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Oggi ho preparato una “bowl salad” con soli 4 ingredienti: carciofi, ravanello, parmigiano e un condimento super salutare, il gomasio. Un'insalata ricca di vitamine, sali minerali e tante fibre, perfetta per un pranzo veloce oppure per cena come stuzzicante antipasto.

Pubblicato in Ricette
Martedì, 17 Novembre 2015 19:38

"Il Grande dittatore" al Teatro Carcano

Sono passati più di settant’anni da quando Charlie Chaplin scrisse, interpretò e diresse il suo primo film parlato “Il Grande dittatore”, dedicato al tema della minaccia nazista. Giuseppe Marini e Massimo Venturiello, proponendo questo spettacolo per la prima volta a teatro, cercano di ridare coraggio al mondo che crede ancora nella libertà, esattamente ciò che fece Chaplin a suo tempo. Da mercoledì 25 novembre sarà in scena al Teatro Carcano di Milano, fino a domenica 6 dicembre 2015.

Nonostante siano passati alcuni decenni e il mondo sia cambiato profondamente, sono presenti alcune inquietanti analogie con i lontani anni del primo Novecento: una crisi economica che ricorda quella del 1929, il crollo delle banche, l’inflazione, la disoccupazione e la depressione. “Il Grande dittatore” è un’opera ancora molto attuale grazie alla sua messa a nudo dell’essenza umana: il protagonista si fa letteralmente in due; da una parte c’è il piccolo ebreo che fa il barbiere nel ghetto in cui il nazismo lo ha rinchiuso e dall’altra c’è il feroce dittatore, al quale egli assomiglia tanto da finire con l’assumerne il ruolo, rovesciando, nel suo messaggio radiofonico finale, la violenza in pacifismo.

Afferma Venturiello: “Ciò che preme di non perdere è l’ironia, il sarcasmo e l’irresistibile comicità dell’opera, nella cui messa in scena la musica (composta per l’occasione da Germano Mazzocchetti) e le parti cantate (impreziosite dalla presenza di un’artista come Tosca) saranno grandi protagoniste”. Per Giuseppe Marini “Il nesso tra Chaplin e Brecht è molto stimolante e troverà riscontro in ambito registico nella realizzazione dello spettacolo che, come ogni trasposizione teatrale di un’opera cinematografica, prevede irrinunciabili tradimenti, ovvero delle scelte”.

IL GRANDE DITTATORE Teatro Carcano: Corso di Porta Romana 63 – Milano Mercoledì 25 novembre – Domenica 6 dicembre Orari: martedì/mercoledì/giovedì/sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30  – domenica ore 16,00 Info e prenotazioni: 02 55181377 – 02 55181362  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrocarcano.com

Indira Fassioni

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Pubblicato in Cultura
Venerdì, 28 Giugno 2013 12:05

"Story of film al MIC"

Nerospinto vi invita a scoprire la grande storia del cinema. Dal 5 al 26 luglio il museo interattivo del cinema vi dà l'opportunità di conoscere e appassionarvi al cinema d'autore, con "Story of film": un documentario monumentale realizzato dal regista Mark Cousins.

Si inizia con il cinema muto, si prosegue con i registi ribelli che hanno sconvolto il modo di fare cinema, sino agli anni trenta e l'avvento del sonoro; la nouvelle vague, ul cinema americano, l'età dell'oro, sino ad arrivare al grande maestro del novecento Tarantino.

Un fantastico  viaggio tra interviste, e ritratti di artisti legendari come Charlie Chaplin, Robert Flaherty, Von Trier, Berardo Bertolucci e Claudio Cardinale.

un appuntamento da non perdere!

