CHIAMACI +39 333 8864490

|||

Da New York a Milano, una mostra di Herbert Ferber in Corso Buenos Aires

Inaugura oggi alle 18.30 nelle sale di Corso Buenos Aires 2, la mostra dedicata ad uno dei principali scultori espressionisti astratti, Herbert Ferber, un artista di fama internazionale già attivo nella fervente New York degli anni Quaranta e Cinquanta.

Lorenzelli Arte esplora quel filone di ricerca che si prefigge l’obiettivo di richiamare l’attenzione su nomi talvolta incomprensibilmente sottovalutati, anche se presenti nelle collezioni dei più celebri musei del mondo. Ricomincia così la stagione espositiva 2018/2019 ripresentando al pubblico artisti troppo spesso dimenticati.

Da oggi, anche in Italia arriva la rara occasione di poter ammirare un maestro le cui opere sono collegate nelle raccolte dei più importanti musei del mondo, fra cui il Moma, il Whitney Museum e il Guggenheim di New York, la National Gallery di Washington e il Centre George Pompidou di Parigi. Già nel 1988, la Lorenzelli Arte nella sede di Via Sant’Andrea, ospitò la prima personale in Italia dello scultore Herbert Ferber.

Venti sculture e trenta disegni sono i protagonisti indiscussi della rassegna. Realizzati negli anni della piena maturità dello scultore americano, tra il 1952 e il 1985, mostrano al pubblico il massimo splendore artistico di uno degli attori fondamentali della ‘generazione eroica’ di New York. Ferber, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale fu un importante membro della New York School, dove si creò il gruppo di artisti americani che ha aperto la strada all’espressionismo astratto.

L’autore ha sempre mostrato uno speciale interesse per la mitologia classica e l’inconscio cercando di esplorare forme archetipiche e senza tempo secondo un percorso di nuova tradizione, innescato da un’affezione particolare al cosmopolitismo e all’aggressività caratterizzata dalle più svariate radici, ma di identità tutta americana. Il titolo della mostra, Scultura come metafora di un’idea, rappresenta la matrice del pensiero di Ferber: la scultura è un processo mentale lucido e forte, una metafora che veicola qualità ideali astratte.

 

Dagli anni Cinquanta, dopo aver abbandonato la figurazione, creò sculture caratterizzate da forme famigliari poi tanto elaborate da renderle quasi irriconoscibili. Con Ferber tutto inizia dai disegni e dagli schizzi che incarnano le varie tecniche utilizzate: dall’acquerello alla penna e all’inchiostro, dal pastello alla tecnica mista e infine l’acrilico su ogni qualità di carta. L’artista, completamente autodidatta, è riuscito ad impadronirsi magistralmente di ogni sorta di tecnica e procedimento rendendoli unici. Seguendo, inoltre, un’indagine incentrata sul percorso tra progetti, studi preparatori e opere finite, molti dei disegni esposti raccontano l’iter che porta alla realizzazione materica delle sculture presentate poiché mette in luce la fitta rete di scambi tra il processo creativo e la sperimentazione di un sistema espressivo.

Margherita Maroni

Il mio nome è come quello di un fiore
Ma io sono come le spine.
Meneghina d’adozione ma romagnola nel cuore.
Nel sangue scorre solo ragù.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.