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Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori – La mostra di Wes Anderson a Fondazione Prada

Ancora un mese di tempo per visitare, presso Fondazione Prada di Milano, Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori, la stupefacente mostra firmata dal regista Wes Anderson e da sua moglie, l’illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf, organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Dopo il suo esordio come autore e architetto del Bar Luce, la caffetteria in stile anni Cinquanta al primo edificio della Fondazione, realizzata nel 2015, il regista americano torna a Fondazione Prada con un progetto espositivo molto suggestivo e particolare, già presentato a Vienna tra il novembre 2018 e l’aprile 2019: una mostra, anzi un’anti-mostra che è insieme un’installazione artistica e un Wünderkammer, una stanza delle meraviglie progettata per affascinare lo spettatore (attraverso i reperti accuratamente selezionati e le scelte allestitive).

Che riunisce 537 opere d’arte e oggetti selezionati personalmente dalla coppia e provenienti da 12 collezioni del Kunsthistorisches Museum e da 11 dipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna, di cui ben 350 mai esposti prima al pubblico. Due musei gemelli, inaugurati nel 1891, che sono tra le istituzioni culturali più importanti in Austria e in Europa. Il primo raccoglie più di 4 milioni di opere collezionate dalla famiglia degli Asburgo e poi dalla Repubblica d’Austria a partire dal Duecento-Trecento. Il secondo, uno dei più grandi musei di scienze naturali al mondo, riunisce più di 20 milioni di oggetti.

Concepito come uno scrigno con i suoi tesori e frutto di due anni di ricerche negli anfratti più segreti delle sedi museali austriache, il progetto esplora un lungo arco temporale che si estende dal 3.000 a.C., datazione attribuita all’oggetto più antico in mostra – un bracciale di perle in faience egizia del Kunsthistorisches Museum – al 2018, l’anno a cui risalgono tre uova di emù provenienti dalla raccolta del Naturhistorisches Museum. E si pone come una riflessione sulle motivazioni che guidano l’atto di collezionare e sulle modalità con le quali una raccolta è custodita, presentata e vissuta.

Guardando al passato e ispirandosi al modello della Wünderkammer, la mostra sfida sorprendentemente i canoni tradizionali che definiscono le istituzioni museali, proponendo nuove relazioni tra queste e le loro collezioni, tra le figure professionali e il pubblico dei musei.
"Questa mostra è frutto di anni di pazienti negoziazioni tra me e mia moglie, a volte confronti completamente irrazionali, e doppio gioco e inganni machiavellici. Forse io sono colpevole quanto lei, ma ne dubito", ha detto Anderson. La scelta delle opere, infatti, non segue un approccio accademico ma nasce dal libero sfogo della loro creatività, seguendo solamente il proprio gusto personale.

Con un desiderio: "Anche se io e Juman Malouf non abbiamo né creato né concepito le opere d’arte esposte in questa mostra, nutriamo l’umile aspirazione che i raggruppamenti non convenzionali e l’organizzazione delle opere possano influenzare lo studio dell’arte e dell’antichità in modi minori, anche banali, ma comunque significativi per le future generazioni". 
Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori, nome che rende omaggio a una delle opere esposte, una scatola di legno egiziana che contiene la mummia di un toporagno del IV secolo a.C., si compone di gruppi di opere: dagli oggetti di colore verde ai ritratti di bambini, dalle miniature agli strumenti di misurazione del tempo, dalle scatole agli oggetti in legno, dai ritratti di nobili e gente comune a soggetti naturali quali il giardino, meteoriti e animali presentati come reperti scientifici o come rappresentazioni artistiche.

Che tutti insieme formano un meraviglioso gioco di pieni e di vuoti ispirato alla tradizione del giardino all’italiana, con la presenza di elementi che evocano siepi e padiglioni allegorici tipici del parco rinascimentale. Il punto di riferimento? Il Castello di Ambras a Innsbruck, residenza progettata dal 1570 dall’architetto Giovanni Battista Guarienti, sul modello delle grandi corti italiane, per ospitare le collezioni dell’Arciduca Ferdinando II di Asburgo e della moglie Philippine Welser.
Oggi Ambras è parte del Kunsthistorisches Museum ed è considerato il museo più antico del mondo. Uno dei suoi edifici, il cosiddetto Castello Inferiore, è stato concepito con l’intento di condividere con gli ospiti e i visitatori un patrimonio artistico che fino ad allora era destinato unicamente al piacere e all’educazione del sovrano e della famiglia reale.

Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori sarà a Fondazione Prada fino a lunedì 13 gennaio.

Fondazione Prada
Largo Isarco, 2
Milano
02 56 66 26 34
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
www.fondazioneprada.org

Photo credits: Andrea Rossetti

Martina Zito

Lucana di nascita, casertana per 16 anni e milanese d'adozione da 3.
Sono cresciuta a pane e libri, per cui le tre cose a cui proprio non posso rinunciare sono, nell'ordine: mangiare, sguazzare tra le parole, e bivaccare sul divano.
Pignola (sempre), pessimista (quasi sempre), chiacchierona (quando voglio)

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