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La serata dei duetti rende più avvincente lo spettacolo ma gli ascolti non decollano. Davanti alla tv ci sono stati 9.552.000 telespettatori con il 46,1% di share.

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Sanremo 2019 mette il turbo e nella terza serata lo spettacolo entra nel vivo, nonostante gli ascolti siano inferiori rispetto alla scorsa edizione. Sono stati 9 milioni 409mila, pari al 46.7% di share, gli spettatori che hanno seguito la terza serata del Festival di Sanremo. 

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Una serata con meno canzoni in gara e più momenti di spettacolo permette a Sanremo 2019 di decollare dopo il tiepido debutto.  La seconda serata del Festival è stata seguita da 9,1 milioni di telespettatori, per uno share totale del 47,3%. Dati di poco inferiori a quelli dello scorso anno quando davanti al televisore c’erano 9 milioni 687 mila ascolti, pari al 47,7%.

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Il 1 gennaio su Rai1 appuntamento speciale per festeggiare il 2018 con Roberto Bolle – Danza Con Me.

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Una grande mostra fotografica inaugurerà sabato 12 aprile alle 18 al Museo di Fotografia Contemporanea: Storie dal Sud dell’Italia, dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

 

La mostra curata da Arianna Bianchi e Roberta Valtorta è organizzata in occasione dei 10 anni di attività del Museo di Fotografia Contemporanea. Il museo espone le opere della sua collezione intraprendendo un viaggio nel Sud dell’Italia e nella storia della fotografia italiana.

 

La mostra comprende 120 fotografie di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna organizzate in 15 nuclei tematici. Gli autori rappresentati sono Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carmelo Bongiorno, Mario Cattaneo, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Lello Mazzacane, Carmelo Nicosia, Federico Patellani, Tino Petrelli, Francesco Radino, Marialba Russo, Ferdinando Scianna.

 

Le immagini presenti ripercorrono un arco storico di cinquant’anni, dal secondo dopoguerra ai primi anni Novanta, e toccano questioni profondamente legate all’identità economica e culturale delle aree meridionali.

La vita rurale, una di queste questioni, è descritta nel rapporto con la terra e con gli animali. Altri temi sono: la tradizione religiosa, la antica ritualità del culto dei morti, il Carnevale, l’emarginazione sociale e il degrado urbano, il lavoro in miniera, il problema della disoccupazione e le lotte per combatterla, le figure dei bambini, vere icone del Sud, i sapienti oggetti della cultura popolare, il tema della mafia, doloroso e offensivo per queste genti, il paesaggio del mare e quello della campagna, richiami alla bellezza di terre straordinarie e a lungo sfortunate.

La mostra si presenta intensa e ricca di spunti non solo sul piano informativo ma anche su quello emotivo, composta di immagini di forte impatto sociale e alto valore estetico, che restituisce un problematico spaccato dell’ambiente sociale ed etno-antropologico di una parte importante dell’Italia.

Un gruppo di fotografie in bianco e nero si contrappone a immagini a colori scelte dal fondo Grazia Neri che illustrano l’immaginario turistico del Meridione: spiagge, barche, piatti di cibi tipici, frutti, fiori, artigianato, costumi tradizionali, luoghi di vacanza, natura rigogliosa, le meravigliose cartoline quasi pop che ci fanno amare il Sud.

 

Il tema è stato pensato anche in relazione alla città di Cinisello Balsamo che da più di 10 anni ospita il Museo di Fotografia Contemporanea. Infatti come è noto, la città dell’hinterland milanese, fortemente investita dal grande processo di industrializzazione durante il “boom” economico, è una città di immigrazione: a sua popolazione, che contava soli 15 mila abitanti nei primi anni Cinquanta, arriva a più di 80 mila negli anni Settanta per l’arrivo massiccio di immigrati che, provenienti soprattutto dalle regioni meridionali, diventano i lavoratori delle grandi fabbriche del nord Milano, dunque gli attori fondamentali dell’economia di questa vasta area, e dell’economia italiana stessa.

 

La mostra non è solo composta da fotografia, ad accompagnarle una serie di video-interviste ai cittadini di Cinisello Balsamo, che ricordano ed esprimono pensieri, saperi raccontando le loro radici, i loro sogni e la loro attuale vita nel territorio totalmente diverso da quello in cui sono nati.

