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La mostra "Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau", ospitata al Palazzo Reale di Milano fino al 20 marzo, consente di immergersi nel mondo pregiato ed elegante del Liberty, lo stile che a cavallo tra Otto e Novecento caratterizzò il mondo dell'arte, soprattutto dell'architettura, ma anche dell'artigianato e dell'arredo, raggiungendo in tutta Europa punte di invitta grazia.

La mostra di Milano converge sulla figura dell'artista ceco Alfons Mucha, uno dei maggiori esponenti dell'Art Nouveau. Formatosi nella nativa Moravia, dove inizia la sua carriera come decoratore, nel 1887 Mucha si trasferisce a Parigi, dove si impegna principalmente nel produrre cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali, pannelli decorativi, copertine per riviste, calendari, illustrazioni librarie. Qui compaiono immagini femminili di suprema eleganza, definite da una linea nitida che delimita squisitamente i contorni. Si afferma così un inconfondibile "stile Mucha", che ottiene grande fortuna anche in America, ove il pittore soggiorna tra 1906 e 1910. Rientrato in Europa, si stabilisce a Praga, rimanendovi fino alla morte, avvenuta nel 1928. Qui si dedica al grandioso progetto dell'Epopea slava, una serie di tele consacrate alla storia del popolo slavo.

La mostra di Palazzo Reale racconta il percorso artistico di Mucha attraverso le 149 opere prestate per l'occasione dalla Richard Fuxa Foundation. Arricchisce l'esposizione un'ampia selezione di ceramiche, vetri, sculture, mobili, ferri battuti, disegni di artisti e manifatture europei che testimoniano quello stile floreale che caratterizzò, secondo le varie declinazioni nazionali (francese, belga e italiana soprattutto), il Modernismo internazionale. Un itinerario tra oggetti e immagini per ricreare gli ambienti e le decorazioni di quel mondo fulgente della Belle Epoque, che ancora oggi desta stupore e fascinazione.

Info: Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 12, Milano Biglietto con diritto di prenotazione € 12,00

Chiara Zanetti

 

Pubblicato in Cultura
Martedì, 29 Dicembre 2015 15:19

BURLESQUE… Night Creatures

Anche quest’anno sta per concludersi e la domanda che risuona nelle menti di tutti è sempre la stessa “che fai a capodanno?”. Ogni volta la stessa storia. Chi cerca il divertimento sfrenato, chi un cenone completo, chi un evento spettacolare e chi musica ad alto volume per scatenarsi in balli sfrenati.

Questa volta forse esiste un evento che riesce a racchiudere tutti questi elementi in un’unica serata. Come di consueto negli ultimi tre anni infatti la Fondazione Egri per la Danza propone un dinner show senza precedenti. Al Teatro Vittoria, uno spazio esclusivo dedicato alla musica nel cuore pulsante di Torino, questa volta infatti l’ambiente si trasforma, catapultando gli ospiti in un’altra dimensione… quella magica e luccicante del Burlesque.

BURLESQUE… Night Creatures è la serata diversa che tutti cercano. La serata che non ti aspetti, dove la cena non è soltanto una cena e lo spettacolo non è soltanto una cornice. Diretti da Raphael Bianco, condirettore e coreografo della compagnia storica Egribiancodanza che si esibirà anche come performer, i dieci ballerini che brilleranno sul palco trasformeranno l’ultimo dell’anno in una vera e propria avventura… Rigorosamente con musica dal vivo, grazie alla collaborazione dell’Ivan Bert O-rchestra.

Tutto curato nei minimi dettagli, dalla scelta delle musiche, alle coreografie e ai costumi, il tutto senza trascurare l’aspetto culinario. Il cenone infatti è firmato dallo chef Andrea Aimonetto del Melograno di Cherasco e sarà il giusto arricchimento per una serata già scintillante.

Fondata da Susanna Egri, la Egribiancodanza ancora una volta cerca di superare i propri limiti e si reinventa. Dopo SHOWDINNER, dove l’intero teatro era stato catapultato indietro nel tempo agli anni ’50, e il viaggio nel mondo della passata edizione, questa volta è il turno di BURLESQUE… Night Creatures.

Una serata chic e ristretta, solo per coloro che amano l’arte e il divertimento e che anche solo per una notte vogliono lasciarsi stregare dalla magia del Burlesque. Il Teatro si trasformerà completamente, per regalare un ultimo dell’anno degno di essere festeggiato.

La serata fa parte della ricca programmazione de IPUNTIDANZA 2015/2016, la fitta e ricchissima programmazione artistica curata dalla Fondazione Danza Egri, giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione. Un calendario di eventi itineranti, così come prevede il carattere fondante di questa iniziativa, che tocca ben dieci città in tre differenti regioni, tra cui, oltre alle abituali Torino, Moncalieri, Rivoli, Cuneo, Asti e Aosta, da quest’anno anche Biella, Genova, Pinerolo e Giaveno.

Quella di Burlesque è solo una delle ventiquattro serate che arricchiranno questa stagione da tenere sott’occhio. Non perdetevi quindi l’occasione per lasciarvi ammaliare e sedurre dalla magia della danza. La Egribiancodanza sarà in scena con tre diverse formule di serata, le prime due che saranno solo un assaggio dello show integrale, dal 29 al 31 dicembre 2015, dove potrete trovare 80 posti a 150€ a persona per un cenone di capodanno che non dimenticherete tanto facilmente!

