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“Io non fuggo dall’Alcatraz” è il grido di battaglia di Guido Catalano, poeta che mercoledì 8 febbraio presenta il suo nuovo libro “Ogni volta che mi baci muore un nazista”.

Finalmente è uscito in edizione digitale il libro d’artista dal titolo “Tabula Rasa” a cura di Michela Morelli e Roberta D’intinosante.

 

Dopo essere stato esposto in collettive e personali e dopo aver ricevuto vari articoli a riguardo, “Tabula Rasa” raggiunge tappa della pubblicazione.

I lavori di Valeria Pierini, giovane fotografa che riesuma quell’atmosfera un po’ snob, disperata, sospesa, arrabbiata, sicura e al tempo stesso folle e curiosa dell’epoca beat, sono stati pubblicati da testate quali Rolling Stones, Lazagne Art Magazine, Juliet Art Nerospinto e Vanity Fair. E’ stata selezionata in numerosi concorsi e tra le ultime mostre personali ricordiamo: ‘Tabula Rasa ‘e ‘Io tra di voi’ a Perugia e Jesi, ‘Requiem’ durante il SI FEST OFF di Savignano sul Rubicone e ‘Uno e infinito’ in esposizione permanente al Primavera Mini Hotel di Perugia. Tra i vari proget nel 2014, spicca tra tutti la presenza a ‘Martyrium Sanctae Eulaliae’, progetto espositivo itinerante tra la Spagna e l’Italia che partirà dal Museo Europeo Di Arte Moderna di Barcellona”.

 

Il lavoro nasce della collaborazione con Htcos duo audio-visivo abruzzese, fondato nel 2010 da Marco Marzuoli e successivamente ragiunto da Alessandro Sergente, e si compone oltre che del progetto completo, anche degli studi avvenuti in fase preparatoria contenendo infatti foto di prova e altre scartate dalla selezione principale.

Nasce nel 2013 dall'incontro e lo scambio con How To Cure Our Soul ed e ispirato al loro Tabula Rasa (Setola di Maiale Records, 2012).

 

“Tabula Rasa- za dell’onironauta appare in quest’ottica emblematica, poiché essa dimostra la capacità cosciente dell’uomo di interferire sulla realtà, ch’essa sia onirica e surreale o che coincida con il mondo esteriore. è a livello conscio e inconscio il motore primo.”

Afferma Roberta D’Intinosante, una delle due curatrice del libro d’artista.

Michela Morelli, anche lei curatrice dell’opera, dichiara invece: “La ricerca di Valeria Pierini insiste sulla possibilità di fondere le arti. Non si tratta però dell’opera d’arte totale d’ispirazione wagneriana, ma di una possibilità di combinazione che ha qualcosa di inquietante, come parti meccaniche che si adattano ad un corpo umano. Infatti, Valeria Pierini non ricerca una perfetta fusione, ma un’armonica giustapposizione che si rivela nell’impianto scenico delle sue opere.”

 

Nerospinto consiglia di non farsi sfuggire “Tabula Rasa”, di lasciarsi incantare delle fotografie di Valeria Pierini e da questo progetto di collaborazione con Htcos duo!

 

Nerospinto ha riassunto per voi le 10 tendenze più cool che hanno caratterizzato il 2013. Pronte? Partiamo!

Cat Eyes: gli occhi di gatto sono tornati più di moda che mai, grazie alle segretarie sexy di Mad Men e agli occhi bistrati di Cara Delevigne, it girl del 2013. L’eyeliner visto come prezioso alleato di bellezza, arma da usare con maestria e astuzia.

Barba: per gli uomini il 2013 è stato l’anno del ritorno al pelo e all’irsutismo. Per strada, in tv e sui giornali se ne sono viste di tutti i colori: dal solo baffo, alla barba vittoriana al mix barba e baffetti. Un tempo prerogativa dell’intellettuale topo di biblioteca, oggi la barba è divenuta oggetto del desiderio degli uomini più à la page, soprattutto quando essa compensa la mancanza di capelli.

Frangia: Michelle Obama ha lanciato la moda (non tanto nuova, per la verità) della frangia, quella tendina che sottolinea lo sguardo (se fatta bene e sempre ritoccata) e che fa molto anni 70.

