CHIAMACI +39 333 8864490

Sbocciano le rose, esplodono i colori e splende il sole (forse). Da Égalité, la boulangerie di tradizione tipicamente francese nel cuore di Porta Venezia, a Milano, la primavera è arrivata (davvero) con una nuova creazione: il Pain de Printemps, e con nuove salad e sandwich dagli ingredienti sani e gustosi.

Dal 28 all’1 novembre, torna a Milano INVIDEO, la Mostra internazionale di video e cinema oltre.

 

Organizzato dal 1990 dall' A.I.A.C.E. di Milano, INVIDEO giunto alla sua XXV edizione dal titolo “Passati Futuri” – è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per tutta la produzione audiovisiva legata all'arte elettronica e alle nuove tecnologie.

INVIDEO, nato con lo scopo di dotare Milano di un archivio permanente dedicato alla produzione artistica sperimentale nel mondo (video arte, cinema e video di ricerca e sperimentale, documentari, videomusica, video di danza e teatro, ritratti di artista, fiction sperimentale...), acquisisce anno dopo anno, attraverso un lavoro di ricognizione approfondito e ad ampio raggio, le opere italiane ed internazionali più significative che vengono presentate al pubblico nel corso della grande Mostra annuale. In occasione della manifestazione, oltre alla presentazione di un programma particolarmente ricco e diversificato, vengono proposti incontri con gli autori, anteprime, dibattiti, retrospettive, performance e video installazioni.

 

INVIDEO è un progetto AIACE con il sostegno di Comune di Milano| Città Metropolitana di Milano, Settore Cultura. INVIDEO è un evento ExpoinCittà, con il patrocinio di Regione Lombardia. Si avvale del contributo e della collaborazione di EUNIC Milan| Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura| Istituto Svizzero| Goethe-Institut Mailand| Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano| Forum Austriaco di Cultura a Milano| Institut français Milano| IED Milano| Fabbrica del Vapore| FDVLAB| Fondazione Cineteca Italiana| Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa| Laboratorio Dagad| Ondavideo Pisa| Amici di INVIDEO e inoltre Eurohotel Milano| Pizzeria 40| Ristorante Lucca| Ristorante Rosy e Gabriele | Taxidrivers

 

 

INVIDEO XXV EDIZIONE

Milano 28/10 – 01/11

I luoghi

Fabbrica del Vapore via Procaccini, 4 - Milano Spazio Oberdan, Sala Alda Merini viale Vittorio Veneto, 2 - Milano Istituto Europeo di Design - IED via Sciesa, 4 - Milano Piccolo Teatro, Chiostro Nina Vinchi via Rovello, 2 - Milano Institut français Milano, Espace Projection c.so Magenta, 63 - Milano

INGRESSO LIBERO CON TESSERA fino ad esaurimento posti (se non diversamente specificato) Tessera A.I.A.CE. 5 euro o tessera Milano Film Network 10 euro (acquistabili durante il festival) o tessera Cineteca.

 

Tutto il programma su www.mostrainvideo.com

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Venerdì 10 luglio 2015 dalle ore 19.00 al Mono Bar di via Lecco 6, 20124 Milano, viene inaugurata la mostra di Lara Orrico, in arte "Il Broccolo Volante": "People: The Rhythm of the Night".

Lara Orrico, caustica illustratrice di spiccato talento, nasce nel 1991 a Savona. Frequenta il liceo sociopsicopedagogico, e nel 2010 si iscrive all’Istituto Europeo di Design di Torino, dove frequenta il corso di Illustrazione. Nel 2011 partecipa al concorso promulgato dall’Ozu Film Festival Disegna il tuo finale classificandosi seconda, reinterpretando in chiave scherzosa il finale del film The Truman Show di Peter Weir. Sempre nel 2011 si qualifica terza al concorso Matite Per La Pace indetto dalla scuola del fumetto Comics di Firenze, con la partecipazione di Emergency, con le illustrazioni dal titolo La guerra non è un gioco, che costituiscono una riflessione sul tema dei bambini soldato. Nel 2012 partecipa a diversi concorsi di illustrazione indetti dall’Associazione Italiana Illustratori e alla selezione per la mostra degli illustratori alla fiera del libro per ragazzi di Bologna.

