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Dopo l'incredibile successo della scorsa stagione, Il Ballo di Sonia Bergamasco torna al teatro Franco Parenti a partire dal 9 febbraio.

La storia di Antoniette, tratta dal romanzo breve di Irène Némirovsky, è riletta e interpretata da Sonia Bergamasco, attrice e musicista che ha iniziato la sua carriera con Giorgio Strehler, nell'Arlecchino dei Giovani. Ha in seguito lavorato con Carmelo Bene, Theodoros Terzopoulos e Massimo Castri. Due anni fa ha conquistato il prestigioso Premio Eleonora Duse. La sua esperienza non si ferma al palcoscenico teatrale: Sonia Bergamasco ha infatti collaborato con Liliana Cavani, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana in televisione e dal 1° gennaio è in tutte le sale cinematografiche d'Italia nel film record di incassi Quo Vado, al fianco di Checco Zalone.

Il Ballo narra le vicende di Antoniette, figlia quattordicenne di una coppia di ebrei arricchiti. Antoniette ha un rapporto burrascoso con la madre, che la sottopone a continue umiliazioni, fino al giorno in cui la giovane saprà colpirla nel suo punto più debole: la brama di affermazione sociale.

Sonia Bergamasco, in un candido abito, interpreta tutti i ruoli: la madre crudele che maltratta le governanti e la figlia, il padre che cerca rivalsa a Parigi e Antoinette, autrice di una sublime vendetta che infrangerà per sempre i sogni di rimonta sociale dei suoi genitori. L'elegante abito bianco si abbina al candore della bambina, mentre è in contrasto col nero, tinta che colora lo stridìo di classe che domina le sperande della madre.

Per scoprire i dettagli di questa avvincente e moderna favola di Cenerentola, l'appuntamento è nella Sala Tre del Teatro Franco Parenti dal 9 febbraio al 6 marzo. E nell'attesa di andare a teatro, ecco una piccola anticipazione Il Ballo di Sonia Bergamasco.

ORARI Lunedì: riposo Martedì: ore 20 Mercoledì; ore 19:15 Giovedì: ore 20:30 Venerdì: ore 19:15 Sabato: ore 21 Domenica: ore 16

BIGLIETTI Intero 32€ Under26/Over60 18€ Prevendita 1,50€

TEATRO FRANCO PARENTI Via Pier Lombardo 14 20135 Milano T 02 59995206

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Il mondo della ristorazione è in lutto: Benoit Violier, lo chef del ristorante migliore del mondo, si è tolto la vita ieri, nella sua casa a Losanna.

Nessuno era meglio di lui e del suo ristorante all'interno dell'Hotel de la Ville Crissier: Benoit Violier aveva infatti raggiunto l'apice e da tre anni era il numero uno dela classifica parigina degli chef dei migliori ristoranti al mondo, La Liste.

Eppure ieri lo chef ha impugnato uno dei suoi fucili da caccia e si è sparato.

Il Ville Crissier vanta dal 1998 tre stelle Michelin, e da tre anni ormai Philippe Rochat, mito della gastronomia transalpina, aveva messo proprio Benoit Violier a capo della sua cucina.

Le cause del tragico gesto sono ancora ignote. Qualcuno crede che il suicidio sia ricollegabile alla scomparsa di Philippe Rochat avvenuta un anno fa: c'è chi ipotizza che Benoit Violier non si sia mai ripreso dall'improvvisa morte causata da un malore del suo mentore, che per sedici anni gli aveva fatto da maestro aiutandolo a diventare uno degli chef migliori del mondo.

Ma nessuno sa davvero perchè Benoit Violier, 44 anni, ieri abbia deciso di puntare quel fucile contro se stesso: fucile con cui era solito cacciare quella selvaggina che solo lui sapeva trasformare in sontuose prelibatezze e che lo aveva fatto diventare il più grande.

Nel 2003 la Francia era già stata colpita da una tragedia simile: in quell'anno infatti lo chef Bernard Loiseau si tolse la vita. Il suicidio mise in discussione l'intero sistema di giudizio che incrementa incredibilmente il livello di stress dei grandi cuochi.

