CHIAMACI +39 333 8864490

Quale miglior sesto senso se non quello femminile? Lo scorso sabato, al Teatro del Vigentino di Milano è andato in scena lo spettacolo “La Città delle Dame”: un teatro d’autore improvvisato tutto al femminile, nato da un’idea di Linda Corsini e Isabella Cremonesi.

Pubblicato in Foyer

Siete costretti a rimanere in città?

Siete stufi dei cenoni di capodanno nei soliti locali?

Ecco una proposta diversa per iniziare il nuovo anno come in un sogno.

 

La prestigiosa location Spazio Giulio Romano, situata nel cuore di Porta Romana, apre le sue porte per una serata d'eccezione, chiudendo in bellezza una stagione di eventi di grande successo.

Si inizia alle 21 con una speciale cena di capodanno perfetta per coppie, ma anche per gruppi di amici affiatati. A seguire scatenatevi sulle note dei dj Obi, Simon Ricci e Alex Motta sorseggiando buoni cocktails.

 MENU’

flûte di benvenuto

accompagnato da

Grissino/Torinese al sesamo in camicia di San Daniele/Parma con crema di formaggio.

Antipasto

Mini strudel con porri e speck valtellinese accompagnato da una selezione di salumi nostrani.

Primi

Fagottino di radicchio trevigiano, carciofi freschi e Provola affumicata.

Ravioli di Manzo in Concassè fresca di pomodoro con nevicata di Pecorino stagionato.

Secondo

Medaglione di filetto bardato al bacon con Millefoglie al Rosmarino, Patate e Funghi Porcini

E dulcis in fundo

Gateau Chaud con cuore di “ Dulce de Leche e Gelato artigianale alla Crema.

Cotechino e lenticchie

Acqua e vino rosso (una bottiglia ogni due persone)

LINE UP

Obi

Simon Ricci

Alex Motta

cena € 60,00

dopo cena € 25,00 euro con prima consumazione

€ 10,00 cocktail

Info e prenotazioni

3338864490 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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fb spaziogiulioromano

https://www.facebook.com/events/1441496092732756/

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Un evento da non perdere quello che Spazio Giulio Romano ha in serbo per venerdi 13 dicembre!

La prestigiosa location milanese, sita in Via Giulio Romano 8, da poco riaperta al pubblico con un look completamente rinnovato, ospita BASSMENT, rifugio dai rumori della città e punto di ritrovo per estimatori e appassionati di ogni sfumatura house.

Lo Spazio Giulio Romano si prepara ad accogliere a braccia aperte i propri rifugiati: sarà una notte nella quale ci saranno aria di burrasca e vento in poppa per Panarea, mentre il misterioso Hairwolf si mostrerà nel suo primo set ufficiale tirando fuori i denti.

Per il primo episodio quelli di Bassment hanno ben pensato di aprire un contest, per dare la possibilità ad un giovane DJ di esibirsi nel corso della nottata.

Le regole del gioco sono semplici: l’indirizzo musicale e quanto piu di deep, house e uk che potete avere in mente; nello specifico gli aspiranti dj potranno consegnare entro le 18.00 dell’11 dicembre il proprio mixato ai selezionatori servendosi della Dropbox Soundcloud di Bassment;gli aspiranti dj dovranno inoltre  indicare l’equipment utilizzato durante le loro performance live e durante la registrazione stessa dell’elaborato oltre che, ovviamente, la tracklist.

 

Questa la line up:

HAIRWOLF https://www.facebook.com/HairwolfMusic

PANAREA https://www.facebook.com/panareadiscoselecta

SPECIAL GUESTS FROM BASSMENT COMPETITION GIGOO & R.E. GUY http://soundcloud.com/gigoo http://soundcloud.com/reguy

Supported by Darlin Magazine

FREE ENTRY #DRINK PURCHASE REQUIRED

 

Lo Spazio Giulio Romano è la location ideale per eventi privati e aziendali: look rinnovato, ampi spazi con giardino zen, angolo bar e un'acustica rinnovata, grazie anche alle pareti insonorizzate.

Un luogo importante anche grazie alla propria collocazione, a due passi da via Ripamonti, l'Università Bocconi e la movida di Porta Romana.

 

Save the date: BASSMENT @Spazio Giulio Romano

Venerdi 13 dicembre 2013

Spazio Giulio Romano

via Giulio Romano 8, Milano

MM Porta Romana

 

Per maggiori informazioni :

E. +39 339 19 27 783 S. +39 340 83 43 512 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/events/618169854917015/?fref=ts

 

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Un evento nell'evento: questo è quello che Spazio Giulio Romano sta preparando per giovedi 12 dicembre!

