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I Prodigy, la compagine post-punk-electro britannica più famosa al mondo, torna in Italia per due attese date estive: il 21 giugno a Roma e il 10 luglio a Lucca.

Si tratta di due appuntamenti imperdibili per godere della potenza live della formazione inglese, capitanata dal funambolico Keith Flint, che con i suoi ritmi indiavolati infiamma le orecchie di mezzo mondo da più di 10 anni.

Nel 1997, il terzo album della band, "The fat of the land", irruppe nelle case di milioni di giovani, complice il sapiente mix tra testi a metà tra l'onirico e lo sfacciato, musica martellante e video musicali censurati e, per questo, ricercatissimi.

Il disco fece il botto di critica e vendite, entrando nel Guinness dei Primati per l'album inglese venduto con maggiore velocità e vincendo anche un Grammy.

Liam Howlett, Keith Flint e Maxim Reality si avvalsero di collaborazioni eccellenti, come Crispian Mills (Kula Shaker), Saffron (Republica), Tom Morello (Rage Against The Machine) e i Beastie Boys.

Due album dopo (e con uno in arrivo), i Prodigy sono pronti ad infiammare le platee italiane, con due concerti che si preannunciano infuocati !

 

Queste le date nel dettaglio:

The Prodigy live in Italia

 

21 giugno

Roma-Ippodromo delle Capannelle

Rock in Roma (ft. Die Antwoord)

 

10 luglio

Lucca- Piazza Napoleone

Lucca Summer Festival

 

I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone

www.ticketone.it

 

Pubblicato in Musica
Mercoledì, 31 Luglio 2013 16:00

Boston - Como

“Boston – Como.  More than an art Exchange”. Como accoglie, fino al 18 agosto, una mostra collettiva ed itinerante che prende vita in sei sedi storiche della città. Un progetto dal respiro internazionale che è un’analisi ed una ricerca sul rapporto tra l’UOMO e la CITTA’ nell’Arte occidentale. Un gemellaggio artistico-culturale itinerante che lega gli Usa al Lago di Como attraverso due città: Boston e Como. La mostra coinvolge 35 artisti comaschi e americani fra diverse Arti: pittura, scultura, fotografia, video e performance. Un dialogo importante tra artisti ed arti. Le opere degli artisti sono esposte in sei sedi nel cuore della città comasca: il Broletto, l’ex chiesa di San Pietro in Atrio e lo Spazio Natta, due gallerie private e la Camera di Commercio di Como. Un percorso che si snoda nel centro di Como… La mostra “Boston-Como” è curata da Carolina Lio, critico d’arte e curatore indipendente che vive tra Berlino e Hong Kong ed è responsabile della sezione di video-arte del museo di Lucca e James Hull, artista, critico e curatore d’arte indipendente, che dirige tre spazi espositivi a Boston. L’ideazione di tale mostra collettiva itinerante ha preso il via con l’artista comasco Fabrizio Bellanca.

Fabrizio Bellanca, con le sue opere che parlano di città e di metropoli, proprio nel 2011 ha esposto con una personale alla Laconia Gallery di Boston.  Da questa forte ed emozionante esperienza oltreoceano Bellanca ha deciso di realizzare una collettiva che riunisse a Como artisti comaschi e americani in un forte scambio artistico. La collettiva “Boston-Como” è un gemellaggio che proseguirà nel 2014 anno in cui gli artisti comaschi saranno ospiti a Boston dai colleghi americani. A corollario della mostra si svolgeranno una serie di eventi tra cui dieci concerti e performance nelle vie del centro cittadino.

Un’Estate 2013 a stelle e strisce per la città di Como con 1 progetto,  1 ideatore, 2 curatori, 4 settimane, 6 sedi e 35 artisti!

Per informazioni: http://www.boston-como.com/

L’ex Dire Straits David Knopfler ha annunciato di aver aggiunto altre quattro date italiane, oltre a quella già prestabilite del 13 luglio a Reggio Calabria, all’interno del programma per il suo Electric Guitar Tour 2013.

L’artista di Glasgow, accompagnato da Martin Ditcham alla batteria, Pete Shaw al basso e Harry Bogdanovs alla chitarra, porterà il suo rock a spasso per il Bel Paese, suonando in prestigiose location, sia in grandi città che in piccoli comuni.

