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Domenica, 31 Gennaio 2016 18:51

Omaggio a Ettore Scola

Anteo spazioCinema lunedì 1 febbraio ore 20.00

Prima della proiezione del film documentario

RIDENDO E SCHERZANDO

Ritratto di un regista all’italiana

Omaggio a Ettore Scola con Claudio Bisio e Paolo Rossi incontro moderato dal critico cinematografico Paolo Mereghetti

Ridendo e scherzando è il documentario diretto da Paola e Silvia Scola dedicato al padre Ettore Scola, che si racconta in un dialogo con il giovane attore e regista PIF. Il film, prodotto da Palomar e Surf Film e distribuito nelle sale da 01 Distribution, è stato presentato in anteprima lo scorso ottobre nell’ambito della decima edizione della Festa del Cinema di Roma.

L'intento è stato quello di fare un documentario da ridere. Raccontare Ettore Scola ‐ regista, sceneggiatore, disegnatore, umorista, intellettuale, militante ‐ cercando di usare la sua chiave, quella del suo cinema: parlare cioè di cose serie senza farsene accorgere, facendo ridere. Abbiamo voluto raccontare nostro padre unicamente attraverso le interviste che ha rilasciato nel corso della sua vita, i brani dei suoi film, e quello che ci ha voluto dire 'dal vivo', senza dover ricorrere mai a interviste ad altri che parlino di lui. Una sorta di auto‐racconto, che lui mai avrebbe fatto dati la sua timidezza, il pudore e il disagio a parlare di sé, ma che abbiamo potuto fare noi che lo conosciamo abbastanza da poterlo sia celebrare che prendere un po' in giro. A fronteggiarlo al posto nostro c'è un giovane attore e regista, Pierfancesco Diliberto, Pif, che lo accompagna nel percorso che abbiamo tracciato per raccontarlo: un nostro alter ego che a seconda delle necessità fa da intervistatore, narratore, lettore, agiografo, guida, spalla… e all’occorrenza, anche da badante. Ettore e Pif sono nel Cinema dei Piccoli a Villa Borghese, dove sullo schermo scorrono oltre alle clip dei film e ai materiali di repertorio ‐ in cui vediamo Scola a tutte le età ‐ anche vecchi filmini in Super 8 (alcuni girati da lui stesso), backstage realizzati sui suoi set, fotografie rubate agli album di famiglia, disegni e vignette. E così il ritratto ‐ biografico, artistico e umano ‐ di Ettore Scola prende forma sotto i nostri occhi.”

Info:

Ridendo e scherzando Incontro con Claudio Bisio e Paolo Rossi e Proiezione del film Biglietto: intero € 8.50; ridotto € 6.00; amici del cinema € 5.00 Per acquisto biglietti www.spaziocinema.info – per informazioni: tel. 0243912769

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L’8 Gennaio è uscito nei negozi tradizionali, in digital download e in tutte le piattaforme streaming “The Prophecy” (Emme Records Label), il nuovo disco inedito della pianista e compositrice Giulia Facco con Mirko Cisilino (tromba), Davide Tardozzi (chitarra), Riccardo Di Vinci (contrabasso) ed Enrico Smiderle (batteria).

"The Prophecy" di Giulia Facco è un disco strettamente legato al jazz modale e al blues, ma in una rivisitazione personale, che risente delle influenze di compositori quali Wayne Shorter, Thelonious Monk, Horace Silver ed Enrico Pieranunzi. L’obiettivo di questo progetto è quello di mescolare echi tradizionali ad elementi moderni, mantenendo un’energia ritmica costante che accompagna l’ascoltatore in un viaggio sonoro dalle sfumature oniriche.