BURLESQUE… Night Creatures Teatro Vittoria, Via Gramsci, 4, Torino.

29 Dicembre 2015 – ore 22:00 – formula After Dinner 30 Dicrembre 2015 – ore 19:00 – formula Aperitivo 31 Dicembre 2015 – ore 21:30 – SHOWDINNER, CENA E SPETTACOLO.

Per info e prenotazioni tel. +39 366 4308040 (anche WhatsApp) website: www.egridanza.com  mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. MSG PVT pagine Facebook Susanna Egri - Fondazione Egri o Compagnia Egribiancodanza

Adele Di Giovanni

Pubblicato in Cultura

 

“Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia” è la mostra allestita fino al 7 febbraio 2016, curata da Giovanna Calvenzi presso Palazzo della Ragione Fotografia, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo della Ragione, con Civita, Contrasto e GAmm Giunti. La recente esposizione volge a chiudere un percorso fotografico rivolto all’Italia in occasione di EXPO 2015 e iniziato nel marzo scorso con “Italia Inside Out”, dedicata all’obiettivo dei fotografi italiani.

Un’esposizione chiara e diretta che, nonostante l’allestimento “improvvisato”, offre una panoramica completa degli sguardi di fotografi internazionali rivolti al nostro Paese, in un arco temporale di circa ottant’anni. Sette aree tematico-linguistiche accompagnano il visitatore all’interno di una retrospettiva che si sviluppa anche attraverso una storia indiretta della fotografia e dei linguaggi che le appartengono.

Si parte dal Maestro, Henri Cartier-Bresson il quale, nel 1933, compie un viaggio in Italia, alla scoperta dei volti e delle scene che la rappresentano, creando un immaginario che, riferendosi alla cultura visiva del subitaneo dopoguerra, rimarrà a lungo identificativo del nostro Paese; a seguire Robert Capa, padre del fotogiornalismo, con il suo celeberrimo reportage a seguito dell’esercito statunitense nella Campagna d’Italia del 1943, già reso noto dalla mostra del 2013 “Robert Capa in Italia 1943 – 1944”, in occasione del settantesimo sbarco degli Alleati. Inoltre David Seymour, Cuchi White, Herbert List, William Klein e Sebastião Salgado il quale, grazie alla sua abilità di rilettura della realtà umana, racconta i volti e le gesta dei pescatori nelle tonnare siciliane, riportando immediatamente alla memoria i “Contadini del mare” (1955) di Vittorio De Seta.

Proseguendo nel percorso espositivo si approda alla seconda sezione, quella dedicata a “La poesia del bianco e nero”: il reportage sembra abbandonarci, ma non la fascinazione per la pellicola bicromatica delle macchine fotografiche di Claude Nori, George Tatge, Helmut Newton e Guy Mandery che, attraverso una visione classica, ci regalano ricordi, ricerche metafisiche e armonie visive.

“L’interpretazione diventa un atto d’amore” e la tecnologia si mette al servizio dei fotografi che, attraverso diverse tecniche, offrono una loro rielaborazione personale dell’immaginario italiano, in particolare delle città d’arte: Venezia è protagonista nei lavori di Alexey Titarenko e Hiroyuki Masuyama; Abelardo Morell, mediante il foro stenopeico, crea delle contaminazioni tra interno ed esterno che danno vita ad immagini quasi surreali. Bernard Plossu ci racconta dell’Italia attraverso il finestrino del treno per poi proporcela in stampe realizzate con tecniche ottocentesche; un ritorno alle origini, con l’utilizzo del bianco/nero, anche da parte di Gregory Crewdson, nei suoi ritratti di Cinecittà, e Sarah Moon, dedicatasi alle atmosfere da sogno di Reggio Emilia, onirismo ripreso anche da Irene Kung, a confronto con i monumenti del presente e passato di Milano.

“La nobile tradizione documentaria” non poteva non essere rappresentata dagli scatti di Paul Strand in quella sensazionale opera che fu “Un Paese”, il primo foto-libro italiano realizzato insieme a Cesare Zavattini nel 1953, dedicato alla quotidianità contadina di Luzzara, in Emilia-Romagna. Insieme, vi sono anche documentari di Thomas Struth, John Davies, Jordi Bernadó, Mark Power, Axel Hütte e Joan Fontcuberta.

L’inquietudine dello sguardo si esprime attraverso i lavori e le indagini di Art Kane, Michael Ackerman e Jay Wolke, che sin dalla fine degli anni Sessanta, raccontano del degrado crescente in alcune zone italiane, a favore della mercificazione e del disfacimento come nel caso veneziano fissato da Kane. A bilanciare questa visione disfattista vi è “lo sguardo positivo” proposto, primo tra tutti, da Steve McCurry, proprio nei confronti della stessa Venezia e dell’intesa estetica che si crea tra persone e ambiente, ma anche gli scatti di Hans van der Meer, Joel Meyerowitz, Maggie Barret, Harry Gruyaert e Martin Parr.

