CHIAMACI +39 333 8864490

Siete costretti a rimanere in città?

Siete stufi dei cenoni di capodanno nei soliti locali?

Ecco una proposta diversa per iniziare il nuovo anno come in un sogno.

 

La prestigiosa location Spazio Giulio Romano, situata nel cuore di Porta Romana, apre le sue porte per una serata d'eccezione, chiudendo in bellezza una stagione di eventi di grande successo.

Si inizia alle 21 con una speciale cena di capodanno perfetta per coppie, ma anche per gruppi di amici affiatati. A seguire scatenatevi sulle note dei dj Obi, Simon Ricci e Alex Motta sorseggiando buoni cocktails.

 MENU’

flûte di benvenuto

accompagnato da

Grissino/Torinese al sesamo in camicia di San Daniele/Parma con crema di formaggio.

Antipasto

Mini strudel con porri e speck valtellinese accompagnato da una selezione di salumi nostrani.

Primi

Fagottino di radicchio trevigiano, carciofi freschi e Provola affumicata.

Ravioli di Manzo in Concassè fresca di pomodoro con nevicata di Pecorino stagionato.

Secondo

Medaglione di filetto bardato al bacon con Millefoglie al Rosmarino, Patate e Funghi Porcini

E dulcis in fundo

Gateau Chaud con cuore di “ Dulce de Leche e Gelato artigianale alla Crema.

Cotechino e lenticchie

Acqua e vino rosso (una bottiglia ogni due persone)

LINE UP

Obi

Simon Ricci

Alex Motta

cena € 60,00

dopo cena € 25,00 euro con prima consumazione

€ 10,00 cocktail

Info e prenotazioni

3338864490 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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fb spaziogiulioromano

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Giovedì, 26 Dicembre 2013 10:50

ALPHABET 27.12.2013 ▹ pleasuredome

Passato il Natale, torna la voglia di scatenarsi!

Dopo il panettone, i pranzi in famiglia, i regali da scartare, torna un nuovo Venerdì, e l'atmosfera si riscalda al Rocket Club!

Siamo pronti ad accogliervi anche questa settimana, per regalarvi una serata che vi  faccia dimenticare del clima natalizio: lasciate a casa i cappellini colorati, i maglioni all'uncinetto e buttatevi in pista!

ALPHABET, Friday December 27th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST

MUSIC BY Enza Van De Kamp Djette Barbarella (Indierock, Elettropop, Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

★ Week's Emoticon: pleasuredome ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area.

Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:

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Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

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«I’m going to the darklands to talk in rhyme with my chaotic soul» The Jesus & Mary Chain, Darklands, 1987

