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Il tradizionale appuntamento universitario al 75 Beat nella serata Cast Away in data 10 dicembre presenta due concerti live: Push Button Gently e Landing Columbia in collaborazione con Costello's. Push Button Gently, gruppo nato nel 2006 come progetto sperimentale e diventato poi band a tutti gli effetti nel 2009, ha debuttato con il disco "Comfortable Creatures", nel quale il suono inizia a diventare più essenziale ed energico. Nel 2012 incide il sophomore "Fuzzy Blue Baloon", col quale la band sembra avvicinarsi alla psichedelia di ritorno, con parco strumentale allargato da organo, piano e sintetizzatori. Ora i Push Button Gently presentano un nuovo EP, URU, che anticipa il nuovo album ed è giocato su sovrapposizioni di suoni. Landing Columbia, invece, presenta l'ultimo lavoro Driving Home, concept che racconta in maniera autoironica ma introspettiva di come le ex fidanzate siano in grado di migliorare la vita al partner prima di peggiorargliela.

!0 dicembre 2014 75 Beat Via Privata Tirso 3 20141 Milano 0256804913 orario: 21.30 ingresso libero

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Dopo oltre 70 concerti in giro per l'Italia, il quintetto bergamasco "Plastic Made Sofa" effettuerà a dicembre uno special tour completamente acustico, che prevede per ora 10 tappe tra Campania, Calabria e Sicilia:

11 dicembre: Ombligo de la Luna, Roccella Ionica, Reggio Calabria

12 dicembre: New Planet Underground, San Cataldo, Caltanissetta

13 dicembre: Marius, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina

14 dicembre: Glamour, Catania

15 dicembre: Il corridoio, Licata, Agrigento

16 dicembre: Al kenisia, Enna

17 dicembre: Cluster Club, Reggio Calabria

18 dicembre: Paddy's Irish pub, Catanzaro

19 dicembre: Morgana, Benevento

I Plastic Made Sofa, nati a Bergamo e si affermano nel 2010 con il loro primo album "Charlie's Bondage Club. Nel 2011 i loro singoli Candy e Lady vengono trasmessi dalle più importanti emittenti alternative, ma riescono a conquistare anche il mainstream. Con il nuovo album "Whining Drums" il gruppo si conferma come una delle band più internazionali e promettenti del panorama musicale italiano. Il disco, uscito a dicembre 2013, è stato completamente autoprodotto dalla band e presenta un sound psichedelico, sperimentale e carezzevole. I singoli Lizards on a wire (

) sono entrati nella classifica Mtv rock top10 accanto ad artisti come Jack White, Placebo, Kasabian, Black keys. In particolare, Lizards on a wire ha figurato tra le prime posizioni per ben 2 mesi. L'album ha ricevuto ottimi consensi da parte di tutta la stampa del settore:

"Ideale ponte da percorrere verso mondi lontani e onirici. Contaminazioni e gusto visionario per un bel disco" (Rockerilla)

"Una grande e sinestetica allucinazione in cui il tempo si muove in tutte le direzioni, i mondi non hanno confini e le menti si aprono e si connettono e assorbono e scambiano energia nel risuonare di voci e colori passati e presenti, vicini e lontani. Non è questo che significa psichedelico? Anzi, non è questo che significa musica? (Rockit)

website: www.plasticmadesofa.com

youtube: www.youtube.com/user/PlasticMadeSofa

facebook: www.facebook.com/plasticmadesofa

twitter: twitter.com/PlasticMadeSofa

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Stasera, unica data milanese, grande appuntamento per i fun di Cristina Donà.

Considerata una delle migliori cantautrice, si esibirà presso La salumeria della musica in via Pasinetti 4.

Sul palco con lei il musicista e produttore Saverio Lanza, il bassista Emanuele Brignola e il batterista Cristiano Calcagnile.