Per concludere, l’ultima sezione è dedicata all’autoritratto e alla narrazione autobiografica perseguita da Nobuyoshi Araki, anch’egli affascinato dalla laguna, Sophie Zénon che ripercorre la storia della sua famiglia attraverso i luoghi di provenienza dei suoi nonni, e dagli autoritratti nel paesaggio di Elina Brotherus, idealmente ricollegabili a quello celebre di Henri Cartier-Bresson, che ha dato il via a questo lungo percorso attraverso l’Italia.

Un viaggio affascinante che ci rivela “lo stupore che la nostra penisola suscita all'estero, in culture e sensibilità diverse dalla nostra, costringendoci a riflettere sul valore del nostro patrimonio naturale, artistico, storico e sociale”.

Francesca Bottin

Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l'Italia fino al 7 febbraio 2016 - Palazzo della Ragione, Milano Biglietti: € 12,00 intero, € 10,00 ridotto, € 6,00 ridotto speciale Lunedì chiuso  Mar - Mer - Ven - Dom dalle 9:30 alle 20:30 Gio - Sab dalle 9:30 alle 22:30

Festività Giovedì 31 dicembre 9.30 – 14.30 Venerdì 1 gennaio 14.30 – 20.30 Mercoledì 6 gennaio 9.30-20.30

 

Pubblicato in Cultura

Da novembre è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Unconventionalspaces” (Bradilogo), il disco d’esordio del contrabbassista milanese DAVIDE TEDESCO.

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DAVIDE TEDESCO è nato a Milano, si diploma in contrabbasso al Conservatorio “G.Verdi” di Milano, sotto la guida del M° E. Pederzani e in seguito frequenta l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Nel contempo, inizia a seguire dei seminari di musica Jazz al Conservatorio di Milano e a Berlino e due masterclass a New York, tenute una dal contrabbassista Ron Carter e l'altra dal percussionista Airto Moreira. Nello stesso periodo prende lezioni dal contrabbassista Paolino Dallaporta. Dopo le esperienze in alcune orchestre del nord Italia ed ensamble cameristici, suona jazz per anni con musicisti del calibro di Simone Massaron, Daniele Cavallanti, Simone Daclon, Luca Rampinini, Gaetano Liguori, Sabir Mateen, Giovanni Falzone e Patrizio Fariselli. In ambito pop, rock e cantautoriale ha suonato con Malika Ayane, Andrea La Banca, Lucia Bosè, Marco Levi, Giovanni Nuti, Micol Martinez, I Viaggi di Jules, Raiz e Il Teatro degli Orrori. A livello discografico partecipa a diverse incisioni: “Contact” di Gaetano Liguori, “Dandelions On Fire” di Simone Massaron & Carla Bozulich, "Cosa voglio di più" colonna sonora scritta da Giovanni Venosta per l'omonimo film di Silvio Soldini, "Retronica" dei 2Pigeons, "Sarah Stride" di Sarah De Magistri, "Connections" di Luca Rampinini e “Cielo e Terra” di Manuel Buda e Giulio Nenna. Si apre poi verso i linguaggi etnici e diverse realtà interdisciplinari e culturali che lo portano a partecipare ad eventi teatrali (tra i quali numerose collaborazioni con la compagnia “La Danza Immobile” al Teatro Filodrammatici di Milano ed Il Binario 7 di Monza), artistici e di design. In questo frangente, fonda, insieme ad Alberto N.A. Turra, gli International Troubadours, con cui pubblica “Perché il vento non tace..” e “Sacred Ground” e il NefEsh trio, con Manuel Buda e Daniele Davide Parziani, con cui pubblica “Nefesh” e “Midbar”. Dalla sintesi di questo percorso nasce “Unconventionalspaces” il suo primo ed omonimo lavoro discografico.

"Unconventionalspaces” è un viaggio sulle basse frequenze che si caratterizza per l’esplorazione dei colori di ritmo e suono. Davide Tedesco ha inciso il disco suonando solo il contrabbasso, il gigante del jazz, sfruttandone tutte le sonorità poliedriche che era possibile sviluppare da esso (con l’archetto ma anche con la cassa di risonanza e loop station). In tutte le tracce, da “Gocce” a “Impulsi”, da “Memories from the Space-Times” a “Ode agli astri”, emerge la supremazia della sezione ritmica, con atmosfere suggestive e, appunto, del tutto non convenzionali. L’unico straordinario apporto di un altro musicista è quello di Ivan Segreto che ha contribuito alle sezioni elettroniche all’interno dei brani “Swarms and flocks draw marvels in the air” e “Point myself to the senses”. Un'esperienza musicale che si caratterizza come un'assoluta novità, persino nell'ambito della vivace e sfaccettata scena musicale milanese. Un'esperienza in cui vi consiglio di inoltrarvi, se non altro per esplorare spazi liminali e coinvolgenti.

Chiara Zanetti

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Milano si veste a festa per il Natale 2015. Tante le occasioni per divertirsi, fare acquisti e concedersi qualche golosità da dicembre fino all'Epifania. Mercatini, bancarelle, piste di pattinaggio, alberi di Natale e mostre da non perdere. Ecco cosa fare in città.