Biografia dell'artista

Giulia Facco nasce a Padova il 4 dicembre 1985. Inizia a studiare piano all’età di sei anni. Nel 2004 vince una borsa di studio alla scuola di musica “Gershwin” di Padova, dove studia con Marcello Tonolo, Matteo Alfonso, Ettore Martin, Danilo Gallo e Daniele Santimone. Parallelamente dà l’esame di compimento inferiore al conservatorio classico di Venezia “B.Marcello” con Christina Meyr. Nel 2007 si iscrive al corso di pianoforte jazz quinquennale al conservatorio di Rovigo, studiando con Stefano Onorati, Marcello Tonolo, Marco Tamburini, Stefano Bellon e Ambrogio De Palma, prendendo la laurea di primo livello con 110 e lode nel 2011 e la laurea di secondo livello con 110 nel 2014. Tra il 2011 e il 2014 si trasferisce a Bruxelles, dove studia con Eric Legnini frequentando il master del “Conservatorie Royal de Bruxelles”. Negli ultimi anni si è esibita più volte come leader o sideman in varie rassegne italiane tra le quali Padova Jazz Festival, Padova Jazz Club, Roccella Jonica Jazz Festival, Lucca Jazz Donna, Vicenza Jazz, Delta Jazz Festival, Veneto Jazz, Portello River Film Festival, Big Club, Rovereto Jazz Club, Venezze Jazz Festival, Barazzo Live Bologna, Green Note Club (Padova), Spazio Aereo (Venezia), Jazz For Anna e in alcuni locali di Bruxelles. Nell’estate 2011 ottiene il secondo posto al Barga Jazz Contest con l’arrangiamento per big band di un proprio pezzo, “The Prophecy”.

Questo disco è il frutto di un lavoro di quattro anni in cui ho scritto e sviluppato le mie composizioni. Ho sempre concepito la scrittura musicale come un atto puramente istintivo, libero dalle regole dell’armonia; questo mi ha permesso di concatenare le melodie sovrapponendole a degli accordi non sempre funzionali o “ortodossi”, affidando le mie scelte all’orecchio. Sono sempre stata attratta dall’aspetto più autentico del jazz, una musica piena di vita, caratterizzata dalla freschezza e dall’imprevedibilità dell’improvvisazione e dalla solidità di un groove circolare, un groove che, nelle sue radici africane è il veicolo che unisce l’uomo e la sua parte spirituale. Ogni brano di questo disco è un’espressione musicale di alcune vicende personali: ho provato a tradurle così, cercando di mantenere vive quelle emozioni che mi hanno spinto a sedermi al piano, scegliendo, come linee guida della mia estetica musicale, semplicità e spontaneità. Un ringraziamento speciale va a Mirko, Davide, Riccardo ed Enrico, che hanno creduto insieme a me alla realizzazione di questo progetto e che sono parte integrante della creazione di questa musica; un lavoro creativo, basato sul rispetto reciproco e sulla fiducia è fondamentale per ottenere risultati significativi. Mi auguro che, a voi che ascoltate, siano trasmessi calore, voglia di immaginare, relax, amore per la vita e senso dell’umorismo; questi, per me, sono tra gli aspetti fondamentali dell’esistenza e, perché no, della musica stessa. (Giulia Facco)

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Biografia dell'artista

Di origini valdostane, Davide Mancini intraprende la carriera musicale sin da giovanissimo, suonando come batterista di un gruppo chiamato "O’Connel Street Band". Divenuto front man, suona per molti anni con i "Celtica", band rock con la quale si esibisce per tutto il nord Italia. Di quel periodo vi è un LP intitolato "L’altro rock" che riscosse anche un discreto successo di vendita. Terminata l’esperienza rock inizia la carriera vera e propria di cantautore e affronta lunghe e faticose tournée in Italia ed anche in Francia, Spagna, Germania, Irlanda. Ha aperto la tournée del gruppo americano "The Connels" e partecipato in questi anni a "Pistoia Blues" , "Telethon", “Arezzo Wave”, “Porretta soul”, essendo ospite altresì di numerose trasmissioni televisive.

Ha aperto il concerto di Vinicio Capossela e Marco Carena al divina di Aosta nel 1995, ha suonato al Tavagnasco Rock prima dei Modena City Ramblers nel 2001 ed ha suonato prima di Bruno Lauzi al Palais di Saint Vincent nel 2005. Ha inoltre registrato e suonato assieme ai fratelli Severini dei Gang, celebre band combat-rock, il brano “La sagra del bla bla”. Nel 2007 ha presentato il proprio cd, suonando e cantando al Giacosa con il leggendario Mauro Pagani. Nel 2008 è stato invitato al prestigioso festival di Hué in Vietnam ed ha intrapreso una lunga tournée in Asia.

