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Venerdì, 21 Luglio 2017 17:08

55 Milano: cena gourmet, cena al Bistrot

L’indirizzo da segnare in agenda per una cena da leccarsi i baffi in una location trendy è quello del Bistrot del 55 Milano.

La terrazza del 55 Milano riapre il suo bistrot internazionale, accompagnato dalla musica del Memo Music Club, che tutti i weekend a partire dal giovedì, proporrà gruppi acustici di altissimo livello.

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Il Ristorante Rubacuori by Venissa di Château Monfort introduce una gustosa novità: un lunch light in stile bistrot che conquisterà i milanesi.

Apre le porte a Milano la prima House of Sake italiana: store, bistrot, cocktail bar dedicato agli amanti dell'antico distillato giapponese.

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In Corso Garibaldi a Milano c'è un piccolo bistrot in pieno stile francese: Pourquoi-Pas?.

Giovedì, 29 Ottobre 2015 17:00

Amuse Bouche: di francesini e altre malizie

Amuse Bouche è un piccolo bistrot dallo stile francese tutto da scoprire in via Savona.

L’atmosfera nostalgica francese mescolata a colori industriali e materiali decisi.Una piccola bottega dal sapore del tempo che fu, un laboratorio di idee sfiziose. Tutto questo è Amuse Bouche: di francesini e altre malizie.

Lo trovate al civico 13/a di via Savona, a Milano, a pochi passi dall’hamburgeria HamBistrot e dall’okonomiyaki street food giapponese di Maido.

Amuse Bouche in francese significa “divertimento per la bocca” e racchiude un concetto geniale nella sua semplicità ma tutt’altro che facile da realizzare: francesini da 30 grammi l’uno da mixare tra loro per solleticare il palato e riceverne una esperienza sensoriale completa. Da gustare in pochi bocconi, accompagnati da ingredienti gustosi e di alta qualità, sono irresistibili spuntini da mangiare uno dietro l’altro.

Accanto ai mini francesini trovate anche un’offerta di piccoli piatti, sempre in ottica assaggio, pensata per chi non cede alla tentazione dei carboidrati ed una golosa proposta di dolci, tutti da assaggiare.

Oltre alla qualità del pane e alla ricerca di abbinamenti raffinati e sfiziosi, il locale si distingue, appunto, per l’originalità dei nomi dei francesini, che rimandano ironicamente alla Francia, attraverso storpiature o giochi di parole in cui gli ingredienti che compongono i panini sono i protagonisti. Chapeau alla copy Morena Rossi!

Non lasciatevi sfuggire, tra gli altri, il “Decolleté”, a base di speck, primo sale, crema di pere caramellate -davvero eccezionale-. Da assaggiare pure il delizioso “Ne me quitte pas”, con crema di gorgonzola, pere caramellate, trevisana e noci, accompagnato magari dalla birra artigianale "‘Na Biretta", una birra bionda biologica, ispirata alle Lager tedesche.

Se avete voglia di fare una scorpacciata di panini -che singolarmente costano dai 3 ai 5,50 €- è stata pensata una particolare “combo-degustazione”, grazie al vassoio di condivisione da 6, 12 o 24 pezzi.

Amuse Bouche è l’ideale per una pausa veloce, un pranzetto easy, un aperitivo sfizioso e una cenetta da farsi consegnare a casa. Ha solamente un difetto: si sa, un francesino tira l’altro.

 

Amuse Bouche: di francesini e altre malizie Via Savona, 13/A Milano 20144 www.amuse-bouche-.it Fb/ Amuse Bouche Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Quattro appuntamenti con altrettanti grandi film (tra cui due in copie restaurate da materiali unici ritrovati dalla Cineteca Italiana) girati tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta del ‘900, dove la bellezza e il fascino di tre “divine” dello schermo hanno modo di rifulgere incontrastati. Sono storie di amori e tradimenti, onore e irresponsabilità, illusioni spezzate. Le tre le regine di questo omaggio: un’innocente e sensuale Louise Brooks nell’ultima grande interpretazione della sua breve carriera; Greta Garbo, qui in coppia con John Gilbert prima e dopo la loro liaison, che riesce a illuminare due melodrammi firmati da Clarence Brown con la sua presenza magnetica e sfuggente, carica di mistero; e la meno nota ma non per questo meno notevole Anna Sten, star del cinema muto sovietico. Più carnale e terrena delle due icone citate, a chi voleva proporla come la nuova Garbo o Dietrich la Sten seppe resistere con la forza del suo talento genuino e spontaneo di vera attrice, che le valse l’apprezzamento di importanti registi europei.

Ecco il calendario della rassegna:

DESTINO

R.: Clarence Brown muto, v.o. sott. it. Int.: Greta Garbo, John Gilbert, Douglas Fairbanks Jr. USA, 1928, b/n, 90’ 
Diana e Neville si amano fin da quando erano bambini. Con il passare del tempo Diana si fa sempre più introversa ed enigmatica. La depressione per aver dovuto rinunciare a Neville la condurrà in una casa di cura. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.Ringraziamo Photoplay Productions and Warner Bros. per la concessione del film Destino. Courtesy of Photoplay Productions © 2002 Photoplay Productions
1 febbraio 2013, ore 21.30
TEMPESTE DI PASSIONE - COPIA RESTAURATA

R.: Robert Siodmak Sc.: Robert Liebmann, Hans Müller Int.: Emil Jannings, Anna Sten Germania, 1932, b/n, 101’, muto con musica registrata.
Il destino di Bumke, un piccolo delinquente che entra ed esce di prigione, è segnato quando la gelosia per la bella e infedele Anya gli fa compiere l’ultima pazzia.
10 febbraio 2013, ore 19:00 - 16 febbraio 2013, ore 17:00

 

LA CARNE E IL DIAVOLO

R.: Clarence Brown, dal romanzo di Herman Sudermann , v.o. sott. it. Int.: Greta Garbo, John Gilbert, Lars Hanson USA, 1926, b/n, 110’, muto
Dopo aver spinto l’amante a uccidere il marito in duello, la protagonista (Felicitas), sposa un altro uomo. Pagherà il suo tradimento con una fine tragica sui ghiacci.Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini. 
13 febbraio 2013, ore 21:00

 

MISS EUROPA (PRIX DE BEAUTE') - COPIA RESTAURATA

R.: Augusto Genina Sc.: René Clair, Georg W. Pabst Int.: Louise Brooks, Georges Charlia, Jean Bradin, Augusto Bandini, André Nicolle, Yves Glad, Gaston Jacquet. Francia, 1930, b/n, 109’, muto.
Louise Brooks nei panni di una semplice impiegata, Lucienne, che si ritrova proiettata nel dorato mondo dello spettacolo dopo essere stata eletta Miss Europa. Il suo fidanzato è all’oscuro di tutto, ma all’inizio Lucienne resiste alle lusinghe della notorietà, si sposa e accetta di dedicarsi alla casa. Solo che quella vita è troppo dura, e un giorno Lucienne se ne va, torna dal principe che l’aveva corteggiata e grazie al suo aiuto inizia una carriera cinematografica. Il marito, disperato, non smetterà di cercarla e quando alla fine la ritroverà tutto finirà in tragedia. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
22 febbraio 2013, ore 21:15     

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