MUSICA E NIGHTLIFE

  • Gospel4 in concerto all'Arci Bellezza Ore 21.00 Concerto del quartetto newyorkese Gospel 4. Ingresso 7 euro con tessera Arci (dalle ore 20.00, Cenone degli Avanzi a 20 euro; per info e prenotazioni339 4499616).
  • Xmass reggae night al Magnolia Ore 23.00, All Night Long Dj-Set con Vito War. Ingresso gratuito con tessera Arci, apertura porte ore 22.00
  • Merry Christmas in Dude Club ore 23.30, festa di Natale con dj-set. Ingresso gratuito
  • A Very Jazzy Christmas - Woody Gipsy Band in concerto al Santeria Social Club Ore 21.00 , musica pop/manouche/gipsy.

INCONTRI E RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE

  • Gangster Stories, rassegna cinematografica allo Spazio Oberdan Fondazione Cineteca Italiana propone in anteprima italiana Italian Gangsters, l’ultimo film di Renato De Maria presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, che ripercorre 30 anni di storia della malavita italiana attraverso testimonianze dei protagonisti interpretati da attori che utilizzano le dichiarazioni rilasciate in interviste e libri a loro dedicati, documenti d'epoca e spezzoni di numerosi film. Sullo stesso tema del gangsterismo, la rassegna propone anche la proiezione di 14 capolavori del cinema americano e francese. Venerdì 25 dicembre, ore 19.00: Rapina a mano armata (Stanley Kubrick, dal romanzo Clean Break di Lionel White. Usa, 1956, b/n, 83’, v.o. sott. it.)

  • Retrospettiva su Jacque Audiard allo Spazio Oberdan Rassegna completa di tutti i lungometraggi diretti dal regista francese Jacques Audiard, vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes 2015 con Dheepan. Michel Audiard, Jacques fece il suo esordio dietro la macchina da presa nel 1994 con Regarde les hommes tomber, subito vincitore del premio Cesar (l’Oscar francese) come miglior film. Da allora la sua carriera è stata un continuo crescendo nel corso della quale Audiard ha confermato la capacità di coniugare il cinema di genere con uno spiccato talento autoriale Venerdì 25 dicembre, ore 21.15:Tutti i battiti del mio cuore (Francia, 2005, 107’, v.o. sott. it.) - Vincitore di 8 premi César 2006, fra cui quello per il miglior film

DOVE PORTARE I BAMBINI

  • Villaggio delle Meraviglie ai giardini pubblici Montanelli Dalle ore 15.00 alle ore 19.00, animazioni e attività natalizie per bambini, con la casa di Babbo Natale, due piste da pattinaggio (ingresso 7 euro per un'ora), laboratori, truccabimbi e dolciumi.

  •  MuBa - Museo dei Bambini Ore 17.00, mostra-gioco sul tema della narrazione a cura di Muba per bambini dai 4 agli 11 anni. L'evento si presenta come un mercato allegro, colorato e animato con bancarelle, cassette di legno e prodotti in vendita. I bambini sono invitati a costruire una loro storia in prima persona, prendendo materiali dalle bancarelle.

ARTE

  • Mito e natura: dalla Grecia a Pompei, mostra a Palazzo Reale 200 opere d’arte greca, magnogreca e romana. A cura di Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo. Ingresso 12 euro (10 ridotto). Orari: lun 14.30-19.30; mar, mer, ven, dom 9.30-19.30; gio,sab 9.30-22.30

  • Giotto. L’Italia, mostra a Palazzo Reale Mostra di 14 opere di Giotto, prevalentemente su tavola, nessuna delle quali prima esposta a Milano e mai riunite insieme in una esposizione. A cura di Pietro Petraroia e Serena Romano. Biglietto 12 euro (ridotto 10 euro)

  • Da Raffaello a Schiele, mostra a Palazzo Reale 76 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmû vészeti Múzeum) che raccontano la storia dell’arte europea dal Cinquecento al Novecento. Opere di Raffaello, Tintoretto, Durer, Velasquez, Rubens, Goya, Murillo, Canaletto, Manet, Cezanne, Gauguin, Rodin, Monet, El Greco, Van Dyck e altri. Orari: 9.30-19.30, biglietto 12 euro (ridotto 10 euro), audioguida inclusa.

  • Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau, mostra a Palazzo Reale Mostra a cura di Karel SRP e Stefania Cretella con 149 opere tra affiches e pannelli decorativi dell'artista ceco Alfons Mucha (1860-1939), uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau, oltre ad arredi e opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nella Belle Époque. Orari: 9.30-19.30, biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro; ridotto speciale 6 euro

  • Ennesima. Una mostra di sette mostre sull'arte italiana Mostra a cura di Vincenzo De Bellis che, attraverso sette percorsi, esplora gli ultimi cinquant’anni di arte contemporanea in Italia raccogliendo più di 120 opere di oltre 70 artisti dall’inizio degli anni Sessanta ai giorni nostri. Orari: 10.30-20.30 (lunedì chiuso) Biglietto: 8 euro (ridotto 5,50-6,50 euro)

  • Hayez, mostra alle Gallerie d'Italia Mostra cura di Fernando Mazzocca, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli. Esposte circa 120 opere di Francesco Hayez. Spiccano tre versioni del celebre Bacio, riunite insieme per la prima volta, e molti inediti tra dipinti e affreschi. Orari: ore 9.30-19.30, biglietti: 10 euro intero; 8 euro ridotto; 5 euro ridottissimo