La Donà, da anni punto di riferimento della musica indipendente italiana, torna infatti sui palchi con il tour Special electric,  in cui suonerà le canzoni del suo ottavo album Così vicini, un lavoro raffinato, unico e intenso.

Il disco, scritto a quattro mani con Lanza, è una sinergia tra canzone d'autore, pop e folk, con testi e melodie che mirano alla sinteticità.

Orario: 21.30

Costo: Euro 17, 25

La salumeria della musica

Via  Pasinetti 4

20141 Milano

Tel. 0256807350

Esce il 25 novembre, a trent’anni di distanza dalla pubblicazione, la ristampa di “Ortodossia”, 45 giri dei CCCP, storica band capitanata da Giovanni Lindo Ferretti che ha saputo rivoluzionare il punk italiano fondendolo con politica, provocazione e testi impegnati.

 

“Ortodossia” fu la prima uscita discografica ufficiale dei CCCP. Conteneva al suo interno “Punk Islam”, canzone che fece inorridire e urlare allo scandalo i più per il rabbioso urlo che Ferretti tirava al suo interno. “Allah è grande, e Gheddafi è il suo profeta!”. Questo era il punk per i CCCP, la voglia di spingere le persone a guardare oltre ciò che l’America indicava, ad aprirsi ad altro. La rivoluzione sarebbe iniziata appena la società occidentale si fosse accorta che al mondo non era l’unica possibile.

I CCCP si imbarcarono allora in un viaggio che li portò da Reggio Emilia, città natale della band, verso Berlino, la Russia e il grande continente asiatico, con il risultato di apparire oggi come fonte di ispirazione per tutta la scena rock indipendente dello Stivale e come splendido e irripetibile unicum della storia della musica italiana.

Per celebrare il trentesimo anniversario, Universal Music ristampa oggi “Ortodossia” in edizione speciale limitata. La replica fedele del 7” in vinile rosso prende posto in un box numerato. All’interno, il libretto realizzato a mano come l’originale, due cartoline, due adesivi e due magneti.

 

Non è tutto, perché lo stesso giorno esce anche “Stati Di Agitazione - 30 Anni di CCCP”, un incredibile box numerato contenente l’intera produzione in 12” in vinile da 180 grammi: “Ortodossia II” in vinile rosso, “Compagni Cittadini Fratelli Partigiani” in picture disc, “Socialismo e Barbarie”, “Canzoni Preghiere Danze…”, “Epica Etica Etnica Pathos” (in doppio vinile) e, per la prima volta in assoluto, “Live In Punkow”, album live pubblicato in CD nel 1996. Non manca quello che è considerato il capolavoro assoluto della band emiliana, “Affinità e Divergenze…” del 1985, disco di rara potenza e forza poetica, considerato da Rolling Stone uno dei migliori album della storia italiana.

Arriva in città per Natale un mondo di ottima musica sacra. A cominciare dalla Scala, dove il 21 dicembre torna dopo 28 anni (l’ultimo a dirigerla fu Carlo Maria Giulini) la «Missa Solemnis» di Ludwig van Beethoven, diretta da Philippe Jordan, in un ideale percorso che la lega al «Fidelio» inaugurale, per finire con il "Messiah" di Georg Friedrich Händel, tradizione dell’Auditorium di Milano, dove da sette anni viene riproposta l’esecuzione diretta da Ruben Jais. Due momenti spirituali di festa, di commossa rievocazione per celebrare in musica in Natale 2014. Si vedrà la contrapposizione di un senso spirituale (Beethoven), ad uno più teatrale (Händel).

Jordan, nato nel 1974, può essere definito un prediletto del podio, oltre all’essere un figlio d’arte. Torna alla Scala dopo un passaggio sinfonico nel 2011, rispolverando l’affresco della Missa beethoveniana che fu una delle ultime creazioni del grande romantico tedesco. Per quanto riguarda l’esecuzione della scorsa Stagione Sinfonica de la Verdi di Milano, il successo era stato talmente grande da riconfermare quest’anno la direzione di Ruben Jais, che sarà accompagnato da Deborah York, Sonia Prina, Cyril Auvity e Christian Senn.