Il triste caso di Benoit Violier sembra diverso, però: lo chef dell'Hotel de la Ville Crissier era sulla cresta dell'onda, aveva raggiunto il punto più alto della sua carriera.

Tanti sono i dubbi sul perchè del folle gesto e la polizia francese non ha ancora saputo chiarire le dinamiche della morte. Certo è che la vita di uno chef non è come la si vede in televisione.

 

Beatrice Bellano

Lunedì, 01 Febbraio 2016 17:09

Al MIC, una rassegna cinematografica su Renoir

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA

Viale Fulvio Testi 121, Milano

RENOIR

Dal 16 al 28 febbraio

Dal 16 al 28 febbraio presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta RENOIR, in occasione della riedizione al romanzo Renoir, mio padre (2015, Adelphi Edizioni), una rassegna dedicata al grande pittore impressionista Auguste e a suo figlio, il regista Jean.

Apre la rassegna il film Renoir, del regista francese Gilles Bourdos, presentato alla 65ª edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard: ambientato nel 1915, è un grandioso omaggio alla vita e all’arte di Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), uno dei più grandi pittori dell’Impressionismo, meravigliosamente descritto partendo dai suoi ultimi anni di vita trascorsi in una casa di campagna in Costa Azzurra, circondato da una premurosa servitù che si prende cura di lui. Lì, un giorno, arriva la giovane e bella Andrée Heuchling, che riuscirà a infondere nuovo estro creativo in Auguste, divenendone l’ultima modella. Di lei, Jean, il secondogenito del Maestro, appena ritornato dal fronte della Prima guerra mondiale, ben presto s’innamorerà, sposandola nel 1920. Spiccano nel film le interpretazioni di Michel Bouquet, che interpreta il grande pittore, e della giovanissima Christa Théret, nella parte della Hessling.

E proprio intorno a questa figura femminile, che fu “il mezzo di un tortuoso flusso di desideri amorosi e artistici, di volta in volta modella e attrice, punto di unione tra pittura e cinema”, ruotano altri due film in rassegna, perché Jean Renoir fece di lei l’attrice protagonista delle sue prime opere con il nome d’arte di Catherine Hessling: Fille de l’eau (La ragazza dell’acqua), primo lungometraggio del grande regista francese, e La Petite marchande d’allumettes (La piccola fiammiferaia), dall’omonimo racconto di Hans Christian Andersen.

Non poteva certo mancare uno dei suoi più grandi capolavori, Une Partie de Campagne (Una gita in campagna), tratto da una novella di Guy de Maupassant, dove l’ironia della commedia viene stemperata da una impietosa critica dei costumi sociali, a cui è stato associato il corto d’avanguardia Sur un air de Charlestone (Charlestone) ambientato in un’Europa deserta e selvaggia del 2028.

A completare la rassegna il documentario Da Renoir a Picasso che racconta la vita e le poetiche di Renoir, Picasso e Seurat.

Il libro Renoir, mio padre sarà presentato domenica 21 febbraio alle ore 17.15 alla presenza dell’editor Matteo Codignola.

Schede dei film e calendario

Martedì 16 febbraio h 17.00 Incontro Ciak l’ambiente Presentazione della rassegna cinematografica dedicata alle scuole sui temi dell’ambiente e dell’energia, organizzata in collaborazione con AEM. Prenotazione obbligatoria al numero 0287242114.

A seguire

Renoir (Gilles Bourdos, Francia, 2012, 111’, v.o. sott. it. con Michel Bouquet e Christa Théret) Nel 1915, il pittore Auguste Renoir vive i suoi ultimi anni in una casa di campagna in Costa Azzurra. Grazie ad Andrée, una giovane ragazza che sarà la sua ultima modella, ritroverà la vitalità e la voglia di dipingere.

Giovedì 18 gennaio h 17.00 Partie de campagne (La scampagnata) (Jean Renoir, Francia, 1936, b/n, 40’, v.o. sott. it. con Sylvia Bataille e Alain Renoir) Renoir adatta il racconto omonimo di Guy de Maupassant e ne trae uno dei suoi capi d'opera.