La prestigiosa location milanese, sita in Via Giulio Romano 8, da poco riaperta al pubblico con un look completamente rinnovato, si trasforma, per una notte, nel club più esclusivo d'Europa.

Protagonista sarà infatti la musica di Helena Hauff, dj tedesca di Amburgo,considerata la più talentuosa della sua generazione.

Look dark e techno primordiale suonata con eleganza, stile e consapevolezza e una carriera di tutto rispetto: tre uscite sold out su PAN, Blackest Ever Black e sulla Werkdisc di Actress.

Pieni voti su Pitchfork, FACT Magazine, Noisey UK e il meglio della stampa internazionale che si occupa di musica elettronica.

La performance di Helena Hauff presso Spazio Giulio Romano è ospitata da NUL, collettivo dall'estetica anarco-futurista che organizza ritrovi tramite passaparola in stile speakeasy, eventi in bilico tra musica ed arte: proiezioni di vecchie pellicole recuperate,performance, dj set, collaborazioni con etichette discografiche e case editrici.

Lo Spazio Giulio Romano è la location ideale per eventi privati e aziendali: look rinnovato, ampi spazi con giardino zen, angolo bar e un'acustica rinnovata, grazie anche alle pareti insonorizzate.

Un luogo importante anche grazie alla propria collocazione, a due passi da via Ripamonti, l'Università Bocconi e la movida di Porta Romana.

 

Save the date: Helena Hauff for NUL @Spazio Giulio Romano

Giovedi 12 dicembre 2013

Spazio Giulio Romano

via Giulio Romano 8, Milano

MM Porta Romana

 

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Dopo essersi fatti notare tre anni fa con l'uscita dell' ep omonimo, i Drama Emperor tornano con la pubblicazione del loro primo disco: “Paternoster in Betrieb”.

Il trio marchigiano formato da Michele Caserta, Cristiano Ballarini e Simone Levantesi presentano un album composto da otto tracce dove mischiano inglese, tedesco e un po' d'italiano.

Il disco di debutto è stato anticipato dal videoclip di “Aber”, un singolo che rappresenta in pieno le caratteristiche dark ed elettro-punk dell'intera opera.

Le immagini disorientanti del video amplificano le sonorità martellanti della canzone attraverso un montaggio sconnesso e ossessivo, trascinando l'ascoltatore in un club berlinese dei primi anni 80, dove il ritmo ripetitivo e claustrofobico ti porta a ballare sudato senza pensare a un domani.

Sonorità forti ed accattivanti, con parti strumentali e vocali caratterizzate da elementi techno rock-industriali, synth distorti e atmosfere alla Danny Boyle per un lavoro che incuriosisce e stupisce traccia dopo traccia.

Il disco, registrato nell'autunno 2012, ed edito per Seahorse Recording, vanta inoltre la partecipazione di diversi ospiti: il contributo vocale di GianMaria Annovi in “Phrase Loop”, il sax di Stefano Zoppi e gli archi di Saele Valese in “Second Floor”.

“Paternoster in Betrib” vede infine la collaborazione con il produttore Martin Bisi in “Tekincolor”, già al lavoro con i Sonic Yputh, Swans e John Zorn tra gli altri.

Pubblicato in Musica

Ad animare l'evento Chapeau!, serata organizzata da Modalità Demodé e Rosaspinto presso lo Spazio Giulio Romano, interverranno numerosi ospiti dalle diverse inclinazioni artistiche e autori di performance differenti.

Tra questi spiccano per dinamismo e spettacolarità gli Artisti dell'errore, un gruppo di giovani che, attraverso l'arte della giocoleria e della clownerie, amano intrattenere e divertire i pubblici più svariati.

 

Diverse sono le attività in cui questo gruppo si sbizzarrisce, dagli spettacoli con il fuoco ai numeri più classici con clave e palline, sino a performance sui trampoli e giocoleria led.

Proviamo a conoscerli meglio e farci spiegare da loro cosa significa essere un artista dell'errore!

 

La prima cosa che balza all'occhio quando si parla di voi è l'ironia del vostro nome, come lo avete scelto?

La scelta di chiamarsi gli Artisti dell'Errore nasce da un'affermazione di Nietzsche, il quale sostiene che lo Stato considera l'arte come una sorta di Errore e che quindi non è da considerarsi tale.