Fare luce sul buio pesto di un fenomeno che di nero non ha solo il total look, oltre ad essere una simpatica allegoria cui molti cronisti musicali ci hanno abituato, è un’impresa davvero impegnativa se ne consideriamo la portata. Per questo Simone Tosoni, ricercatore in sociologia presso l’Università Cattolica di Milano, e Emanuela Zuccalà, giornalista e scrittrice, hanno compiuto un lavoro davvero encomiabile nello svolgimento dell’indagine racchiusa nel loro Creature Simili, in libreria per Agenzia X Editore. Un’indagine inedita nello scenario della saggistica italiana, compiuta attraverso una serie di accorgimenti metodologici che ne fanno emergere il carattere dichiaratamente sociologico. Un’indagine su uno spaccato socio-culturale che ha segnato un decennio e condizionato irrimediabilmente quelli a venire, la controcultura dark. Nello specifico quattordici capitoli composti, in parte, dalle interviste somministrate a quei privilegiati che il dark, negli anni ottanta, l’hanno vissuto sulla propria pelle (dj, direttori di fanzine, fedelissimi della dark wave) ed, in parte, dalle pagine in cui prendono la parola direttamente gli autori, anch’essi figli di quel periodo ancora oggi così iconico. Tra i tanti interrogati ritroviamo ad esempio Andy, voce, tastierista e sax dei Bluvertigo, oggi impegnato nel progetto FluOn; Garbo, uno dei maggiori esponenti della new wave italiana anni ottanta; Davide Pietro Rossi, all’epoca di casa all’Hysterika ed altri locali emblematici per il movimento e oggi socio fondatore del noto Mono Bar di Milano; Donatella Bartolomei, dark solitaria oggi attrice ed autrice per il suo gruppo TeatrOblio. Il quadro delineato è davvero emozionante, non solo per chi sarà inevitabilmente colto da nostalgia e per chi, da neofita, vuole farsi una cultura in materia, ma anche per tutti coloro che sanno cogliere la portata rivoluzionaria di quel decennio e vogliono appagare la propria sete di conoscenza interessandosi di dinamiche mai trattate fin’oggi, oscure, controverse, marginali per scelta, ma in nessun caso trascurabili. Essere dark a Milano non era come esserlo in altre realtà regionali. Dato il suo carattere metropolitano, la città dava la possibilità di trovare più facilmente le proprie affinità elettive, è vero, ma al contempo caricava lo stile darkettone di un significato doppiamente antisociale, di contrapposizione al modello di gioventù, opulenta e felice,  ostentato dalla Milano da bere. Il clima che si respirava all’epoca era infatti una prerogativa assolutamente milanese. Mentre in piazzetta Liberty i ragazzi griffati Moncler e Timberland sembravano direttamente usciti dal film di Carlo Vanzina Yuppies, i giovani di successo, nella vicina Via Torino sfilavano tra non pochi sguardi, ora impietriti, ora nauseati, gli antipaninari, i dark. Con i capelli tinti di nero e cotonati, le unghie smaltate, gli stivaletti di cuoio, gli skinnyjeans strappati e customizzati con spillette e borchie, trovavano nell’estrema contrapposizione all’estetica dominante il primo punto di forza della propria identificazione. Il dark è stato una vera e propria ‘’tecnologia di individualizzazione’’, usando le parole degli autori, e la bellezza di questo libro sta proprio nella capacità di far comprendere al lettore questo messaggio di cui vuole essere portavoce. Oggi che i giovani wannabe dark ascoltano i Cure, ma non sanno niente di Albert Camus, comprano a caso magliette dei Dead Can Dance, senza conoscere lo spleen di Baudelaire, indossano Vivienne Westwood, ignorando le passerelle di sangue di JP Gaultier, quello di Creature Simili è un messaggio da diffondere urlando.

Al seguente link il booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=tY289Qzrjis

Creature Simili – il dark a Milano negli anni ottanta di Simone Tosoni, Emanuela Zuccalà AGENZIA X Editore Illustrazione di copertina di Ambra Garlaschelli Prezzo: 16 euro

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Sabato 21 dicembre il Q21 si accende per una serata imperdibile! Una notte di follia e' quello che ci vuole, per non pensare, per ritrovarsi e lasciarsi andare...    Una notte fatta di musica e gente dolce , unica e libera  da ogni limite , un incontrarsi e sentirsi uniti di nuovo come una volta, immersi nei ricordi e accarezzati dalle sensazioni provocate dalla musica di 5 splendidi dj....

 

In ROOM 1 con Viola Violetta

EX VOTO - DARK NIGHT

 

diamo spazio alla creativita' musicale di alcuni particolari personaggi, ognuno differente , ognuno unito da uno stesso volere, quello di trasmetterci attraverso la musica delle emozioni e di riunirci nuovamente...Eccoli!!!Vi sconvolgeranno durante tutta la notte...

SPECIAL GUEST DJANE SIOUXSIRA & DJ TOM-I (Zurigo) https://www.facebook.com/ira.montic...

SPECIAL GUEST DJ TOTEN TANZ (ИEGATIVE) https://www.facebook.com/negativege...

DJ SKULL (Torino) https://www.facebook.com/elvio.skul...

DJ LENZ (Vicenza) https://www.facebook.com/pozzo.pend...

FOTO A CURA DI: NIKITA ROSA SELVAGGIA https://www.facebook.com/NikitaPhot...

ALESSANDRO RIDOLFO https://www.facebook.com/alessandro...

ATTIMI SU PELLICOLA (Viola Violetta) https://www.facebook.com/attimiSuPe... IN ROOM 2

EVENTO LA DOULEUR EXQUISE

 

L’indagine del sottile legame esistente tra dolore e piacere non ha ancora avuto fine. Perché alcune volte cerchiamo il dolore? Il sadico piacere di farci del male? Il dolore può essere squisito?

