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Con “In vetta con gusto” l’Alta Badia si tinge dei colori dell’arcobaleno, rappresentati nei piatti ideati da alcuni chef stellati.

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La The Color run 2016 arriva Milano anche quest’anno, una corsa di 5km dove non mancano divertimento e colori.

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La Terrazza del 55 Milano domina i tetti della città portando con sé i profumi e i colori dell'estate.

Danza e spiritualità, movimento e passione, con un pizzico di filosofia e una spruzzata di sentimento, il tutto contornato da un'ottima cucina bio-vegana: tutto questo è "G.O.D", lo spettacolo di danza contemporanea ideato dal coreografo e performer Piero Bellotto.

Il 21 giugno, alle ore 21:30, l'Osteoporosys Dance Theatre porterà in scena questa performance per la quarta volta,  all'interno degli spazi del Mudra living soul food & arts  di Milano, in via Parenzo 7.

Si tratta di una riflessione tra umano e divino, di un dialogo interiore che mette a confronto la spiritualità dell'essere umano attraverso gli occhi del corpo. Un viaggio danzato in cui i performers si perderanno più volte per poi ritrovarsi sempre a dialogare con quella che è l'unica e vera entità esistente: la vita stessa.

"G.O.D" è il divino inventato e interiorizzato, è una profonda ricerca interiore che vede al centro del proprio viaggio l'uomo in quanto "essere" e non semplicemente in quanto "individuo".

Questo originale dinner show metterà alla prova lo spettatore, facendogli porre domande sull'esistenza umana semplicemente attraverso l'uso del corpo e della danza: uno degli strumenti più antichi che l'uomo ha per comunicare con il "divino".

Questo interessante concept artistico rientra nel Mayur Milano India Dance Fest, iniziato il 22 maggio e che terminerà il 26 luglio 2015. il festival dedicato alla danza e alla musica indiana in tutte le sue sfumature, che vede protagonisti i nuovi spazi del Mudra Cafè di Milano.

Questo locale è, infatti, il primo in italia che fonde insieme una cucina biologica vegana con le discipline olistiche, la danza, la musica e le arti orientali. un'esperienza unica, un viaggio attraverso culture lontane e mondi sconosciuti, in un luogo dove teatro e innovazione si sposavano perfettamente e riflettevano una cultura meticcia di tradizioni e paesi lontani da Occidente e Oriente.

"G.O.D", by Piero Bellotto & Osteoporosys Dance Theatre Dinner Show ore 21.30 Cena dalle 20.30 Mudra living soul food & arts Via Parenzo 7, Milano

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120 ANNI DI CINEMA DEL REALE è la rassegna dedicata ai film che hanno fatto la storia del cinema documentario, dall’era del muto ai giorni nostri, ospitata dal 2 al 30 giugno 2015 presso il Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana.

Un documentario si pone nei confronti del reale con l’intenzione di restituirlo così come si presenta all’obbiettivo della macchina da presa. È un film senza sceneggiatura o interpreti, un genere vecchio che col tempo è stato relegato a spettacolo di nicchia, non in grado di competere con quello narrativo. Tuttavia, si è dimostrato capace di conquistare il grande pubblico.

La rassegna comprende una selezione di lungometraggi e cortometraggi che hanno segnato l’evolversi del cinema del reale e del suo linguaggio. Per impreziosire la retrospettiva, prima di ogni spettacolo verrà proiettata una veduta realizzata dagli operatori Lumière in Italia.

La retrospettiva inizia da Nanuk l’eschimese (1922), capolavoro di Robert J. Flaherty, il primo cineasta, insieme a John Grierson, ad aver canonizzato il cinema del reale. Saranno proiettati anche Tabù (1931), figlio della collaborazione con Friedrich W. Murnau, e L’uomo di Aran (1934), cronaca di una giornata di una famiglia irlandese di pescatori. Altro film chiave è lo splendido Finis Terrae (1929) di Jean Epstein. Non mancano i documentari più affini alle avanguardie degli anni Venti, quali Pioggia (1929) di Joris Ivens e À propos de Nice (1930) di Jean Vigo. Sempre di Ivens, grande documentarista olandese, saranno proiettati Il ponte (1928), Borinage (1934), Pour le Mistral (1965), Io e il vento (1988).

Non mancano le opere italiane, a partire da quelle di Pier Paolo Pasolini: Appunti per un film sull’India (1964), Appunti per un’Orestiade africana (1970), Comizi d’amore (1964) e Le mura di Sana’a (1971). Seguono i documentari industriali di Ermanno Olmi (1955-1958); il resoconto del viaggio di Roberto Rossellini in India (1959); Il pianeta azzurro (1981) di Franco Piavoli; il Sacro GRA (2013) di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia; e infine un omaggio a Luigi Comencini (I bambini e noi, 1970) e Alberto Lattuada (La nostra guerra, 1945), co-fondatori nel 1947 della Cineteca Italiana.