Il nostro "errore", in quanto artisti, è appunto questo. Anche se, in fondo, non tutto ciò che viene considerato un errore nella vita lo è veramente.

 

Tra le vostre esibizioni spicca l'alternarsi di attività più classiche ad altre più innovative, in proposito vi domando: com'è nata l'idea di abbinare la tecnologia led con un'arte di lunga tradizione come la giocoleria?

Nell'era del più ampio sviluppo della tecnologia anche le lunghe tradizioni subiscono una contaminazione prima o poi.

Giocare con uno strumento vuol dire anche creare giochi di forme e colori, quindi perché non sfruttare la tecnologia led? Si possono ottenere fantastici risultati, soprattutto in ambienti al chiuso con luci soffuse, come discoteche o locali, sono molto scenografici.

 

Vi siete ispirati ad un artista particolare nella realizzazione delle vostre performance?

Si può dire che ci ispiriamo un po' a tutti e a nessuno e che i video di youtube sono stati i nostri primi maestri, poi giocando e partecipando alle varie convention si apprendono svariate tecniche e diversi stili: il nostro è un mix di tutte queste esperienze.

 

In quali contesti preferite esibirvi?

Sicuramente in ambienti con belle persone, un pubblico partecipe e affascinato è sempre uno sprone in più! I luoghi migliori per le nostre esibizioni sono quelli all'aperto (magari in una bella piazza medievale), ma anche fare animazione nei locali ha un suo fascino.

 

Le vostre esibizioni vogliono lanciare un appello/messaggio in chi vi guarda?

Sì: giocate! Non bisogna mai perdere il contatto con la realtà del gioco, ridere e divertirsi fa molto bene e lo si può fare ad ogni età!

 

In un futuro, quali traguardi vorreste raggiungere? Dove vi piacerebbe vedervi?

Non lo sappiamo, magari in giro per il mondo a portare il nostro spettacolo in tour per diverse città, o avere una scuola itinerante per le nazioni. Ma poi la vita sorprende sempre..chissà cosa ci aspetta!

 

 

Se volete assistere ad una fantastica esibizione degli Artisti dell'Errore, non mancate questa sera all'evento Chapeau! e lasciatevi catturare dalle mille vorticose magie di luce e colore che vi faranno incantare e divertire.

 

Pubblicato in Cultura

Non lasciamoci trarre in inganno dal nome: certo, è indubbio che per realizzare quanto proposto da Rob de Matt sia indispensabile quella vena di follia che soggiace a tutte le idee brillanti, ma è soprattutto la grande carica creativa a caratterizzare un risultato unico nel suo genere, il primo sistema di scrittura logografico.

 

Rob de Matt, nato dal connubio di menti fuori dal comune come Andrea, Antonio e Stefano, si basa sulla passione condivisa dei tre per il design e la grafica e sulla convinzione di poter realizzare qualcosa di realmente innovativo.

La volontà è quella di dare vita ad un progetto che non sia semplicemente originale, ma risponda ad  esigenze di semplicità ed immediatezza pur mantenendo il proprio estro.

 

I primi esperimenti di sovrapposizione delle usuali lettere portano alla nascita del logo, risultato della combinazione dei grafemi che compongono ROB. Da qui l'impulso a ricombinare e plasmare attraverso nuove sperimentazioni non ammette limiti, sino alla creazione di un vero e proprio alfabeto alternativo, Font de Matt, il primo sistema di scrittura composto dal 626 logogrammi i quali, combinati tra loro, consentono di poter riprodurre per iscritto un vastissimo numero di parole.

 

La versatilità di questo nuovo tipo di scrittura è evidente sia nell'adattabilità dei segni nel riprodurre frasi in diverse lingue, quanto nella capacità dei logogrammi combinati in singole parole di porsi in come vigorosi veicoli di significati, attraverso un'estetica unica nel suo genere.

 

Per poter ammirare dal vivo il lavoro di Rob de Matt  non mancate assolutamente all'appuntamento di stasera all'evento Chapeau!, organizzato da Modalità Demodé e Rosaspinto presso lo Spazio Giulio Romano, in occasione del quale i ragazzi si sono divertiti a creare una serie di poster ad hoc che rimarranno esposti nel corso della serata.

