CHIAMACI +39 333 8864490

|||

Ci sarà anche Lana del Rey, la principessa del pop, tra gli headliner del Sziget Festival, il festival musicale internazionale più celebrato nel panorama europeo, che si tiene a Budapest, sull’isola di Óbuda, dal 1993.

|||

Ancora pochi giorni per “Estate ai Bagni Misteriosi”, iniziativa che ha ottenuto un grande successo durante il torrido agosto di Milano.

|||

Per gli amanti dei fuochi d’artificio nel mese di agosto il cielo lombardo sarà più lucente e colorato che mai.

|||

Dovete trascorrere il mese di agosto a Milano? Niente paura, potete sempre rinfrescarvi in una delle tante piscine milanesi.

|||

Anche nel mese più tranquillo dell’anno, agostoMilano non si riposa e tiene i negozi aperti per i pochi rimasti in città.

||||

Prosegue la rassegna musicale “Open Night” alla Triennale di Milano con altri due incredibili concerti il 5 e il 6 agosto.

|||

L’arte di Roma non va in vacanza, per tutto agosto la maggior parte dei musei e delle attrazioni rimane aperta ai turisti.

||||||

Il ristorante Ai Giardini Paprika e Cannella rimane aperto anche ad agosto e vizia tutta Milano con i suoi sapori sardi.

Si è spenta lo scorso primo novembre uno dei più grandi architetti e designer italiani, Gaetana “Gae” Aulenti, donna dal forte carisma, tanto da segnare indelebilmente la storia dell’architettura contemporanea. Nata in provincia di Udine, nel 1927, si laureò in architettura al Politecnico di Milano, iniziò la carriera accademica prima come assistente di cattedra a Verona e successivamente a Milano. Si formò in un clima come quello degli anni ’50 milanesi, dove si stava tentando un recupero dei valori architettonici del passato, convergendo nel movimento Neoliberty, come reazione al razionalismo.

La critica ha più volte identificato proprio nell’Aulenti colei che per prima, senza finzioni o falsi moralismi, aveva provveduto alla crisi del Movimento Moderno, mettendo da parte il culto dei maestri, metodologie e tecniche per applicarsi senza remore alla sperimentazione di nuovi e più attuali linguaggi.

Soprannominata la “pendolare del bello”, si presentava come una donna fredda ma cordiale, semplice, quasi claustrale, con quel capello corto e quel tono duro, aspro, che le permetteva di tenere testa a qualsiasi interlocutore. Ci si stupisce osservando le sue opere da architetto: ha sempre rifiutato partnership maschili per portare avanti i propri progetti. Apprezzare questo fatto oggi, dopo l’esperienza femminista, con una rivoluzione dei ruoli tra i generi che ancora oggi non si è conclusa, può sembrare marginale; eppure, ripensata agli anni ’50-’70 quando la situazione era certamente diversa, testimonia senza dubbio la forza di carattere di questa donna architetto, che affermava che il profumo migliore fosse l’odore del cemento e il suo obiettivo quello di rincorrere la semplicità, uno dei traguardi più difficili da ottenere.

La notorietà arrivò a metà degli anni Sessanta, quando disegnò la lampada da tavolo Pipistrello, un capolavoro di design dalle forme semplici, ma nello stesso momento ricercate ed eleganti; sarà la collaborazione con la Olivetti, nota produttrice di macchine da scrivere, a portare Gae Aulenti alla fama, tanto che di lì a poco arriveranno le prime importanti commissioni, come le ristrutturazioni chieste da Gianni Agnelli per l’appartamento in zona Brera e per altri progetti.

Membro attivo di numerosi comitati direttivi di riviste del settore, si avvicinò al mondo dei musei, curando la ristrutturazione e l’allestimento di alcuni tra i più prestigiosi edifici storici nazionali: Napoli, Bari, Palermo, Ferrara per citarne alcuni. È proprio in questi esempi che si evince quanto la Aulenti aveva a cuore: la decisione di mettere la sua architettura in stretta relazione con l’ambiente urbano già esistente, che prende a modello, quasi fosse la forma generatrice della sua idea, per creare spazi unitari ma dove i singoli elementi emergono in tutta la loro potenza.

Donna dal carattere forte non si lasciava sconvolgere dalle polemiche: quando nel 2007 il rosso lacca utilizzato per l’Istituto italiano di cultura a Tokyo venne definito “grottesco” e per qualcuno avrebbe potuto minare le relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, la Aulenti rispose “rosso è, e rosso rimane”, chiudendo ogni margine di trattativa.

Anche nella sua Milano non fu esente da polemiche e scontri: alla fine degli anni ’90, viene incaricata di ripensare gli spazi della stazione Cadorna, decidendo di porre al centro della piazza la scultura della coppia svedese Oldenburg, il famoso ago e filo in acciaio e vetroresina di diverso colore, quale omaggio alla famosa industriosità dei milanesi, incapaci di stare con le mani in mano. La critica non perse tempo, anche il sindaco Moratti si scagliò contro l’opera, arrivando a proporre di spostare l’opera in un parco della periferia. I milanesi furono d’accordo: da un sondaggio risultò che parteggiarono per il sindaco. L’opera però è ancora lì!

La fama della Aulenti varcò presto i confini italiani: in Francia, la “magicienne des formes”, realizzò uno dei suoi più grandi capolavori: il Museo d’Orsay, disegnando tutto lo spazio sotto la grande volta di vetro, inventando gli elementi d’arredo, dai mobili alle panchine, dalle sedie al desk d’ingresso, tanto che qualcuno la accusò di essersi fatta prendere un po’ la mano, preoccupandosi di valorizzare di più il suo lavoro che le opere che avrebbero dovuto essere esposte.

Gaetana non fu soltanto designer e architetto: negli anni ’70 cominciò la sua attività in campo teatrale, diventando scenografa e costumista. Il teatro diventa il mondo dove la trasgressione è concessa: lo spazio della scena viene per la prima volta identificato come antitesi alla platea e quindi deve perdere la sua forma codificata per sperimentare. La scena non è più soltanto un contenitore da abbellire ma un vero e proprio spazio in cui giocare.

A noi di Nerospinto piace ricordare Gae Aulenti perché ha saputo far valere i diritti delle donne senza essere femminista, ha saputo dimostrare che l’architettura non è solo un mestiere da uomini, ha saputo diventare uno dei grandi maestri dell’architettura senza essere un archistar.

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.