Il suo stile caratteristico si vede chiaramente nel fumetto Resource – La rinascita: qui in chiave scherzosa e ironica Lara racconta il suo ricovero di un mese presso l’ospedale Molinette di Torino, avvenuto nel maggio 2010. Attualmente Lara vive a Milano dove frequenta il II anno del corso di Illustrazione e animazione presso lo IED.

Da tempo l'artista ha contaminato la città con i suoi brillanti progetti: ultimo “illbar”, con il Collettivo Collottola, la meravigliosa mostra itinerante nata per illustrare gli angoli più remoti della città di Milano, mostrarne ogni sfaccettatura che la caratterizza, ammaliante e incongruente allo stesso tempo.

La mostra “People: The Rhythm of the Night” costituisce invece un omaggio al mondo della notte e ai protagonisti che la animano. Attraverso il suo sguardo sardonico e ammiccante, Lara rielabora particolari del quotidiano e racconta con le sue illustrazioni gli stereotipi della Milanodabere: dal dj al PR, dal blogger al barman e agli avventori dei locali notturni. Il divertimento consisterà nel tentare di individuarli deducendo l'interpretazione ironica dell'artista milanese.

Il Mono Bar, locale gay friendly caratterizzato dagli arredi vintage anni 60 nel cuore di Porta Venezia, presenta dalle ore 19.00 Dj Tosi con una particolare selezione anni '90 e dalle ore 22.00, in consolle PUPPEN con la serata synth/OMO “music from the age of innocence”.

Le opere della mostra “People: The Rhythm of the Night” rimarranno esposte presso il Mono Bar fino al 24 luglio 2015.

 

 

People: The Rhythm of the Night di Lara Orrico, in arte "Il Broccolo Volante" Venerdì 10 luglio 2015 dalle ore 19.00 Mono Bar via Lecco 6, 20124 Milano

 

 

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Mercoledì, 08 Ottobre 2014 13:50

La città di Como svela i suoi Talenti...

 

 

Il Talento protagonista, insieme alle aziende del tessile, nella città di Como, capitale indiscussa del textile. Venerdì 26 Settembre, il Lago di Como è stato la cornice della Graduate Fashion Night, un evento ideato e coordinato dalla rinomata Accademia Aldo Galli di Como – Gruppo IED.

 

 

Nella suggestiva e prestigiosa Villa Revel Parravicini, affacciata sul lago, si è svolta una sfilata all’insegna della creatività e della sperimentazione.

Gli studenti laureati del corso di Fashion & Textile Design dell'Accademia Aldo Galli hanno portato in scena le loro creazioni, frutto di ricerca e di studio. Innovazione, sperimentazione e tanta passione.

Un evento-vetrina dove protagonisti sono stati i Talenti: Briccola Laura Maria, Serra Alice, Caimi Stefano, Velarde John Kevin, Gerosa Martina, Pozzi Susanna, Noseda Roberto, Ferrari Francesca, Nosari Valentina, Cremascoli Ylenia, Voci Giulia, Formenti Maria Chiara, Nannini Afra.

I capi presentati in passerella sono stati realizzati con il supporto delle aziende partner del progetto Career Card (Ratti, Achille Pinto, Erica Industria Tessile, Tessitura Serica Taborelli, Gruppo Colombo, Seterie Argenti, Clerici Tessuto) un progetto fortemente voluto da Salvatore Amura, Presidente dell’Accademia Aldo Galli.

Le aziende partner, tra le più importanti in Italia nel settore tessile, hanno affiancato gli studenti nella realizzazione dei progetti di tesi.

La Graduate Fashion Night ha ospitato affermati Fashion Blogger, giornalisti moda e personaggi dell’imprenditoria comasca.

 

 

 

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“Ha insegnato Leonardo Sciascia che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi”.