 

Per i più curiosi e per chi non potrà presenziare, rimando al seguente link dove potrete scoprire e apprezzare le creazioni basate su Font de Matt.

http://robdematt.wordpress.com/

 

Pubblicato in Cultura
Venerdì, 31 Maggio 2013 22:45

Chapeau: The Perseverance

La lineup dell’evento Chapeau!, organizzato per sabato 1 giugno da Modalità Demodé e Rosaspinto presso lo Spazio Giulio Romano, si arricchisce della presenza di The Perseverance, dj e producer  congolese, ma milanese di adozione.

Marvely Perseverance, già nel progetto AfterMazik, ha iniziato la sua carriera a 16 anni con il suo amico ELTA, dedicandosi a sonorità hip hop, contaminazioni elettroniche, conquistando il pubblico lombardo, senza tuttavia pubblicare nessun album.

Non contento di ciò, Marvely si dedica anche alla danza, diventando ballerino professionista, e crea una serata chiamata Akeem of Zamunda, decidendo di cambiare il suo stage name in The Perseverance.

Akeem of Zamunda, di scena al Rocket Club, mixa basi afro-electro, hip hop, groove, reggaeton, shakerando il tutto con sonorità tipicamente brasiliane.

Il successo non tarda ad arrivare, tanto da portarlo ad esibirsi con artisti del calibro di Afrikan Boy, Girl Unit,The Bug,Dope Boys e TORO.

Al momento, The Perseverance si sta dedicando alla produzione del suo primo EP, non dimenticando di esibirsi dal vivo, come accadrà durante l’evento Chapeau.

Don’t miss it!

Pubblicato in Musica

Prendete 5 giovani accomunati da una grande passione per l’arte, aggiungete una buona dose di creatività e intraprendenza, nonché un pizzico di sana incoscienza, ecco a voi Atchu Art.

Stiamo parlando di un collettivo nato nel maggio 2012 quasi casualmente, come una scommessa, ma che in breve tempo ha conosciuto notevoli successi e riconoscimenti.

Lo Yu, Ilena Russo, Luca Mezzadra, Ludovica de Adamich, Martina Nardulli e Marco De Simone, questi i nomi dei fondatori del gruppo, diversi l’uno dall’altro, ognuno con la propria personalità e le proprie abilità, ma accumunati dalla giovanissima età e dalla voglia di esprimersi attraverso l’arte.

 

Atchu Art è il nome che scelgono per il loro collettivo. Può sembrare di poco conto e banale, ma è tutto forchè scontato, anzi geniale.

La decisione di usare la parola “Atchu” nasce in maniera casuale, come del resto il loro incontro. Durante uno dei tanti brainstorming uno dei componenti fece un starnuto: un accaduto di poco conto, ma che diede una giusta intuizione. Quel gesto così inaspettato e naturale che la maggior parte delle persone cercano di mascherare, ma che è impossibile da evitare, esprime perfettamente la loro voglia di osare e sperimentare.

Così i ragazzi decidono che il loro nome sarebbe stato Atchu Art, simbolo di un’arte mai uguale, in continuo divenire, che vuole sorprendere lo spettatore e suscitare profonde emozioni. Quadri di gesso e un portone di rame a sbalzo per il Magna Pars Suites di via Forcella, questi sono i loro primi lavori come collettivo in cui sono già presenti gli elementi distintivi della loro arte. L’obiettivo del collettivo è la ricerca stessa: tutti i loro lavori nascono da un libero sfogo creativo e dalla voglia di andare oltre, di dare vita a qualcosa di nuovo e inedito, sperimentando ogni volta tecniche e materiali diversi, da quelli più rudimentali a quelli più contemporanei. Il vero fattore di differenza, da cui deriva il successo delle loro creazioni, risiede proprio nel significato stesso di collettivo: unione, discussione e confronto generano una forza creativa che altrimenti sarebbe irraggiungibile.

Nel loro sito si trova u pensiero di James Joyce che al meglio sintetizza il significato che ha l'arte per loro.

"Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l'arte."

 

Per ammirare la sorprendente creatività di Atchu Art venite sabato 1 giugno dalle ore 22.00 all’evento Chapeau organizzato da Modalità Demodé in collaborazione con Rosaspinto Arte&Comunicazione presso la prestigiosa location Spazio Giulio Romano (via Giulio Romano 8, mm Porta Romana).