Conclude la rassegna una selezione di documentari che hanno incantato la critica contemporanea. La scuola americana è rappresentata da Frederick Wiseman (La Danse, 2009) e da Michael Moore (Bowling a Columbine, 2002). I grandi maestri del cinema tedesco Werner Herzog e Wim Wenders sono presenti con Grizzly Man (2005) e Cave of Forgotten Dreams (2010) di Herzog e Il sale della terra (2014) di Wenders sul lavoro del fotografo Juliano Ribeiro Salgado. Infine, in calendario il capolavoro di Joshua Oppenheimer L’atto di uccidere (2012).

 

120 ANNI DI CINEMA DEL REALE MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121, Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it

INFO PREZZI: Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

 

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La scuola di danza Epoca, in via Parenzo 7, è lieta di invitarvi alla Bollywood Night venerdì 27 febbraio 2015, per uno speciale show&after party al costo di 15€ comprensivo di drink.

Organizzata dalla Maharani Arts of India, con la direzione artistica di Maya Devi, con la partecipazione del gruppo Bollywood Maharani e Nachde Sitare, in compagnia dell’artista e coreografa Shena Mistri,  Bollywood Night sarà una serata all'insegna della danza Bollywood e del divertimento,  dove storie d’amore passionali vengono ben narrate da musica, ballo e coloratissimi abiti indiani.

Sarà un’occasione per conoscere Maya Devi, una delle poche insegnanti italiane di Bollywood e la coreografa di fama internazionale Shena Mistri, che terrà uno stage di Bollywood dance il 28 febbraio e l’1 marzo, presso la school dance Raiput Maharani in zona Navigli.

Per godervi al meglio la serata, si consiglia la prenotazione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. 388 4072480

www.maharanidance.com

Indira Fassioni

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Se non si fosse visto un affascinante e irresistibile Johnny Depp affiancare un’elegante e disincantata Juliette Binoche in un commercialissimo e ben fatto film come Chocolat l’ultima fatica di Lasse Hallstrom sarebbe considerata una pellicola estremamente riuscita e romantica.

Invece, quell’abile regista forte del successo internazionale della prima commedia ha deciso di replicare e confezionare un film fotocopia di Chocolat e darlo in pasto ai nuovi spettori confidando sulla poca conoscenza dei più giovani e sulla scarsa memoria dei più adulti.

È certamente, i due lavori dello stesso regista appaiono proprio uguali. L’identico anche se non stesso paesino della Francia dove la comunità è piccolissima, lo stesso schema del protagonista arrivato da fuori e che ha dei segreti e un passato da nascondere e difendere e lo stesso antagonista che alla fine deve capitolare di fronte al talento del nuovo arrivato e alla benevolenza riservata allo stesso dai compaesani affascinati oltre ogni modo dai manicaretti e dalle buone maniere dello straniero. Insomma, carta carbone pura per realizzare opere cinematografiche uguali.

Eppure, in maniera del tutto incomprendibile, Hallstrom sembra fare centro ancora una volta e gli spettatori di Amore, cucina e curry si lasciano letteralmente incantare dalla storia dello sfortunato Hassam che lascia l’India dopo un evento tragico e luttuoso capitato alla sua famiglia, si trasferisce a Londra e poi approda nel piccolo paese francese.

Il giovane e suo padre aprono dal nulla un ristorante indiano, dove aleggiano profumi, odori e sapori di una terra lontana, e qui stringono amicizie, rafforzano rapporti con i compaesani e si ricostruiscono una nuova e meritata vita.

Il locale va così bene che attira anche le invidie e le rivalità della proprietaria dell’altro ristorante locale, un raffinato posto quotato dalla guida Michelin.

Sembrerebbe non esserci storia tra i due ristoranti ma Hassam non si scoraggia perché è bravo nel suo lavoro e sa come rapportarsi alle persone, anche con la scorbutica titolare del locale stellato con cui ingaggia una piccola ma stimolante competizione ai fornelli tra salse raffinate e francesissime e verdure piccanti e speziatissime.

Alla fine del film agli spettatori non importa nulla dei vincitori o dei vinti perché si sono divertiti e appassionati alla storia e soprattutto hanno assaggiato insieme ai protagonisti tutti i manicaretti presentati sequenza dopo sequenza, anche se in maniera solo virtuale.

Per cui, bravo Hallstrom ancora una volta.

 

 

Antonia del Sambro

 

 

 

Una grande inaugurazione l’8 Maggio 2014 alle ore 18.30: GHORAMARA… sulle rive di un’isola che svanisce. 