Vorrei iniziare questo articolo cosi, con una citazione di Paolo Isotta, giornalista campano, per introdurre all’incontro con un giovane, ma già pluripremiato, fotografo siciliano.

La Sicilia non solo come espressione geografica e burocratica, terra racchiusa tra quattro punti cardinali, ma una Sicilia che è una e trina, o forse di più. Un modo di essere, uno stato d’animo, un profumo, una voce, un ricordo, un luogo, un sapore.

Non è un caso che i siciliani siano tra gli italiani più legati alla loro terra, quasi vi fosse un filo invisibile che parte dal cuore e che si dipana mano a mano che i chilometri aumentano, mano a mano che la terra natia si allontana, fino a diventare un’Itaca al di là delle nuvole.

È proprio da qui che sono voluta partire nel mio incontro con Giuseppe La Spada, fotografo, regista, poeta e ambientalista.

Lo raggiungo nel suo studio nel centro di Milano, un luogo incastonato tra antichi palazzi e chiese, un rifugio dai colori del mare, elemento predominante dell’opera di La Spada e sua musa ispiratrice.

Sei nato a Palermo e cresciuto a Milazzo. Ho conosciuto molti siciliani nella mia vita e tutti mi hanno confessato di sentire un legame indissolubile  con la loro terra. Nonostante la delusione e la rabbia contro un sistema che, inevitabilmente,li costringe ad emigrare, essi sentono dentro un orgoglio, un amore per le proprie radici che raramente ho riscontrato altrove.

Noi Siciliani abbiamo un legame viscerale con la nostra terra. La Sicilia è la culla della civiltà mediterranea, in cui fondamentale è stato il contatto con le culture che, nel corso dei secoli, vi ci sono avvicendate. Questa ricchezza  fa si che , a volte, vi sia una sorta di chiusura mentale, una presunzione che tutto sia li. Credo invece che sia vitale il continuo confronto con genti, culture e pensiero diversi

Quanto ha influito sul tuo lavoro, il tuo essere cresciuto a Milazzo, cittadina incastonata tra due golfi, affacciata sulle Isole Eolie e sul  Mediterraneo?

Innanzitutto direi la palette dei colori che utilizzo nei miei lavori: il turchese del mare, la luce, il verde, il giallo dei campi riarsi d’estate. I profumi, che hanno la capacità di trasportarti in un tempo e un luogo lontani ma vivi nella memoria e i valori, quelli della famiglia, del rispetto, del sacrificio.

Come vivi il tuo essere siciliano?

Manlio Sgalambro (scrittore e filosofo, collaboratore di Franco Battiato ndr), ha espresso benissimo, nei suoi testi, il legame viscerale che ci lega alla nostra terra. Chi nasce in un’isola avverte sempre la paura di inabissarsi. Il continuo aleggiare della morte, si tramuta in una sorta di incombenza a fare qualcosa, a darsi da fare, a mettere in atto le cose.

La Sicilia la vivo anche attraverso il mio lavoro fotografico direi che mi sento quasi un esportatore della mia terra: l’acqua, la figura femminile, il concetto dell’amore. In questo modo riesco a colmare la mancanza di casa, la nostalgia che, inevitabilmente, mi coglie.

L’acqua è l’elemento primario delle tue foto. Molte delle tue opere ritraggono figure femminili in acqua con il viso celato. Veri e propri quadri viventi cesellati dalla luce che trafigge il tutto, dando forma e movimento.

L’acqua è una delle protagoniste delle mie foto, assieme al soggetto o ai soggetti interessati. Le foto sott’acqua consentono una sospensione della realtà: la percezione del reale cambia, si acuiscono i sensi e, contemporaneamente, si ha la sensazione di essere trasportati in un’altra dimensione.

Inoltre l’acqua del mare non è sempre la stessa, ma cambia a seconda del luogo, della luce e dei momenti della giornata.