A seguire Sur un air de Charlestone (Charlestone) (Jean Renoir, Francia, 1927, b/n, 17’ con Catherine Hessling e Jean Renoir) Film d’avanguardia ambientato in un’Europa deserta e selvaggia del 2028.

Sabato 20 febbraio h 16.00 Da Renoir a Picasso (Paul Haesaerts, Belgio, 1948, 29’, v.o.) La vita e le poetiche di Renoir, Picasso e Seurat.

A seguire La Petite marchande d'allumettes (La piccola fiammiferaia) (Jean Renoir, Francia, 1928, b/n, 32’, muto, sonorizzato, v.o. sott. it. con Catherine Hessling e Manuel Raabi) Dall’omonima fiaba di Christian Andersen.

Domenica 21 febbraio

h 17.15 Presentazione del libro “Renoir, mio padre” (2015, Adelphi Edizioni). Sarà presente in sala Matteo Codignola, editor Adelphi.

A seguire Renoir (Gilles Bourdos , Francia, 2012, 111’, v.o. sott. it. con Michel Bouquet e Christa Théret) Replica

Martedì 23 febbraio h 17 La Fille de l’eau (La ragazza dell’acqua) (Jean Renoir, Francia, 1924, b/n, 80’, muto, sonorizzato, v.o. sott. it. con Catherine Hessling e Pierre Philippe) Opera prima del cineasta francese.

A seguire Da Renoir a Picasso (Paul Haesaerts, Belgio, 1948, 29’, v.o.) Replica

Giovedì 25 febbraio h 15.00 Partie de campagne (La scampagnata) (Jean Renoir, Francia, 1936, b/n, 40’, v.o. sott. it., con Sylvia Bataille e Alain Renoir) Replica

A seguire

Sur un air de Charlestone (Charlestone) (Jean Renoir, Francia, 1927, b/n, 17’, muto, sonorizzato con Catherine Hessling e Jean Renoir) Replica

Venerdì 26 febbraio h 17.15 Renoir (Gilles Bourdos , Francia, 2012, 111’, v.o. sott. it. con Michel Bouquet e Christa Théret) Replica

Domenica 28 febbraio

19.00 Renoir (Gilles Bourdos , Francia, 2012, 111’, v.o. sott. it. con Michel Bouquet e Christa Théret) Replica

Info:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it T 02 87242114 Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

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La collezione Primavera-Estate 2016 della stilista italiana Roberta Redaelli celebra l’arte e la sua autenticità.

Per questa nuova collezione ECLéCKTICA by Roberta Redaelli, la stilista si è ispirata al mondo dell’arte e a due affermati artisti internazionali, il writer L7m, noto artista brasiliano che ha trasformato la street art in un vera forma d’arte con le sue straordinarie opere dalle linee delicate squarciate da potenti grafismi e l’artista tedesco Jan Albers che, con le sue creazioni artistiche, propone una nuova concezione architettonica dei volumi e dei colori. Arte e Moda.

Un connubio affasciante che si ritrova anche nel titolo di questa nuova collezione: “Cyber Pictura”. “Pictura”, termine latino che sta per immagine, a sottolineare la forte componente visiva ed artistica della collezione e il termine “Cyber” che richiama la digital art e il mondo virtuale a rimarcare come la Maison Roberta Redaelli sia sempre attenta al presente, con uno sguardo al futuro.

La stilista propone una palette colori molto interessante con tonalità che vanno dal blu reale al mandarina, passando per il viola lacca, il piuma e il terra d’ombra. I capi, dalle linee contemporanee, sono l’incontro tra geometria e contemporaneità.

Abiti che, guardando al domani, vestono una donna sicuramente di carattere, amante del bello che ricerca in un capo l’alta qualità, forme sinuose e quell'espressione del made in Italy che la stilista Roberta Redaelli comunica con ogni sua collezione.

Sara Biondi

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In uno degli angoli più suggestivi di Milano, a due passi dall'Arco della Pace, si trova La Posteria di Nonna Papera, un locale rustico ed elegante che propone una cucina tipica regionale.

