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Antonio Marras ha creato le nuove etichette della cantina Sella&Mosca per raccontare una storia che parla di amicizia. Un’affinità così forte nata sotto il cielo stellato e tra i vigneti sardi di Alghero.

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A settembre il Vigilius Mountain Resort apre le porte a una nuova serata Jazz&Wine, presieduta dal pianoforte del compositore Livio Minafra e dai prestigiosi vini Schiava.

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Con l’arrivo dell’autunno, comincia il periodo delle castagne, questo piccolo frutto autunnale ha un utilizzo molto variegato in cucina, infatti lo si può utilizzare in ogni parte del menù dai primi ai dolci.

Quarta edizione di Roséxpo a Lecce: la kermesse dedicata al vino.||||

Lecce dal 8 al 10 giugno si tinge di rosa per la quarta edizione di Roséxpo, la kermesse dedicata al vino, in particolare rosé.

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Storia moderna del vino italiano, edito da Skira, è un libro che fa riscoprire i nostri vini e la nostra agricoltura.

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Lo conosciamo bianco, rosso o rosè, ma dalla Spagna arriva il vino blu firmato Gik.

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Umore e luce rosa accenderanno il Salento per il 3° salone internazionale del vino rosato: Rosèxpo, l’evento per winelovers.

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God Save The Wine, il festival itinerante del vino, torna a Milano Giovedì 17 Marzo.

Sentirsi come Edgar Allan Poe nella Milano del 2013 potrebbe portare a due modus pensandi: l'autoesclusione dalle effervescenze populiste e pretenziose che caratterizzano la città ovvero, in alternativa, immergersi in esse manipolandole a proprio favore cercando di  edulcorarle con la propria visione fin de siècle senza scendere al mero compromesso.

Fare della versatilità il proprio “Es muss sein” è, pertanto, l'esigenza della proposta del progetto Melancholie (mit Monstern)  che con il proprio estro creativo si divincola tra arte, moda e performance.

Proveniente dagli ambiti Umanistico e della Comunicazione, il duo milanese che compone l'anima del progetto (Nicola e Riccardo), ha ontologicamente fuso le loro differenti personalità realizzando il brand MmM che poggia le proprie solide basi sulla realizzazione di collage : le opere, ispirate a uno stile gotico, metafisico e sottilmente ironico sono rigorosamente realizzate a mano su supporti in tela con i materiali più vari, dal semplice ritaglio di giornale, agli inserti in tessuto.

L’ispirazione attinge a piene mani da un immaginario inquieto e visionario popolato da personaggi della letteratura contrapposti a simboli (anti)religiosi immersi in un contesto di natura feroce e matrigna.

Come nella migliore letteratura gotica il prodotto è frutto dell’osservazione di ombre e anomalie, molto più interessanti della luce e della piatta regola performativa: ogni opera hand made gioca con l’eco di simboli feroci, animaleschi, dark e non possiede come velleità pose naturalistiche ma ama l’estrema espressività decadente, esotica e misteriosa tipica del gotico.

Partendo da tre opere in particolare, MmM si è cimentata nella realizzazione di T-shirt, felpe e accessori creando così una propria espressione e identificazione anche nell'ambito del dressed to go out e, che si tratti di abiti oppure altro, le raffigurazioni attingono a un immaginario che indaga con cupa ironia fino ai margini.

Le esposizioni e le live performance in alcuni locali milanesi, (AIDE Factory, Mono Bar; Kitsch Bar; Zoom Bar - Ral8022 - tra gli altri..) hanno fatto uscire allo scoperto la natura umbratile del progetto MmM che, in occasione dell’apertura della nuova stagione 2012/13 del Circolo Arci Toilet Club, ha contributo, inoltre, al restyling del locale, realizzando l’installazione permanente e site specific “Melancholie mit Toilet”.

