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Como, città che splende di luci e colori sotto il periodo di Natale. Con il progetto “Como, città dei Balocchi”, fino alla Befana, la città si racconta tra installazioni luminose e un progetto di light design da “mille e una notte”. Le piazze del centro storico e le sue vie storiche, con graziose botteghe, boutique e locali, si illuminano per il Natale

Questa sera il Teatro Officina sarà presente alla Casa della Carità con lo spettacolo "L'ultima cena. La cena degli ultimi" per la regia di Massimo de Vita, tappa di un tour che prevede l'approdo in alcuni luoghi significativi di accoglienza a Milano, con l'obbiettivo di sensibilizzare riguardo il tema della mancanza di cibo per gran parte dell'umanità.

Realizzato in collaborazione con "Expo in città", il Teatro Officina propone un ensemble di autori e testi di vario genere, selezionati da Maurizio Meschia: dalla letteratura internazionale, con Neruda, Szymborka e Prevert, agli scrittori italiani come Manzoni, Gadda ed Eduardo, fino a raggiungere la cultura popolare della Commedia dell'arte e del comico con Scarpetta, Campanelli e Totò.

Insieme vi saranno anche delle video installazioni, curate da Antonio Grazioli, che mostreranno il celeberrimo dipinto di Leonardo, "L'ultima cena", per poi concludersi sui miseri pasti dei meno fortunati.

Gli attori non saranno distaccati, bensì gireranno tra il pubblico con l'intento di creare un clima conviviale e di vicinanza allo spettatore, infatti sarà quest'ultimo, ognuno in autonomia e nella propria interiorità, ad elaborare una riflessione sui contenuti proposti e a trarne le conclusioni.

Il Teatro Officina è nato a Milano nel 1973 come teatro di sperimentazione. A partire dagli anni Novanta ridefinisce ulteriormente la sua vocazione verso il lavoro culturale radicato con il territorio, elaborando un proprio metodo di ricerca delle narrazioni popolari e di restituzione sociale delle stesse. Tra il 2004 e il 2007 aveva già collaborato con la Casa della Carità per favorire l'inserimento della struttura nel quartiere, organizzando momenti volti al dialogo tra gli anziani della zona ed i nuovi ospiti stranieri della Casa.

 

“L’ultima cena. La cena degli ultimi”

Casa della Carità – Via F. Brambilla 10, Milano

26 novembre 2015 ore 21.00

INGRESSO LIBERO

Regia Massimo de Vita Con Massimo de Vita, Tano Avanzato, Francesco Arioli, Lorenza Cervara, Maria Letizia Dorsi, Tiziana Fogli, Stefano Grignani, Anna Lisa Iodice, Sebastian Loque Herrera, Adriano Rizzo Testi scelti da Maurizio Meschia Video istallazioni: Antonio Grazioli Scenografia: Alice Benazzi Luci: Beppe Sordi Produzione: Teatro Officina in collaborazione con Expo in città

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Dal 24 marzo al 3 aprile al Piccolo Teatro Strehler di Milano Claudio Bisio sarà protagonista di "Father and son", un introspettivo spettacolo tratto dai libri di Michele Serra Gli sdraiati e Breviario comico.

"Father and son" è il soliloquio di un padre che, sospeso tra ironia e dolore, racconta il suo rapporto col figlio adolescente. Un giovane d'oggi che sembra appartenere non solo ad una differente generazione, ma provenire da tutta un'altra galassia, dato che i due non riescono a comunicare in nessun modo.

Un uomo che senza vergogna parla della sua vita fatta di conquiste e sbagli, ma soprattutto permette al pubblico di riflettere su un tema molto più ampio e importante: l'andamento della società contemporanea e il futuro dei figli. I giovani d'oggi si nascondono in felpe larghe, jeans attillati e cellulari nei quali cercano di evadere da un sistema che è sempre più spietato e non offre loro nulla, se non disoccupazione e sogni infranti. I padri, a loro volta, cercano di capirli ma con molta fatica, essendo figli di una generazione passata con idee completamente diverse di lavoro e libertà.

Per la regia di Giorgio Gallione uno spettacolo dell'Archivolto di Genova che strapperà risate ma anche momenti di riflessione, saltando in maniera brillante da scene comiche a tragiche, con dialoghi sempre accompagnati da un sottofondo musicale.

