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A partire dal 1 Marzo vedrete solo viola. Il merito è del famoso bartender Bruno Vanzan.

Pubblicato in Eventi

Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio il Teatro Menotti rende omaggio ad un grande cantautore, cabarettista ed attore italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra, Enzo Jannacci.

NO TU NO, uno spettacolo di parole e musica pensato, scritto e diretto da Egidia Bruno, di produzione di Tieffe Teatro, nel quale monologhi di attualità e vita quotidiana si intrecciano con le canzoni del grande artista milanese, arrangiate al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi.

Molti i temi affrontati, flash di vita quotidiana in cui ogni individuo può riconoscersi. E a fare da fil rouge le dodici canzoni di Jannacci, tra cui "Il cane con i capelli", "La mia gente" e ancora "Passaggio a livello".

Un'occasione unica per assistere ad un gesto di gratitudine nei confronti di un maestro generoso, un tributo ad un grande cantautore italiano.

 

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11 - Milano

Orari: martedì 17 e mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30

Biglietteria:

intero - € 25.00

convenzioni - € 20.00

ridotto/under 25 - € 20,00

ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50

prevendita - € 1,50

Acquisti online: con carta di credito su www.teatromenotti.org

Per informazioni: tel. 02 36592544; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Pubblicato in Cultura
Domenica, 23 Giugno 2013 20:15

Il saltinbanco e la luna

Il 27 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Menotti, andrà in scena lo spettacolo in anteprima nazionale “Il Saltinbanco e la luna- Le canzoni, il giornalismo, Enzo Jannacci”.

Un omaggio all’artista milanese fatto da chi lo amava e conosceva bene. Le parole del Dottore, raccolte e portate in scena con passione da Andrea Pedrinelli, si uniscono alla musica di Susanna Parigi, che eseguirà brani dal vivo come Vincenzina e la fabbricaEl portava i scarp del tennisIo e teLa fotografiaCome gli aeroplani, Natalia, Il cane con i capelli.

Il progetto Il Saltimbanco e la Luna è nato dal desiderio di Andrea Pedrinelli di approfondire l’arte di Enzo Jannacci. Si è sviluppato adagio adagio, dopo aver informato l’artista ed avendone ricevuto un cenno di gratificazione. E per calibrare bene come proporre in scena sia l’arte di Jannacci, usando prospettive non scontate né commerciali, che le sue parole, riferimenti morali capaci di riportare protagonisti e pubblico in un alveo di valori sempre più, oggi, sviliti. E però necessari, nella vita dell’uomo, come lo sono stati nella vita del Saltimbanco (definizione che Jannacci diede di sé già negli anni Settanta). L’arte di Jannacci è tuttora coinvolgente e profonda, e risulta efficace quanto decisivo provare tramite essa a riflettere su noi, uomini e donne di oggi.

 

Un evento unico dedicato a tutti gli appassionati e nostalgici della musica, cabaret d’autore e del teatro-canzone.

Per info: Teatro Menotti- Stabile d'innovazione

Via Ciro Menotti, 11 - 20129

Milano

02 3659 2544

http://www.tieffeteatro.it/

 

 

 

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 09 Maggio 2013 19:30

I Bambini Crescono - Il Fieno

*Attenzione, questo articolo non contiene canzoni con ukulele e diapason*

 

Il cantautorato italiano sembra esser tornato di moda, tra gruppetti indie-rock e sottogeneri strani. La tendenza negli ultimi anni è essere più lamentosi possibili e scrivere testi che letti con calma non significano niente.

 

"Fammi i tuoi discorsi metafisici sui fori dei piercing che si richiudono"

 

"i buchi neri della tua anima dove ingoi, dove ingoi, dove ingoi delle chiese dove ci siam sposati abbiam donato gli organi genitali"

 

Ma è un poco come parlare delle nuove parole che ogni anno l'accademia della crusca aggiunge al vocabolario, nessuno vorrebbe mai leggere sado-monetarismo, eppure è lo specchio del nostro tempo e dal punto di vista filologico ha una sua valenza molto importante. Ed è un piacere del tutto scientifico ascoltare i gruppi della nuova primavera del cantautorato italiano, non saranno De Andrè, ma ce la mettono tutta e soprattutto si distaccano nettamente da artisti commerciali come... Povia? va ancora quel fesso di Povia? Forse adesso è più ascoltato Mengoni....

Per nostra fortuna, tra il delirio di gruppi più o meno famosi, ogni tanto esce qualcosa di valido. I ragazzi che vi presento oggi sono una di queste eccezioni: Il Fieno.

