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Allo spazio Contemporary Music Hub Milano, presso la Fabbrica del Vapore, Crises: un nuovo progetto che va oltre i limiti classici del concerto e della performance teatrale.

LA SUBLIME OPERA DI LUDWIG VAN BEETHOVEN, FIDELIO, APRE LA STAGIONE OPERISTICA DEL TEMPIO MILANESE DELLA LIRICA, IL TEATRO ALLA SCALA. IN OLTRE 200 SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE SI POTRÀ ASSISTERE IN DIRETTA ALL’EVENTO LIRICO PIÙ ATTESO DELL’ANNO, PER LA DIREZIONE DI UN MAGNIFICO DANIEL BARENBOIM.

Tutta la nazione il 7 dicembre si unirà a Milano per festeggiare Sant’Ambrogio. Alle ore 17.30, in collaborazione con Rai, andrà in diretta cinematografica dalla Scala di Milano Fidelio di Ludwig van Beethoven, Prima della stagione 2014-2015. La nuova produzione di Fidelio si vedrà protagonista dell’inaugurazione della nuova stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Daniel Barenboim. Saranno più di 200 le sale che apriranno il sipario sull’unica opera lirica di Beethoven: Leonore si finge uomo, prende il nome di Fidelio, per riuscire ad entrare nel carcere in cui sospetta che Don Pizarro tenga prigioniero suo marito, Florestan, misteriosamente scomparso. Fidelio entra nelle grazie del carceriere e di sua figlia che, come suo padre, non si accorge che è una donna e se ne innamora; la vera identità di Fidelio, infatti, rimarrà nascosta fino all’incontro con Florestan, condannato a morte da Pizarro, suo acerrimo nemico. Impossibile non menzionare il cast d’eccezione presente per l’evento: Anja Kampe interprete della fedele Leonore, Peter Mattei nei panni del ministro di Stato Don Fernando, Klaus Florian Vogt voce del prigioniero segreto Florestan, Falk Struckmann interprete del malvagio Pizarro. La Prima del Teatro alla Scala è uno degli eventi più attesi a livello internazionale. Il progetto di Microcinema nasce nel 2006, con l’intento di avvicinare il pubblico all’Opera e di contribuire alla diffusione del patrimonio della tradizione lirica italiana e internazionale. Ogni anno il riscontro del pubblico è sempre maggiore, e grande è l’attesa per questo ottavo anniversario. Opera in due atti, cantata in tedesco, Prima del Teatro alla Scala di Milano. 7 dicembre 2014, h. 17.30

Direzione | Daniel Barenboim Regia | Deborah Warner Scene e costumi | Chloe Obolensky Cast | Anja Kampe, Klaus Florian Vogt, Falk Struckmann Produzione | Teatro Alla Scala di Milano - RAI Durata | 2 ore Ingresso: € 15.00 - Ridotto: € 12.00 Acquisto biglietti su www.spaziocinema.info

Gli abbonati del teatro Ponchielli ( Cremona ) potranno acquistare un biglietto ridotto a 10 euro anziché 15, semplicemente mostrando direttamente alla cassa del cinema il proprio abbonamento. Questi gli orari della biglietteria del cinema: lunedì (20 – 22.30), martedì (15 – 22.30), mercoledì (20 – 22.30), giovedì (20 –22.30), venerdì (15 –22.30) sabato e domenica (15 –22.30). I biglietti saranno in vendita alla biglietteria di Spazio Cinema . E’ possibile effettuare una prenotazione telefonica allo 0372803675.Per chi lo desidera il teatro Ponchielli organizza il trasporto gratuito che potrà essere prenotato alla segreteria del teatro.

Dopo il successo di Roma la Triennale di Milano, fino al 15 giugno, ospita la mostra “La Rai racconta l'Italia” per celebrare i suoi 60 anni di televisione e i 90 anni di radio.

 

 

Era il 3 gennaio del 1954 quando Fulvia Colombo, prima annunciatrice, comunica l'inizio delle trasmissioni televisive della RAI.