Sopracciglia folte: Cara Delevigne ci aveva visto giusto ad inizio 2013. Le sopracciglia folte e scure sono state l’elemento di punta della maggior parte dei look da passerella, da Maison Martin Margiela a Céline, passando per Elio giudice di X Factor 7.

Pixie Cut: il capello corto “da fatina” ha imperversato. Tutte e diciamo proprio tutte hanno dato una sforbiciata alle lunghe chiome, optando per un taglio corto e sfilato, sbarazzino e che toglie un po’ di anni. La celeb con il pixie cut più chiacchierato? Miley Cyrus senza dubbio.

Shatush: Bianca Balti a Sanremo ha tratto il dado. Da lì in poi se ne sono viste delle belle. Punte più chiare e radici più scure, tonalità del biondo o del rosso, fino alle più estrose, che hanno osato sfumature audaci, come quelle sul grigio. Paola Marella docet.

Labbra Mat: i rossetti opachi e dai colori sgargianti (favoloso ossimoro beauty) hanno spodestato i lip gloss e i lucidalabbra sberluccicosi dal podio dei must have beauty del 2013. Molte dame si sono fatte conquistare dalla capacità delle tonalità mat di mascherare le dentature non proprio d’ebano. Nel 2014 ricordarsi di prenotare una seduta di emergenza dal dentista.

I cerchietti gioiello: Chiara de Blasio è stata la vera scoperta trendy del 2013. La figlia del sindaco di New York ha stupito tutti festeggiando la vittoria de padre con dei magnifici cerchietti decorati: fiori, rose e appliques gioiello giocosamente abbinati ad una chioma afro sbarazzina. Chiara rocks.

Make up camaleontici: la colpa è sempre sua. Di chi? Ma di Lady Gaga ovvio! La mama monster è tornata a stupirci nel 2013 con una serie di look cangianti come un cristallo al sole. Look virginale ispirato alla Venere di Botticelli, gran signora della raccolta differenziata, Madama Dali e musa di Jeff Koons. La novella Cicciolina sta scaldando i motori per un 2014 che si preannuncia più roboante che mai.

Sorriso a 18 carati: le placche dorate sui denti non sono più prerogativa dei rappers più duri. Anche le insospettabili come Katy Perry e Rihanna si sono fatte conquistare dal sorriso bling bling che solo una seduta odontoiatrica da Tiffany può regalare.

Quali sono stati i vostri momenti beauty da ricordare del 2013?


Una speciale proiezione vi aspetta sabato 21 dicembre per celebrare insieme il Solstizio d'Inverno con il film  SUPRA NATURA + Musica live
3 proiezioni - posti disponibili fino a esaurimento
SUPRA NATURA  un film di Seth Morley e DEM - Italia, 2013, 72'. col.
Con Dem, Alessandra Di Stefano, Giovanna Lucchini
Musica di Comaneci, Larva 108, Corpoparassita, Aquarius Omega, Corpo Parassita, Garaliya, Ayarkhaan

Il protagonista ci conduce nel suo viaggio spirituale mettendo in luce le grandi contraddizioni dell’Uomo moderno, tessendo il percorso esemplare per un ritorno alle origini. Si affronta il rapporto tra l’Uomo e la Natura, il suo estraniamento, la crisi esistenziale e la conseguente alienazione. Attraverso temi come la morte, la vita e la fascinazione magnetica dei sogni, si finisce con l’entrare in una dimensione altra, in cui realtà e mondo onirico si confondono, capovolgendo la visione ordinaria della vita. Ecco che segni e simboli della natura riacquistano voce e significato, attivando nello spettatore un sottobosco emotivo plurisensoriale che ruota intorno al ciclo imposto dalla natura: Nascita, Morte, Rinascita. Sacrificando la parte più malata dell’uomo moderno, si assiste alla sua rinascita.