Le mie modelle vogliono rappresentare una donna che non esiste nella realtà, una figura direi Ottocentesca. Una delle mie fonti d’ispirazione è sicuramente la pittura dei Preraffaelliti, con le sue eteree giovani dai capelli rossi e dalla pelle d’alabastro , le sue cromie e la saturazione dei colori.  Nella mia fotografia ricerco anche la figura della donna siciliana, che dà la vita e la morte, forte e fragile allo stesso tempo, contemporanea nel suo essere eterna.

Mi incuriosisce il fatto che le tue modelle abbiano il viso celato. Cosa vuoi trasmettere attraverso questa precisa scelta stilistica?

Ho voluto soffermarmi sull’estetica dell’atto: non visualizzare il viso permette di potersi concentrare su altri aspetti e sui gesti che raccontano più delle parole. Cogliere l’attimo, che è uno dei concept alla base della fotografia.

Vi è poi l’amore, altro concetto che ritorna sempre nei miei lavori: permettimi di citare il regista francese Jean Vigot, il quale disse “È necessario mettere sott’acqua il viso per incontrare l’amore”.

Nel 2007 hai vinto il Webby Awards per la creazione del sito web “Mono No Aware” (Il sentimento delle cose ndr), a supporto del progetto “Stop Rokkasho”, creato dal musicista Ryuichi Sakamoto, il cui scopo è evidenziare i pericoli ambientali legati all’attività nucleare in Giappone. Cosa puoi raccontarci di quella esperienza?

Ho contattato il Maestro Sakamoto tramite mail nel 2006: ai tempi ero già  fan della sua musica e mi aveva incuriosito il fatto che un artista di quel calibro avesse dato vita ad un progetto cosi importante.

Sono infatti dell’idea che ogni artista debba essere un sismografo del suo tempo e che debba, in un certo senso, sfruttare la sua fama per divulgare argomenti di cui si parla poco o per niente.

Il progetto Rokkasho ha coinvolto artisti con ambiti e background diversi e davvero permesso di informare la popolazione non solo giapponese, ma mondiale, circa i pericoli derivanti dal riprocessamento nucleare.

Ho avuto l’onore di collaborare con il Maestro Sakamoto e Fennesz ad una tournée, “Cendre” (Cenere) che si è conclusa con un concerto a Ground Zero, un luogo colmo di energia negativa ma allo stesso tempo di speranza per poter costruire un futuro diverso.

Lavorare con il Maestro Sakamoto è stato per me emozionante, grazie anche alla sua estrema disponibilità e all’amore e impegno che mette in ogni iniziativa che intraprende.

L’attenzione all’ambiente e l’amore per l’ecologia ritornano nel live show “Afleur” del 2009 con il musicista Con-cetta, poi divenuto un libro. Cosa puoi dirci a proposito?

Si tratta di un progetto che mi sta molto a cuore: il libro prodotto con alghe provenienti dalla laguna di Venezia, con carta priva di cloro e altre carte giunte appositamente dal Giappone. Perché l’alga? Perché penso che rappresenti benissimo la fragilità dell’amore come lo conosciamo noi oggi, un sentimento difficile da incontrare e da vivere, che può essere trovato solo in apnea, immergendosi. Non a caso il libro si compone di brevi riflessioni, scritte da me, con tema l’amore, il mare e la nostra ricerca interiore e da foto, ritraenti le già citate figure femminili  immerse nel mare dinanzi Milazzo.

La necessità di sensibilizzare i cittadini, Milanesi in questo caso, circa il problema dell’inquinamento , ti ha portato, nel 2011, a collocare un grande albero in Piazza Duomo, in una sorta di performance collettiva. Raccontaci di più

Si, si è trattato di un esperimento di “architettura ecologica”, commissionatomi da un cliente che lavora nel settore dell’architettura e molto sensibile alle problematiche dell’ambiente. Ho immaginato un albero costruito con borse di colore verde e marrone, che sono state distribuite ai passanti e a tutti coloro che hanno preso parte alla performance.

Oggi, oltre che artista , sei anche docente presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e l’Accademia di Brera. Cosa puoi raccontarci della tua esperienza da professore?