 

Un viaggio nei territori caldi del Sud Italia, un viaggio nella memoria di chi ha dovuto lasciare quelle terre, un viaggio attraverso fotografie di grandi artisti: è la mostra che vi aspetta dal 12 Aprile al 12 Ottobre al Museo della Fotografia Contemporanea.

 

 

Museo di Fotografia Contemporanea

Villa Ghirlanda, via Frova 10 ,  Cinisello Balsamo – Milano

T +39 02 6605661+39 02 6605661

www.mufoco.org

Orari: mercoledì-venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19

Ingresso libero

 

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Pubblicato in Cultura
Sabato, 20 Luglio 2013 12:10

La "cultura del sorriso" a Como

“A provocare il sorriso è quasi sempre un altro sorriso”

La città di Como lancia la campagna "La cultura del Sorriso". Un progetto ambizioso ed originale promosso da Confcommercio Como che ha realizzato un video per la campagna "La cultura del Sorriso".

Obiettivo di tale campagna di comunicazione è quello di sviluppare "la cultura del sorriso" in una città turistica come Como dove il comparto turismo è uno dei più importanti. “Sorriso” inteso come elemento basilare per l'accoglienza dei turisti, come strumento del marketing turistico.

Una buona accoglienza parte in primis da un bel sorriso, dalla gentilezza e disponibilità di chi lavora nel mondo del turismo...E’ come aprire, con il sorriso, la propria porta di casa ad amici che vengono a trovarci. I nostri amici si sentiranno a casa, accolti con familiarità e allegria.

Un turista ritorna più volentieri nei luoghi dove si è trovato a suo agio, dove è stato accolto con simpatia e dove ha trovato un clima cordiale e familiare! Con questo progetto, Confcommercio vuole ribadire l'importanza del mercato turistico a Como che deve essere rivalutato e sviluppato attraverso una BUONA ACCOGLIENZA!

UN SORRISO E' GRATIS. SORRIDI AL TURISMO. SORRIDI AL DOMANI.

Guarda il video:

http://www.youtube.com/watch?v=aurYYu6mR94&feature=player_embedded

 

Pubblicato in Cultura
Sabato, 23 Marzo 2013 20:00

Primavera a Cernobbio

In occasione della XXI giornata di Primavera del FAI, domenica 24 marzo 2013 la città di Cernobbio accoglie la stagione dei fiori, aprendo le porte ai turisti con eventi e performance. Sarà un’occasione unica per visitare importanti ville e location del Lago di Como, rinomate in tutto il mondo per bellezza e fascino.

Villa Bernasconi, Villa Erba, il Giardino della Valle, i Giardini di Villa Pizzo e la facciata della Casa Cattaneo saranno aperte al pubblico (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00) ed ospiteranno manifestazioni di elevato interesse culturale e artistico.

 

FAI…il percorso e scopri le Ville di Cernobbio

Villa Bernasconi ospiterà una serie di mostre: - Mostra di merletti a cura dell’Ass. Merletti d’Arte di Cantù - Mostra di acquarelli della pittrice Giulian Valli - Mostra del pittore comasco Adriano Caversazio - Esposizione di opere degli studenti dell’accademia di Belle Arti “Aldo Galli”. Le mostre resteranno aperte tutta la settimana successiva, comprese le feste pasquali.

 

FAI…uno spuntino

In occasione dell'evento,  un tratto di Via Regina chiuderà dalle 9.30 alle 20.00 per  ospitare un allegro mercatino organizzato dell’associazione Ascot. Tutti i negozi, bar e ristoranti rimarranno aperti per accogliere il pubblico dall'ora di colazione all’aperitivo.

 

Vivi Cernobbio e FAI…un dono! Facendo shopping nei negozi di Cernobbio, per ogni articolo acquistato sarà donato 1 euro al FAI. Un piccolo gesto, ma significativo, per sostenere il Fondo Ambiente Italiano!

 

FAI…un giro sul treno

A disposizione un servizio transfer con trenino da e per Villa Pizzi.  Un modo curioso ed originale per far divertire i più piccoli insieme ai genitori.