Presso:
Villa Ambrosetti di Gentilino, distretto di Lugano (Svizzera)
Abitazione privata in disuso, destinata alla demolizione nel Gennaio 2014

Aperto dalle 17 alle 2

Ingresso solo con prevendita
Ingresso con proiezione (dalle 17): 15CHF
Ingresso dopo le 20: 10 CHF

Prevendita:
https://www.eventbrite.com/e/sol-invictus-21dicembre2013-villa-ambrosetti-tickets-9789226841

Spazio 1929, Via Ciseri 3, Lugano me-ve 15-19 sa-do 11-18
Ego Gallery, Via Canonica 9, Lugano ma-ve 14-19 sa 10-18
Valà, Via Daniele Crespi 14, Milano lu-sa 8:30-22:30

Per info:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  |  +41(0)798692812  -  +41(0)792071731
http://www.lartedellamemoria.ch/
Ecco a voi il programma completo delle proiezioni:
Programma
17:00 proiezione  Supra Natura
18:30 proiezione  Supra Natura
20 Incontro con gli autori
20:30-22:30  Christian Zingales  - Dj set
22 Proiezione  Supra Natura
22:30 – 23:00 Concerto live  OtRoM
23:00 - 01:00  Das Zimmer  - Dj set
01:00-1:45 Concerto live  Garaliya

Bar dalle 17 - cucina aperta dalle 19

Mostra L'AM aperta dalle 17

Per avere un assaggio del film, godetevi il Trailer sul sito:
http://vimeo.com/65319322


http://www.supranatura.org/


Christian Zingales
DJ set freeform di Christian Zingales, viaggiatore sonoro, memoria musicale, scrive su Blow Up e ha pubblicato libri come "Electronica" (2002), "House Music 1985-2005" (2005), "Italiani brava gente" (2008),"Battiato on the beach" (2010) e "Techno" (2011).

OtRoM  è il dipartimento elettronico degli incubi di Lin. Lin è un compositore androide con base a Lodi. Lin suona anche in MoRkObOt e Garaliya.

Garaliya
Sono un duo elettronico composto da Lin MoRkObOt (synth, samplers) e Mizkey (synth, samplers). Sbarcano sul pianeta Terra per divorare dall’interno ciò che da noi si chiama musica, ma che per loro è soltanto la materia prima per esperimenti di acustica organica. Un succulento conglomerato di atmosfere iperrealistiche e suoni di sintesi.

Das Zimmer  nasce come un ristretto collettivo locals-only per promuovere giovani artisti che ruotano attorno al mondo della elettronica. Un viaggio itinerante per clubbers da b-side che prende vita tramite una serie di serate no-profit, dove tutto ruota attorno alla musica stessa, i musicisti e le loro performances.
-- http://www.demdemonio.org

Dopo il grande successo dell'anno passato, quest'anno sarà il Museo Minguzzi di Milano ad ospitare la ormai conosciutissima mostra fotografica Wildlife photographer of the year 2013.

 

Grandi fotografi, chi più noto chi meno, ci raccontano attraverso lo sguardo della loro macchina fotografica le meraviglie della natura.

Lo spettatore viene completamente immerso e reso piccolo intruso di spazi incontaminati e spettacolari, gli viene data la possibilità di sentirsi parte, anche solo per un istante, di un attimo privato di un mondo a lui sconosciuto.

Il tutto realizzato e reso ancora più coinvolgente dall'artisticità degli autori, dalle loro competenze, dalla loro passione per la natura, dalla loro pazienza (infinita) e sopratutto dalla loro sensibilità.

La mostra è articolata su quattro piani, consentendo così allo spettatore di intraprendere un vero e proprio viaggio in un ambiente ignoto, sconosciuto e, forse, anche inimmaginato.

La mostra è stata organizzata da Roberto Di Leo, presidente dell'Associazione culturale Radicediunopercento, il quale ha scelto Museo Minguzzi per accoglierla: uno spazio suggestivo all'altezza di ospitare le cento fotografie premiate di quest'anno.

 

Il concorso è indetto dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine: il tema del concorso è la fotografia naturalistica.

Il Wildlife photographer of the year si tiene dal 1964, e, ad oggi, conta 98 paesi partecipanti e più di 48.000 concorrenti.

Gli scatti son giunti fin qui grazie all'esclusiva concessa dal Museo londinese alla PAS EVENTS di Torino.

 

Oltre alle immagini bidimensionali della mostra sarà possibile ammirare le affascinanti sculture di animali di Michele Vitaloni, scultore iperrealista di livello internazionale, nonché rappresentante di spicco della Wildlife Art.