All’inizio, essendo molto giovane, ho avvertito un certo imbarazzo nel confrontarmi con alunni quasi miei coetanei. Sono dell’idea che si debba mantenere un rapporto umano con gli studenti, pur pretendendone il dovuto rispetto.

Insegnare è una missione, i docenti devono trasferire agli studenti l’esperienza, il rigore, i valori reali e soprattutto far capire che ogni mestiere creativo, richiede passione e sacrificio.

Ritengo che il docente abbia un dovere sociale, ossia accompagnare i ragazzi lungo il percorso della vita, infondendo loro l’amore per la bellezza, dando loro i riferimenti culturali che stanno dietro essa e che oggi,inevitabilmente, molti tendono ad ignorare.

Oltre che fotografo, sei anche regista di un video musicale da più di 18 milioni di visualizzazioni (L’Essenziale di Marco Mengoni). Nel video ritorna l’elemento dell’acqua: vediamo un giovane camminare per Milano e, ad un tratto, cadere in acqua, circondato da una musicista e da spartiti. Cosa hai voluto significare con questa scena?

Si dice che ogni uomo aneli ad un ritorno alla vita intrauterina e che insegua le immagini impresse nella sua memoria prima della nascita.

L’acqua simboleggia una dicotomia: il momento di crisi che ti attanaglia, durante il quale inciampi in qualcosa che ti permette di conoscere te stesso, attraverso un percorso verticale. Inoltre essa fa pensare ad un viaggio spirituale, di riscoperta di ciò che è più importante nella nostra vita, di ciò che è essenziale.

Come ti vedi nel futuro? Pensi anche tu di emigrare, come fanno molti, all’estero?

Per ora escludo la possibilità di trasferirmi all’estero, non che l’attuale situazione italiana non invogli a farlo. Credo tuttavia che la crisi faccia venir fuori ciò che noi siamo, in un certo senso ci sproni a metterci in gioco, a produrre un qualcosa che possa arricchire la società, che dia un valore al nostro passaggio su questa terra.

In futuro, quando il lavoro e le circostanze me lo permetteranno, spero di tornare in Sicilia, per ricongiungermi con le mie radici più profonde. Questo si, sarebbe l’ideale.

 

http://www.giuseppelaspada.com/

http://www.mono-no-aware.org

 

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Sabato, 27 Luglio 2013 15:22

Con la cultura non si mangia. Bugia.

La Cultura è strumento di crescita e di sviluppo di un Paese. Con la Cultura si formano i talenti del Domani, coloro i quali daranno nuovi impulsi al Paese Italia. Partendo da questi presupposti, la rinomata Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como-IED lancia la campagna “CON LA CULTURA NON SI MANGIA. BUGIA”. Un progetto innovativo per sostenere la Cultura in Italia come “nuovo motore di sviluppo per il rilancio del sistema Paese”. L’Accademia Aldo Galli di Como, diventata in pochi anni una realtà di eccellenza nel panorama dell'Alta Formazione, rilancia la Cultura come “straordinaria risorsa per tutti”. La Cultura è una delle poche ricchezze che ci appartengono, nostra nel profondo. Un bene così prezioso ed importante che nessuno potrà mai portarci via! L’Accademia Aldo Galli punta sulla Cultura e sui suoi Talenti: giovani promesse del mondo del lavoro da valorizzare, incentivare, stimolare ed incoraggiare. Merito e competenze sono i due elementi chiave della formazione dell’Accademia. Il futuro dell’Italia è nei giovani e da questa premessa l’Accademia Aldo Galli incentiva la Cultura perché non è vero che non essa non si mangia. Con la Cultura si vince la crisi e si cresce.

CON LA CULTURA…SI MANGIA!

Sara Biondi

 

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Venerdì, 21 Giugno 2013 18:15

La Festa della Musica al Parco Forlanini

Estate:festival=divertimento:musica

Questa è sostanzialmente la semplice formula matematica che sta alla base della "Festa della Musica", evento organizzato da Music Priority e Activ8Sound, in collaborazione con Funk You, Thisiswire e Reset!:  una 3 giorni di note che terrà banco dal 18 al 21 giugno nel buen retiro milanese del Parco Forlanini, in occasione della Giornata Europea della Musica.