PREZZI:

Platea -  intero € 33,00/ ridotto card Gio/Anz € 21,00 Balconata - intero € 26,00/ ridotto card Gio/Anz € 18,00

INFO:

tel. 848 800304

www.piccoloteatro.org

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Saverio Costanzo torna sul grande schermo per proporre ancora una volta una pellicola drammatica che spinge lo spettatore a una lunga e profonda riflessione sul mondo consumistico di oggi, sulla necessità di imporre la propria volontà sugli altri e sul sempre più complicato ruolo dei genitori, figli a loro volta di un’epoca malata e perversa, psicotica ed egoista.

È quando succede in Hungry Hearts, dove l’unica vera vittima della nostra società sembra essere il bambino di Mina, protagonista della pellicola e madre ossessiva e ossessionata che da ragazza innamorata e piena di vita e di energia si trasforma in un genitore possessivo e incosciente tanto da mettere in serio pericolo proprio la vita del suo bambino.

Mina e Jude all’inizio sembrano una normale coppia di giovani innamorati che arrivano a coronare il loro sogno di famiglia con la nascita del loro primo figlio, ma Mina è in realtà una ragazza fragile e sola, da tempo orfana di madre e con un padre mai stato presente. E così quando sta per nascere il bambino la giovane donna si rivolge a una maga che le profetizza cose straordinarie sulla creatura che sta per nascere. Il fatto, insieme alla sua fragilità mentale ed emotiva, porta Mina a creare intorno a suo figlio una gabbia dorata, una prigione fisica e mentale dove il bambino si spegne ogni giorno un po’ di più, stretto da un isolamento malato e dalla somministrazione di cibi che pur se naturali ne impediscono la crescita e lo rendono debole e dalla salute delicata.

Jude allora decide di intervenire non solo per salvare il proprio bambino ma per porre fine a questo legame esclusivo, morboso e malato che la propria compagna ha instaurato con la loro creatura.

Ed è qui che il dramma del film si palesa in ogni sua forma.

Le vittime sono molte di più. Oltre al piccolo della coppia ci sono i suoi stessi genitori, le persone che ruotano attorno a loro e soprattutto l' società intera che risulta manifestamente vittima di se stessa, delle proprie psicosi moderne e collettive e della più infelice delle passioni, quella del possesso che dalle cose passa alle persone, con conseguenze drammatiche e fatali.

La bravura di Costanzo in questa ultima pellicola è quella di essere solo l’occhio della macchina da presa che racconta una storia e si sofferma sulle emozioni individuali e sui drammi collettivi; non c’è morale, né condanna, né la volontà di ergersi a giudice e inquisitore.

Il problema della scelte alimentari e della nuove tendenze nutritive è solo accennato e preso a pretesto per descrivere e puntare il dito su una malattia molto più pericolosa e crudele: quella di dimenticarsi in questa società che non siamo padroni se non di noi stessi e della nostra vita.

Le vite degli altri sono sacre e anche se non possono piacerci comunque non ci appartengono.

Capire questo è superare il dramma.

 

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Venerdì 9 Maggio 2014 alle ore 19.30 presso il Salone Orea Malia' di Via Panfilo Castaldi 42, sarà inaugurata al pubblico la mostra NUANCE.

 

 

NUANCE, è un progetto fotografico che, sottolinea il contrasto tra essere e apparire in una società in cui il secondo prevale nettamente sul primo, tutto sviluppato in chiave fashion.

Ogni colore sta a simboleggiare una particolare sfumatura caratteriale mentre il bianco, somma di essi, rappresenta l'eccellenza e la perfezione ricercata. Perché l'uomo è così: pur di apparire perfetto cela l'essere se stesso e i suoi drammi personali agli altri. Una ricerca deviata da status e modi di fare, destinata a fallire e che porta alla fine la persona a soccombere al conflitto tra "ciò che si è" e "ciò che si vuol mostrare agli altri".

 

Il progetto è curato dal giovane fotografo poco più che ventenne, Gabriele Di Martino, già conosciuto prima con la vittoria del Nikon Talents 2012 nella categoria Sport (classificandosi anche quinto a livello assoluto) e, nell’anno successivo, con la vittoria insieme alla squadra italiana di fotografia UNDER 21 della Coppa Del Mondo FIAP (Federazione Internazionale di Arti Fotografiche).