 

L'esposizione ha inaugurato il  7 dicembre alle 19, dove il giornalista e scrittore Viviano Domicini ha accolto il pubblico con una breve conferenza sul tema 'animali trascinati in tribunale'.

La mostra resterà aperta fino al 22 dicembre 2013 e dall' 8 al 24 gennaio 2014, in via Palermo 11, al Museo Minguzzi.

 

Per ulteriori informazioni potete:

visitare il sito : http://www.wpymilano.it

chiamare al numero : 02. 36 56 54 40

oppure scrivere a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il biglietto intero costa 6,00 € - ridotto 4,00 €

Estate 2013, Londra, parco cittadino, la band rock più famosa e longeva del mondo ritorna proprio da dove era partita più di quaranta anni prima. La loro città e l’Hyde Park che li avevano visti protagonisti e consacrati a idoli musicali nel 1969.

L’evento richiama migliaia di fan da tutto il mondo e i Rolling Stone non si risparmiano e non lesinano mettendo in scena un concerto evento di ore e offrendo agli spettatori una scaletta di brani e di esecuzioni da mandare in estasi anche chi di rock e di assoli di chitarre fino a quel momento non ne aveva voluto sapere nulla.

Il potere del mito e il potere della “storia” dunque, capaci di rendere ancora ragazzi musicisti settantenni e richiamare sotto il loro palco quattro generazioni di ammiratori.

L’evento e il concerto sono di una importanza così grande ed eccezionale da richiamare con largo anticipo l’attenzione non solo di tutti i fan della band ma anche degli addetti ai lavori che decidono di trasformare il concerto evento anche in una pellicola evento.

Nasce così Sweet Summer Sun- Hyde Park Live 2013, con la regia di Paul Dugdale e il favoloso montaggio di Simon Bryant. Non una semplice ripresa del concerto, non un semplice racconto in immagini dell’evento ma un vero film, con movimenti di macchina ben precisi, primi piani degli artisti e degli strumenti fatti in maniera professionale e un suono capace di catturare anche il più piccolo scambio di battute tra Mike Jagger e compagni.

La pellicola è stata mandata in anteprima italiana al Medimex, Salone dell'innovazione musicale di Bari, lo scorso 5 dicembre e ha visto l’introduzione di Ernesto Assante e Gino Castaldo che hanno tenuto una vera e propria lezione di rock.

Un film evento insomma che celebra oltre a una delle band rock più celebri e di lunga vita al mondo anche un fenomeno di cultura e di società che sembra non essersi mai spento nonostante la crisi internazionale, il passare delle mode, l’alternarsi delle generazioni.

 Indira Fassioni

 

 

 

Recensione Hjaltalìn – Enter 4 (Sena, 2013)

 

Si dice sempre che il terzo disco è quello più difficile da fare, pensate un po' se a mettersi in mezzo c'è la salute mentale, con i relativi ricoveri psichiatrici, del cantante Högni Egilsson; senza contare che gli altri componenti oltre ai loro progetti laterali avranno avuto delle enormi difficoltà a tenere a galla la ragione sociale Hjaltalìn. 'Enter 4' esce però nel 2012 in Islanda e viene accolto subito bene, anzi benissimo, tant'è che il singolo Crack In A Stone con la cover di Halo di Beyoncé si piazza primo in classifica.

 

Diciamo che il disco non è così immediato, non parla di elfi e non vi fornisce immagini sonore dei fantastici paesaggi islandesi ma pesca nei chiaroscuri della mente del cantante. Voi ora non andate subito a prendere la famosa Bjork o i conosciuti Mum, perché qui si mescolano elettronica, un soul dannatamente caldo e l'orchestra che ci eravamo già abituati a sentire nei lavori passati degli Hjaltalìn. Ve lo dico subito: quest'album scotta e dovete stare attenti, ascoltate bene, vi prenderà sicuramente.