Il nome deriva dalle posterie, tipici punti di ritrovo dove acquistare salumi e mangiare saporiti e stuzzicanti panini, affettati e piatti del giorno, il tutto accompagnato da un calice di buon vino.

Il titolare si chiama Lamberto Frugoni, e accoglie i suoi ospiti in un ambiente raffinato. Il camino, le pietre a vista e un invitate banco dei salumi fanno sentire gli ospiti immediatamente a casa. L'atmosfera è semplice e calda e Lamberto cattura piacevolmente tutti con la sua simpatia ma soprattutto con i suoi prodotti artigianali e l'eccellente offerta di vini made in Italy.

Il ricco menù de La Posteria di Nonna Papera attraversa tutte le regioni del Bel Paese, con un occhio di riguardo verso la tradizione culinaria meneghina. La cucina classica lombarda sa soddisfare tutti i desideri del palato: l'offerta dei piatti spazia dalla tipica e sempre buona casseula, fino all'ossobuco e alla classica cotoletta alla milanese, senza dimenticare l'immancabile risotto allo zafferano. Per chi preferisse invece sperimentare i piatti di altre regioni italiane, basta curiosare fra le righe del menù per trovare delle deliziose pennette all'amatriciana, dei gustosi rigatoni vegetariani oppure al polpo o uno squisito controfiletto; ma anche un fresco tagliere di salumi e formaggi accompagnati da un ottimo miele al tartufo o colorate marmellate gourmet. Insomma, tutti i palati, dai più raffinati ai più esigenti rimarranno piacevolmente appagati.

La lista dei dessert è tanto appetitosa quanto varia: è un trionfo di dolci tradizionali, direttamente dal libro di ricette di Nonna Papera.

Lamberto Frugoni è sempre alla ricerca dei migliori produttori sul territorio e tutti prodotti dai sapori genuini possono essere acquistati in loco, pronti per essere gustati a casa.

La Posteria di Nonna Papera organizza inoltre alcune serate speciali: i prossimi appuntamenti sono il 3 e il 17 febbraio.

3 FEBBRAIO: SERATA CASSEULA 40 EURO (sorbetto, coperto, acqua e caffè compresi) Antipasti di salumi della bassa e nervetti alla milanese Grappino preparato secondo la tradizione Piatto unico di polenta e casseula a volontà Una bottiglia di Bonarda ogni 3 coperti

17 FEBBRAIO: SERATA BOLLITI MISTI 40 EURO

LA POSTERIA DI NONNA PAPERA Via G. Francesco Piermarini 4 20145 Milano www.laposteriadinonnapapera.it T 02 3310 5757

 

 

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Domenica, 31 Gennaio 2016 18:51

Omaggio a Ettore Scola

Anteo spazioCinema lunedì 1 febbraio ore 20.00

Prima della proiezione del film documentario

RIDENDO E SCHERZANDO

Ritratto di un regista all’italiana

Omaggio a Ettore Scola con Claudio Bisio e Paolo Rossi incontro moderato dal critico cinematografico Paolo Mereghetti

Ridendo e scherzando è il documentario diretto da Paola e Silvia Scola dedicato al padre Ettore Scola, che si racconta in un dialogo con il giovane attore e regista PIF. Il film, prodotto da Palomar e Surf Film e distribuito nelle sale da 01 Distribution, è stato presentato in anteprima lo scorso ottobre nell’ambito della decima edizione della Festa del Cinema di Roma.