Il giovane fotografo freelance, che al giorno d’oggi collabora anche con alcune agenzie di moda milanesi per la realizzazione di servizi ed editoriali e lavora, sia come fotografo che art director, per la realizzazione di cataloghi e campagne pubblicitarie, debuttò nel 2010 ad Asti con un progetto personale dedicato alla città.

 

La mostra sarà esposta per un mese nel salone di Via Panfilo Castaldi 42 a Milano di Orea Malià che da oltre 30 anni arricchisce il suo curriculm percorrendo nuove strade alla ricerca di forme espressive che oltrepassino i tradizionali confini dell’arte di acconciare. Numerosissime sono le collaborazioni con la televisione, il cinema, il mondo della musica, del teatro, dell’arte e della cultura, che da tempo vedono protagonista il marchio Orea Malià.

Orea Malià non è solo un gruppo di incredibili acconciatori ma è energia, creatività, attenzione al mondo e agli uomini, voglia di stupirsi e capacità di stupire interpretando ed anticipando i mutamenti del nostro tempo. Questi artisti dell’acconciatura creano e propongono dieci, cento, mille stili diversi, che interpretino alla perfezione la personalità di chi gli affida la propria imagine con la stessa cura e attenzione che riservano ai loro client dal 1978 ad oggi.

Gli spazi, presenti a Milano e a Bologna,non sono altro che laboratori d’arte nei quali si sperimenta, si ricerca, si crea secondo la ricetta ben collaudata di un cocktail irresistibile: buon gusto, abilità tecnica, sensibilità per ogni tipo di cliente, innovazione, esperienza ed un pizzico di provocazione. Il tutto shakerato con una grossa dose di energia, humour e autoironia.

 

Un’esposizione non solo bella ma che fa riflettere sull’importanza che la nostra società dà alle apparenze a dispetto dell’ineriorità, assolutamente da non perdere!

 

Continua la rassegna Ridere alla grande al Teatro Manzoni di Milano.

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo un appuntamento imperdibile "Stasera non escort" vi aspettava!

 

Duepunti srl e Terry Chegia presentano “Stasera non escort”, con la regia di Marco Rampoldi, responsabile drammaturgica Marianna Stefanucci, canzoni originali di Rita Pelusio con la collaborazione di Luca Domenicali e aiuto regia di Paola Ornati. Uno spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2011 al Teatro della Cooperativa ed è ancora in tournèe, riempiendo i teatri di tutta Italia. Sul palco del Teatro Manzoni quattro attrici comiche insieme per presentare una serie di personaggi femminili molto presenti nella nostra società contemporanea. Un gruppo di comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi.

 

Un cast straordinario formato da Margherita Antonelli, conosciuta ed amata per il suo personaggio di Sofia Matuonto, l’inarrestabile donna delle pulizie di programmi come Cielito Lindo, Facciamo Cabaret e Zelig; Alessandra Faiella, che ha lavorato con Massimo de Vita, Dario Fo, Franca Rame e altri attori talentuosi; Rita Pelusio, formatasi in diversi laboratori di teatro comico, mimo e clown musicale in tutta Italia; Claudia Penoni, che ha comincia a lavorare in teatro ma ha scoperto presto di avere una vena comica che la porterà ineluttabilmente a lavorare in commedie brillanti, varietà e poi nel cabaret.

 

Nella società per una donna contemporanea sembrerebbe che l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sia quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra sessi, nella sessualità, nell’immagine offerta dai media, nel mondo del lavoro. Un mondo, quello attuale, talmente assurdo e paradossale da fornire un’infinità di spunti comici, sebbene di fronte alla desolazione di certi scenari il riso si trasformi in amaro. Le attrici si alternano sul palcoscenico tra monologhi e canzoni, dissertando in modo comico sulla realtà contemporanea, sottolineando i temi famigliari al mondo femminile: dall’autostima all’incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicità, presentando al pubblico personaggi esilaranti quali: la signora Varagnolo (la desperate housewife di Pinerolo), l’antropologa esperta in escort, la cantante di liscio Daccela e le velone. Quattro straordinarie attrici disposte a tutto pur di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne.

Lo spettacolo sarà in tournée fino ad aprile 2014, toccando le piazze di Faenza, Montecatini, Modena, Cividale, Bologna, Bergamo, Asti, Vercelli, Napoli, Genova.

 

Un appuntamento all’insegna della risata che fornire un quadro schietto e sincero della società vi aspetta al Teatro Manzoni.