 

La prima volta li sentii in acustica in un piccolo locale di Milano, niente di troppo entusiasmante, tra distrazioni alcoliche e impegni istituzionali la musica era un piacevole sottofondo e niente più. La vera svolta è stato ascoltare il loro EP (Il Fieno - EP - 2012) a casa, con calma.

Il sound è pulito e ritmato, un misto tra rock, power pop e new wave, perfettamente in sintonia con i testi cinici, appartenenti a un immaginario malinconico. Storie di vita e non vita, nascoste ai più da testi a volte criptici, ma con flash che rivelano una ponderata consapevolezza dei temi trattati. Facilissimo rimanere intrappolati nelle melodie, finendo a fischiettarle senza pensarci sotto la doccia o in macchina.

Il loro primo lavoro è andato bene, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, pubblicato su XL di Repubblica, promosso da Mtv new generation e Rolling Stone, ma si sa il secondo album è sempre più difficile nella carriera di un artista. Gabriele Bosetti (voce), Edoardo Frasso (chitarra), Alessandro V. (basso, Momo Riva (batteria), iniziano a lavorare intensamente e il risultato è I Bambini Crescono - EP, uscito qualche mese fa. Una sorta di concept album che ruota intorno all'adolescenza e tutti i drammi che comporta, ma da una prospettiva diversa dal solito. Se prima eravamo abituati ad ascoltare le lagne di  giovani musicisti senza peli sul petto, con questo disco passiamo a un punto di vista più maturo, che guarda indietro con malinconia e ironia, forse con invidia di quei piccoli drammi che nulla hanno a che fare con quelli dei "grandi", ma con la consapevolezza che tornare indietro non si può.

 

Come il precedente mantiene uno stile abbastanza classico, melodico, ma sempre con quella marcia in più nettamente rock. L'ascolto è abbastanza facile, piacevole, da viaggio in macchina o in treno con le cuffie, ma consiglio caldamente di far attenzione alle parole che forse si perdono nel ritmo, per non perdersi perle come:

 

"Bella come la rivoluzione in cui non credi più"

 

"la mia generazione è all'avanguardia e posta l'occupazione su youtube"

 

L'EP ci regala anche la collaborazione con Luca Urbani ne "Amos (togli il male come l'Oki)" e soprattutto la bellissima cover della canzone di Enzo Jannacci "Vincenzina e la fabrica".

 

Se siete così tirchi da non voler comprare il disco, allora non ve lo meritate!

Pubblicato in Musica
Sabato, 23 Marzo 2013 10:00

Il ritorno dei Selton con "Saudade"

Originari di Porto Alegre, formatisi a Barcellona nel 2005 e adottati ormai da diversi anni dalla capitale lombarda, i Selton tornano a regalarci il loro immaginario di storie ed esperienze esotiche con il loro ultimo album: “Saudade”, in uscita per il prossimo 26 Marzo.

 

Sono trascorsi ben sei anni da quando i quattro amici brasiliani, che risiedevano nella capitale spagnola e suonavano per le strade di Parco Guell, erano stati notati in un programma italo-spagnolo di MTV, e da lì molte cose sono cambiate.

 

Il gruppo nel 2006 aveva deciso di trasferirsi a Milano per incidere il loro primo album: “Banana à milanesa”, pubblicato nel 2008 e del quale forse molti di voi si ricordano anche per le importanti collaborazioni con Enzo Jannacci e Cochi e Renato.

 

A poco più di due anni dal secondo disco, (“Selton”, 2010), la band si lascia alle spalle un intenso periodo di live in giro per l'Italia e collaborazioni con importanti artisti nazionali come Daniele Silvestri.

 

L'ultimo album, che è stato registrato grazie al contributo dei fan attraverso il crowdfunding su Indiegogo.com, propone una serie di canzoni scritte in portoghese, inglese ed italiano, tre lingue che rappresentano bene i trascorsi personali di questi giovani artisti divisi tra le storie e i ricordi di diverse città.

Le tracks dell'album fanno emergere il mix di lingue, culture, stili di vita e storie che li rappresentano.

 

Il disco è stato anticipato il 12 marzo scorso dalla pubblicazione su youtube del singolo “Piccola sbronza”, realizzato in collaborazione con Giuseppe Peveri, (in arte Dente), che ha curato inoltre la revisione dei testi dell'album scritti in italiano.

 

L'album, edito per Ghost records e distribuito da Self, sarà in vendita dal prossimo 26 Marzo; per il momento vi consigliamo l'ascolto..”Saudade, o meu remédio é cantar!”

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