L'intento è stato quello di fare un documentario da ridere. Raccontare Ettore Scola ‐ regista, sceneggiatore, disegnatore, umorista, intellettuale, militante ‐ cercando di usare la sua chiave, quella del suo cinema: parlare cioè di cose serie senza farsene accorgere, facendo ridere. Abbiamo voluto raccontare nostro padre unicamente attraverso le interviste che ha rilasciato nel corso della sua vita, i brani dei suoi film, e quello che ci ha voluto dire 'dal vivo', senza dover ricorrere mai a interviste ad altri che parlino di lui. Una sorta di auto‐racconto, che lui mai avrebbe fatto dati la sua timidezza, il pudore e il disagio a parlare di sé, ma che abbiamo potuto fare noi che lo conosciamo abbastanza da poterlo sia celebrare che prendere un po' in giro. A fronteggiarlo al posto nostro c'è un giovane attore e regista, Pierfancesco Diliberto, Pif, che lo accompagna nel percorso che abbiamo tracciato per raccontarlo: un nostro alter ego che a seconda delle necessità fa da intervistatore, narratore, lettore, agiografo, guida, spalla… e all’occorrenza, anche da badante. Ettore e Pif sono nel Cinema dei Piccoli a Villa Borghese, dove sullo schermo scorrono oltre alle clip dei film e ai materiali di repertorio ‐ in cui vediamo Scola a tutte le età ‐ anche vecchi filmini in Super 8 (alcuni girati da lui stesso), backstage realizzati sui suoi set, fotografie rubate agli album di famiglia, disegni e vignette. E così il ritratto ‐ biografico, artistico e umano ‐ di Ettore Scola prende forma sotto i nostri occhi.”

Info:

Ridendo e scherzando Incontro con Claudio Bisio e Paolo Rossi e Proiezione del film Biglietto: intero € 8.50; ridotto € 6.00; amici del cinema € 5.00 Per acquisto biglietti www.spaziocinema.info – per informazioni: tel. 0243912769

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L’8 Gennaio è uscito nei negozi tradizionali, in digital download e in tutte le piattaforme streaming “The Prophecy” (Emme Records Label), il nuovo disco inedito della pianista e compositrice Giulia Facco con Mirko Cisilino (tromba), Davide Tardozzi (chitarra), Riccardo Di Vinci (contrabasso) ed Enrico Smiderle (batteria).

"The Prophecy" di Giulia Facco è un disco strettamente legato al jazz modale e al blues, ma in una rivisitazione personale, che risente delle influenze di compositori quali Wayne Shorter, Thelonious Monk, Horace Silver ed Enrico Pieranunzi. L’obiettivo di questo progetto è quello di mescolare echi tradizionali ad elementi moderni, mantenendo un’energia ritmica costante che accompagna l’ascoltatore in un viaggio sonoro dalle sfumature oniriche.

Biografia dell'artista

Giulia Facco nasce a Padova il 4 dicembre 1985. Inizia a studiare piano all’età di sei anni. Nel 2004 vince una borsa di studio alla scuola di musica “Gershwin” di Padova, dove studia con Marcello Tonolo, Matteo Alfonso, Ettore Martin, Danilo Gallo e Daniele Santimone. Parallelamente dà l’esame di compimento inferiore al conservatorio classico di Venezia “B.Marcello” con Christina Meyr. Nel 2007 si iscrive al corso di pianoforte jazz quinquennale al conservatorio di Rovigo, studiando con Stefano Onorati, Marcello Tonolo, Marco Tamburini, Stefano Bellon e Ambrogio De Palma, prendendo la laurea di primo livello con 110 e lode nel 2011 e la laurea di secondo livello con 110 nel 2014. Tra il 2011 e il 2014 si trasferisce a Bruxelles, dove studia con Eric Legnini frequentando il master del “Conservatorie Royal de Bruxelles”. Negli ultimi anni si è esibita più volte come leader o sideman in varie rassegne italiane tra le quali Padova Jazz Festival, Padova Jazz Club, Roccella Jonica Jazz Festival, Lucca Jazz Donna, Vicenza Jazz, Delta Jazz Festival, Veneto Jazz, Portello River Film Festival, Big Club, Rovereto Jazz Club, Venezze Jazz Festival, Barazzo Live Bologna, Green Note Club (Padova), Spazio Aereo (Venezia), Jazz For Anna e in alcuni locali di Bruxelles. Nell’estate 2011 ottiene il secondo posto al Barga Jazz Contest con l’arrangiamento per big band di un proprio pezzo, “The Prophecy”.