Un viaggio metaforico tra sonorità electro-pop sperimentali e cold wave, post-punk e new romantic, sfumando i contorni del dark per presentare un cromatismo di note dal gusto squisitamente gotico.

DJs > Dj DONUT / BLACK CANDY / Dj NICO

-:-:- DURING THE NIGHT -:-:-

Il bar della room uno diventerà un ABSINTHE BAR dove degustare assenzio puro, assenzio flambè, FROZEN Absinth, MOJITO BLACK ed ABSINTHE MOJITO... ...per renderci ancora più vicini al piacere.

Performance & Art: installazione/set fotografico di Melancholie mit Monster . Pixx di Davide Iacobone ed Alessandro Lecchi.

Degustazione di macaron reglisse all'assenzio di Baketherapy. http://mybaketherapy.blogspot.it/

DRESS CODE: black, total black, leather, make up, glam... c'mon and dress up, bitches! Per informazioni:

 

https://www.facebook.com/groups/149...

https://www.facebook.com/pages/Q21/...

Q21

Venue Details

Via Padova 21 20127 Milan, Italy

Indira Fassioni

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Un evento nell'evento: questo è quello che Spazio Giulio Romano sta preparando per giovedi 12 dicembre!

La prestigiosa location milanese, sita in Via Giulio Romano 8, da poco riaperta al pubblico con un look completamente rinnovato, si trasforma, per una notte, nel club più esclusivo d'Europa.

Protagonista sarà infatti la musica di Helena Hauff, dj tedesca di Amburgo,considerata la più talentuosa della sua generazione.

Look dark e techno primordiale suonata con eleganza, stile e consapevolezza e una carriera di tutto rispetto: tre uscite sold out su PAN, Blackest Ever Black e sulla Werkdisc di Actress.

Pieni voti su Pitchfork, FACT Magazine, Noisey UK e il meglio della stampa internazionale che si occupa di musica elettronica.

La performance di Helena Hauff presso Spazio Giulio Romano è ospitata da NUL, collettivo dall'estetica anarco-futurista che organizza ritrovi tramite passaparola in stile speakeasy, eventi in bilico tra musica ed arte: proiezioni di vecchie pellicole recuperate,performance, dj set, collaborazioni con etichette discografiche e case editrici.

Lo Spazio Giulio Romano è la location ideale per eventi privati e aziendali: look rinnovato, ampi spazi con giardino zen, angolo bar e un'acustica rinnovata, grazie anche alle pareti insonorizzate.

Un luogo importante anche grazie alla propria collocazione, a due passi da via Ripamonti, l'Università Bocconi e la movida di Porta Romana.

 

Save the date: Helena Hauff for NUL @Spazio Giulio Romano

Giovedi 12 dicembre 2013

Spazio Giulio Romano

via Giulio Romano 8, Milano

MM Porta Romana

 

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Giovedì, 21 Novembre 2013 22:04

Djette Barbarella - L'intervista

Barbarella, Chiara all'anagrafe, è una di quelle dj che hanno suonato praticamente ovunque a Milano. Da dieci anni a questa parte la nostra Djette ha conquistato il panorama alternativo, glam, modaiolo milanese canzone dopo canzone, album dopo album, locale dopo locale. La sua avventura è cominciata all'atomic, come molti altri dj a Milano, e in breve si è ritrovata protagonista dell'epica della movida milanese. Di lei si trova tanto materiale online, tutti la descrivono come la regina del brit-pop, un'icona pop, tra provocazione e outfit molto particolari. Andiamo a scoprire qualcosa di più dietro la mente che ha partorito Cabrio Pop, la serata storica del venerdì del Rocket, adesso resident della seconda sala di Alphabet, sempre di venerdì, sempre al rocket, ma il nuovo rocket!

 

West: Grazie alla tua serata Cabriopop ti sei ritagliata una grossa fetta di pubblico di aficionados che ogni venerdì si fioccavano (e si fiondano) al rocket per sentirti. Secondo te qual’è stata la mossa vincente che li ha conquistati? Barbarella: Il Miao e della lingerie favolosa!