 

FAI… intrattenimento

Lungo la città performance ed eventi di intrattenimento:

 

14.30 - 18.00 in piazza Bellinzaghi: degustazione di cioccolato con frutta e marshmallow. I Maestri cioccolatai della Pasticceria Mignon di Lurate Caccivio si esibiranno nella realizzazione una CHOCOLATE CAKE di tre piani, nella quale verrà coinvolto anche il pubblico.

 

14.30 - 18.00 strettoia di Via Regina: Dj e Speaker di Ciao Como Radio per un pomeriggio all’insegna del divertimento.

 

15.00 - 15.45 strettoia di Via Regina: anteprima dello Swing Crash Festival che si terrà a giugno a Como. Ballerini professionisti e non si esibiranno in performance di Lindy Hop e Charleston.

 

16.30 - 17.00 strettoia di Via Regina: tribal dance e percussioni live con Semarah Dance.

 

FAI…un assaggio

Un iter di degustazione con possibilità di comprare prodotti di qualità.

 

Primavera a Cernobbio, una ricca e intensa domenica da trascorrere tra arte e storia, ville e giardini, performance e gusto. Un percorso alla scoperta delle bellezze di questa cittadina, un'occasione per accogliere la primavera con un sorriso.

 

UFFICIO STAMPA:  Dott.ssa Sara Biondi _ News-Eventicomo Relazioni Pubbliche Ascot Cernobbio Manifestazione PRIMAVERA A CERNOBBIO

Mobile: +39 339.8582462 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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"Durante la seconda guerra mondiale i miei genitori erano adolescenti, risiedevano in una città tra Milano e Torino e vivevano in prima persona le scorribande del Pippo, l’aereo alleato che sganciava bombe in solitario durante le calde serate dell’estate del ‘44. Un po’ perché leggendo L’ultima onda del lago mi tornavano alla memoria i racconti di mio padre un po’ perché il libro d’esordio di Stefano Paolo Giussani è veramente un libro bello e commovente, tuttavia questa storia di ragazzi perseguitati sullo sfondo del lago di Lugano mi è entrata in profondità, risvegliando emozioni sopite ma sempre vive."

La vicenda è basata su un fatto realmente accaduto: una specie di sommergibile che gli abitanti della sponda italiana del lago di Lugano avevano costruito per fuggire in Svizzera durante la guerra. Questa storia è stata raccontata all’autore da un suo amico, il quale l’aveva appresa dal padre e Giussani se ne serve per imbastire la storia della fuga da Milano di tre ragazzi perseguitati. Anna è ebrea, ha perso i genitori che sono stati deportati e cerca di salvare il fratellino sordo cieco, Davide, con l’aiuto dell’amico Sebastiano, omosessuale, che sta cercando il compagno Ervè catturato dai fascisti. I tre si imbattono in Valerio, che nonostante i suoi sedici anni ha già alle spalle una carriera da contrabbandiere e che ha l’idea di costruire il sottomarino per raggiungere più facilmente la Svizzera attraverso il lago.

Quanta distanza c’è tra il Giussani blogger e screenwriter di geografia e turismo e il Giussani narratore di una vicenda coinvolgente? Forse non molta perché le descrizioni di quei pochi chilometri che separano Milano dalla Svizzera sono così vivide e precise come solo un appassionato naturalista potrebbe fare. Leggendo il romanzo prendono vita i boschi che nascondono minacce senza nome, ma forniscono anche protezione, così come i Monti Lariani e il lago in cui una sola onda sbagliata potrebbe significare la fine della speranza, la fine del sogno addirittura la fine della vita.

L’ultima onda del lago è un libro scritto senza pesantezza, i toni non sono mai melodrammatici anche se la vicenda è tragica, la scrittura è lieve, chiara, a tratti addirittura scolastica e questo rende il libro adatto anche ai lettori più giovani.

In questo romanzo Giussani ha avuto la sensibilità e il coraggio di narrare le persecuzioni naziste senza fermarsi agli ebrei, ma sapendo dare voce al dolore e alla sofferenza di altre persone, come gli omosessuali, a volte dimenticati nel conto dei martiri della follia hitleriana.

L'ultima onda del lago. Milano. La fuga. Il sottomarino

di Stefano Paolo Giussani

Editore Bellavite

Prezzo: 12 €

192 pp.

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