Questo disco è il frutto di un lavoro di quattro anni in cui ho scritto e sviluppato le mie composizioni. Ho sempre concepito la scrittura musicale come un atto puramente istintivo, libero dalle regole dell’armonia; questo mi ha permesso di concatenare le melodie sovrapponendole a degli accordi non sempre funzionali o “ortodossi”, affidando le mie scelte all’orecchio. Sono sempre stata attratta dall’aspetto più autentico del jazz, una musica piena di vita, caratterizzata dalla freschezza e dall’imprevedibilità dell’improvvisazione e dalla solidità di un groove circolare, un groove che, nelle sue radici africane è il veicolo che unisce l’uomo e la sua parte spirituale. Ogni brano di questo disco è un’espressione musicale di alcune vicende personali: ho provato a tradurle così, cercando di mantenere vive quelle emozioni che mi hanno spinto a sedermi al piano, scegliendo, come linee guida della mia estetica musicale, semplicità e spontaneità. Un ringraziamento speciale va a Mirko, Davide, Riccardo ed Enrico, che hanno creduto insieme a me alla realizzazione di questo progetto e che sono parte integrante della creazione di questa musica; un lavoro creativo, basato sul rispetto reciproco e sulla fiducia è fondamentale per ottenere risultati significativi. Mi auguro che, a voi che ascoltate, siano trasmessi calore, voglia di immaginare, relax, amore per la vita e senso dell’umorismo; questi, per me, sono tra gli aspetti fondamentali dell’esistenza e, perché no, della musica stessa. (Giulia Facco)

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Biografia dell'artista

Di origini valdostane, Davide Mancini intraprende la carriera musicale sin da giovanissimo, suonando come batterista di un gruppo chiamato "O’Connel Street Band". Divenuto front man, suona per molti anni con i "Celtica", band rock con la quale si esibisce per tutto il nord Italia. Di quel periodo vi è un LP intitolato "L’altro rock" che riscosse anche un discreto successo di vendita. Terminata l’esperienza rock inizia la carriera vera e propria di cantautore e affronta lunghe e faticose tournée in Italia ed anche in Francia, Spagna, Germania, Irlanda. Ha aperto la tournée del gruppo americano "The Connels" e partecipato in questi anni a "Pistoia Blues" , "Telethon", “Arezzo Wave”, “Porretta soul”, essendo ospite altresì di numerose trasmissioni televisive.

Ha aperto il concerto di Vinicio Capossela e Marco Carena al divina di Aosta nel 1995, ha suonato al Tavagnasco Rock prima dei Modena City Ramblers nel 2001 ed ha suonato prima di Bruno Lauzi al Palais di Saint Vincent nel 2005. Ha inoltre registrato e suonato assieme ai fratelli Severini dei Gang, celebre band combat-rock, il brano “La sagra del bla bla”. Nel 2007 ha presentato il proprio cd, suonando e cantando al Giacosa con il leggendario Mauro Pagani. Nel 2008 è stato invitato al prestigioso festival di Hué in Vietnam ed ha intrapreso una lunga tournée in Asia.

Il suo primo album, "Madame Gerbelle", ha riscosso immediatamente un clamoroso successo di pubblico e critica, catapultando Davide Mancini nella classifica ufficiale Indie Music Like (gennaio 2008) delle radio e dei new media.

“Poesia e democrazia”

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Questo lavoro, autoprodotto, segue l'esordio del 2008. Cantautore solitario, amante di Cervantes e dei gatti, lontano dai social e professore di letteratura italiana in un liceo musicale, Mancini esprime in questo disco la disillusione davanti ad un mondo  ipocrita ed irredimibile (“Poesia e democrazia”  e  “Storia di un galoppino”). Nel pezzo che dà il titolo all'album, Mancini canta: “Le sere in cui mi sento altruista / Io verso etica sul mondo / Alternativo un poco idealista / Senza dubbio un vero conformista” Il disincanto si sprigiona in questi versi dalla melodia accorata, dolce e malinconica.