Il suo primo album, "Madame Gerbelle", ha riscosso immediatamente un clamoroso successo di pubblico e critica, catapultando Davide Mancini nella classifica ufficiale Indie Music Like (gennaio 2008) delle radio e dei new media.

“Poesia e democrazia”

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Questo lavoro, autoprodotto, segue l'esordio del 2008. Cantautore solitario, amante di Cervantes e dei gatti, lontano dai social e professore di letteratura italiana in un liceo musicale, Mancini esprime in questo disco la disillusione davanti ad un mondo  ipocrita ed irredimibile (“Poesia e democrazia”  e  “Storia di un galoppino”). Nel pezzo che dà il titolo all'album, Mancini canta: “Le sere in cui mi sento altruista / Io verso etica sul mondo / Alternativo un poco idealista / Senza dubbio un vero conformista” Il disincanto si sprigiona in questi versi dalla melodia accorata, dolce e malinconica.

Anarcoide in stile Gaber, e quindi allergico al potere, l'autore non crede nella politica attuale e, per non voler prostituire la propria intelligenza, preferisce dedicarsi all'imponderabile dell'esistenza e all'amore per l'arte (Luna”, “Gardel” e “La favola della vita”). Un irridiscente atmosfera trasognata ci abbraccia ascoltando “Luna”, versi che ricordano i poeti della generazione del '27, e in particolare Garcia Lorca.

L'amore per chi viene da origini umili e la compassione e la misericordia per i poveri sono i temi sui quali si poggiano entrambi i lavori discografici. La canzone  “Memoriale”  è dedicata, infatti, ai profughi che sbarcano nel nostro paese affinché “si dissolvano le ombre su questo vergognoso letargo”. “Io ti vedo attraverso parole a me ignote / Il pane rubato la sete che acceca / Ti vedo attraverso parole tradite / Il legno sfondato il cielo che annega.” canta l'artista, con lemmi che colpiscono per il loro fascino penetrante a un tempo amaro.

Un disco poetico, insolente ed intransigente che ricerca ed insegue il mito dell'uguaglianza e della giustizia sociale.

Il lavoro è stato registrato a Milano presso lo Studio Aurora di Massimo Spinosa, celebre  bassista di De André, De Gregori e Vecchioni.

Chiara Zanetti

 

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Un doppio racconto artistico introdotto da due titoli che vorrebbero essere l’incipit di un ipotetico dialogo: due diverse dichiarazioni, ammissioni personali, prese di coscienza. “Ho sbattuto contro un muro” e “Ho impastato come una dea madre” sono rispettivamente le esposizioni di Luca Guenzi e Silla Guerrini, che dal 27 al 31 gennaio 2016 saranno in mostra presso ZonaZago7 (via Emilio Zago, 7 a/b, sotto il ponte di Via Stalingrado) a Bologna, nell’ambito di SetUp+, il grande contenitore di eventi artistici dislocati in vari luoghi della città durante le giornate di SetUp Contemporary Art Fair, giunta alla sua 4° edizione.

Il progetto concepito in occasione di SetUp+ e curato da Antonella Gasparato, si snoda nei locali di ZonaZago7, bottega d’arte e spazio polivalente inaugurato nel maggio del 2014.

 L’ampio open space del piano terra ospiterà la personale di Luca Guenzi “Ho sbattuto contro un muro”: una serie di 20 acquerelli che ritraggono muri urbani dapprima con un obiettivo e poi reinterpretati dall’artista sulla carta. Di epoche e misure diverse, rappresentano il segno di una ricerca visiva che si focalizza sulla pelle della città, con i segni del tempo e le umane tracce, dando particolare attenzione a murales, tag e graffiti.