Evento particolarmente interessante quello della data calabrese, la quale si svolgerà nel contesto del festival Fatti di Musica Radio Juke Box, arrivato alla sua ventisettesima edizione. Sede dell’evento, la meravigliosa Arena dello Stretto, splendida cornice appositamente scelta per regalare agli avventori un’esperienza indimenticabile, di musica ed emozioni.

Anche Mark Knopfler, fratello di David e con lui fondatore dei Dire Straits, band di culto del rock britannico anni ’80, ha suonato in Italia (Milano e Torino) e ha in programma un mini tour di 5 date, in partenza il 13 luglio.

 

Di seguito i dettagli di entrambi i tour:

 

David Knopfler

6   luglio  - Rovello (SA) - Ravello Festival - Belvedere di Villa Rufolo 10 luglio  - Roma - Festival Roma Vintage - Parco San Sebastiano 11 luglio - Calvello (PZ) - Le Parole dei Suoni - Castello 13 luglio - Reggio Calabria - Fatti di Musica - Arena dello Stretto 14 luglio- Marsala (TP) - Festival Città Europea del Vino - Complesso Monumentale S.Pietro

Mark Knopfler

 

12 luglio  - Anfiteatro Camerini (Villa Contarini) Piazzola sul Brenta - Padova 13 luglio -  Ippodromo delle capannelle - Roma 14 luglio - Napoli 16 luglio -  Teatro Antico - Taormina 19 luglio -  Piazza Napoleone "Summer Festival" - Lucca

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I Killers, la band americana capitanata dal bel Brandon Flowers, ritorna in Italia per 3 date esclusive: si comincia martedi 11 giugno presso l’Ippodromo delle Capannelle (Roma) per poi continuare il 12 nell’Ippodromo del Galoppo (Milano) e il 17 nella splendida cornice di Piazza Napoleone a Lucca, teatro del Lucca Summer Festival.

I nostri saranno accompagnati da due gruppi di tutto rispetto: i gallesi Stereophonics nelle date di Roma e Milano, e gli statunitensi Black Rebel Motorcycle Club in quel di Lucca.

I 4 di Las Vegas sono reduci dal successo internazionale del loro ultimo album, Battle Born, uscito nel settembre 2012  e trascinato dal singolo Here with me, impreziosito da un video diretto nientemeno da Tim Burton (già regista del singolo Bones del 2006) e che vede la partecipazione della sempre eterea Winona Ryder.

Il video riprende le atmosfere decadenti Burtoniane ed è stato girato a Blackpool, amena destinazione vacanziera britannica rimasta ferma, per stile ed atmosfera, agli anni ’50.

Il main concept del video sta nella storia d’amore tra un giovane e la statua di cera di Winona Ryder, creata per l’occasione dai celebri maestri del Museo di Madame Tussauds di Londra.

L’album segue i fortunati  Day &Age (2008), Sam’s Town (2006) e Hot Fuss (2004), disco di esordio e di maggior successo per la band, grazie alla presenza di veri e propri inni generazionali come Mr.Brightside e Somebody Told Me .

La musica dei Killers risente di molteplici influenze, a partire dalla new wave per proseguire con David Bowie, U2, i New Order e i Queen.

La fede mormone non impedisce al leader Brandon Flower, di dedicarsi anima e corpo alla musica, tanto da pubblicare nel 2010 il suo primo album solista, Flamingo, anticipato dal singolo Crossfire, il cui video vede come protagonista una Charlize Theron in versione Rambo.

Una band americana dalle sonorità britanniche: questi sono i Killers, che tra eyliner, piume e lustrini, ci raccontano di fanciulle in fiore, amori da casinò e fughe nel deserto del Nevada.

What happens in Vegas doesn’t stay in Vegas

The Killers-Here with me

http://www.youtube.com/watch?v=7SxTyvOixJA

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Sin dal 1955, la World Press Foundation di Amsterdam, composta da una giuria di esperti (tra i nomi più importanti della fotografia internazionale), si riunisce per assegnare il World Press Photo alle immagini più forti e significative che hanno testimoniato eventi importanti sui giornali di tutti il mondo, scelte tra le opere provenienti da agenzie, fotogiornalisti e testate.

Gli scatti scelti vengono pubblicati in un catalogo ed esposti in musei e gallerie in 100 città di 45 Paesi diversi con un unico obbligo: non devono essere censurati.

 

Milano accoglie la collezione, in una delle 3 tappe italiane (sarà poi a Roma e Lucca), presso la Galleria Carla Sozzani di via Como 10 fino al 2 giugno.