  • L’adorazione dei pastori: l'opera di Rubens in mostra a Palazzo Marino Sala Alessi. Esposizione nel periodo natalizio dell'Adorazione dei pastori di Pietro Paolo Rubens, una grande pala d’altare riscoperta come opera del pittore fiammingo nel 1927 dallo storico dell’arte Roberto Longhi, folgorato dalla sua visione nella Chiesa di San Filippo Neri a Fermo e oggi conservata nella Pinacoteca Civica della città marchigiana. Un dipinto grandioso che raccoglie la summa poetica di Rubens e che anticipa la nascita del Barocco. Orari: 9.30-20.00, Ingresso gratuito

  • National Geographic: la storia, la fotografia, le esplorazioni, mostra al Museo di Storia Natural 150 immagini che ripercorrono la storia della National Geographic Society, dalla sua fondazione nel 1888 ai giorni nostri, attraversando gli eventi che hanno reso immortale la cornice gialla del National Geographic e ricordando gli straordinari protagonisti dell’epopea dell’esplorazione del Novecento, dal viaggiatore artico Robert Peary allo scopritore del Machu Picchu, Hiram Bingham, da Jacques Cousteau a Dian Fossey, da Jane Goodall ai Leakey, la famiglia di paleoantropologi più famosa del mondo. Tutto documentato dai grandi fotografi che hanno contribuito a raccontare il mondo dalle pagine del magazine. Orari: 9.30, 17.30, biglietti: intero 8 euro, ridotto 6 euro, studenti 5 euro.

MERCATINI

  • Mercatino di Natale a Piazza Portello Ore 09.00-21.00 Mercatino natalizio con tipiche casette di legno dedicato all'artigianato e ai prodotti tipici del Trentino: oggetti in legno e ceramica, vetro soffiato e decorazioni natalizie, arredamento per la tavola natalizia, candele e lana cotta, miele, salumi e formaggi.

  • Darsena Christmas Village, mercatino di Natale Mercatino di Natale con chalet in legno e possibilità di acquistare oggetti fatti a mano e cibo tradizionale natalizio. Presenti anche un albero di Natale alto 15 metri, una pista di pattinaggio (ingresso 5 euro, a favore dell’associazione Io tifo positivo), la casa di Babbo Natale con letture e animazioni per bambini e il CuboLed trasformato, per l’occasione, in Calendario dell'Avvento. Orari: 15.00-22.00

  • Mercatino di Natale intorno al Duomo 35 casette di legno che ospitano altrettanti operatori che propongono prodotti tipici della tradizione natalizia di tutte le regioni italiane. Il mercatino si snoda tra l’inizio di corso Vittorio Emanuele, lo spazio in corrispondenza dell’abside del Duomo e via dell’Arcivescovado fino a piazza Fontana.

  • Banco di Garabombo 2015, mercato equosolidale Ore 09.00-20.00 - Milano: parcheggio di via Mario Pagano, fermata M1 Diciannovesima edizione del tendone del commercio equo e dell'economia solidale con cibo, artigianato, libri e regali responsabili dall'Italia e dal Mondo. A cura di: cooperativa Chico Mendes Altromercato, Radio Popolare e cooperativa Librerie in Piazza. Chi fa la spesa nel tendone può donare uno o più prodotti alla campagna Aiutaci ad aiutare e sostenere concretamente le persone che nella nostra città vivono in condizioni di forte disagio economico e sociale. I prodotti donati verranno infatti consegnati agli utenti coinvolti nei progetti sociali di Consorzio Farsi Prossimo, Consorzio Sistema Imprese Sociali e Cooperativa sociale La Strada: aiutaciadaiutare.chicomendes.it.

Chiara Zanetti

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Martedì, 22 Dicembre 2015 11:58

La cucina come sfida

La cucina come sfida?

 

Per il giovanissimo chef Carlo Andrea Pantaleo, classe 1992, alla guida del ristorante di famiglia Milano37 a Gorgonzola, periferia di Milano, la sua cucina è una sfida continua!

 

Cucinare per Carlo Andrea è passione e sacrificio. In ogni piatto, il giovane chef esprime il suo amore per i fornelli e la sua grinta.

"Cucinare è il mio modo di comunicare, il mio strumento di creatività, è tutto il mio essere di spontaneità, il mescolare sapori incredibili con odori semplici ma a volte sorprendenti. La mia cucina è continuamente una sfida".

Carlo Andrea propone una cucina creativa che, partendo dalla tradizione, rivisita in chiave contemporanea piatti classici. Il giusto equilibrio tra inventiva e classicità in piatti che rendono protagonista la materia prima selezionata con cura dal suo staff.

Nella sua cucina, Carlo Andrea cerca sempre di seguire la stagionalità dei prodotti o comunque quanto il mercato offre in determinati periodi dell'anno, cambiando il menù quasi ogni mese per poter proporre ai clienti piatti sempre nuovi ed interessanti.

La cucina di Milano37 è un viaggio alla scoperta di profumi e sapori in piatti che raccontano l'Italia e le sue eccellenze. Proposte culinarie che uniscono creatività e tradizione, freschezza delle materie prime e ricerca del gusto. Nulla è lasciato al caso dello chef Carlo Andrea Pantaleo ... ogni piatto racconta un'idea, narra una storia...

 

"I miei piatti raccontano una storia, un pensiero, un ricordo, un'emozione ... Ho deciso di dare un nome ad ogni piatto del mio menù per richiamare un immaginario".