 

 

Atchu Art http://www.atchuart.com https://www.facebook.com/AtchuArt E-mail - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Martedì, 28 Maggio 2013 13:05

Chapeau: la Tape Art di No Curves

“Non sarà mica arte?!”. Questo è in genere il giudizio, o meglio pregiudizio, che la maggior parte delle persone esprimono guardando un’opera di arte contemporanea. Credendosi dei grandi esperti pronunciano a grande voce le loro sterili critiche senza sforzarsi di capire, senza cercare di conoscere l’artista e ciò che vuole comunicare, tenendosi preventivamente alla larga da un mondo che giudicano fatto di gente strana completamente avulsa dalla realtà.

 

Oggi voglio provare a sfatare questo mito e farvi capire come la creatività e l’arte non risiede solo nell’ estetica perfetta. Vi chiedo solo di prendervi due minuti per leggere ciò che sto per dirvi, sforzandovi di guardare oltre, al di là delle apparenze e del comune pensiero, cercando di comprendere a fondo, perché solo in questo modo potrete farvi un vostra opinione.

 

L’artista di cui voglio parlare è considerato e conosciuto come uno dei più interessanti artisti della Tape Art a livello mondiale, nonché uno dei primi in Italia ad avvicinarsi a questa tecnica.

So già che molti di voi stanno storcendo il naso, ma continuate a leggere perché ne sarete piacevolmente sorpresi e stupiti.

 

Per Tape Art si intende letteralmente l’arte di disegnare con il nastro adesivo. Si tratta di una tecnica molto giovane e ancora sottovalutata, che trae ispirazione dalla cultura dei surfer e degli skater della west coast americana che utilizzavano il nastro adesivo per decorare le loro tavole, già a partire dagli anni 70/80. È  difficile incasellare e dare una definizione univoca di questa forma d’arte a metà strada tra esperienze street, performance, pittura e per alcuni versi scultura, ma proprio in questa sua varietà e mutevolezza sta il bello di questa tecnica. Ogni artista dà libero sfogo alla propria creatività e alle proprie idee, utilizzando il nastro adesivo come uno strumento per poter indagare l’uomo di oggi in tutte le sfaccettature e contraddizioni.

 

Abbiamo l’onore di avere in casa nostra uno dei massimi esperti di questa forma d’arte: No Curves-Niente curve, questo lo pseudonimo scelto dal tape-artist che già ci dice molto di lui, della sua arte e delle sue opere.

 

Con il nome No Curves l’artista si cela l’elemento fondamentale della sua estetica: la linea come strumento di astrazione per arrivare alla totale sintesi geometrica delle forme del reale, captando così l’essenza delle cose.

Il suo avvicinamento alla Tape Art nasce proprio da questa ossessione per la linea e la grafica. Insoddisfatto dalla pittura, che non gli permetteva di raggiugere quel livello di pulizia e sintesi che tanto auspicava, l’artista si spinge alla ricerca di un nuovo strumento con il quale esprimere al meglio la sua arte.

Così avviene il suo avvicinamento al mondo della Tape Art, che non abbandonerà più. Nel nastro adesivo No Curves trova lo strumento che al meglio esprime la sua poetica in una sintesi di astrattismo, pulizia formale, resa pittorica e movimento.

 

L’indubbia creatività e capacità di lavorare il nastro gli sono valse la nomea di più grande artista di Tape Art al punto da essere stato scelto da diversi brand internazionali per campagne pubblicitarie ed eventi di arte urbana (come Adidas, Converse, Smart-Mercedes,Firetrap, Rolling Stone e molti altri) e da Tesa, azienda tedesca leader nel mercato mondiale del nastro adesivo, come artista rappresentativo per l’evento dei suoi 75° anni svoltosi nel 2011 ad Amburgo. Nel 2010 è stato finalista del Premio Cairo – Arte Contemporanea.

 

Non si smentisce con il suo ultimo show "TOP OF THE LINES" mostra  dedicata ai grandi maestri della linea, design e l'architettura, che No Curves omaggia con dei ritratti realizzati, ovviamente, con il nastro adesivo.

 

 

Ora che sapete chi è, perché il vostro giudizio sia ben fondato, non vi rimane che vedere dal vivo le sue opere.

Immergetevi nella Tape Art di No Curves sabato 1 giugno dalle ore 22.00 all’evento Chapeau organizzato da Modalità Demodé in collaborazione con Rosaspinto Arte& Comunicazione presso la prestigiosa location Spazio Giulio Romano (via Giulio Romano 8, MM Porta Romana).

 

 

 

 

| NO CURVES | Tape Art

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official. http://nocurves.ws

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facebook.  http://facebook.com/nocurves

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info.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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