 

La galleria AMY D Arte_Spazio in occasione del Photofestival di Milano espone dal 29 aprile al 25 maggio 2014 le opere di Daesung Lee dal titolo “GHORAMARA… sulla riva di un’isola che svanisce”, progetto economART sui profughi ambientali dell’effetto serra.

La mostra Personale di Daesung Lee è curata di Anna d’Ambrosio e inaugurerà l’8 Maggio alle ore 18.30.

 

Il direttore della Scuola di Studi Oceanografici ha affermato all’Indipendent Sugata Hazra: “È solo questione di tempo, qualche anno e sarà anche lei inghiottita del tutto dalle acque marine che sono in costante aumento”.

Queste parole si riferiscono a Ghoramara, un’isola del delta del Gange i cui abitanti, come guerrieri, resistono a quello che per loro è il peggior nemico: l’effetto serra.

Dal 2007, anno in cui anche la vicina isola di Lohachara è scomparsa sotto il livello del mare, 10mila persone insieme ai profughi di Ghoramara hanno trovato rifugio sull’isola di Sagar, che ha già perso a sua volta oltre 3.000 ettari di superficie.

Sono dozzine di isole, con oltre 70mila abitanti, che rischiano di ingrossare l’esercito di profughi climatici.

Dopo l’isola polinesiana di Tuvalu anche le isole Maldive, Marshall, così come le zone costiere dell’India, Egitto, Bangladesh sono a rischio con tutto il loro delicato ecosistema.

L’artista coreano Daesung Lee ha ripreso uomini, donne, bambini, animali nella loro bellezza fiera. Sono ritratti di destini intrecciati ed ineluttabili; come guerrieri solitari che resistono ancorati a pochi lembi di terra.

L’intento della fotografia di Lee è La bellezza della costa erosa che scompare con immagini surreali e fiabesche simbolo di un fato impossibile da evitare.

 

“Gran parte degli oggetti che usiamo nella vita quotidiana sono prodotti da persone che non conosceremo mai… questo “effetto farfalla”, eco dello sfrenato consumismo occidentale, crea seri danni altrove, il mondo è più connesso dalla globalizzazione di quello che immaginiamo”. …Tutto è connesso, nulla vive nell’isolamento. Afferma Daesung Lee.

Daesung Lee è un fotoreporter internazionale e con il suo talento ha deciso di ritrarre queste persone, la gente di Ghoramara Island (West Bengal, India). Le sue immagini, che raccontano la vita di un’isola colpita dal cambiamento climatico e la storia di una popolazione che ha dovuto lasciare i luoghi d’origine, hanno vinto il Sony World Photography Awards 2013.

 

Una mostra emozionate e forte vi aspetta all’AMY D Arte_Spazio!

 

 

 

INFO

In mostra dal 29 aprile al 25 maggio 2014

Lunedì - venerdì 09.00 - 12.00 / 15.00 -19.00

Sabato e festivi su appuntamento

 

Con la partecipazione di: The Secret Gardens

 

AMY D Arte_Spazio   

Via Lovanio 6, 20121 Milano (Italy)

Tel. +39.02.654872

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.amyd.it

MM2 Moscova / bus 43-94 Via Statuto

Ogni quarto week end del mese, il Centro Parsifal Yoga rinnova il suo appuntamento con Yoga Integrale al caldo!

Una disciplina che contraddistingue il Centro da tutte le altre scuole di Yoga d’Italia, dove non viene praticato.

Grazie a questa tecnica nata in India, dove ha avuto la sua massima realizzazione, si raggiunge una stato di rilassatezza muscolare e calma interiore che permette di superare più facilmente i blocchi psico-fisici e le tensioni accumulate durante il corso delle giornate.

Vi starete domando come sia possibile….

Il segreto è il calore:  esalta la potenza degli effetti della terapia, stimola la percezione sensoriale e facilita il mantenimento delle asana.

La temperatura della sala di pratica, sapientemente riscaldata la notte precedente, ha lo scopo di ricreare un ambiente accogliente per l’allievo e di condurlo in modo del tutto naturale verso lo sviluppo di un atteggiamento positivo e aperto verso la vita in tutte le sue forme.

Si tratta di una tecnica non invasiva e molto rassicurante, volta a condurre il praticante verso la condizione di piacere fisico-sensoriale ed emotivo che rappresenta la massima espressione della sadhana, contribuendo a rinforzare la consapevolezza di sé e dei propri mezzi.

Tutto questo viene facilitato dall’ambiente in cui si svolge la lezione: profumo di fragranze agrumate, incensi ed essenze sempre accese che creano un’atmosfera di rilassata concentrazione. Il percorso è intervallato da piccole pause, che fanno comunque parte della tecnica, come il rito del cioccolato o del tea, che permettono di evitare che la temperatura corporea si alzi troppo, mantenendo però costante l’attenzione sull’esercizio.