 

W: Come prepari la tua selezione prima di una serata? B: Accendo una sigaretta e apro l 'armadio... Scegliere cosa indossare e mi aiuta ad entrare nell'atmosfera della serata e ad immaginare cosa potrà succedere... Un mix tra rock 'n 'roll ed electro (girly yeye), a volte prevale l 'uno a volte l 'altro a seconda delle persone che mi stanno intorno e con cui mi piace sempre interagire e anche dal mio umore! Sinceri sempre, soprattutto quando si tratta di musica!

 

W: Il rocket è ormai la tua casa base, ma c’è un locale a Milano in cui vorresti suonare ma non ne ha i mai avuto l’occasione? E nel mondo in che locale uccideresti per salire in consolle? B:  A Milano nn ti saprei dire. In questi anni ho avuto la fortuna di suonare in tantissimi posti tra cui i miei preferiti di sempre... Mi piacerebbe mettere musica al club Silencio a Paris (l'esclusivo locale di David Lynch n.d.r.),ci sono stata un paio di volte e mi sono innamorata all'istante.

 

W:Cosa pensi del cambio di location del Rocket? Ti è dispiaciuto abbandonare quel locale in cui sei cresciuta? Pensi che oltre al club sia cambiato anche il pubblico? B: Penso sia stato un bene per il rocket cambiare location, dopo dieci anni in cui si e ' fatto tutto ciò che si poteva immaginare sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura in una dimensione diversa, cosa che penso incuriosisca il pubblico sia di affezionati che dei nuovi che ci vengono a trovare alle varie serate.

 

W: Come sono andate le prime serate ad Alphabet? B: Mi sono divertita tantissimo, è davvero bello lavorare insieme ad un gruppo di persone, tutti amici tra loro,così affiatati e deliziosi! E trovo musicalmente stimolante collaborare con Enza e Thomas Constantin!

 

W: Come hai scelto questo nome d’arte? B: Non ho avuto dubbi sulla scelta del nome "ovvio, Barbarella!". "Barbarella queen of the galxy " è un film con Jane Fonda da cui anche i Duran Duran hanno preso il loro nome ( dal cattivo del film). Questo nome per me unisce idealmente i sixties e gli eighties due annate musicali da cui ho preso e prendo tutt'ora molta ispirazione.

 

W: Quali sono state le date che ti hanno emozionato di più? B: La sera in cui ho fatto warmup a Peaches e durante il cambio palco mi ha detto qualcosa di carino su una canzone che avevo messo  (ero agitatissima =D)  e poi la nottata passata al rocket con i Franz Ferdinand a bere e mettere musica fino alle sei di mattina! Kapranos indimenticabile!

 

W: L’ultimo album che hai comprato? B: Shangri La di Jake Bugg  e in rolling waves dei The Naked and Famous, li ho comprati insieme!

 

W: Cosa faresti se fossi l’ultima persona al mondo? B:  ma tipo sola?!.. Un sacco di cincin con la vodka!!!

Ringraziamo Barbarella che ci da appuntamento ogni venerdì al Rocket (quello nuovo, attenti a non sbagliarvi), se non riuscite ad aspettare fino al weekend ecco una selezione di foto della serata di settimana scorsa, il resto dell'album fotografico QUI!

Alphabet The Agent 4 Alphabet The Agent 5 Alphabet The Agent 3 Alphabet The Agent 2 Alphabet The Agent 1

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Giovedì, 14 Novembre 2013 11:00

Enza Van De Kamp - L'intervista

Enza Modica, in arte Enza Van De Kamp. Siciliana d'origine, ma naturalizzata milanese è un'amante della musica, una donna di gusto, ma soprattutto una Dj. L'abbiamo conosciuta nel 2009 all'evento Pretty in Pink, sotto la guida esperta di Luca Crescenzi, dopo anni la riscopriamo resident dj della serata del venerdì del nuovo Rocket, Alphabet, con la stessa carica di quattro anni fa e sicuramente molti più dischi nei raccoglitori.