Per Luca Guenzi si tratta della partenza per un viaggio immaginario: “Imbattersi in certi muri, per me è come quando, guardando le nuvole, si scorgono delle figure. Così tra tag, graffiti, crepe e geometrie colorate, io vedo forme che mi stimolano a immaginare altro, oltre quel muro, che sento il bisogno di vivificare sulla carta e rendere mio, con gli strumenti dell’arte.”

Salendo gli 11 scalini che conducono al soppalco, si entra in uno spazio più intimo e raccolto che ospita la personale di Silla Guerrini, “Ho impastato come una dea madre”. Video, fotografia, pittura, scultura e performance indagano un tema caro all’artista, quello della Dea Madre, generatrice e nutrice, focalizzandosi su un elemento essenziale, che è il leitmotiv che lega tutte le opere in mostra: il pane. ”Da anni mi confronto utilizzando strumenti diversi, con tutta una costellazione di immagini e forme archetipiche che hanno a che fare con il femminile: lì trovo un nodo simbolico, un centro dove si mescola sacro e profano, cultura e tradizioni. Una storia personale e intima, che diventa storia collettiva e universale, come fosse un impasto”.

A collegare idealmente i due momenti espositivi lo slideshow proiettato sulla fascia di spazio che congiunge la parete verticale al soffitto, con immagini attinenti alle attività dei rispettivi artisti e a quelle sviluppate dentro ZonaZago7.

Entrambi gli artisti desiderano coinvolgere attivamente i visitatori, con un’azione che sarà mantenuta come presenza costante durante tutto il periodo espositivo (seguendo gli orari di apertura di ZZ7) e consiste in una declinazione dei rispettivi temi di ricerca e lavoro. In altre parole, Luca Guenzi si muoverà metaforicamente lungo la linea del murales, mentre Silla Guerrini aggiungerà nuovi elementi ad una raccolta personale artistica che ha a che fare con il corpo e la generazione. Gli esiti di questa performance comporranno la materia di un’opera finale, che sarà mostrata a tutti quelli che sceglieranno di lasciare la propria traccia e verranno quindi contattati, alla fine della doppia esposizione.

All’ingresso gli spettatori potranno anche conoscere meglio ZonaZago7, attraverso una panoramica sulle attività condotte fin dall’apertura: gli eventi, i corsi, i workshop, le presenze, gli incontri, la convivialità, gli intrecci, il confronto e le situazioni trasversali.

Saranno disponibili 100 copie numerate e firmate di un catalogo bifronte, che comprende anche un breve scritto introduttivo di Antonella Gasparato sul lavoro dei due artisti: una serie limitata di 28 copie conterrà all’interno un’opera su carta eseguita a quattro mani.

Nel 2008 Silla Guerrini e Luca Guenzi hanno fondato gli “inUTILI“, movimento d’arte e di pensiero, organizzando numerosi eventi ed esposizioni collettive.

Info:

ZonaZago7 per SetUp+: doppia personale monografica: “Ho sbattuto contro un muro” [di Luca Guenzi] e “Ho impastato come una dea madre” [di Silla Guerrini] A cura di Antonella Gasparato Via E. Zago, 7 a/b (sotto il ponte di Via Stalingrado) - dal 27 al 31 gennaio 2016 - h. 17 - 23 Opening: 27 gennaio h. 17www.zonazago7.it Per appuntamenti: 338 82 33 742

Chiara Zanetti

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Martedì, 26 Gennaio 2016 18:29

IL GESTO COMICO 11 Film per Carnevale @ MIC

Quest'anno, in occasione del Carnevale, il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta la rassegna IL GESTO COMICO.

Il divertimento è muto: gli undici film infatti non sono parlati ma riscoprono i vantaggi della mimica facciale, della gestualità e di incomprensibili grammelot.

CALENDARIO:

Giovedì 11 febbraio h 15.00 Le vacanze di Monsieur Hulot (Jacques Tati, Francia, 1953, 96’ con Jacques Tati e Louis Perrault) Il film narra le vacanze di Hulot sulle coste della Bretagna, dove crea subbuglio mischiandosi alla gente locale.

h 17.00 Uomo d’acqua dolce (Antonio Albanese, Italia, 1996, 90’ con Antonio Albanese e Valeria Milillo) La pellicola che segna l'esordio alla regia per Albanese, si concentra su uno dei suoi tanti personaggi del suo genio cabarettistico.