La televisione diventava uno strumento di aggregazione ed unificazione in un paese che usciva distrutto da una lunga guerra e si presentava linguisticamente diviso al suo interno; programmi come “Non è mai troppo tardi” condotto dal maestro Alberto Manzi rappresentarono il primo grande lavoro di alfabetizzazione mentre varietà e quiz come “Un due e tre”, “Il Musichiere”, “Canzonissima” o “Lascia o Raddoppia” alimentarono e successivamente si sedimentarono nell'immaginario italiano attraverso i volti di personaggi indimenticabili come Mike Buongiorno, Mina, Enzo Biagi.

I primi telegiornali, “La domenica sportiva”, gli sceneggiati, la tv per ragazzi, senza dimenticare il Festival di Sanremo, fino ad allora diffuso solo in radio e trasmesso per la prima volta nel 1955, e ancora “Carosello” nato nel 1957, la testimonianza di fatti di cronaca, di cultura, di politica che hanno segnato l'identita del nostro paese, tutto questo ha fatto della Rai un pilastro fondamentale della storia italiana tanto da essere considerata un vero e proprio patrimonio nazionale.

“La Rai racconta l'Italia” è al tempo stesso un viaggio nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo italiano e un percorso nel mondo fantastico, sognato, e perchè no, anelato, degli spettatori che attraverso la televisione e la radio hanno condiviso sentimenti e si sono ritrovati a partecipare tutti insieme a quel processo di crescita culturale e sociale che la mostra intende far rivivere al pubblico, coinvolgendolo in maniera attiva e non limitandosi a fornire uno sterile dettato degli eventi e dei personaggi.

I ricordi più significativi, in cui i visitatori saranno immersi, attraversano le nove diverse sezioni che vanno dalla cultura alla politica, dalla scienza allo sport e sono curati da noti personaggi: Andrea Camilleri, Bruno Vespa, Piero Angela e Bruno Pizzul.

Uno studio televisivo degli anni settanta, una sezione dedicata ai costumi di scena, il manoscritto dell’Albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, due sezioni appositamente create per la città di Milano ovvero “La Domenica Sportiva”, trasmissione considerata tra le più longeve ed ancora oggi in onda, e il laboratorio di fonologia musicale di Milano, arricchiscono la mostra insieme a documenti d'archivio, documenti audiovisivi e fotografie d'epoca.

Anche la radio ha il suo spazio con una sezione a lei dedicata in cui le voci dei protagonisti ne narrano la storia e a cui si aggiungono materiali inediti.

Quello della mostra è un cammino che parte dal passato, attraversa il presente e si proietta inevitabilmente nel futuro per rispondere alla necessità di una comunucazione e di una informazione che siano in grado di reagire alle nuove sfide a cui il mondo dei media non può sottrarsi.

Era il 27 agosto del 1924 quando si costiuisce l'Unione Radiofonica Italiana e dopo 90 anni la Rai, Radiotelevisione italiana, è ancora la voce delle storie degli italiani e degli eventi del mondo.

 

 

 

"1924–2014 – La RAI racconta l'Italia"

29 Aprile. 15 Giugno 2014.

Triennale di Milano

 

Martedi - Domenica 10.30 - 20.30

Giovedi 10.30 - 23.00

Ingresso Libero

Jazzista, paroliere e musicista. Il primo marzo 2012 la musica italiana perde uno dei piú compianti cantautori del panorama musicale italiano: il grande Lucio Dalla. Risale ad un anno fa la notizia dell’infarto che lo ha stroncato all’età di 69 anni, subito dopo aver partecipato al Festival di Sanremo di quell’anno, mentre si trovava a Montreux, in Svizzera, per una tourné, lontano dalla sua amata Bologna.