Perchè doversi sobbarcare viaggio in aereo, campeggio e file chilometriche ai wc chimici, per sguazzare nel fango in qualche sperduto festival inglese, quando ci si può divertire a pochi passi dal centro a costo zero?

FILCA e il Coordinamento Giovani (CISL), sostenuti dallo sponsor Yamaha, dall'Istituto Europeo di Design  e grazie al patrocinio del Comune di Milano, hanno fatto davvero le cose in grande: oltre ad una lineup da urlo, vi saranno infatti 3 punti bar, aree ristoro,Yoha e Healing areas nonchè performance di laser,light show e proiezioni visuali.

 

Passiamo agli artisti:

Day 1: Giovedi 20 giugno:Yamaha Stage  (h 18.00-04.00)

Reggae/Roots/Dub/Dancehall/Dubstep/Drum'n'Bass

 

RasDanyl vi farà ballare al ritmo sincopato dello Ska mixato al Dub; i milanesi Golden Bass e I-Tal Sound esploreranno tutti i generi musicali rifacendosi all'arte del "juggling" e donando tante good vibrations!

Sarà poi la volta di Stefano Lucarelli in alte Steve Dub e Tommy Tumble, con un set drum'n'bass, dalle sonorità Made in UK

 

GOLDEN BASS  / I-TAL SOUND / STEVE DUB (Too Deep Records) / PROMENADE (G Recordings) TOMMY TUMBLE (Double*Drop / FuckStep / DNBisWKD) / RASDANYI

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

 

Day 2: Venerdi 21 giugno (h 18.00-04.00)

Main Stage: Turbofunk Electro

 

Il palco sarà preso d'assalto dai Reset!, crew milanese che ha creato il Turbofunk, un genere che prende vita dalla Disco Music, con incursioni nell' Hip Hop e nell'Electro

 

RESET! Presents BODY HEAT TURBOFUNK ALLSTARS

Feat. RESET! (Dim Mak, Body Heat) / BIRDEE (Southern Fried Records) / FIRE FLOWERZ (Cheaper Thrills, Mofo HiFi, Heavy Disco) / SPEAKER BOMB (Wearhouse Music) / DISCOSOCKS (Body Heat) UK

 

Yamaha stage (h 17.00-18.00)

Junk Music

Esibizione del Manzella Quartet-Junk Music, con strumenti musicali prodotti con materiali di riciclo

 

Yamaha stage (h 18.00-04.00)

Electro/House/Techno

Il palco si infiamma con una triade di tutto rispetto: Toky, LowKilla e Trip-Holy, per un'esperienza a metà tra il misticismo sensoriale, il dub e il drum'n'bass

 

JACKY 0 (Apparel Music) / GUNFINGA / LOWKILLA (Mixworks, Sleep is Commercial, AC-IN Record) / RVDE (Intellighenzia Electronica, Black Reel) / SDRINO FEAT. Mc ARDIMANN / ROY GILLES (Apparel Music) / TOKY (Apparel Music) / TRIP HOLY (Thisiswire) / URBAN TANK (Urban Tank)

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area (h 17.00)

Vinyasa Flow (Yoga dinamico) con Christiane Terrone

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

Day 3: sabato 22 giugno: (h 14-04.00)

Techno/Electro/House

 

Main Stage (h 18.00-04.00)

Guest dj di fama mondiale si alterneranno sul palco principale del Festival: Kaiserdisco,Tobi Neumann,Silicone Soul,Buzz Goree, Daytona  Team e l'emergente Leesa.

