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Azione contro la fame ha riunito una squadra di dieci chef che prepareranno dieci piatti per una cena solidale per combattere la fame nel mondo.

La reflessologia plantare è sicuramente un rimedio alternativo per sciogliere tensioni fisiche e mentali, dando ottimi risultati su persone desiderose di trovare altri modus operandi per il proprio benessere.

 

Tale tecnica permette, stimolando con alcune pressioni delle dita i punti riflessi presenti sul piede del cliente, di fornire impulsi al corpo e verificare dove vi siano squilibri. Esiste una mappa, indicante ogni punto riflesso associato a ogni parte del corpo (organi, tessuti, muscoli, ossa, ghiandole...), che è un utile strumento per aiutare il cliente a recuperare equilibrio e a conoscersi.

 

La risposta agli impulsi, talvolta percepiti come bruciori, piccoli e momentanei fastidi o pizzicori, vanno ad indicare al corpo del cliente dove intervenire e riequilibrarsi da sé, oltre che dare uno stimolo che tenda all'omeostasi.

La Vis Medicatrix Naturae, di cui ho già scritto in un precedente articolo, è la prima fonte di aiuto che abbiamo in noi stessi per recuperare forze ed energia utili al mantenimento del benessere.

Già nei Veda, antichi testi sacri indiani risalenti a migliaia d'anni fa, si legge che chi massaggerà i propri piedi prima di andare a dormire non sarà colto da alcuna malattia. L'antico Egitto ha lasciato testimonianze pittoriche inerenti alla reflessologia in cui più persone si scambiano trattamenti toccandosi piedi e mani.

 

I benefici sono molti, però è importante affidarsi, come sempre, a persone esperte del settore, che approfondiscano bene lo stato di salute assieme al cliente.

Ho riscontrato ottimi risultati in chi di solito ha problemi ad addormentarsi o chi soffre di improvvisi risvegli nel pieno della notte, con chi ha attacchi d'ansia, oppure in persone che si sono regalate un trattamento detossinante dopo lunghi periodi di stress lavorativi e/o emotivi, intervenendo direttamente sui punti riflessi associati al sistema linfatico e cardiocircolatorio. Anche per chi pratica sport, può essere un'ottima alternativa per recuperare stato di equilibrio e disinfiammare il corpo dopo sforzi straordinari. Squilibri emotivi, traumi e disfunzioni sessuali sono serenamente risolvibili tramite trattamenti. La bellezza della reflessologia consiste nel trovare infinite combinazioni di trattamento per dare sostegno al corpo e riprendere un corretto funzionamento, intervenendo sia sul sintomo che a livello profondo, nei nostri retroscena in cui accade tutto ciò che si manifesta poi sul piano fisico della realtà.

 

Ci tengo a sottolineare che tali tecniche non hanno pretesa di sostituire terapie mediche tradizionali, specialmente nel caso di patologie importanti, ma possono essere ottime alleate per dar sostegno a chi vi si affida. Il mio consiglio è di ascoltarsi, valutare e scegliere come intervenire su se stessi.

 

 

Finalmente arrivo a parlare di una particolare pratica dello Yoga che è chiamato Yoga Nidra o Yoga del sonno (volendo tradurre in italiano).

 

Lo Yoga Nidra è una tecnica che deriva dal Tantra, con la quale si impara a rilassarsi coscientemente: è lo stato di "sonno dinamico". E', pertanto, un metodo per indurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale. Il termine deriva da due parole sanscrite Yoga (unione) e nidra (sonno).

Durante la pratica di yoga nidra sembra di esser addormentati, ma la coscienza funziona ad un livello di consapevolezza più profondo. Si tratta di un rilassamento interiore raggiunto in uno stato intermedio di sonno-veglia. La coscienza separata dall'esterno e dal sonno, diviene potente e può essere applicata, ad esempio, per sviluppare la memoria, per incrementare la creatività e crescere spiritualmente. Quando il rilassamento è completo la ricettività è maggiore, mentre quando la coscienza è collegata ai sensi la ricettività è minore.

È importante ricordare che le tensioni si accumulano nei sistemi muscolari, emozionali e mentali. La pratica dello Yoga Nidra va ad agire proprio su questi sistemi sciogliendo le tensioni psico-fisiche.  Liberarsi dalle tensioni, rilassarsi ed avere pace mentale sono i segreti della trasformazione, poiché la conoscenza della Verità può accadere solo quando si è liberi dalle tensioni.