Lucio si avvicina alla musica sin da molto giovane suonando la fisarmonica e il clarinetto. Nasce a Bologna il 4 marzo 1943, data alla quale dedica una canzone che fece un certo scalpore in RAI, causandone la censura del verso “e anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino”. Cantautore audace e senza vergogna, un po’come noi di Nerospinto, comincia la sua carriera suonando jazz con i Rheno Dixieland Band e come turnista con il suo clarinetto per una canzone di Edoardo Vianello. All’etá di 21 anni arriva il suo primo 45 giri contenente ‘’Lei (non è per me)’’ scritta da Gino Paoli e che fu un fiasco clamoroso. Non scoraggiandosi pubblica il suo primo album ‘’1999’’ con la sua band, Gli idoli, ed è con la stessa che presenta la canzone “Paff…bum!” al festival di Sanremo, accompagnato dalla mitica blues band inglese degli Yardbirds. Ma la notorietà arriverà solamente cinque anni e due dischi dopo nel 1971 con “Storie di casa mia”; dopo 38 anni l’ultimo lavoro “Angoli nel cielo”.

Artista eclettico, negli anni ‘90 dirige la sua etichetta, la Pressing , per la quale incide la maggior parte degli artisti da lui scoperti, compone musiche per film, realizza programmi tv, dipinge e fa il gallerista, incide “Pierino e il lupo”, si cimenta con la musica classica, e continua la sua attività di talent-scout. Tra le numerose collaborazioni, la più assidua quella con Francesco De Gregori con il quale incide ‘’Banana Republic’’ nel 1979, poi quelle con altri artisti di spessore come il paroliere Roversi, Bruno Lauzi, Paolo Conte, Gianni Morandi a Francesco Guccini  con cui ha scritto “Emilia” come omaggio alla loro regione natale. Dopo trent’anni di produzioni notevoli, nel 2001 esce “Luna Matana“ ispirato a Cala Matana, una spiaggia dell’isola San Domino dell'arcipelago delle Isole Tremiti presso la quale ha un appartamento e che si rivela lavoro non all’altezza delle sue capacitá. Seguono altri album che diventano sempre meno noti, fino alla splendida ‘’Nani’’, ultimo regalo sanremese dell’anno scorso, cantato con l’ultima sua scoperta Pierdavide Carone.

Sono tante le manifestazioni in ricordo della sua scomparsa. Il 4 marzo, giorno del suo compleanno,  verrá pubblicato un nuovo vinile in tiratura limitata che conterrà '' Notte di luna calante'', un brano di Domenico Modugno inciso da Lucio Dalla nel 1997. Seguirá, lo stesso giorno, il grande concerto a lui dedicato che si terrá a Bologna, sul palco di Piazza Maggiore, e vedrá la partecipazione di Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Renato Zero, Ornella Vanoni, Ron, Negramaro, Marta sui tubi, Pino Daniele e Gigi D’Alessio. A condurre lo show l’amico e collega Gianni Morandi. Il giorno prima, il 3 Marzo, Bologna ha inoltre ideato per il suo cittadino illustre, un'iniziativa insolita dal nome ''Una canzone per Lucio'' dove propone di aprire finestre, porte, sportelli delle macchine e diffondere le note di Lucio per tutta la cittá lasciando che le sue canzoni la inondino avvolgendola con la sua presenza. Come non citare infine il suo ultimo lavoro ‘’Pinocchio’’, film del disegnatore Lorenzo Mattotti e il regista Enzo d'Aló, autore del lungometraggio d’animazione "La Gabbianella e il Gatto’’, che lo ha visto impegnato negli ultimi anni della sua vita, nel curare la colonna sonora e doppiare uno dei suoi personaggi, il Pescatore Verde. Pinocchio , versione lontana da quella Disney, che vuole avvicinarsi in maniera molto piú fedele al romanzo di Collodi, è stato presentato alla 69esima mostra del cinema di Venezia ed è nelle sale cinematografiche dal 21 Febbraio.

Nerospinto dedica al cantautore e ai suoi lettori questo simpatico backstage, uno degli ultimi e divertentissimi Lucio.

 

http://www.youtube.com/watch?v=X-uYwPg_OQc

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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