 

Sara Biondi

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Continuano i live del “Tullio De Piscopo & Friends – Ritmo e Passione”. Prossima tappa: Roma il 30 dicembre 2015.

 

Sul palco con lui ci sarà Joe Amoruso e la Nuova Compagnia Di Canto Popolare, gruppo nato nel 1970 per diffondere gli autentici valori della tradizione del popolo campano. Un live unico, con l’energia che Tullio De Piscopo sprigiona in ogni sua performance e accende gli animi.

 

50. Musica senza padrone – 1965/2015” (Warner Music Italy) è il triplo cd di Tullio De Piscopo, uscito il 13 novembre, pubblicato in occasione dei 50 anni di carriera dell’artista.

Il cofanetto raccoglie la “summa” della produzione di Tullio De Piscopo, che con il suo stile unico è riuscito a portare la batteria, dall’ultima fila del palco al centro della scena, divenendo protagonista, icona riconoscibile e riconosciuta del panorama jazz e pop internazionale.

 

 

Destino e speranza” feat. James Senese è il singolo inedito dell’album che Tullio dedica il brano inedito all’amico di sempre Pino Daniele, un discreto e commosso ricordo di quello che lui definisce un fratello in blues.

 

Tullio ricorda così Pino Daniele: «Quell’indimenticabile sorriso latino, le emozioni, l’amore per la musica sono un patrimonio che resta vivo nei ricordi, nonostante lo scorrere del tempo. È l’essenza incancellabile che rimane anche in un momento così delicato per l’umanità, dove la sopravvivenza è all’ordine del giorno, l’egoismo impera, i social hanno invaso le vite di tutti noi».

 

 

Tullio De Piscopo & Friends:

Ritmo e Passione

Mercoledì 30 dicembre 2015 Teatro Quirino, Roma

Biglietti da 13,00€

 

https://www.facebook.com/478668612272380/photos/a.478668662272375.1073741827.478668612272380/616546415151265/?type=3&theater

 

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Dopo i sold out del 2013, Niccolò Fabi torna nei teatri italiani: ha annunciato le date dei primi live del suo tour Concerti e Nuove Canzoni. A partire da maggio 2016 i teatri di Milano, Torino, Verona, Bologna, Roma e Napoli ospiteranno il cantautore romano, che è reduce da grandi successi, fra cui un tour europeo.

Ecco” è il nome del suo ultimo album, disco in cui Niccolò Fabi riesce a rinnovarsi e a mettersi in gioco rimanendo, però, sempre molto vicino al suo stile e fedele a se stesso. Ha conquistato il primo posto su iTunes e il terzo nella classifica generale FIMI. Ha ricevuto importanti riconoscimenti anche il progetto nato dalla collaborazione con due grandi della musica italiana: Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Con un post sulla sua pagina Facebook, Niccolò Fabi ha dato la notizia di un tour organizzato da Barley Arts che toccherà tutte le principali città italiane. I biglietti sono già acquistabili in prevendita su www.ticketone.it e www.vivaticket.it.

Niccolò Fabi, oltre che grande musicista italiano, è anche impegnato sul fronte sociale. A partire dal 2009 collabora con l'ONG Medici con l'Africa CUAMM. Dopo la creazione del documentario “Parole che fanno bene” sull'attività sanitaria in Uganda, si è occupato di una raccolta fondi per la costruzione del reparto di pediatria nell'ospedale di Chiulo in Angola.

Negli anni Fabi si è anche avvicinato al mondo del cinema, collaborando con Gabriele Salvadores e Giuseppe Bonito. Ha realizzato la colonna sonora del film “Come Dio comanda”, tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti e quella di “Pulce non c'è”, pellicola ispirata al testo di Gaia Rayneri.

Il cantautore, che al momento sta già lavorando su nuove canzoni in uscita nel 2016, ha anche annunciato che i concerti proseguiranno durante l'estate nelle suggestive cornici di speciali location all'aperto. Sono già state confermate le tappe di Fiesole, Lecce, Pescara, Taormina e Trento.

 

DATE 21 maggio – Napoli – Teatro Augusteo 22 maggio – Roma – Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia 23 maggio – Milano – Auditorium di Milano 26 maggio – Bologna – Auditorium Manzoni 27 maggio – Torino – Teatro Colosseo 30 maggio – Verona – Teatro Romano

INFO www.niccolofabi.it

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Sabato, 09 Gennaio 2016 17:33

MARCO SACCO. Ammaliatore di palati lontani

Immaginate che sia una di quelle giornate meravigliose, in cui il sole splende accarezzandoci il viso con i suoi raggi, mentre noi siamo avvolti in un caldo piumino ed una sciarpa di lana per il freddo pungente: ecco, dopo una passeggiata rilassante, la cosa migliore che possiate regalarvi è un pranzo, o una cena, al Piccolo Lago. Ad accogliervi ci sarà Marco Sacco, un uomo che ha fatto del gusto e la ricerca dei sapori, la sua filosofia di vita.

Due stelle Michelin e una fama che supera ogni frontiera, arrivando sino in Medio Oriente ed è proprio da questi luoghi meravigliosi che ha appena fatto ritorno lo Chef, a seguito di un tour che lo ha condotto nelle migliori cucine asiatiche. Grandiose serate di gala da Seul, nel prestigioso Lotte Hotel, passando per l’Acqua Wine Bar di Gerardo Dereviziis a Ventiane, in Laos, sino a raggiungere i ristoranti della nota catena Isola ad Hong Kong e Shangai.

