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SUPERCALIFRAGILISTICEXPIALIDOCIUS, la mostra personale di Marco Tamburro alla 7ettanta6ei Gallery di Milano dal 28 febbraio

SUPERCALIFRAGILISTICEXPIALIDOCIUS è la mostra personale di Marco Tamburro in esposizione presso la 7ettanta6ei Gallery a Milano, dal 28 febbraio al 17 marzo 2019. L’artista, per la sua mostra milanese, si lascia ispirare dalla famosa parola di Mary Poppins e dalla sua iconica valigia, presente in tutte le venti opere, in tecnica mista su tela.

Marco Tamburro, in tutti i suoi lavori, riflette profondamente sulla vita quotidiana, sulla coazione a ripetere, fino alla spersonalizzazione dell’essere umano che esiste ma non vive, inghiottito in una vorticosa esistenza cittadina frenetica, gelida, distaccata, che incessantemente olia un meccanismo alienante e alienato.

Le sue opere riflettono la realtà dura e delicata in cui viviamo, ma non manca una chiave ironica.

Spiega il gallerista e curatore Alessandro Erra: “(…) Quando con Debora Santagata ragionavamo per la scelta degli artisti ho pensato quasi subito a Marco Tamburro.

Per la nostra galleria volevamo artisti non convenzionali e Marco, nonostante fosse già molto conosciuto, è apprezzato, in particolar modo, da quella ristretta nicchia di collezionisti fuori dagli schemi. La sua pittura rapisce, tiene stretti. Ma il rapimento è lieto.

Non si riesce a distogliere lo sguardo dalla freneticità del mondo che rappresenta (…).”

7ettanta6ei Gallery: Mostra di Marco Tamburro

Nel progetto milanese, Marco Tamburro presenta degli spunti davvero interessanti: tutto parte da un binomio fiaba - vita reale davvero originale. La famosa frase di Mary Poppins e la sua iconica valigia accompagnano lo spettatore in un mondo allo stesso tempo incantato e disincantato, riflettendo la dura e delicata realtà in cui viviamo. 

Non manca, però, un'arguta ironia: la valigia, presente in tutte le opere, è come un vaso di Pandora che l'uomo porta con sé in giro per il mondo. 

Marco Tamburro nasce a Perugia nel 1974. Diplomatosi in Architettura e Arredamento presso l’Istituto d’Arte della sua città, nel 1994 si trasferisce a Milano e si iscrive al Corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera.  

Entrato in contatto con l’ambiente artistico milanese, inizia a collaborare con fotografi e scenografi come assistente. Scelta non casuale, dal momento che Marco Tamburro ha già maturato un profondo interesse verso gli ampi spazi teatrali, dentro i quali immagina e dà forma a pannelli pittorici dalle dimensioni imponenti, lasciando a briglia sciolta la sua visionaria fantasia.

A Milano espone per la prima volta: le sue opere compaiono in gallerie e spazi alternativi del tessuto urbano, legati in primis agli ambienti della moda e del design.

Da sempre attratto da Roma, Tamburro si trasferisce nella capitale. Il plauso e il consenso che riceve dal collezionismo e dal mercato dell’arte attira l’attenzione di gallerie e istituzioni pubbliche sempre più attratte dalla sua opera.

Ben presto arrivano mostre di rilievo: Biennale di Venezia, Macro Roma, Castel dell’ovo Napoli, Palazzo Penna Perugia, Palazzo Medici Firenze, Palazzo Frisacco Udine.Emerge nel mercato straniero con esposizioni a Miami, New York, San Paolo del Brasile, Cina, Monaco di Baviera, Londra e Berlino. Pubblicate dalle più importanti riviste d’arte italiani,

Le sue opere hanno ricevuto il plauso di critici d’arte, letterati ed esponenti del mondo artistico come Renato Civello, Maurizio Sciaccaluga, Vito Riviello, Luca Beatrice, Enzo Santese, Barbara Martusciello, Floriano De Santis, Antonio Arevalo, Ennio Calabria, Gianluca Marziani e tanti altri.

7ettanta6ei Gallery: Mostra di Marco Tamburro

Emanuele Beluffi scrive: " Narra il mito che il famoso scrigno di Pandora contenesse tutte le brutture del mondo e che al fondo fosse rimasta solo la speranza.

Ma se osservo queste opere di Marco Tamburro mi accorgo che il famigerato contenitore mitico prende la forma di una comunissima valigia, delineate con quel tratto nervoso tipico dell'artista e con quell'aspirazione alla forma colorata e piena che tuttavia qui rimane più che abbozzata e senza giunger mai a vera apparizione.

Infatti, la "bella materia colorata", come definiva la pittura Isabella Far compagna e moglie di De Chirico, sta tutta nella valigia in questione.. [...]."

Il collezionista Matteo Maffucci ci racconta che la bravura di Marco è proprio l'immediatezza. "Arriva con un pugno in faccia, mai con delicatezza, con velocità. Può far esplodere teste ubriacandoti con il colore, disegnare mondi che si aprono come fossero un'arancia o come uno scrigno per spingerti a scoprire che cosa c'è dentro.

Grazie Marco, se oggi amo l'arte e tutto quello che le ruota intorno, lo devo anche a te [...]"

Informazioni Utili

Inaugurazione: giovedì 28 febbraio, 18.30 - 21.30
Sarà possibile visitare la mostra dal 28 febbraio – 17 marzo 2019
Curata da Alessandro Erra
7ettanta6ei Gallery
via Felice Casati 39 - Milano
Contatti: 02-66711025
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www.76artsrl.com

 

Margherita Maroni

Amo la poesia, la matematica è solo un diletto. Leggo giornali, scrivo articoli e amo imparare. Lilli Gruber wanna be.

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