"The story of film"

dal 5 al 26 luglio

MIC - Museo interattivo del cinema - Manifattura Tabacchi

via Fulvio Testi 121 Milano

info:

02/87242114 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - http/mic.cinetecamilano.it

 

 

 

Pubblicato in SvelArte
Giovedì, 21 Marzo 2013 11:05

Mary Pickford: la prima fidanzata d'America

Nel film Passerotti del 1926 una quasi adolescente, minuta e con una lunga treccia bionda, aiuta un gruppo di bambini a sfuggire alle grinfie di una coppia di criminali che schiavizza minorenni dopo averli rapiti. La quasi adolescente è Mary Pickford e in realtà di anni ne ha ben trentaquattro, ha già girato decine di pellicole ed è al suo secondo matrimonio. Tutto questo non ha importanza per gli spettatori dell'epoca che privi di giornali di gossip, social network e internet continuano a vedere nella Pickford la fidanzatina d'America, la perenne adolescente dallo sguardo dolce e dai grandi occhi luminosi e timidi. È così fino all'avvento del sonoro. Mary Pickford è il “cinema muto”. Non solo perché le sue sessanta pellicole sono dei successi internazionali, ma perché la bravissima Pickford esattamente come il suo illustre socio in affari, Charlie Chaplin, in tutta la sua carriera riesce meravigliosamente a scindere il suo “personaggio” cinematografico dalla sua vita privata e reale.

Dopo le prime pellicole di successo dirette dal grande Griffith Mary capisce che il pubblico l'adora, anzi, che ha nei suoi confronti una vera e propria venerazione. I suoi fan sono sparsi in tutto il mondo e lei riceve lettere d'amore e biglietti da ammiratori scritti in lingue differenti. Le donne dell'epoca l'ammirano e la emulano e i suoi film, dove interpreta sempre e solo il personaggio della povera ragazza sola e indifesa, diventano la realtà vera nella mente e nel cuore degli spettatori.

Mary Pickford aveva patito la fame e gli stenti, girando con la compagnia teatrale di famiglia in lungo e in largo per il Canada prima ( dove era nata nel 1892) e per gli Stati Uniti. L’attrice non si monta la testa per il grande successo che la investe. Una volta passata dal teatro al cinema, da donna pratica e realista quale è, decide di sfruttare la sua fama per farsi conoscere e apprezzare anche come donna e soprattutto come imprenditrice. Diventa prima manager di se stessa, contrattando da sola con registi e produttori e facendosi levitare i suoi ingaggi a cifre impressionanti e vertiginose per l'epoca, e poi decidendo di investire i proventi dei suoi film in case di produzione, tra le più prestigiose degli Studios di Hollywood. Tra queste ricordiamo la casa di produzione che fonda con il suo collega e amico Chaplin, altro intelligentissimo imprenditore e produttore dell'epoca.

Charlie Chaplin, fuori dallo schermo e dalla “maschera” cinematografica di Charlotte, è un uomo pragmatico, scaltro, oculato e perfezionista. La sua scelta di condividere una impresa economica con Mary Pickford consacra quest'ultima come la donna più potente e di maggior prestigio del cinema muto internazionale.

Mary, intanto, porta avanti con successo la sua carriera di attrice, contesa dai registi più importanti del tempo, e prosegue in modo gratificante anche la sua vita privata, sposando uomini bellissimi, come lei attori di grande fama del cinema muto.

Con l'avvento del sonoro la Pickford intuisce che la sua epoca è finita. Da donna d'affari astuta quale è decide di ritirarsi dalle scene e di dedicarsi esclusivamente all'impresa cinematografica che rifonda completamente a Hollywood, cambiando di netto la concezione di produzione filmica e facendo entrare gli Studios nell'era moderna del cinema. Con il sonoro venne introdotto il concetto di diffusione e di distribuzione delle pellicole.

Nel 1955 Chaplin vende le sue quote della casa di produzione fondata con Mary e incassa una bella cifra, ma niente a paragone della vendita del rimanente cinquanta per cento da parte della Pickford avvenuta l'anno dopo.

Mary incassa tre milioni di dollari al netto, una cifra astronomica per il 1956.

In realtà a conoscere e apprezzare l'imprenditrice e la manager sono solo gli addetti ai lavori di Hollywood e pochi altri cineasti e registi internazionali. Per il resto del mondo e per i suoi ammiratori più affezionati Mary Pickford resterà per sempre la dolce “Fanciulla del West”, la piccola ragazza con i capelli d'oro e gli occhi color del mare che ha saputo emozionare e commuovere un'intera generazione. La fidanzata ideale dei ragazzi del primo ventennio del '900.

Questa è la vera grandezza di Mary Pickford, ragazza per sempre, che l'American Film Institute considera la star più importante di tutti i tempi.

Pubblicato in Cultura

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