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Sanremo 2019: stasera su Raiuno la prima del Baglioni Bis

Puntuale come Natale, Pasqua e Ferragosto arriva anche quest'anno il Festival di Sanremo. Da stasera a sabato gli italiani resteranno incollati alla tv, anche chi negherà di aver visto un solo secondo di questo Sanremo 2019. 

A Claudio Baglioni spetta l'arduo compito di superare se stesso. Non sarà un'impresa facile bissare il grande successo dello scorso anno. Per raggiungere questo obiettivo, il "dirottatore artistico" - così si è autodefinito in conferenza stampa - ha cucinato un ricchissimo piatto composto da super ospiti e tanta musica. "Sarà un festival molto simile a quello dell’anno scorso e vorrei fosse popolar-nazionale, non per un’autarchia, perché Sanremo è già internazionale", racconta l'artista. 

Claudione nostro dividerà il palco con due conduttori molto amati dal pubblico: Claudio Bisio e Virginia Raffaele. L'attore mostra una certa tensione: "Sono quarant'anni che faccio questo lavoro, non pensavo fosse così, non me l’aspettavo. Porterò me stesso e il mio stile. Il turpiloquio qui non ci può essere, prometto garbo".

Particolarmente emozionata anche la Raffaele: "Spero di essere all’altezza. L’anno scorso ho fatto pochi minuti, stavolta 25 ore. Claudio quest’anno ha chiamato me e non le mie maschere, quindi ci metterò la faccia. Poi non è detto che verranno fuori in un modo o nell’altro". 

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Se per quanto riguarda la scelta dei conduttori Baglioni ha prediletto la comicità, gli ospiti saranno prevalentemente musicali e, grande novità di quest'anno, italiani.

Questo è il festival dell'italianità (o del nazionalismo). Il direttore artistico  ha sottolineato in conferenza stampa quanto sia inutile spendere soldi per ospiti stranieri che cantano un pezzo in playback e se ne vanno. E aggiunge che gli artisti italiani ospiti sono tutti delle star internazionali.

Il parterre de roi verrà inaugurato questa sera da un duetto tra Andrea Bocelli e il figlio Matteo che con Claudio Baglioni canteranno Il mare calmo della sera, canzone con cui il celebre tenore vinse la sezione "giovani" del Festival esattamente venticinque anni fa.

Nella seconda parte della serata ci sarà Giorgia. Tornerà anche Pierfrancesco Favino, mattatore della scorsa edizione, che si esibirà con Virginia Raffaele. Claudio Santamaria si unirà ai tre conduttori per riformare il celebre "Quartetto cetra".

Gli ospiti musicali chiamati alla corte di Re Claudio sono davvero tanti: Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, Elisa, Luciano Ligabue, Marco Mengoni con Tom Walker, Riccardo Cocciante e, nella serata finale, Eros Ramazzotti in duetto con Luis Fonsi.

Nelle prossime serate tornerà anche la prima donna della scorsa edizione Michelle Hunziker. Pippo Baudo e Fabio Rovazzi saliranno sul palco dell'Ariston come "padrini" dei due vincitori di Sanremo Giovani, che ora dovranno vedersela con i big. Ci saranno i comici Pio e Amedeo ma anche il ritorno in Rai di Simona Ventura, conduttrice di un Sanremo molto sfortunato.

Serena Rossi renderà omaggio a Mia Martini e presenterà il film tv a lei dedicato che andrà in onda su Raiuno il 12 febbraio. Verrà omaggiato anche Lucio Battisti che esattamente cinquant'anni fa partecipò in gara, per la prima e unica volta, cantando Un'avventura. Il compito di questo tributo spetterà a Michele Riondino e Laura Chiatti che a breve saranno protagonisti al cinema con un film che riprende il titolo della canzone. 

Si spera che grandi protagoniste possano essere le canzoni. Ultimo viene dato per favorito ma chi ha ascoltato le prove giura che quest'anno la gara sarà particolarmente aperta. A Sanremo, si sa, chi entra papa spesso esce cardinale. Il livello generale delle canzoni sembra essere medio-alto e superiore rispetto a quello dello scorso anno. Baglioni ha avuto la maestria di costruire un cast particolarmente variegato. Un ampio ventaglio di generi, sonorità e voci che sicuramente saprà attrarre il vasto pubblico.

Non solo pop e melodia, dunque, ma anche tanto rap e trap (mai come quest'anno) con esponenti di spicco come Achille Lauro e Ghemon (con uno stile personale a metà strada tra rap e cantautorato). Spazio anche per band indie che finora non avevano mai messo piede all'Ariston: Zen Circus e gli Ex Otago. Questa edizione segna anche il ritorno di due vere regine della musica italiana che a Sanremo hanno sempre saputo lasciare il segno: Loredana Berté e Patty Pravo

Archiviate le polemiche sul conflitto d'interessi mosse da Striscia la notizia: "il conflitto d’interessi è un tema molto vago, non ne parlo contrattualmente perché non mi compete ma concettualmente. La produzione culturale in Italia vive anche di contiguità, è un’industria che può addirittura far tesoro di certe contiguità. È molto frequente che siano le filiere amicali a creare le condizioni perché si arrivi al massimo del risultato. Questo non vuol dire che poi non ci sia una coscienza. Sta alla coscienza di Baglioni portare avanti un risultato e la certezza di un prodotto", precisa il direttore di Raiuno Teresa De Santis.

Gli ingredienti per un Sanremo di successo sembrano esserci tutti. L'augurio della vigilia è che dopo queste cinque (lunghissime) serate possano restare delle belle canzoni capaci di superare la prova del tempo. Nella speranza che ciò non resti una nostalgica utopia, buon Sanremo a tutti. E che si alzi il sipario!

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