Il sistema di rilassamento di una pratica di Yoga nidra equivale a diverse ore di sonno privo di consapevolezza. Una sola seduta di Yoga nidra è riposante come quattro ore di sonno normale.

Praticare Yoga Nidra significa aprire gli stadi più profondi della vostra mente e cioè la mente subconscia ed inconscia. Queste due aree della mente sono le forze più potenti dell'essere umano. La mente diventa molto ricettiva perché si vanno a risvegliare le sue strutture emozionali.

L'aspetto più caratteristico di Yoga nidra è la "rotazione sistematica della coscienza nel corpo". Non è necessario concentrarsi, bisogna solo muovere la mente da un punto all'altro, rimanendo consapevoli di ogni esperienza. Se vi concentrerete non farete altro che ostruire il flusso naturale della consapevolezza, la quale porta la mente sempre più nella profondità del Sé.

Yoga nidra non è ipnosi, in quanto manterrete la consapevolezza e il cervello rimarrà sempre completamente sveglio, così come i canali sensoriali.

Yoga nidra non si basa sulla suggestione e persuasione, chi lo pratica impara ad indurre il proprio stato di rilassamento seguendo le istruzioni dell'insegnante. L'insegnate è solo una guida, fornisce la tecnica, ma non forzerà mai il praticante in nessun modo.

Yoga Nidra rilassa la mente rilassando il corpo, azione che avviene naturalmente durante il sonno profondo poiché le emozioni e i sensi fisici sono ritirati.

Yoga Nidra si effettua sdraiati nella posizione di savasana (posizione del cadavere: sdraiati, con le braccia lungo i fianchi) ascoltando la voce dell'insegnate.

Non occorre concentrarsi, né controllare il respiro. La cosa più importante in Yoga Nidra è non dormire.
 Gli occhi rimangono chiusi per tutta la durata della pratica, la mente viene inizialmente focalizzata sui suoni esterni, poi viene mossa da suono a suono con l'atteggiamento di un testimone.
Dopo un po' di tempo, la mente perde l'interesse e diviene automaticamente calma. Questo metodo per calmare la mente si chiama "antar-mouna" e prepara la coscienza alla pratica di Yoga Nidra.

Nello Yoga Nidra il mezzo più efficiente per allenare la mente è il "sankalpa" (la risoluzione) che formulate per conto vostro, durante la pratica. Qualsiasi cosa può fallire nella vita ma non il "sankalpa" formulato durante Yoga Nidra.

"Sankalpa" è una parola sanscrita che si può tradurre come "proposito" o "risoluzione". È un metodo potente per riformare la personalità e la direzione della vita su linee positive. Se sapete che cosa desiderate ottenere dalla vita il "sankalpa" può essere il creatore del vostro destino. Ma prima dovete sapere dove volete andare.

Il "sankalpa" è una breve affermazione mentale che si imprime nella mente subconscia quando questa è ricettiva e deve essere formulato quando la mente è calma e tranquilla. Prima e dopo la pratica di Yoga Nidra vi è un periodo di tempo dedicato al "sankalpa".

Il "sankalpa" dovrebbe essere usato per scopi elevati, quali il raggiungimento della realizzazione del Sé o del Samadhi. Lo scopo del "sankalpa" non è quello di soddisfare i desideri, ma di creare forza nella struttura della mente,  è la forza di volontà.

È meglio scegliere un "sankalpa" che possa cambiare l'intera personalità, in modo da diventare più equilibrati, felici e soddisfatti. Le parole dovrebbero essere molto precise e chiare, altrimenti non penetreranno nella mente subcosciente. Esempi: "Io risveglio il mio potenziale spirituale" - "Io sono una forza positiva per l'evoluzione degli altri" - "Io ho successo in tutto ciò che intraprendo" - "Io sono consapevole ed efficiente"- "Io ottengo una salute totale" - "Io acquisisco sempre maggiore autocontrollo" - "Io acquisisco equanimità" - "Io riconosco Dio in me".

Sceglietene un solo "sankalpa" non cambiatelo e non abbiate fretta. Non aspettatevi risultati immediati, state piantando un seme nella mente, innaffiatelo e germoglierà.

Namastè,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

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