Venerdì 12 febbraio h 15.00 La linea (Osvaldo Cavandoli, Italia, 1969-1977, animaz., 30’) Il film racconta le vicende del celebre omino che percorre una linea infinita e di cui è anch'esso è in realtà parte integrante.

Seguito da

Rupture (Pierre Etaix/J.C. Carrière, Francia, 1961, 10’ con Anny Elsen e Pierre Etaix) La pellicola parla della lettera d'addio che una donna invia all'amato.

h 16.30 Mio zio (Jacques Tati, Francia, 1958, 120’ con Jacques Tati e Adrienne Servantie) Il film racconta del piccolo Gérard che è molto legato allo zio Hulot, figura spensierata e stravagante, al contrario dei monotoni genitori.

h 19.00 Ratataplan (Maurizio Nichetti, Italia, 1979, 95’ con Maurizio Nichetti e Angela Finocchiaro) E' il primo lungometraggio di Nichetti, premiato dal sucesso internazionale. Invitato speciale è proprio il regista Maurizio Nichetti.

h 21.00 The Cameraman (Edward Sedwick, Buster Keaton, USA, 1928, 68’, muto con Buster Keaton e Marceline Day) Il film narra la storia del fotografo Luke che per amore di Sally, impiegata alla Metro Goldwin Mayer, si improvvisa cineoperatore. L'accompagnamento musicale di Francesca Badalini è live.

 

The Cameraman The Cameraman

 

Sabato 13 febbraio h 16.00 Sherlock Junior – La palla n.13 (Buster Keaton, USA, 1924, b/n, 43’, muto con Buster Keaton e Kathryn McGuire) La pellicola racconta gli strabilianti eventi di un proiezionista che, entrato in un film, contrariamente alla vita reale, riesce a comportarsi da eroe.

h 18.00 Yoyo (Pierre Etaix, Francia, 1964, b/n, 92’, v.o. sott. it. Con Pierre Etaix e Claudine Auger) Il film ha come protagonista la noia che assale un ricco signore, stufo di vivere in una lussuosa dimora tra servi e incredibili beni. La noia dura fino al giorno in cui arriva il circo e l'uomo riconosce la sua amata di un tempo.

 

Yoyo Yoyo

Domenica 14 febbraio h 16.45 La linea (Osvaldo Cavandoli, Italia, 1969-1977, animaz., 30’)

 

La Linea La Linea

 

Seguito da

Rupture (Pierre Etaix/J.C. Carrière, Francia, 1961, 10’ con Anny Elsen e Pierre Etaix) Replica

h 17.30 Heureux anniversaire (Pierre Etaix/ J.C. Carrière, Francia, 1962, b/n, 12’) Il film racconta le vicende di una giovane donna che attende il marito per festeggiare il loro anniversario di matrimonio.

Seguito da

The navigator (Buster Keaton/Donald Crisp, USA, 1924, b/n, muto, 59’ con Buster keaton e Kathryn McGuire) La pellicola esplora le conseguenze di un complotto di spionaggio, durante il quale un uomo e una donna si ritrovano ad essere gli unici due passeggeri a bordo di una nave alla deriva nell’oceano.

h 19.00 Playtime (Jacques Tati, Francia, 1967, 126’ v.o.sott.it. con Jacques Tati e Barbara Dennek) Il protagonista del film è Hulot che si smarrisce in una giungla di architetture moderne e gadget tecnologici mentre è intento a vagare fra i quartieri più avvenieristici della Ville Lumière.

Il programma, dunque, prevede, fra le altre, pellicole del grande Jacques Tati, regista, attore e mimo che collaborò con il comico Pierre Etaix. IL GESTO COMICO non poteva certamente escludere uno dei più importanti nomi della storia del cinema: Buster Keaton.

Sarà una serata imperdibile quella in compagnia di Maurizio Nichetti, che sarà presente in sale durante la proiezione del suo primo lungometraggio Ratataplan. L'appuntamento con il regista è venerdì 12 febbraio alle ore 19, ma la rassegna inaugura il giorno prima.