Crescere a Milano come dj non è un'impresa facile, nella città in cui tutti si spacciano o per designer o per dj la concorrenza è spietata. La perseveranza e un ottimo orecchio hanno accompagnato Enza in un'ascesa attraverso eventi di moda, discoteche, come il Q21, il Toilet, il G-Lounge, presentazioni e aperitivi, permettendole di affermarsi sempre di più tra i Dj underground della scena della Milano modaiola. Quella Milano esclusiva e di tendenza, sempre attenta ai particolari e alle novità, sempre in pista fino alla fine.

Questa settimana vi proponiamo, quindi, l'intervista a Enza Van De Kamp e una breve selezione di brani dal suo repertorio per tenervi compagnia nella lettura.

West: Come è nata la tua passione per la musica? Enza: Non saprei dire come è nata, né quando esattamente. Se ci penso mi sembra di averla sempre avuta: sono la più piccola di due fratelli che avevano già uno stereo, compravano i dischi, guardavano Mtv. Inoltre un mio cugino era un dj di Palermo, molto in voga negli anni ’90, e sicuramente la sua presenza ha dato un contributo in questo senso.

W.: Chi sono gli artisti che ti hanno influenzato di più nella tua adolescenza? E.: Ho sempre ascoltato un po’ di tutto anche allora. Mi ricordo che andava molto la musica R’n’b, e una specie di soft rock. Ricordo di aver avuto quasi una dipendenza per i Nirvana, ma in generale ho sempre simpatizzato per quei pezzi dismessi che trovavo per caso, magari andando a casa di amici più grandi o ascoltando la radio, chi mi segue sa che mi è rimasto il vizio..

 

W.: Quando hai capito che la musica sarebbe diventata parte del tuo lavoro? La consideri una vocazione? E.: Beh quando hanno cominciato a propormi serate con una frequenza maggiore, ma non so ancora se è una vocazione di vita, credo che influenzerà sempre anche quello che farò nel futuro.

 

W.: Come hai cominciato? Quale è stata la tua prima strumentazione, la prima serata? E.:  Ho cominciato a lavorare nei locali tramite un mio, ormai, carissimo amico, Luca Crescenzi, che mi propose di mettere qualche disco ad una sua serata che si svolgeva il mercoledì, in orario aperitivo. Però la mia prima serata in assoluto, se ci penso bene, fu qualche anno prima, in Sicilia, che è la terra in cui sono cresciuta: un mio compagno di classe faceva gli anni, avevamo procurato un mixerino da due canali, un compact disc e un computer, il fatto che fossi io a scegliere la musica doveva essere uno scherzo, e invece eccomi ancora qua!

W.: Come mai hai scelto il nome d'arte Van De Kamp? E.: Il nome Van de Kamp mi era stato affibbiato da alcuni amici perché sono molto scrupolosa con tutto ciò che riguarda la casa, come pulizia, cibo, e ironicamente rimanda ad un personaggio della serie televisiva Desperate Housewives, io l’ho scelto perché era curioso e divertente insieme.

 

W.: Come ti procuri la musica? Ore passate al negozio di dischi o preview su beatport? E.: Ovviamente ho gradualmente dovuto sviluppare un metodo un po’ più lavorativo nella ricerca della musica, principalmente attraverso internet, servizi come spotify, Youtube, iTunes, ma anche siti come Soundcloud, dove si trovano, ad esempio, versioni remix di pezzi molto belli, spesso anche in free download. Tuttavia ogni occasione è buona, la radio, negozietti specializzati, mercatini, ma anche film, spot televisivi, ecc.

 

W. Cosa fa di giorno a Enza Van De Kamp? E.: Tantissime pulizie! E, scherzi a parte, sono al terzo anno di Filosofia, in Statale. Non ho una vera e propria routine, ma in generale quando non mi dedico alla musica e agli aspetti organizzativi della serata Alphabet, vado in università, studio.

 

W.: Quali sono stati i punti di riferimento della tua carriera? Quali sono le personalità che ti hanno sostenuto? E.: Beh, sicuramente Luca Crescenzi, che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, ma anche di mettermi in gioco su altri fronti. Era venuto in vacanza in Sicilia, dalle mie parti, in seguito mi sono trasferita a Milano e ho cominciato a lavorare con lui,diventando buoni amici. E ovviamente, mio fratello, Michele, che mi ha motivato tantissimo a fare sempre meglio e sfruttare ogni occasione.