 

Il premio Foto dell'anno 2012 è stato assegnato al fotografo svedese Paul Hansen. La vincitrice è stata scattata per il giornale svedese Dagens Nyheter e racconta il funerale di due bambini palestinesi uccisi in un attacco missilistico israeliano.

Nell'immagine, un gruppo di uomini trasporta i due corpi in un vicolo di Gaza. Le vittime, fratello e sorella, sono avvolti in un telo bianco e si vedono soltanto i volti. La forza della foto, spiega Mayu Mohanna, membro peruviano della giuria, sta nel contrasto fra la rabbia e il dolore degli adulti e l'innocenza dei bambini.

 

Nelle altre sezioni, sono stati premiati 54 fotografi di 32 nazionalità diverse. All'italiano Fausto Podavini è stato consegnato il premio Daily Life, per le immagini della vita della signora Mirella, per sei anni vicino al marito malato di Alzheimer.

Altri connazionali sono Paolo Pellegrin, che mostra la vita di Rochester, negli Stati Uniti, quartiere ad alto tasso di criminalità, e Fabio Bucciarelli che documenta la preparazione al lancio di un missile anticarro in uno scontro ad Aleppo, Siria.

Un evento toccante e di respiro internazionale da non perdere.

 

Info per orari e costi:

Martedì, venerdì, sabato e domenica: dalle 10.30 alle 19.30

Mercoledì e giovedì: dalle ore 10.30 alle 21.00

Lunedì: dalle 15.30 alle 19.30

 

Ingresso libero

 

Tel. 02.653531 – Fax 02.29004080

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.galleriacarlasozzani.org

 

 

Galleria Carla Sozzani

Corso Como, 10

Milano

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Quando possiamo considerare un musicista un puro? Quando la sua carriera è scevra da ammiccamenti mainstream? Quando nessuna sua canzone è stata concepita per compiacere la massa? Nel caso di Nick Cave possiamo dire di essere di fronte ad un artista che fa musica (e letteratura) esclusivamente per se stesso, come estensione della sua personalità, del suo modo di concepire la musica e la vita. In molti rimproverano al musicista australiano di non fare uscire un disco degno della sua grandezza, dal 2001, tempo di “No more shall we part”. A parte c'è il progetto Grinderman, assoluto divertisement electro blues volutamente eccessivo e sfrontato.

 

Ora il Re inchiostro torna sulle scene dopo 5 anni dall’ultimo album con i Bad Seeds “Dig Lazarus Dig” con “Push The Sky Away”, il disco (dio lo ringrazi) che fa riemergere la formazione nella sua assoluta potenza lirica e musicale, con Cave che torna a narrare storie cupe e fragorose come solo lui sa fare, con quella solennità che solo i grandi storytellers musicali trasmettono.

 

Dentro le 8 tracce che compongono il disco la tensione è palpabile, onnipresente. Non c'è istante in cui ci si aspetti che il climax esploda, deflagri e sposti la melodia verso qualcos'altro, primordiale e grezzo. Ma non c'è spazio per il primordiale urlo dei Grinderman, qui siamo di fronte ad una musica meditativa e meditata, sempre in collisione con gli ammiccamenti di cui parlavamo prima. Un vestito nero essenziale, senza fronzoli che graffia sulla pelle. Dolci melodie che come il canto delle sirene, attirano e illudono; il tono è suadente, ma sotto ribolle un'inquietudine che stordisce, come il violino di Warren Ellis ci ricorda, disegnando atmosfere sinistre e inquietanti che ammantano ogni nota.

 

In questo senso “Water's Edge” è la summa: un basso poderoso e il violino stridente che supportano quella tensione che scuote anima e orecchi e la voce narrante che osserva distaccato il brivido dell'amore e avverte che inesorabilmente “tu diventi vecchio e diventi freddo”. “We are cool” si muove sugli stessi territori, con la sezione archi molto più presente, ed un altro straordinario momento d'ispirazione.

 

Poi la ballata ammaliante, “Higgs Boson Blues”, un blues oscuro costruito solo con una manciata di accordi, che vive di una progressiva crescita di intensità, un viaggio allucinato che si muove tra Ginevra e Memphis dove affiorano i fantasmi di Robert Johnson e la compagnia del diavolo.

 

In “Jubilee Street” canta: “sono da solo adesso, sono senza recriminazioni, sono in trasformazione, sto vibrando, sto brillando, sto volando, guardatemi adesso”. Lo guarderemo, eccome, l'11 luglio per l'unica data italiana del suo tour a Lucca. E voleremo con lui.

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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