 

Bisognerebbe seguire uno schema ma non importa, partiamo dall'ultima canzone 'Ethereal' (mai titolo fu più azzeccato): due voci in tre momenti, strumentale compreso e un po' di silenzio, sembra quasi di sentire la presenza di Antony & The Johnsons. 'We' è cantata dalla fantastica voce di Sigríður Thorlacius, che si solleva a tratti da un ritmo pulsante, aspettando la calma momentanea di Egilsson. 'Lucifer/He felt like a woman' entra subito in testa, sensuale ma in modo bizzaro; 'I Feel You' si mette a giocare con i fantasmi nascosti nell'ombra e le voci interagiscono alla perfezione (guardatevi anche il bel video uscito da poco). 'Myself' è delicata con un lieve retrogusto trip-hop, insomma un altro centro clamoroso, e non c'è una canzone che possa far abbassare il livello di questo bel disco.

 

Pensate quindi al già citato Antony & The Johnsons, prendete i Portishead, Brian Eno e mischiate tutto con un bel po' di caldo Soul, ma ancora non sarete arrivati al dunque: fate prima a comprarvelo, un disco simile, e a tenervelo assai stretto.

 

 

Andrea Facchinetti

 

Dal 29 novembre all' 8 dicembre ritorna il Filmmaker Festival 2013. Tutte le proiezioni saranno allo Spazio Oberdan, al Cinema Palestrina, al Cinema Manzoni e alla Fabbrica del Vapore.

È all'insegna della ricerca l’edizione 2013 di Filmmaker Festival. Ricerca nelle forme, nei modi produttivi, nei dispositivi di riproduzione: in anni di grande mutamento non solo tecnologico un festival come il nostro ha il dovere di rischiare e di puntare su autori e film capaci di raccontare il presente e ipotizzare il futuro. E, anche, con il convinto sostegno del Comune di Milano, di uscire dai territori consueti e proporre qualcosa di decisamente inedito.

L’apertura del festival è affidata ad Alberi, una cineinstallazione di Michelangelo Frammartino che ambienta al Cinema Manzoni, riaperto solo per l’occasione, un’affascinante riflessione sullo statuto dell’immagine e sulla pratica della visione. Il romito, protagonista di un antichissimo culto arboreo, è protagonista di un breve arco narrativo che, ripetuto in loop per l’intera giornata, mette in discussione il tradizionale ruolo del fruitore e la sua posizione.

Il Concorso propone le migliori realizzazioni internazionali del cinema del reale, scelte tra quelle più personali e innovative, mentre lungo il confine tra l’arte e il cinema corre una parte della programmazione, dall’omaggio dedicato a Helga Fanderl fino alla rinnovata sezione Fuori Formato. L’interesse per il lavoro dei giovani, da sempre asse portante del progetto culturale dell’associazione, trova quest’anno un momento di sintesi nella presentazione dei lavori e dei work in progress sviluppati e all’interno del laboratorio Nutrimenti Terrestri Nutrimenti Celesti, progetto realizzato con il supporto della Fondazione Cariplo.

Infine, la retrospettiva che Filmmaker dedica a un grande maestro del cinema del reale. Ross McElwee, americano della North Carolina, è autore di film divertenti e profondi, capaci di raccontare il mondo a partire dall’intimità della coppia e della famiglia. Il suo lavoro ha rivoluzionato l’idea stessa di documentario: ci auguriamo che la sua presenza a Milano possa seminare idee e desideri nuovi di vedere e fare cinema.

 

link all'evento facebook:

https://www.facebook.com/events/1441784376034380/

link alla campagna Kapipal:

http://www.kapipal.com/filmmakerfest

Indira Fassioni

Dall’8 fino al 17 novembre riparte a Roma il Festival del cinema internazionale nato nel 2006 e che aveva visto trionfare in quell’anno Leonardo di Caprio nel film di Scorsese The Departed.

Per questa edizione 2013 la rassegna vede cinque sezioni ufficiali con pellicole che arrivano da ogni parte del mondo e una sezione di pellicole autonome e parallele dal nome del celebre film di Wenders, Alice nelle citta, e che presenta storie di viaggio e di conoscenza. Da non perdere in questa sezione il lavoro del regista francese Offenstein, En Solitaire e quello del regista italiano Fabio Molto, Il sud è niente. Film completamente differenti tra loro ma che presentano una realtà talmente viva e attuale da meritare di essere guardati anche più di una volta.