 

W.: Quali sono le date che ti hanno emozionato di più? E.: Sicuramente il party di Sergei Grinko, dove ho suonato insieme a Jessica 6, artista che io apprezzo moltissimo, e poi ogni serata dove la gente non smetterebbe mai di ballare ha un pezzo del mio cuore.

 

W.: Come definiresti il tuo groove? Come ti trovi col pubblico del nuovo Rocket? E.: Ogni mio set è diverso in base alla situazione, faccio molta ricerca sulla tipologia del locale e la gente, cercando di sposare sempre il loro gusto con il mio, e forse è proprio questo il mio punto di forza: l'Empatia. Anche al Rocket è andata così! W.: Qual è l'ultimo album che hai comprato? E.: Settle, dei disclosure!

W.: Cosa faresti se fossi l'ultima persona al mondo? E.: Se fossi l'ultima persona al mondo non saprei, probabilmente potrei solo ritenermi molto molto sfortunata!

Di seguito alcune foto della scorsa edizione di Alphabet, godetevi tutto l'album QUI!

Alphabet 6 Alphabet 5 Alphabet 4 Alphabet 3 Alphabet 2 Alphabet 1

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Siete tutti pronti per fare un tuffo nei favolosi anni ’60?

Tirate fuori le vostre minigonne, i pantaloni a zampa che avete ancora negli armadi ( dai, lo sappiamo che li avete conservati! ) e immergetevi nella brillantina perché tutto ciò che è sixties torna di moda, almeno per una sera al mese qui a Milano!

A partire da questo Venerdì la Sacrestia Farmacia Alcolica, uno dei club più conosciuti della città meneghina, ospiterà MILANO TOWN SOULDIERS  ( The Soul All nighter ) serata Northen Soul, un progetto di Lambrate Town Souldier nato in collaborazione con l'associazione culturale Algo mas e Soul O'Session.

Una volta al mese  Fred Bully e Fabio Conti propongono una selezione musicale d’eccezione, rigorosamente su vinile originale, totalmente orientata a tutte le sfaccettature della musica Soul; dal suono Northern Soul dei dischi 60's più rari al Modern, dal Soul Crossover dei 70's e 80's alle ultime produzioni delle etichette indipendenti contemporanee. Ogni serata è arricchita dalla presenza di ospiti della scena Soul italiana ed internazionale.

Alle selezioni:

||| NICK RECORDKICKS (Boogaloo Club / Milano Funk & Soul Allnighter)

||| FRED BULLY (Lambrate Town Souldiers)

||| FABIO CONTI (Lambrate Town Souldiers)

I punti di forza di questa serata saranno:

-ORIGINAL 7" VINYL ONLY -FREE ENTRY -Stile e Attitudine … e la voglia di divertirsi di tutti voi, pronti a rivivere un’epoca passata che ha sicuramente molto ancora da dirci!

Ci si vede alla Sacrestia a partire da questo Venerdì!

Vi aspettiamo in pista!

KEEP THE FAITH!!

Per informazioni

Sacrestia Farmacia Alcolica | Club, Ristorante, Pub |

 Via Conchetta, 20

Milano

sacrestia.com | twitter.com/SacrestiaMilano

 https://www.facebook.com/SacrestiaMilano

MILANO TOWN SOULDIERS è un evento creato in collaborazione con:

- Ass. Cult. ALGO MAS: https://www.facebook.com/algomas

- When Music Attacks: https://www.facebook.com/WhenMusicAttacks

- Soul o'Session: https://www.facebook.com/pages/Soul-OSession-Italian-Northern-Soul-Dance-Society/120871894594382

- Lambrate Town Souldiers (crew page): https://www.facebook.com/pages/Lambrate-Town-Souldiers-Soul-Crew-Lambrate-since-2012/281673251909757

 

 

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Lunedì, 08 Luglio 2013 14:10