Durante il suo viaggio, Sacco ha avuto la possibilità di far assaporare la cucina italiana, in particolare piemontese, ai palati più esigenti del mondo orientale, proponendo alcune delle sue perle culinarie, tra le quali gli immancabili Risotto 3C (Carnaroli, Chinotto e Cotechino) con zafferano di Mun, la Carbonara Au Koque, una rivisitazione della classica carbonara che prevede il prosciutto affumicato vigezzino al posto del guanciale, e i Tajarin al Tartufo bianco.

A completare la rosa delle proposte anche l’Agnello in Crosta di Prezzemolo ed il Risotto con Bisque di gamberi, un omaggio alla tradizione asiatica del pesce crudo, unito al sapore deciso di pomodori e olive per ricordare, nella composizione del piatto, uno dei grandi classici italiani: la pizza.

Insomma, lo Chef, oltre ad essere uno dei cuochi italiani più famosi nel “Far East”, si è fatto vero e proprio portavoce della cultura culinaria italiana nel mondo. L’alchimia è lo strumento vincente di Marco Sacco che, attraverso la rielaborazione della tradizione, per poi dar vita a concetti del tutto innovativi, è stato in grado di creare veri e propri puzzle palatali in grado di ammaliare gourmet italiani e non.

Ma torniamo al Piccolo Lago, il luogo che dodici anni fa ha consacrato la sua fama con la prima stella Michelin e che da nove detiene il doppio riconoscimento. Un luogo in cui Chef Sacco è il vero patron della cucina e in cui, con la collaborazione della sua brigata, è sempre alla ricerca di nuovi accostamenti, gusti innovativi che creino delle vere e proprie “storie culinarie” attraverso le quali sia possibile dar vita a racconti che parlino di sapori lontani. “E’ preminente la contaminazione orientale nella mia cucina. Quando vengo in Asia sono sempre alla scoperta di nuove tecniche e ingredienti che in Italia non esistono. Li porto a casa con me e li studio, cercando di rielaborarli e riproporli”.

Questo è l’obbiettivo del 2016, creare nuovi piatti e menu da affiancare ai suoi cavalli di battaglia, vere e proprie opere d’arte che costituiscono il cuore classico della sua cucina: dalla Carbonara au koque, alla sua straordinaria Anguilla, sino al suo famosissimo Flan di Bettelmatt.

Francesca Bottin

Piccolo Lago Tel.: +39 0323 586792 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aperto tutte le sere da Martedì a Domenica Sabato e Domenica anche a pranzo

 

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Dal 7 al 26 gennaio 2016, presso lo Spazio Oberdan, la Fondazione Cineteca Italiana propone una rassegna dedicata a Michelangelo Antonioni e Marco Ferreri, due dei più grandi registi della storia del cinema e autentici innovatori del linguaggio filmico.

 

Fin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), il ferrarese Michelangelo Antonioni ha saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee. Quello di Antonioni possiamo definirlo un cinema del “vuoto”: il vuoto interiore dei protagonisti (spesso afasici nei gesti e nelle parole, come ammutoliti, sopraffatti), i vuoti nella struttura drammatica (i celebri “tempi morti” che regolarmente interrompono e dilatano la progressione narrativa attraverso lunghe inquadrature o intere sequenze in cui l’azione è rarefatta fino a scomparire) e il vuoto degli spazi, quando lo sguardo del regista indugia su luoghi, paesaggi, edifici, periferie che si ergono a protagonisti della visione.

 

Altrettanto rivoluzionario è stato il milanese Marco Ferreri, ma in modo diverso. Anche le sue opere sono profonde e caustiche analisi socio-antropologiche sulla condizione esistenziale dell’individuo moderno, sulla sua alienazione prodotta da un sistema consumistico che ne azzera progressivamente l’umanità, ma lo stile è qui più provocatorio, venato di humor nerissimo, vicino alla lezione del surrealismo storico (si pensa a Buñuel) nella costruzione di universi di kafkiana incomprensibilità. Segnaliamo che fra i film di Ferreri in programma, proponiamo in più passaggi, grazie alla collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale, un’opera rarissima: quel Break-Up – L’uomo dei palloni che il regista realizzò nel 1968 a partire da un corto inserito nel 1965 nel film collettivo Oggi, domani e dopodomani e che già all’epoca ebbe una distribuzione assai sporadica per poi essere praticamente dimenticato.