Teatro alla Scala, domenica 2 dicembre alle 20, 11/150 euro Auditorium, lunedì 22 dicembre ore 20, 20/25 euro

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Esce il 18 novembre “Un ricordo che vale dieci lire”, vinile in edizione limitata contenente canzoni d’autore italiane interpretate da Federico Fiumani, cantante, chitarrista e autore della storica band fiorentina Diaframma.

 

“Un ricordo che vale dieci lire” è un progetto particolare, frutto sia dell’amore di Federico per la musica che ha contribuito alla sua formazione poetica e artistica sia della generosità dei fan, che con le loro donazioni ne hanno permesso la registrazione su vinile. Il disco è stato prodotto insieme ad Alessandro Grazian, polistrumentista che ha contribuito a regalare una veste semplice e delicata alle undici canzoni che compongono la tracklist. I brani sono stati selezionati nei repertori di artisti come Francesco De Gregori, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Giuni Russo, Lucio Dalla, Francesco Guccini, e sono tutti interpretati da Federico Fiumani.

 

“Sono molto contento del risultato di questa operazione” – ha dichiarato Fiumani – “E comunque, se nel '77 non ci fosse stato il punk avrei provato a fare canzoni come queste, ma siccome c'è stato, vi dovete accontentare di un cantautore punk”.

 

 

TRACKLIST di “Un ricordo che vale 10 lire”:

 

  1. Souvenir (De Gregori) - 2:18
  2. Quando ero soldato (Bardotti-Reverberi) - 2:15
  3. Lontano lontano (Tenco) - 2:46
  4. Donna di fiume (Lolli) - 4:33
  5. Lo scapolo - (P. Conte) - 3:58
  6. ...E penso a te (Battisti-Mogol) - 3:17
  7. Danze (Zenobi) - 5:21
  8. Io che amo solo te (Endrigo) - 2:38
  9. Mai (Russo-Sisini-Malgioglio) - 3:11
  10. Incontro (Guccini) - 4:13
  11. Un giorno credi (Trampetti-Bennato) - 2:52
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Il 21 novembre il Circolo Magnolia accoglie il ritorno di Set It Off, tour che unisce le personalità più rilevanti dell’elettronica americana. Fanno parte del cartellone di questa edizione nomi come Slow Magic, Odesza, Craft Spells, Yung Gud, Lindsay Lowend e Blue Hawaii.

 

Gli artisti presenti variano da star di portata mondiali a giovani prodigi in rampa di lancio. Slow Magic è probabilmente il progetto che è cresciuto di più negli ultimi tempi. Il disco del 2012 Triangle si è rivelato infatti un ottimo successo di critica e pubblico, seguito quest’anno da How to Run Away, record uscito sul finire dell’estate che ha dimostrato la grande crescita musicale e produttiva di Slow Magic.

Segnaliamo anche i Craft Spells, che aggiungeranno un tocco di synth-pop alla line-up. Si tratta di una band che trae ispirazione a piene mani dalla new wave anni Ottanta. La copertina del loro album d’esordio infatti strizzava più di un occhio alla cover di Power, corruption and Lies, capolavoro del 1983 dei New Order. I Craft Spells hanno recentemente pubblicato Nausea, ambizioso disco giudicato come il loro migliore lavoro finora.

Altra proposta interessante del tour itinerante è Lindsay Lowend, ventenne di Washington capace di fondere bass music, jazz fusion e… Super Nintendo, in un sound personalissimo definito dallo stesso artista “neon music”. Le sue sonorità mescolano sintetizzatori, melodie, tempi molto ritmati e spesso battiti imprevedibili.

 

Le prevendite per il carrozzone elettronico del Set It Off tour sono ancora in vendita online su Mailticket, mentre su Ticketone sono andate già esaurite, testimonianza dell’importanza e unicità dell’evento.