Rosantique e la rivoluzione ElectroSwing

Rosantique non è una semplice artista polivalente, dj, cantante, musicista. Rosantique è un'idea. Incarna in sè un intero mondo fatto di sogni, musica, vinili, grammofoni, collane di perle, martini e champagne. E' inutile provare a resistere, un solo sguardo, un tuffo nei suoi occhi o nel suo sorriso e si viene risucchiati in un'altra dimensione. Gli anni sono i primi del novecento, quando il jazz veniva suonato nelle cantine quasi in modo clandestino, le buick sfrecciavano veloci tra le luci frenetiche della città e le feste brillavano sempre di un'aura di sfarzo ed eccesso. Un vortice di musica, voci celestiali, chitarre gipsy e sassofoni. Un intero immaginario racchiuso nel cuore di una ragazza che non riesce a fare a meno di cantare, dell'arte una necessità, l'unico modo di vivere.

Non stupisce che oggi sia lei l'alfiere Italiano del movimento ElectroSwing.

GOD SAVE THE SWING! - Live set at Candy Bar - Le Banque (MILAN) by Rosantique on Mixcloud

 

Qualche anno fa, però, la nostra giovane di provincia (Magenta per l'esattezza), non aveva che i suoi sogni in mano. Come in una favola la pazienza, gli errori, lo studio, la pratica, l'hanno trasformata in una principessa, la principessa dell'electroswing. E' stata la sua insaziabile curiosità e la sua vocazione per il canto a farle amare sempre di più un campo tanto affascinante come quello musicale. Con le migliori insegnanti e compagne di training come Giusy Ferreri (vicina di casa), il suo diamante grezzo ha preso forma, si è raffinato e Rosantique è riuscita a trovare il suo modo di comunicare.

Attratta dalla teoria del canto più puro la sua educazione si è soffermata sulle teorie più olistiche della disciplina. Una teoria del canto come rappresentazione dell'io interiore, dell'anima, in una visione quasi esoterica dell'arte più soave. Non è un caso forse che riesca a toccare così da vicino le corde sensibili di uno spettatore anche disattento. Ovviamente questa elevazione concettuale l'ha spinta a ricercare i suoi riferimenti in un altrettanto nobile pantheon di artisti.

Il soul jazz di Nina Simone, forse l'esempio più calzante, o di Ella Fitzgerald , una classe inconfondibile e così raffinata da mettere in discussione il concetto stesso di fruizione dell'opera. Come se esistesse un altro modo di sentire la musica e solo loro a poterlo svelare.152

Con questi presupposti nasce il primo gruppo della nostra giovane artista, Mise En Jazz, un progetto semplice, un gruppo cover di pezzi classici jazz. Ma subito è stato chiaro che non sarebbe stato quello il destino di Rosantique. La voglia di sperimentare era tanta e il jazz non bastava più. Pian piano il gruppo è diventato un laboratorio fumante di novità, tra arrangiamenti di pezzi pop e elettronica in chiave retrò. Amy Winehouse, Lady Gaga, e pezzi di altri artisti contemporanei venivano riarrangiati in una chiave più frizzante. E finalmente la rivelazione: la scoperta dell'electroswing.

E' stata con la scoperta del genere che si è trovato un equilibrio nell'animo inquieto della giovane. Il passo da cantante a dj è stato breve, sempre spinta da una fortissima voglia di sperimentare. Così il progetto è diventato più complicato, più personale, mutando in un dj set pieno di sorprese e interventi canori live.

In breve tempo la sua abilità e le sue doti innate l'hanno resa l'indimenticabile star che conosciamo adesso. Il circuito electroswing l'ha subito accolta come madrina della scena italiana. Primi tra tutti gli Swingrowers, con un sorprendente rapporto di lavoro e amicizia sfociato in breve tempo nella prima serata ElectroSwing, nell'aprile 2012, ospitata dal lungimirante Dynamo Club di Milano. Attori della prima assoluta in territorio menenghino furono gli Swingrowers,  Rita Lynch (burlesquer di fama internazionale) e una Rosantique che ormai acquisiva la padronanza del genere e dei mezzi. Nasceva così l'electroswing a milano e di lì a poco anche electroswing italia, il portale dedicato al movimento della New Swing Generation.