Anarcoide in stile Gaber, e quindi allergico al potere, l'autore non crede nella politica attuale e, per non voler prostituire la propria intelligenza, preferisce dedicarsi all'imponderabile dell'esistenza e all'amore per l'arte (Luna”, “Gardel” e “La favola della vita”). Un irridiscente atmosfera trasognata ci abbraccia ascoltando “Luna”, versi che ricordano i poeti della generazione del '27, e in particolare Garcia Lorca.

L'amore per chi viene da origini umili e la compassione e la misericordia per i poveri sono i temi sui quali si poggiano entrambi i lavori discografici. La canzone  “Memoriale”  è dedicata, infatti, ai profughi che sbarcano nel nostro paese affinché “si dissolvano le ombre su questo vergognoso letargo”. “Io ti vedo attraverso parole a me ignote / Il pane rubato la sete che acceca / Ti vedo attraverso parole tradite / Il legno sfondato il cielo che annega.” canta l'artista, con lemmi che colpiscono per il loro fascino penetrante a un tempo amaro.

Un disco poetico, insolente ed intransigente che ricerca ed insegue il mito dell'uguaglianza e della giustizia sociale.

Il lavoro è stato registrato a Milano presso lo Studio Aurora di Massimo Spinosa, celebre  bassista di De André, De Gregori e Vecchioni.

Chiara Zanetti

 

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Per questo weekend Milano ne ha per tutti i gusti, più uno. Musica, spettacoli, mostre e mani in pasta per chiudere questo primo mese del 2016 con il sorriso.

#LaTripletta Per gli amanti della notte questo è un weekend che scotta. Venerdì 29 gennaio, al Fabrique di Via Fantoli, è il momento di un super dj : Loco Dice, antipasto della proposta del Circolo Magnolia per Sabato 30, Angel Haze per la prima volta in Italia. Sboccata, dissacrante, incazzata, politicamente scorretta e ipnotica nel flow, Angel Haze è pronta a farsi sentire e scippare pubblico anche al Wall. Quelli di via Plezzo giocano il tutto per tutto, invece, mettendo in campo BODDIKA, astro nascente della new techno generation. Per domenica, invece, consigliamo piumone, Netflix e aspirina.

we list 30-31 gennaio 2016INFORMAZIONI UTILI

Loco Dice Fabrique via Fantoli, 9 Dalle 00:00 Biglietti a partire da 20€

Angel Haze Circolo Magnolia via Circonvallazione Idroscalo, 41 Dalle 22:00 Biglietti a partire da 15€

BODDIKA Wall via Plezzo, 16 Dalle 00:00

#PiccoliChef Da California Bakery la merenda si trasforma in un momento didattico. Sabato 30 gennaio infatti i bambini dai 6 agli 11 anni sono invitati in cucina per preparare il dolce tipico del carnevale californiano, i Rainbow cookies, eleganti maschere di pasta frolla colorata e biscotti con tutte le sfumature dell’arcobaleno. Siete pronti piccoli chef?

we list 30-31 gennaio 2016INFORMAZIONI UTILI

Carnival Time! Baby&Parents 6/11 anni €45,00 (previa prenotazione) durata 2 h

#Retrò Dopo la pausa natalizia, sabato 30 gennaio torna in pista l’eclettica programmazione del Royal Burlesque Revue. Per iniziare la stagione 2016 il Salon Parisien ospita Banbury Cross, anche conosciuta come la "Marilyn del Burlesque", per una serata che riporterà in vita la patinata atmosfera anni '50 da cabaret. Ma

we list 30-31 gennaio 2016INFORMAZIONI UTILI

Grand Opening 2016 Salon Parisien / grease via Ascanio Sforza 81 ore 21:00

 

#Curiosi&Cultori Come ogni ultima domenica del mese torna, nel pittoresco quartiere Ticinese dei Navigli, in un percorso di oltre 2km, ospita un grande mercato in grado di rievocare atmosfere di un romantico passato. Collezionismo, modernariato, artigianato, giochi, antiquariato e abbigliamento vintage, e molto altro in un appuntamento imperdibile ormai dal 1980.

we list 30-31 gennaio 2016INFORMAZIONI UTILI

Mercato dei Navigli Quartiere Ticinese Dalle 9:00 alle 18:00

#UltimaOccasione Domenica 31 è l’ultimo giorno per visitare la mostra organizzata e curata da UniCredit Pavilion, di Piazza Gae Aulenti: Gabriele Basilico – Ascolto il tuo cuore, città. 150 fotografie, videoproiezioni e filmati che si concentrano sul tema più frequentato e amato da Basilico, quello della città, della sua natura e delle sue modificazioni, a partire dalla serie che ha dato il via a questa indagine, le 40 fotografie di Milano. Ritratti di fabbriche, realizzate fra il 1978 e il 1980.

