettamente connessi. Questa è Loretta Fiore classe 1974, laureata in scienze economiche e bancarie, che a partire dal suo incontro con la fotografia digitale comincia ad autoritrarsi e attraverso gli autoritratti si ripara, si cura.

Fotografia e terapia, che rapporto hanno nel tuo percorso creativo? Spesso sono la stessa cosa. La fotografia allevia sempre ogni mio stato d’ansia, in tanti casi ha curato; per la Woodman, ad esempio, credo non sia stato così, ho la sensazione che lei abbia sempre lavorato sulla sua morte.

Cosa racchiude un autoritratto? Un autoritratto può essere tante cose: dalla pura rappresentazione all’interpretazione di sé. L’intenzione è quasi sempre buona, anche se devo ammettere che, a volte, mi sono messa davanti alla mia Nikon solo per avere la conferma della mia esistenza.

Che rapporto hai con il tuo corpo e con l'ambiente che ti circonda? Non so rispondere con le parole, la risposta a questa domanda è nei miei autoritratti. Direi conflittuale, se non fosse così banale.

La componente grafica e le texture, spesso presenti nei tuoi scatti, come nascono e quando entrano a far parte del tuo pensiero? Le varie componenti grafiche e le textures sono state fondamentali, specie all’inizio, per definire il mio mondo. Volevo far capire al primo sguardo che eravamo in una dimensione solo parzialmente reale e mi sono accorta che quello era un metodo molto efficace per farlo.

Con l'avvento degli smartphone, l'autoritratto ha ancora il suo significato, o ha lasciato spazio al puro esibizionismo? Per quanto riguarda me, per ora l’autoritratto è messo un po’ da parte, al di là dell’arrivo degli smartphone e di instagram etc etc. Ora come ora la sfida sta nella intenzionalità dello scatto e nella progettualità che ne deriva. Non ho più bisogno del mio corpo davanti alla macchina fotografica per esprimermi, riesco a vedere me stessa in una delle mie tante dimensioni, anche se mi affaccio alla finestra di casa mia, o nella metropolitana, o davanti un caffè, a quel punto basta scattare.

tumblr

cargocollective.com

 

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.