 

 

INFO

 

21 novembre

Set It Off European Tour

w/ Slow Magic, Odesza, Craft Spells, Yung Gud, Blue Hawaii, Lindsay Lowend

Apertura cancelli: 22.00

Inizio spettacoli: 22.30

 

Circolo Magnolia

Via Circonvallazione Idroscalo, 41

 

Ingresso:

10,00 euro + Tessera ARCI in cassa

8,00 euro in prevendita

Federico Pagani, in arte An Harbor è un ragazzo piacentino di 30 anni, fino a pochissimo tempo fa sconosciuto ai più. Grazie alla sua partecipazione agli ultimi provini di Xfactor, Federico ha raggiunto una notevole notorietà, dovuta anche al suo mancato ingresso nella squadra di Mika: questo fatto, gli ha comunque dato la possibilità di esibirsi subito dal vivo, portando in giro la sua bellissima voce e facendo ascoltare i suoi pezzi, degni di un artista internazionale. An Harbor è un artista di notevole bravura, un musicista che forse mancava nella scena italiana, e merita decisamente di essere conosciuto e apprezzato.

Chi è An Harbor?

È Federico Pagani, un ragazzo qualunque che scrive delle canzoni semplici, tutte uguali ma tutte diverse tra loro, forse che parlano tutte delle stesse cose, e gli piacciono più di tutto il rock’n’roll e il soul.

Un pregio e un difetto?

Un mio pregio è la sincerità, un difetto invece è che sono testardo come un mulo, che però potrebbe essere anche un pregio, a volte.

Perché hai scelto “Il Porto” come nome d’arte?

L’immaginario marittimo mi è sempre piaciuto, fin da bambino ero appassionato di libri e modellini di navi, e avere avuto dei parenti in Liguria che spesso andavo a trovare, ha alimentato questa mio amore per il mare.

Chi è il tuo artista di riferimento?

Il primo in assoluto è Bruce Springsteen, ma ce ne sono tanti altri, come Greg Dulli degli Afghan Whigs, ma anche Prince, Sam Cook, Marvin Gaye, James Brown per citarne alcuni della Black music.

Con chi ti piacerebbe collaborare?

Artisti internazionali con cui mi piacerebbe collaborare sono Kanye West, Frank Ocean e la cantautrici americane Sharon Van Etten e Maggie Rogers. Per quanto riguarda gli artisti italiani, sono molto interessato alla musica elettronica, quindi mi piacerebbe lavorare con La Casa del Mirto e Go Dugong, comunque creare qualcosa orientata verso quel genere.

Il tuo luogo di origine ti ha ispirato o ti ha spinto a cercare qualcosa di nuovo?

Sono molto legato alla mia terra, alle colline, alla campagna, ma allo stesso tempo spesso vorrei scappare da quei luoghi. La campagna piacentina mi ha ispirato inevitabilmente perché la mia musica deriva da quell’immaginario, tutti i miei nonni erano contadini e questo ha influenzato i miei testi. Sento lo spirito Rock’n’Roll che dice di andarsene per cercare un posto migliore, ma con la voglia comunque di tornare alle origini.

Ora sei molto più conosciuto: ti piace o la notorietà ti spaventa?

Mi piace e mi spaventa allo stesso tempo. Ovviamente sono contento, perché vorrei che il maggior numero di persone possibile ascolti la mia musica, ma mi fa anche un po’ paura per il modo in cui è arrivata questa improvvisa notorietà: è successo tutto attraverso questo canale lontano da me e dal mio mondo, che mi ha portato a una botta di visibilità incredibile ma è stata comunque un’esperienza durata pochissimo, che mi ha lasciato stupito.

Essere stato eliminato ti ha dato molta notorietà: sei comunque dispiaciuto per non essere stato scelto da Mika?