Gabriele Basilico – Ascolto il tuo cuore, cittàINFORMAZIONI UTILI

Gabriele Basilico – Ascolto il tuo cuore, città UniCredit Pavilion Piazza Gae Aulenti Sabato 30 gennaio dalle 10.00 alle 19.00 Domenica 31 gennaio dalle 19.00 alle 23.00. Biglietti da 8 € Gratuiti per gli under 18

 

A grande richiesta, da questo weekend, abbiamo deciso di introdurre una sezione dedicata a chi ha gusti da gourmet ma un portafoglio da comune mortale. Non ringraziateci..

#PalatiFini - Il Brunch Se avete voglia di un brunch degno di nota, in un luogo tranquillo della Milano bene, per una chiacchiera con amiche, il nostro consiglio per questa domenica è Vanilla Bakery. Il brunch offerto da Cristina Bernasconi è quello tipico americano, un moda, la California, i cupcake e burger, anche in versione kids.

welist 30 31 gennaioINFORMAZIONI UTILI

Vanilla Bakery Ogni domenica dalle 9,00 alle 24,00 Via San Siro, 2 02/48102542

 

- Serena Savardi -

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Giovedì, 28 Gennaio 2016 17:30

Le trappole di Pasquale de Sensi

Inaugura oggi, giovedì 28 gennaio, a Bologna, la mostra Tiny Traps "piccole trappole" dell'artista Pasquale de Sensi. Nelle sale di Spazio &, oltre ai lavori degli ultimi anni, sono esposti anche alcuni lavori inediti di Pasquale de Sensi, che lavora come grafico per varie etichette musicali italiane e non, si è affermato nel panorama italiano vincendo per ben due volte il Best Art Vinyl Italia nel 2013 e nel 2015.

We will fall, Pasquale de Sensi, Collage. 2015 We will fall, Pasquale de Sensi, Collage. 2015

Promossa da Fruit Exhibition, il percorso espositivo si snoda attraverso una ricca selezione di collage di piccole e medie dimensioni. Da qui il titolo Tiny Traps "piccole trappole". Secondo Pasquale de Sensi, infatti, il collage, come forma d’arte, genera delle "trappole semantiche" nell’immaginario del fruitore divenendo un medium in grado di veicolare messaggi plurimi in cui le immagini funzionano come traps perché la loro struttura compositiva ordinata, incoraggia la ricerca di un senso, tra i vari elementi e le loro relazioni.

Pasquale de Sensi, Angel #1- collage- 2015 - 23,5x21,5 cm Pasquale de Sensi, Angel #1- collage- 2015 - 23,5x21,5 cm

Tutte le opere di Pasquale de Sensi sono portatrici di innumerevoli simboli in grado di suscitare nello spettatore un’ immaginazione che egli non sapeva di avere. Spesso nascono da un'idea indeterminata, altre volte dal caso ma comunque sia esse siano state concepite l’effetto è sempre il medesimo: lo spaesamento.

Pasquale de Sensi, Second sight - collage- 2015 - 19x32 cm Pasquale de Sensi, Second sight - collage- 2015 - 19x32 cm

INFORMAZIONI UTILI

TINY TRAPS - Pasquale de Sensi dal 28 Gennaio 2016 al 26 Febbraio 2016

Spazio & via Guerrazzi 1 Bologna

Lunedì – Venerdì 10:00-12:30/15:00-18:30

Sabato 30 Gennaio 14:00-20:00 - Domenica 31 Gennaio 14:00-18:30

- Serena Savardi -

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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