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San Valentino è sempre stata, a mio ricordo, una festa sempre molto discussa per tanti motivi ma una cosa l'importante è che se ne parli e la si festeggi!

Quest'anno, però, vi è un servizio in più e che non sfrutteremo solo nel giorno degli innamorati perché, di stampo americano, l'abbiamo tanto atteso.

Si tratta di quell "Amichevole passaggio" ma in versione culinaria: Uber Eats!

Si, quello che prima era solo un taxi non convenzionale, diventa anche un servizio di ristorazione a domicilio e per San Valentino ci fa anche un regalo: una promo che ci consente di ordinare un piatto ( tra quelli selezionati) e averne un secondo in omaggio.

Per l'esattezza, l'offerta sarà valida dal 14 al 17 febbraio e possiamo, almeno per questa volta, dimenticarci di file ai ristoranti, prezzi aumentati e cibo scadente. Possiamo finalmente goderci una cena di classe nel salotto di casa, con l'atmosfera che scegliamo noi e con i nostri tempi.

Uber Eats ha selezionato più di 60 ristoranti, fra cui Burgez, Wagamama, Poke House per aiutare amanti e cuori solitari.

Ordinare su Uber Eats è estremamente semplice: basta scaricare l’app, disponibile sia per Android che per iOS, o collegarsi al sito www.ubereats.com e farsi recapitare i propri piatti preferiti e direttamente a casa e usufruiredella promozione BOGO sui più di 60 ristoranti milanesi. Uber Eats, la piattaforma di food delivery di Uber, è disponibile a Milano e in altre 13 città italiane.

Uber Eats è presente in 14 città (Catania, Palermo, Milano, Monza, Torino, Bologna, Firenze, Trieste, Roma, Napoli, Rimini, Reggio Emilia, Genova e Bari) ed offre il servizio a migliaia di ristoranti, con centinaia di migliaia di piatti disponibili sulla piattaforma. Ordinare è estremamente semplice: basta scaricare l’app, disponibile sia per Android che per iOS, o collegarsi al sito www.ubereats.com e farsi recapitare ilproprio piatto preferito, che si tratti di una riunione di lavoro in ufficio o di un momento di relax a casa.

Uber Eats

Uber Eats consente alle persone di cercare e scoprire i ristoranti della propria città, ordinare un pasto con un click e riceverlo a casa in modo veloce ed affidabile. Dal momento del lancio di Eats tre anni e mezzo fa, l’azienda ha sfruttato l’esperienza tecnologica e logistica di Uber per servire più di 500 città in tutto il mondo, mantenendo i tempi di consegna al di sotto dei 30 minuti.

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Il pesce viene escluso dalla dieta vegetariana, banalmente perché viene ucciso. A differenza dei mammiferi di cui l’uomo si nutre, il pesce non emette alcun grido, ma muore di asfissia e provoca meno empatia rispetto alla morte di un qualsiasi mammifero. Alcuni ricercatori in Irlanda hanno da pochissimo concluso uno studio per determinare se l’aragosta una volta bollita viva soffra o meno. Un vegetariano per definizione non mangia nulla che viene ucciso e di conseguenza non si nutre di pesce. Quelle persone che si nutrono di pesce, ma escludono ogni altro animale dalle loro tavole si definiscono “pescetariani” e non sono vegetariani.

 

Dal punto di vista ambientale la pesca è un bene o meno?

I pesci allevati sono per la maggior parte predatori che richiedono enormi quantità di pesce pescato per essere nutriti. Il futuro stesso della pesca è, di conseguenza, messo a rischio. Tonno rosso, Salmone e Halibut del Pacifico sono tra le specie più minacciate dal saccheggio operato dai pescatori ai danni delle specie di cui questi animali si nutrono. Paradossalmente per tutte queste specie sono in corso delle politiche destinate a sostenerne il recupero perché tutte vittime di un eccesso di pesca. È evidente che se le si priva degli alimenti, qualsiasi politica di recupero sarà vana. (dati Hungry Oceans della FAO)

 

Diciamo che un uso più consapevole di questo alimento sarebbe raccomandato anche per pescetariani o onnivori, proprio per evitare il disastro ambientale che già si intravede nel Mediterraneo.

 

Per la salute il pesce è fondamentale?

In realtà nessun alimento è fondamentale ed è facilmente sostituibile. Ad esempio, i tanto millantati Omega-3, sono presenti in molti alimenti di origine vegetale, come i semi di lino o i semi di canapa. Da questi si estrae un olio che è ricchissimo di Omega-3, ma anche di Omega-6 nel corretto rapporto che serve all’uomo, senza sbilanciare minimamente la dieta. Quanto alle proteine, come in tutte le diete vegetariane,  sono facilmente reperibili in cereali e legumi, o nel caso del vegetarismo in uova e latticini.

 

Un uso consapevole di ogni alimento, contribuisce al benessere del pianeta. Ogni piccolo gesto può produrre effetti inaspettati.

 

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