Mi avrebbe incuriosito provare a lavorare con un artista internazionale come Mika, ma penso sia giusto che siano andate avanti persone più adatte a quel tipo di percorso. Non posso lamentarmi di come alla fine sia andata, anzi: è andata molto meglio di come mi aspettassi. Progetti futuri?

È in lavorazione il mio primo singolo, siamo alle fasi finali e poi finalmente uscirà. Sono in tour fino a fine gennaio e poi prevedo una pausa per registrare finalmente il mio primo album.

Se non facessi il cantautore, cosa faresti?

Lavorerei a tempo pieno nel mondo della creazione video, in particolare facendo il direttore della fotografia, o sempre nel mondo della musica. Oppure potrei fare il pescatore, rimanendo in ambito marittimo.

Un disco, un libro, un film

Disco preferito in assoluto è “Born To Run” di Bruce Springsteen, ma anche “Gentleman” degli Afghan Whigs. Un libro “On the road” di John Keruak, letto e riletto. Un film “Heat” di Michael Mann, ma sono anche un grande estimatore di Terrence Malick

Sei fidanzato?

Al momento no.

 

Carlotta Tosoni

 

A partire da novembre avrà inizio il tour L’anima vola live in the clubs, che vedrà esibirsi Elisa in 11 concerti nelle principali città europee e italiane.

Per questo suo nuovo tour la cantante ha scelto club dall'ambiente più intimo e coinvolgente, anzichè teatri e palazzetti, dove i veri protagonisti saranno la forza della sua musica e il calore del pubblico.

La grande cantautrice italiana sarà ospite a Milano martedì 9 dicembre presso l'Alcatraz di via Valtellina.

Sul palco, insieme a lei, ci sarà la band formata da Andrea Rigonat (chitarra),Victor Indrizzo (batteria), Curt Schneider (basso), Christian Rigano (tastiere), Bridget Cady, Roberta Montanari e Lidia Schillaci (cori).

Musica, coinvolgimento ed emozioni.. un mix perfetto per i più appassionati.

 

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Fiat Open Lounge sceglie ancora una volta di rendere unico il suo aperitivo. Protagonista è sempre la musica live, personificata in Ale Moretti e Lorenzo Zambianchi, ospiti fissi delle serate di giovedì e domenica.

 

Tutti i giovedì dalle 19, Ale Moretti offre con il suo piano bar un dissacrante show che unisce stili all’apparenza totalmente lontani tra loro. Non è quindi difficile assistere ad un furioso spettacolo in cui Lucio Battisti stringe la mano a Enrique Iglesias o Pharrell Williams aiuta gli 883 ad uccidere l’Uomo Ragno.

 

Oltre alla musica, Fiat Open Lounge offre un ricco buffet e un brunch con dolce e salato, secondo la classica formula “Brunch Aperitif and Show”.

 

Ogni domenica dalle 19, torna forte del successo delle passate stagioni, la serata Piano Bar. Si tratta di un aperitivo accompagnato dalle atmosfere anni Sessanta e Settanta create dal cantante e pianista Lorenzo Zambianchi.

 

Fiat Open Lounge è un elegante salotto sito in zona Garibaldi, al centro della Milano moderna e ipertecnologica. Tra i grandi letti a baldacchino e i soffici pouf beige spiccano i mobili “Fiat 500 Design Collection”, ispirati alla Fiat 500 anni Settanta, omaggio ad un’icona del nostro tempo.

 

Fiat Open Lounge è il luogo ideale per l’aperitivo, con il suo buffet ricco, e per sorseggiare un cocktail in compagnia. Il personale è attento alle necessità dei propri ospiti e offre un servizio discreto ma efficace.

 

 

INFO

Fiat Open Lounge

Via A. Di Tocqueville, 3 – Milano

Tel. 02-29002267              cell. 340-8927418

www.executivelounge.it

Aperto da martedì a domenica dalle 18.30 alle 2 drink 9/10€

 

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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