Il MIC di Milano ha trovato la soluzione per trascorrere una settimana di Carnevale all'insegna di un divertimento culturale: basta munirsi di biglietto del cinema e presentarsi l'11 febbraio in Viale Fulvio Testi 121.

BIGLIETTI Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

INFO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it T 02 87242114

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E' arrivata una grande novità per gli appassionati di rock: sbarca su www.jamtv.it un canale interamente dedicato alla musica, JAM TV.

JAM TV nasce dalla collaborazione con Promovideo srl, che contribuisce dal punto di vista tecnico e il direttore Ezio Guaitamacchi racconta che il progetto ha la sua origine nel magazine JAM-Viaggio nella musica, che col nuovo anno ha deciso di aprire le porte alle opportunità online. Dopo un ventennio da leader fra i mensili musicali italiani, la rivista cambia veste e di divide in rubriche, spazi ad hoc e on demand. Jam TV è aggiornata giorno per giorno, la storia del rock sarà ripercorsa e approfondita dalle origini fino alle più recenti novità discografiche non solo italiane ma anche internazionali.

Attraverso interviste e faccia a faccia, i fan possono conoscere al meglio i loro idoli e gruppi preferiti e scoprono tutti i segreti della musica rock: JAM TV si addentra dietro le quinte del mondo della musica, presentando al suo pubblico tutti i protagonisti.

Da lunedì 1° febbraio il rock in Italia gode di una nuova vita: JAM TV porta alla luce le realtà emergenti, propone filmati e storici e anche inediti e imperdibili live.

Ezio Guaitamacchi si dichiara "felice e orgoglioso di dare vita a questa nuova iniziativa editorial-musicale con uno staff di ragazzi giovani, entusiasti e motivati, tutti diplomati al Master in Giornalismo e Critica Musicale del CPM", che dirige dal 2003. JAM TV è il perfetto punto di incontro delle sue due grandi passioni, la musica e la televisione, di cui è riuscito a fare parte integrante del suo lavoro. Ezio Guaitamacchi vanta esperienze professionali in diversi ambiti, dal giornalismo alla critica musicale, è scrittore, musicista, docente, performer e anche autore e conduttore radiofonico e televisivo. Ha diretto case editrici e collane di libri musicali, ha pubblicato una quindicina di saggi sul rock tra cui 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, edito da Rizzoli, Figli dei fiori figli di Satana (Arcana), 100 dischi ideali per capire il rock (Editori Riuniti), 1000 concerti che ci hanno cambiato la vita (Rizzoli), RockFiles – 500 storie che hanno fatto storia (Arcana) e Delitti Rock (Arcana). Nel 2011, quest'ultimo libro è diventato un programma TV per RAI 2, condotto da Massimo Ghini. E' tornato sulle strade del rock nel 2013, dopo aver scritto il primo rock thriller italiano, Psycho Killer – Omicidi in Fa maggiore (Ultra). La sua Storia del Rock, pubblicata due anni fa, è la prima ad aver visto la luce in Italia e ha dato il via alla nuova collana musica per Hoepli.

Per rimanere sempre aggiornati su vecchie e nuove band del panorama musicale rock, l'appuntamento è dal 1° febbraio online su www.jamtv.it.

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Il Festival Internazionale Europa in versi (www.lacasadellapoesiadicomo.it  link Europa in versi) ha indetto la prima edizione del Premio Internazionale di Poesia Europa in versi. Presidente della Giuria, formata da poeti, scrittori, intellettuali dello spessore di  Giovanni Tesio e Mario Santagostini, è il poeta Milo De Angelis.

Il Premio è suddiviso in quattro sezioni: poesia edita, inedita, poesia giovani, poesia dialettale. La scadenza del bando è il 15 marzo 2016. I vincitori saranno premiati durante la giornata del Festival Europa in versi che si terrà a Como il  29 e 30 Aprile 2016 e che l’anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 1500 presenze nei  giorni della manifestazione. I vincitori leggeranno i loro versi in un contesto di alto profilo culturale, al quale partecipano ogni anno  poeti di fama internazionale. Saranno inoltre ospitati dall’Associazione.