 

rosantique per nerospinto

La strada sembra tutta in discesa per una donna dal talento infinito e in meno di un anno riceve parecchie attenzioni dai media e diversi riconoscimenti anche in settori collaterali come Miss Pin Up 2012 alla Fiera dei Motori, ritrovandosi di lì a breve ritratta dai maggiori fotografi per le riviste nazionali di custom, fino ad approdare alla Ludwig Sound, agenzia di booking di Carmela Senfett, visionaria imprenditrice che ha colto per prima l'importanza di un genere troppo sottovalutato in Italia.

Nell'ambiente si è subito sparsa la voce e ciò le ha fruttato il fondamentale  intervento nel progetto di Dj Pony Montana come testimonial e dj supporter: Buonasera Signorina, la compilation firmata dal più importante dj italiano del genere. E così tra una release, una tournée e addirittura un'ospitata in anteprima allo Spring Break croato, si ha avuto anche il tempo di organizzare un programma radiofonico su una web radio di ragazzi italiani all'estero: The Great Complotto Radio. Un'emittente che le dà carta bianca su un programma a base di Electroswing. Un appuntamento settimanale, il lunedì alle 21.00, che funge da bollettino internazionale del genere, con una visione globale del movimento e un'ottica cosmopolita nel presentare il tutto.

La vita sembra un film per Rosantique e proprio quando dovrebbe arrivare il colpo di scena a stravolgere le carte in tavola, la nostra eroina batte il sistema della struttura narrativa e parte per un fortunatissimo tour in Germania, toccando Berlino, Dresda e Lipsia. Un viaggio di affermazione di un'artista nazionale. Inutile dire che l'accoglienza del già navigato popolo tedesco è stata eccezionale. Forse proprio perchè già abituati a un tipo di spettacolo di genere, hanno saputo meglio apprezzare un talento unico.rosantique 3

Adesso Rosantique lavora al suo show, un ritorno alle dinamiche di gruppo in un live show tra strumenti dal vivo, campioni, sinth e tanto spettacolo, tra lustrini e paillettes.

In attesa del suo primo lavoro di produzione, preventivato per il 2014, si potrà godere del talento di Rosantique alle serate de La Nuit ElectroSwing. Neonata organizzazione di eventi a tema che sembra ormai essersi affermata come leader sul territorio menenghino.

Il prossimo appuntamento con La Nuit sarà il 12 luglio alla terrazza con vista al numero 15 di Via Ventura, il 4th floor. In programmazione un live set, un duetto, un piccolo showcase, Rosantique e il sassofono dal vivo di Alex Rice. Sicuramente uno spettacolo da non perdere, godiamoci un'artista di altissimo livello nella sua salita alle stelle.

 

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Giovedì, 20 Giugno 2013 14:09

Mixtape #5

Una playlist per una stagione che fatica ad affermarsi. A cavallo tra la primavera e l'estate, si sa, arriva il momento di fare il punto. Il punto sulla propria vita, sul lavoro, sugli amici, l'amore, la morte e tutto il resto. Dallo studente che deve fare i conti con l'ultima importantissima sessione d'esame, al lavoratore che deve pianificare le ferie, ma in realtà vorrebbe già essere su qualche spiaggia a gustarsi un mojito. Anche i fancazzisti si fanno delle domande, sorpresi di essere già a Giugno quando pensavano fosse aprile o maggio.

Un momento del ciclo dell'anno nel quale le pressioni si fanno più insistenti, i problemi sembrano tantissimi e forse si vorrebbe soltanto sparire. Vaporizzarsi e disperdersi sopra la città, nel blu oltre il grigio. 

Questa playlist è malinconica. Questa playlist è (prevalentemente) house. Questa playlist non vi tirerà su il morale, non vi farà riflettere, non vi rattristerà. Questa è una playlist per provare a dedicarsi mezz'ora. Spegnere il televisore, mandare i figli al cinema (ma vanno ancora i ragazzi al cinema?), attaccare il computer all'impianto e alzare il volume, non troppo, ma abbastanza da sonorizzare tutta la casa e magari prepararsi quel benedetto mojito.

Tutti dovrebbero avere un ripiano bar in casa. 

 

Buon inizio estate da Nerospinto. Mixtape 5 by rosaspinto on Grooveshark

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

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