Sempre parlando di Italia e dei nostri nuovi Filemaker e dei loro lavori autoriali molto interessanti risultano per la sezione Prospettive Italia il lungometraggio di Paolo Carboni e Marco Antonio Pani, Capo e croce, le ragioni dei pastori che racconta come nel giugno del 2010 migliaia di pastori provenienti da ogni parte della Sardegna si riuniscono nel Movimento Pastori Sardi per dar luogo a una protesta clamorosa; e il film di Marco Santarelli, Lettera al presidente, una storia bellissima di tre ragazzini che nel 1969 da Tortoreto, un piccolo paese dell’Abruzzo, sulla scia dell’euforia collettiva scatenata dallo sbarco sulla Luna degli Americani, scrivono e firmano una lettera al Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, chiedendo che li aiuti a raggiungere Marte. Quella richiesta è stata ritrovata nei locali dove l’archivio della Presidenza conserva le migliaia di istanze e lettere che i cittadini italiani hanno indirizzato ai loro presidenti.

Per i nostalgici e cinefili imperdibile e bellissima è la sezione Retrospettive, dedicata a pellicole, attori e registi del nostro passato. Lavori in bianco e nero, film semi dimenticati, attrici e attori che hanno fatto la nostra storia del cinema e registi del calibro di Duccio Tessari, l’inventore del cinema storico italiano, Mario Bava, a cui si devono i migliori horror del dopoguerra e Claudio Gora con le sue pellicole alla Hitchcock di Cinecittà.

I presidenti delle due giurie delle sezioni premi sono James Gray, regista, sceneggiatore e produttore newyorkese e Larry Clark, considerato il più grande e importante regista e fotografo degli ultimi cinquanta anni.

A metà mese scopriremo chi tra i tanti nuovi cineasti, attori e sceneggiatori si porterà a casa i premi e i riconoscimenti più importanti e prestigiosi, intanto, per chi volesse farsi un paio di fine settimana romani all’insegna dell’arte e del buon cinema il Festival film Roma 2013 è davvero un appuntamento per i palati di tutti.

 

 

Nato da un progetto di Fondazione Cineteca Italiana e MIC – Museo Interattivo del Cinema, dal 9 al 24 novembre viene riproposto per la sesta edizione il Festival Piccolo Grande Cinema.

L'edizione 2013 presenta incredibili novità rispetto alle precedenti: grandi anteprime di film per ragazzi, la notte al MIC, la collaborazione con Bookcity Milano e la gratuità della gran parte degli eventi in programma presso Spazio Oberdan.

 

Piccolo Grande Cinema, che si svolgerà presso le tre sale gestite dalla Cineteca (Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0), è il primo Festival a Milano e in Lombardia dedicato al cinema per l'infanzia e per i ragazzi.

 

La manifestazione propone anteprime nazionali, eventi, ospiti e incontri, una sezione a Concorso e laboratori per le scuole.

I suoi contenuti vengono maturati e realizzati in una struttura permanente, quella della Cineteca e del MIC, che per tutto l'anno è impegnata in un costante lavoro di promozione del cinema presso le famiglie, le scuole e i ragazzi, di cui questo evento rappresenta il momento di massima sperimentazione ed eccellenza.

 

Come ogni anno il Festival si compone del programma Family (per le famiglie, ragazzi e appassionati di cinema), che si svolgerà nei tre fine settimana compresi tra il 9 e il 24 novembre; e un programma per le scuole, attivo dall'11 al 21 novembre, arricchito da due laboratori creativi.

 

 

Di seguito le informazioni inerenti le modalità d'ingresso alle differenti strutture:

Spazio Oberdan: Ingresso gratuito

MIC – Museo Interattivo del Cinema: Biglietto intero 5 €, ridotto 3 €

Area Metropolis 2.0: Ingresso unico 3,50  €

 

 

Per ulteriori approfondimenti e notizie sull'evento Piccolo Grande Cinema:

 

Web: http://pgc.cinetecamilano.it/2013/

Tel.: 02 87242114

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Indirizzi:

Spazio Oberdan: Viale Vittorio Veneto 2, Milano (MM1 - Porta Venezia)

MIC – Museo Interattivo del Cinema: Viale Fulvio Testi 121, Milano (MM5 - Bicocca)

Area Metropolis 2.0: Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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