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Nessuno ha un'immaginazione feconda come quella dei bambini, o forse qualcuno sì.

Sabato 23 gennaio alle ore 15, il Teatro Franco Parenti cambia nome e si concentra sui più piccini: perchè non chiamarlo allora Piccoli Parenti?

Il progetto dedicato ai bimbi di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, porta in scena un'incredibile versione della celebre fiaba Biancaneve, della Compagnia La Baracca di Bologna.

L'idea è semplicemente geniale, perchè inaspettata. Chi, andando a teatro, penserebbe di potersi trovare davanti a un palcoscenico vuoto? La compagnia, infatti, non è riuscita ad arrivare in tempo, e l'unica soluzione per non far arrabbiare il pubblico che ha pagato il biglietto, è domandare a qualcuno di improvvisarsi attore. Del resto, la storia di Biancaneve la conoscono tutti.

Per questo spettacolo, la Compagnia La Baracca di Bologna si è aggiudicata il primo premio alla terza edizione di Piccolipalchi, rassegna teatrale dell'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (ERT) e ha anche vinto il premio L'Uccellino Azzurro. Inoltre, alla tredicesima edizione del Festival Ti Fiabo e Ti Racconto di Molfetta, Fabio Galanti ha conquistato il premio Silvia come miglior attore.

Fabio Galanti e il collega e regista Bruno Cappagli saranno sabato due tecnici abituati a stare dietro le quinte, che si troveranno però catapultati sul palco, chiamati improvvisamente al ruolo di attori. Stare di fronte a un pubblico piacerà ai due, che si divertiranno molto nei panni dei vari personaggi del racconto.

Un viaggio alla scoperta di sè che si realizza su tre livelli diversi. I due tecnici-attori, attraverso la loro personale metamorfosi, mettono in scena il percorso iniziatico che vive la protagonista della fiaba, ma si rivolgono anche ai bambini seduti in poltrona, raccontando anche a loro la crescita che li aspetta.

Per non perdere questa curiosa interpretazione di Biancaneve, l'appuntamento è alle ore 15 di sabato 23 gennaio nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti.

 

Biancaneve Compagnia La Baracca di Bologna di e con Bruno Cappagli e Fabio Galanti regia di Bruno Cappagli voce narrante di Giovanni Boccomino luci di Andrea Aristidi oggetti in scena di Tanja Eick

PREZZI Biglietto unico 10€ Card 9 ingressi 72€ (I tagliandi sono utilizzabili più volte per più persone con un massimo di 3 ingressi per titolo)

TEATRO FRANCO PARENTI Via Pier Lombardo 14 Milano T 02 59995206 www.teatrofrancoparenti.it

 

 

 

Beatrice Bellano

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Venerdì, 22 Gennaio 2016 01:14

Bella e perduta e altri Pulcinella al MIC

Dal 22 al 30 gennaio, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta BELLA E PERDUTA E ALTRI PULCINELLA, una rassegna dedicata alla celebre maschera napoletana.

Chi è Pulcinella? Un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera?

Apre la rassegna Tutti i Pulcinella di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, cinque cortometraggi realizzati tra il 1959 – 1985, che hanno come protagonista il personaggio di Pulcinella.

In programma uno dei migliori film della stagione, Bella e perduta di Pietro Marcello, un documentario abilmente travestito da film di finzione, una fiaba morale, un viaggio nell’Italia contemporanea alla ricerca del senso più profondo della nostra identità nazionale, sempre più confusa e inconsapevole.