Uscirete portando con voi una sensazione di rilassatezza e una ritrovata coscienza di voi stessi, un profondo stato di piacere e apertura verso la bellezza e l’armonia, che, con il prezioso aiuto di questa tecnica di antiche origini, possono essere ritrovate anche dall’uomo di oggi.

Venite a sperimentarla al nostro Centro!

CENTRO PARSIFAL YOGA

ASD Parsifal viale Gorizia, 6 20144 Milano cf 12227610156 sede. 02/89423673 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.parsifal-yoga.it

Lezioni di Yoga Integrale al Caldo: ogni quarto week end del mese

Per il mese di Novembre la lezione si terrà il 23/11/’13 al mattino. Per informazioni contattare il numero sopra riportato.

Dal 18 al 20 ottobre presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema-, la Fondazione Cineteca Italiana presenterà una rassegna cinematografica di film d’autoreche voglionooffrire uno sguardo sulla sfaccettata e controversa realtà del continente indiano, supportata da una mostra fotografica  “India: le ultime cattedrali del cinema”,firmata dal fotografo e regista ginevrino Simon Edelstein, che documenta le trasformazioni, le frequentazioni, i cambi di direzione e, purtroppo, l’abbandono delle sale cinema del continente indiano

L’India, con le sue sedici lingue parlate, rappresenta la più grande industria cinematografica del mondo, l’ultimo avamposto del cinema moderno, il cui principale supporto resta il suo pubblico, vasto e assiduo: ogni tre mesi un miliardo di persone - cioè l'intera popolazione indiana - si reca al cinema, grazie anche al costo davvero economico (all’incirca 2 dollari) del biglietto d’ingresso. Il cinema e le sue superstar esercitano ancora, proprio nelle città dove le condizioni materiali di vita sono più dure, un fascino e una magia che lo rendono una inesauribile fabbrica dei sogni, un rito collettivo di evasione dalla realtà.

 Tra i titoli di film presenti in rassegna spicca l’anteprima per Milano di Hair India, un bellissimo documentario di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi, che mostra uno spaccato delle contraddizioni che offre l’India contemporanea, basandosi sulla storia di alcune ciocche di capelli, che tagliate al tempio e lavorate a Roma, torneranno in India per essere applicate come extension a una giornalista di moda che le userà per far colpo ad una sfilata.

In programma anche il Premio Oscar 2005 come miglior documentario Born into Brothels, che racconta la vita di Calcutta attraverso le testimonianze dei figli delle prostitute che lavorano in uno dei più famosi locali pornografici della città, e per i più piccoli Nanhe Jaisalmer: il sogno diventa realtà, film prodotto a Bollywood, vincitore del Concorso per le scuole CineCinemondo, organizzato dalla Cineteca per il Festival Piccolo Grande Cinema 2009.

Inaugura venerdì 18 ottobre alle ore 19 la mostra fotograficadi Simon Edelstein, che riprende, in 60 scatti di grande impatto, la vita (o la morte) delle sale cinema indiane, da Calcutta a Jaipur, da Bangalore a Bombay. Nell’India contemporanea sono le classi più disagiate a tenere in vita le ultime sale, baluardi di un rito di socialità che dà spazio al mito, al sogno, all’evasione.

All’inaugurazione della mostra, che si protrarrà fino al 9 novembre, sarà presente l’autore Simon Edelstein. A seguire, un aperitivo indiano gentilmente offerto dal ristorante Taj Mahal.

 Calendario eventi:

 Venerdì 18 ottobre

h 16.30 Water(Deepa Mehta, Canada/India, 2005, 117’)

 h 19.00 Inaugurazione mostra fotografica di Simon Edelstein  

L’autore Simon Edelstein sarà presente al MIC. A seguire aperitivo indiano.

A seguire

Hair India (Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Anteprima per Milano

Sarà presente in sala il regista Raffaele Brunetti

 

Sabato 19 ottobre

h 15.00 Salaam Bombay! (Mira Nair, India/GB/Fr., 1988, 113’)

 h 17.00 Born into Brothels (Zana Briski, Ross Kauffman, India/USA, 2003, 85’)

 18.45 Samsara (Pan Nalin,  India/Germania, 2001, 138’)

 h 21.15Hair India(Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Replica

 

Domenica 20 ottobre

h 15.00 Nanhe Jaisalmer: il sogno diventa realtà (S. Karnik, 2007, 110’)

 h 21.15Hair India(Raffaele Brunetti, Marco Leopardi, Italia, 2008, 75’) Replica

 

 

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

 

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso intero: € 5,00

Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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