 

CALENDARIO

 Break-Up - L’uomo dei palloni R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona. Int.: Marcello Mastroianni, Catherine Spaak, William Berger, Ugo Tognazzi, Marco Ferreri. Italia/Francia, 1968, 86’. In proiezione: Mercoledì 13 gennaio h 21.15 / Sabato 16 gennaio h 15 / Domenica 17 gennaio h 21 / Giovedì 21 gennaio h 19

 

La cagna R.: M. Ferreri. Sc.: Ennio Flaiano, Jean-Claude Carrière, M. Ferreri. Int.: Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Corinne Marchand. Italia/Francia, 1972, 100’. In proiezione:  Giovedì 7 gennaio h 17 / Sabato 23 gennaio h 15

 

Dillinger è morto R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Sergio Bazzini, da un’idea di Rafael Azcona. Int.: Michel Piccoli, Anita Pallenberg, Annie Girardot, Gino Lavagetto, Carla Petrillo, Carol André, Adriano Aprà. Italia, 1969, col., 95’. In proiezione:  Domenica 10 gennaio h 21 / Venerdì 22 gennaio h 17

 

La donna scimmia R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, R. Azcona. Int.: Ugo Tognazzi, Annie Girardot. Italia/Francia, 1964, b/n, 90’. In proiezione:  Sabato 9 gennaio h 16.45

 

La grande abbuffata R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, R. Azcona. Int.: Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret, Andrea Ferréol. Italia/Fr., 1973, col., 123’. In proiezione:  Lunedì 25 gennaio h 21

 

Marcia nuziale R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona, Diego Fabbri. Int.: Ugo Tognazzi, Catherine Faillot, Gaia Germani, Tecla Scarano, Alexandra Stewart, Gianni Bonagura. Italia/Francia, 1965-‘66, 83’. In proiezione:  Venerdì 15 gennaio h 17

 

Una storia moderna - L’ape regina R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Rafael Azcona, da un’idea di Goffredo Parise (l’atto unico La moglie a cavallo). Int.: Ugo Tognazzi, Marina Vlady, W. Giller, L. Sini, Riccardo Fellini, G. Polidoro. Italia/Francia, 1962, b/n, 91’. In proiezione:  Lunedì 11 gennaio h 19

 

Storie di ordinaria follia R.: M. Ferreri. Sc.: M. Ferreri, Sergio Amidei, dall’omonimo libro di racconti di Charles Bukowski. Int.: Ben Gazzara, Ornella Muti, Tanya Lopert, Susan Tyrrell, Katya Berger, Carlo Monni. Italia/Francia, 1981, 101’. In proiezione Lunedì 11 gennaio h 19

 

Le amiche R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Suso Cecchi D’Amico, Alba De Cespedes, dal racconto Tra donne sole (in La bella estate) di Cesare Pavese. Int.: Valentina Cortese, Eleonora Rossi Drago, Madeleine Fischer, Yvonne Forneaux, Gabriele Ferzetti, Franco Fabrizi. Italia, 1955, b/n, 90’. In proiezione:  Venerdì 8 gennaio h 17

 

L’avventura R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Elio Bartolini, Tonino Guerra. Int.: Monica Vitti, Gabriele Ferzetti, Lea Massari, Dominique Blanchard, Lelio Luttazzi. Italia/Fr., 1959, b/n, 140’. In proiezione:  Giovedì 7 gennaio h 21 / Martedì 19 gennaio h 17

 

Blow-Up R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra (con la collaborazione di Edward Bond), dal racconto di Julio Cortàzar La bava del diavolo. Int.: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Peter Bowles, Verushka. Italia/GB, 1966, col., 110’. In proiezione:  Domenica 17 gennaio h 14.45 / Martedì 26 gennaio h 18.45

 

Cronaca di un amore R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Daniele D’Anza, Silvio Giovaninetti, Francesco Maselli, Piero Tellini. Int.: Lucia Bosé, Massimo Girotti, Ferdinando Sarmi, Gino Rossi. Italia, 1950, b/n, 110’. In proiezione:  Mercoledì 13 gennaio h 16.45

 

Il deserto rosso R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra. Int.: Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi, Aldo Grotti. Italia/Fr., 1964, col., 120’. In proiezione:  Domenica 24 gennaio h 14.45

 

L’eclisse R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra, con la collaborazione di Elio Bartolini e Ottiero Ottieri. Int.: Alain Delon, Monica Vitti, Francisco Rabal, Lilla Brignone. Italia/Fr., 1962, b/n, 125’. In proiezione:  Domenica 10 gennaio h 14.30

 

Il grido R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Elio Bartolini, Ennio De Concini. Int.: Steve Cochran, Alida Valli, Dorian Gray, Betsy Blair, Lyn Shaw. Italia, 1956, 102’. In proiezione:  Lunedì 11 gennaio h 17 / Martedì 26 gennaio h 16.45

 

La notte R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Ennio Flaiano, Tonino Guerra. Int: Jeanne Moreau, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Bernhard Vicki. Italia/Fr., 1961, 122’. In proiezione:  Sabato 9 gennaio h 18.30 / Giovedì 14 gennaio h 16.45

 

Professione reporter R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Mark People, Peter Wallen. Int.: Jack Nicholson, Maria Schneider, Jenny Runacre, Ian Hendry . Italia/Fr./Sp., 1975, col., 124’. In proiezione:  Sabato 23 gennaio h 21.15 / Lunedì 25 gennaio h 16.45

 

Zabriskie Point R.: M. Antonioni. Sc.: M. Antonioni, Tonino Guerra, Fred Gardner, Sam Shepard, Clare People. Mont.: M. Antonioni, con la collaborazione di Franco (Kim) Arcalli. Int.: Mark Frechette, Daria Halprin, Rod Taylor, Harrison Ford. Italia/USA, 1970, col., 110’. In proiezione:  Martedì 12 gennaio h 18.45 / Domenica 24 gennaio h 21

 

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso intero: € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

 

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