Certo non poteva mancare Il viaggio di Capitan Fracassa, commedia in costume diretta da Ettore Scola che vanta un cast stellare e che racconta la storia di una compagnia di comici in viaggio dalla Spagna a Parigi fra intrighi amorosi. Una delle migliori interpretazioni di Massimo Troisi. A completare il programma, un film d’animazione interamente italiano, Totò Sapore e la magica storia della pizza, un’avventura ambientata in una Napoli settecentesca dove un ragazzotto squattrinato sogna di diventare chef ma passa le sue giornata a canticchiare per la città insieme al suo amici Pulcinella.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

Venerdì 22 gennaio h 17 Tutti i pulcinella (Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, Italia, 1959 – 1985, animaz., 30’) Cinque cortometraggi di Luzzati e Gianini realizzati tra il 1959 – 1985 che hanno come protagonista il personaggio di Pulcinella.

h 18.00 Bella e perduta (Pietro Marcello, Italia, 2015, 86’ con Sergio Vitolo e Gesuino Pittalis) Un film visionario sull’Italia di oggi vista dagli occhi di un Pulcinella inviato dalle viscere del Vesuvio per salvare dal macello il bufalo Sarchiapone (voce di Elio Germano).

Sabato 23 gennaio h 16.00 Totò Sapore e la magica storia della pizza (Maurizio Forestieri, Italia, 2003, animaz., 80’) Totò Sapore sogna di diventare un grande chef, ma passa le giornata a cantare per le strade di Napoli con il suo amico Pulcinella.

Domenica 24 gennaio h 17.15 Bella e perduta (Pietro Marcello, Italia, 2015, 86’ con Sergio Vitolo e Gesuino Pittalis) Replica

Martedì 26 gennaio h 17 Il viaggio di Capitan Fracassa (Ettore Scola, Italia, 1990, 130’ con Massimo Troisi e Claudio Amendola) Ricreando le atmosfere e i costumi del Seicento, Ettore Scola dirige un cast stellare in una commedia che racconta il viaggio di una compagnia di comici dalla Spagna a Parigi.

Venerdì 29 gennaio h 19.00 Bella e perduta (Pietro Marcello, Italia, 2015, 86’ con Sergio Vitolo e Gesuino Pittalis) Replica

Sabato 30 gennaio h 16.00 Tutti i pulcinella (Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, Italia, 1959 – 1985, animaz. 30’) Replica

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it T 02 87242114

 

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Martedì, 19 Gennaio 2016 23:47

ELEONORA DANCO in scena al teatro NO'HMA

Doppio appuntamento, il 20 e il 21 Gennaio, allo Spazio Teatro NO'HMA, dove Eleonora Danco reciterà due suoi testi: "Intrattenimento Violento" e "Squartierati".

In “Intrattenimento Violento” l'autrice si ispira a Roma e alla vita in città per presentare agli spettatori un insieme di personaggi estremi, folli, drammatici, divertenti: monologhi, dialoghi, poesie che, in questa versione ripensata appositamente per NO'HMA, vedono l'attrice da sola sul palcoscenico a interpretare i diversi personaggi.

La scrittura dei testi - editi e inediti - oscilla tra l'italiano e lo slang romano, alternando ritmi comici e popolari a momenti commoventi.

Anche in “Squartierati” la città diviene luogo d'ispirazione per un racconto fisico, carico di tensione, in cui il protagonista vaga per i vicoli di un quartiere storico di Roma, immerso tra voci che provengono dalla strada, immagini e ricordi, realtà e astrazione.

Il risultato finale è uno spettacolo intriso di vitalità e umanità. La realtà quotidiana osservata e scavata attraverso un linguaggio poetico che rende omaggio al tema della "Bellezza", filo conduttore della straordinaria stagione del teatro di Via Orcagna.

Eleonora Danco si conferma ambasciatrice di un teatro fisico e d'impatto ma anche una abile scrittrice e interprete di storie crude e piene di illuminazioni improvvise. I suoi testi per il teatro sono stati raccolti alcuni anni fa nel volume "Ero purissima" (edito da Minimum Fax).

Come attrice ha lavorato tra gli altri, con Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Michele Placido, Pupi Avati, Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Gabriele Muccino. "N-Capace" è il suo primo film scritto, diretto e co-interpretato.

 

"Intrattenimento Violento" e "Squartierati" di e con Eleonora Danco Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro Via Andrea Orcagna, 2 - 20131 Milano

INFO: Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Si consiglia di prenotare tramite telefono o via mail: 02.45485085/02.26688369 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Pubblicato in Cultura
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