Non mancheranno gli italiani: Oniks,Bigdash,Vanderlik,Anderedo,Kisk e Max M

 

ANDEREDO (Playhouse, Shape) / ANDRES DIAMOND (Deejay Tv / Fashion Clubbers) / BUZZ GOREE (Underground Resistance, Mixworks) USA / CLAUDIO VITTORI (Machine Jockey Records) / DAYTONA TEAM (Mona Records) ES / EMMANUEL (ARTS, 100%Pure) / KAISERDISCO (Kd Music, Drumcode) DE / KISK (Apparel Music) / LEESA (Atmosphere Records) BE / MASSIMILIANO GRAI (Thisiswire) / MAX_M (M_REC LTD) / MISS POLANSKY (Music Priority, Thisiswire) CH / ONIKS (Funk You) / ORMEYE (MagmatiQ Records) / POLARSHIFT (Eudaimonia) / SIGMATIBET (Machine Jockey) / SILICONE SOUL (Darkroom Dubs, Soma) UK / T. MARASMA (Intellighenzia Electronica) / TOBI NEUMANN (Cocoon.net) DE / VANDERLIK (MP, BoxVision, Thisiswire)

 

Yamaha stage (18.00-04.00)

Ecco i nuovi nomi della scena indipendente mondiale: Diego Suarez,Funk,Koko e Bruno Bolla

 

ALE LIPPI (Main Stage/m2o Radio) / BRUNO BOLLA (Blacktronic, Jazid is back!) / DIEGO SUAREZ (Freaky kitchen, Incognito) CH / DJ FUCO (meta:detroit, Altrove) / KOKO (Cinetique Recordings) UK / MARCELLO CAROZZI (Fhon) / MATTEO SALTALAMACCHIA (Opposticoncordi) / PINKNOISE KOLLECTIVE (Pinknoise) / ROBIDAT (51beats) / SKINNY BOY (Strike the after party) / TASTE KOLLECTIVE (Taste) / THANATOS (Black Reel, Naked Lunch) / MOTHER INC. / WIRRWARR

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area

h 11.00: Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

h. 15 – Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

 

Area bimbi (h.16.30-18.30)

Stand informativo AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'apprendimento musicale)

Pubblicato in Onstage

Per molti riconoscere la propria passione è difficile, un lavoro di anni; altri invece già da piccolissimi riescono a vedere oltre, trovano, tra i mille stimoli della vita, quell’attività che non li stanca mai, un mondo in cui trovare ispirazione e verso il quale saranno sempre curiosi, appunto, come bambini.

 

Per Marika Guida è stato così: fin da piccola sviluppa la passione per il disegno e per il lavoro artigiano mentre osserva il padre e la nonna alle prese con questa attività spesso dura, ma in grado di dare moltissime soddisfazioni.

Così Marika si indirizza verso gli studi creativi e, una volta laureata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino in scenografia e costume, dirige le sue attenzioni artistiche verso il mondo del design frequentando un master presso lo IED di Torino.

 

Completata la sua formazione Marika comincia a produrre quelle che è lei stessa a definire “sculture tessili”; si tratta di capi d’abbigliamento per la vita di tutti i giorni, accessori, costumi per lo spettacolo e gioielli.

Il tratto distintivo delle sue creazioni è l’unicità, nel modello e nel materiale, in un tentativo di distacco dalla produzione in serie, noiosa agli occhi della stilista.

La sua ultima recentissima collezione è uscita a marzo 2013 e vanta dei pezzi esclusivi dal sapore primaverile e un po’ retrò: elegantissimi cappelli, orecchini grandi e colorati, pantaloni con cuciture a cannone e splendidi vestiti.

 

Dopo aver ricevuto nel 2012 l’onorificenza  “Eccellenza Artigiana” e aver poi continuato a disegnare tra l’Italia e l’America, la designer diffonde le sue creazioni grazie ad internet e ai social network: Twitter, Facebook ed Etsy sono tra i metodi più veloci per entrare in contatto con lei.

 

La possibilità di toccare con mano ed indossare un abito o un accessorio sognando di essere la donna pensata appositamente per loro tuttavia non batterà mai nessun sito di e-commerce, ed è per questo che Marika invita chiunque lo volesse a visitare il suo Atelier nel cuore di Torino e noi di Nerospinto vi suggeriamo di venire a conoscerla Sabato 13 aprile all’aperitivo organizzato allo spazio Giulio Romano 8, in occasione della Nerospinto Borderline Design Week.

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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