Amante delle contaminazioni e delle collaborazioni con altre realtà artistiche, MmM ha collaborato per la realizzazione di  alcune opere in cui il collage incontra la pittura del giovane pittore Fabrizio Crista; con Ruben Dell’Acqua, grafico, è entrata nel rigido e geometrico mondo del digitale contaminandolo con il proprio estro creativo e, con l'attore Neuro Mans, il teatro grotowskyano è stato "sporcato" con le suggestive immagini video tratte da schegge impazzite dei collage di MmM.

Allo stato attuale MmM  è immerso nella realizzazione  di una serie di collage ispirata alla pittura tedesca rinascimentale da cui vedranno la luce nuove immagini che saranno utilizzate per la realizzazione di  nuove T-shirt e accessori e, fedele alla propria natura eclettica, alla continua ricerca di nuovi modi di esprimersi, strizzando l’occhio alle collaborazioni, al design d’interni e all’approfondimento della propria espressività nel campo della moda.

A volte, essere nati nell'epoca sbagliata, non è un male.

 

http://www.facebook.com/melancholiemitmonstern

http://melancholie-mit-monstern.tumblr.com/

 

 

 

 

Quando ho saputo dell’uscita al cinema di Lincoln mi sono detta : un altro film sulla guerra di Secessione americana e un altro film in costume, non ce la possono fare!

Poi, però, ho considerato che la regia è di Steven Spielberg e mi sono fatta forza. E sono stata premiata, perché Lincoln è una grande pellicola. La storia è spietata, realistica in ogni particolare di quegli incredibili e difficilissimi ultimi mesi della legislatura di Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti di America, così come lo è la fotografia filmica e la regia, tutta disposta a scene di interni, con luce soffusa e un gioco di luci e ombre che richiama la tecnica di frammentazione dell’immagine così cara a Eisentejn.

 

Nei precedenti film dedicati alla figura del presidente americano troppo spesso è capitato che lo stesso protagonista venisse offuscato dalle vicende della guerra tra nordisti e sudisti. Troppi militari e comparse in divisa, troppe truppe a cavallo o accampamenti coperti di cadaveri e feriti distoglievano l’attenzione dello spettatore dalla vera figura di Lincoln e dall’affascinante storia della sua vita.

Abramo Lincoln rimane, infatti, una delle figure storiche più importanti di tutti i tempi. Il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti e il più conosciuto dagli stessi americani.

Spielberg lo sa ed è per questo che la sua pellicola punta tutto sull’uomo e sul personaggio storico.

 

Il risultato è un film dove la personificazione tra protagonista e spettatore riesce in maniera naturale. Abramo Lincoln è un uomo tormentato che deve risolvere e affrontare una delle questioni universali più importante di tutti i tempi: il tema della schiavitù.

Ed è proprio su questo che si basa la bellezza della pellicola di Spielberg.

Essere abolizionisti è allora non soltanto portare avanti le proprie idee e convinzioni etiche e morali ma raggiungere con i voti necessari alla Camera l’approvazione di una legge nazionale che cancelli la schiavitù e ponga le fondamenta per una nuova nazione.

Per questo il film è scandito da passaggi e monologhi crescenti. Per arrivare all’approvazione definita alla Camera sono necessari venti voti oltre quelli su cui il presidente in carica può già contare.

La griglia narrativa del film è tutta qui. Per venti voti si perde o si vince la battaglia di tutta una vita. La possibilità di entrare nella storia. Il destino di migliaia di persone.

La guerra civile infuria e un uomo solo deve convincere un’intera nazione a cambiare rotta e voltare pagina.

Abramo Lincoln è tutto il film. Non servono effetti speciali o movimenti di macchina straordinari, lo spettatore resta incantato dall’abilità politica e dalla personalità del protagonista, meravigliosamente interpretato da Daniel Day – Lewis, che sovrasta in scene girate quasi tutte in interni e con una fotografia scura e di grande fascino. Bellissima e appropriata anche la musica affidata a John Williams, lo stesso compositore di Star Wars, Harry Potter e altre pellicole di successo.  In poche parole, Spielberg sa fare ancora grande cinema. E non delude mai.

Antonia del Sambro

 

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