 

 

STASERA NON ESCORT

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42, Milano

Info www.teatromanzoni.it

Tel 02 763690102 7636901

 

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo 2014 - ore 20,45

Biglietto:  posto unico € 25,00

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E' in scena dall'8 fino al 17 ottobre Pippo Delbono, al Piccolo Teatro Strehler, con la sua nuova produzione teatrale: Orchidee.

Orchidee è una riflessione, c'è un uso del cinema, della fotografia, con richiami all'Africa, ai viaggi. Per osservare, più che per narrare", così Delbono descrive il nuovo frutto del suo ingegno.

Uno spettacolo  dal titolo simbolico, per restituire l'idea di un tempo, il nostro, in cui il privato e il pubblico, il politico e lo spirituale, sono reale e falso. Con noi che ci alimentiamo di detriti, la mantide religiosa che pare un fiore, le cose politiche dietro le quali non sai mai che c'è, con relativa sfiducia delle masse, fino ad arrivare al teatro che, forse, non sarà più uno specchio dei tempi, ma continua a catturarci e a farci innamorare, con il suo potere catartico e liberatorio di cui erano a conoscenza persino gli antichi greci.

Una performance in cui il grande regista impegna tutto se stesso, senza risparmiarsi, mettendo a nudo il proprio cuore e la propria anima per regalarla a chi siede al di là del palco, per comunicare un senso di smarrimento che ha colpito la nostra società, in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è vero ed importante da ciò che non lo è, ma lasciando sempre un senso di speranza, rimasto a guidarci ancora una volta fuori dalle tenebre.

Dodici performers, dodici voci differenti: voci vicine alla vita dell’artista e della sua  compagnia, ma anche il suono dei testi che si porta sempre appresso, nuclei da Amleto, Romeo e Giulietta, Il giardino dei Ciliegi, un distillato di amore per il teatro.

Non manca la voce della madre scomparsa, di chi se ne è andato e non può più ritornare, ma, sulla scena di un teatro, può essere fatto rivivere, può essere di nuovo vicino. Non a caso orchidea in francese vuol dire eternità, qualcosa di afferrabile e inafferrabile allo stesso tempo.

Un' esibizione altamente emotiva a cui noi di Nerospinto abbiamo avuto il piacere di assistere e che consigliamo caldamente a chiunque abbia voglia di prendere parte a qualcosa di magico e fuori dal comune, in grado di farti commuovere e riflettere, come solo i grandi talenti sanno fare.

 

Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 17 ottobre 2013 Orchidee uno spettacolo di  Pippo Delbono con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella immagini Pippo Delbono musiche Enzo Avitabile luci Robert John Resteghini direzione tecnica Fabio Sajiz, suono Corrado Mazzone, luci e video Orlando Bolognesi, elaborazione costumi Elena Giampaoli, capo macchinista Gianluca Bolla, responsabile produzione Alessandra Vinanti, organizzazione Silvia Cassanelli, amministratore di compagnia Raffaella Ciuffreda produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena- Arena del Sole- Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point- Parigi, Maison de la Culture d’Amiens- Centre de Création et de Production si ringrazia Cinémathèque suisse  

Per informazioni consultare il sito

http://www.piccoloteatro.org/play/show/2013-2014/orchidee

Foto di Chiara Ferrin

La celebre commedia di Aristofane con l’Ensamble Stabile Fondazione Teatro Due torna in scena fino al 24 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano.

In un periodo di forte instabilità per il nostro Paese, gli attori si interrogano, con comicità e leggerezza, sul ruolo fondamentale che possono assumere la cultura, l’arte, la poesia e il teatro nei confronti della società e delle sue sorti.

“Come si può salvare una città che non sa distinguere il bene dal male?”

Attraverso l’umorismo e l’ironia si cerca di giungere ad una verità, conducendo il pubblico in un viaggio surreale e improbabile lungo gli inferi, al termine del quale risiede la salvezza della polis e forse la risposta che stiamo cercando.

Il classico di Aristofane rappresenta una riflessione sempre attuale: parla di una società in decadimento che sa trovare rifugio nella cultura e nel teatro.

Sta a noi, ora, ritrovare i nostri Eschilo ed Euridipe.

 

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33, Milano

Tel. 02 00660606

 

Sala Shakespeare

Orari: mar-sab 21:00 / dom 15:30

Durata: 105' con intervallo Prezzi: Intero euro 30.50 Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >60 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12

 

Per acquistare i biglietti: http://www.vivaticket.it/

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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