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Cillo&Roby in concerto: La musica leggera conquista Milano

Si esibirà il 1° giugno presso The Boss il giovanissimo duo milanese Cillo&Roby.

Non hanno nemmeno 20 anni e hanno già le idee ben chiare in testa. Roberto Carretta e Filippo Masi sono due liceali con la passione per la musica e, soprattutto, con un sogno preciso: far tornare la musica leggera a essere il genere più ascoltato dai giovani in Italia.

“Vogliamo regalare emozioni”, hanno raccontato con la sincerità di chi, per primo, in quelle emozioni crede davvero.

Entrambi ammettono che Cillo&Roby non sia un nome particolarmente originale, ma, dopo aver scambiato quattro chiacchiere con loro, non è stato difficile capire a chi si siano ispirati. Filippo e Roberto, infatti, sono appassionatissimi di Simon&Garfunkel.

Roberto e Filippo, classe ’97, studiano canto insieme da tre anni e, nonostante la giovane età, nei loro testi affrontano qualsiasi tipo di argomento. Hanno infatti scritto canzoni d’amore, ma anche storie difficili. Un esempio? In Da Inferno a Gloria raccontano la traumatica infanzia di un calciatore cresciuto nella tragica cornice della guerra in Jugoslavia.

Cillo&Roby hanno confessato i loro sogni nel cassetto e svelato i retroscena dei loro pezzi, ma facciamo un passo indietro: chi è Cillo?

“Dall’età di 5 anni tutti mi chiamano Cillo”, ha affermato Filippo Masi. “Mio fratello non riusciva a pronunciare il mio nome”, ha spiegato. La sua famiglia è da sempre innamorata della musica: il destino di Filippo era segnato, e in prima media inizia già a suonare la chitarra.

Com’è nato il progetto?
In seconda media abbiamo iniziato a giocare nella stessa squadra di calcio, l’Arca, e nel ritiro estivo pre-campionato dell’anno successivo, durante una serata, abbiamo suonato per la prima volta insieme. È subito nata una sintonia speciale, e, insieme ad altri quattro amici, abbiamo deciso di creare una band, di cui era parte anche Leonardo Viviani, che continua a essere l’autore di svariati testi. Circa tre anni fa abbiamo però deciso di continuare come duo, principalmente perché avevamo gusti musicali leggermente differenti dagli altri componenti.

Quando vi siete esibiti per la prima volta dal vivo? È andata come vi aspettavate?
La prima esibizione in pubblico è stata quattro anni fa, in un modesto teatro a Baggio (quartiere di Milano, ndr), con gli altri componenti della band. Eravamo tesissimi, ma tutto sommato è andata abbastanza bene, anche meglio del previsto, è stato davvero emozionante!

Siete autodidatti o avete studiato musica?
R: Io ho iniziato a suonare la chitarra da autodidatta e dopo circa tre anni ho deciso di prendere lezioni, ma ho abbandonato dopo meno di un anno.
C: Io invece ha studiato per sette anni chitarra classica e suono il piano da autodidatta.

Come nascono le vostre canzoni? Vi fate aiutare da qualcuno nella stesura dei testi?
Solitamente le nostre canzoni nascono da un’ispirazione un po’ casuale: magari suonando nasce una melodia carina e a quel punto decidiamo di iniziare a buttare giù qualcosa di scritto. Qualche canzone però è invece nata al contrario: da un’idea di testo, su cui poi abbiamo costruito una melodia. Nella stesura dei testi ogni tanto ci facciamo aiutare dal poeta Leonardo Viviani. Di qualche canzone il testo è interamente scritto da lui, come quello di Invisibile.

Parlatemi della storia che c’è dietro Invisibile.
La canzone nasce da un progetto di Gabriele Salvatores. Il regista aveva infatti indetto un concorso per il suo film Il ragazzo invisibile; allora Leonardo ha colto la palla al balzo e ha deciso di scrivere un testo. È la storia di un ragazzo emarginato, che per scappare dalla realtà si costruisce un mondo immaginario tutto suo, fatto di immagini epiche ed eroiche, ispirate a cartoni animati e a storie per bambini. La voce narrante, che parla direttamente al ragazzo, è la sua coscienza.

Avete una vostra sala prove?
C: No, di solito proviamo e registriamo a casa di Roby, per la gioia dei vicini. Ormai, a dire il vero, sta prendendo le sembianze di una vera sala prove perché oltre a un programma per registrare, abbiamo ogni tipo di strumento.

Cosa vuol dire creare musica per voi?
Creare musica secondo noi significa dare espressione a sentimenti e pensieri in un modo originale, diverso dal semplice dialogo colloquiale. Una canzone nasce per la maggior parte delle volte da un bisogno interno di comunicare, di dare una forma ad un’emozione.

Come viene considerata la musica emergente in una città come Milano?
In una grande città come Milano è più facile emergere perché vi sono numerosi locali nei quali è possibile suonare. Inoltre la popolazione è abbastanza aperta ad ogni genere musicale, anche se tra i giovani milanesi la musica leggera sta perdendo terreno, purtroppo…

Cosa ne pensate della musica attualmente prodotta in Italia? È differente rispetto al panorama internazionale?
In Italia, per fortuna, rispetto al resto del mondo la musica elettronica si è diffusa meno e forse proprio per questo motivo è meno ascoltata dai giovani (un esempio che conferma questa nostra idea è il successo de Il Volo). Per quanto riguarda la melodia, la lingua inglese è più orecchiabile e più facilmente comprensibile dalla maggioranza della popolazione mondiale e dunque per questo considerata più di qualità e più famosa.

Cosa ne pensate dei talent? Partecipereste mai a uno?
I talent sono un’ottima via per farsi conoscere, anche se il principio che sta alla base è meramente economico. Nonostante ciò, offrono senza dubbio una possibilità concreta per l’artista e per questo stiamo prendendo in forte considerazione l’ipotesi di una futura partecipazione.

Domande flash:

Primo disco acquistato
C: The Essential, Simon&Garfunkel
R: Greatest Hits, Queen

Primo concerto
C: Zucchero
R: Bruce Springsteen

Primo contatto che ricordate di aver avuto con la musica
C: Canzoni Disney ascoltate durante i viaggi in macchina in famiglia.
R: The Great Song of Indifference, Bob Geldolf. La ascoltavano i miei genitori e, per via del ritornello, nella mia testa si intitolava Ta-ta.

Disco che avete consumato a furia di ascoltarlo
C: Greatest Hits, Queen
R: Greatest Hits, Bruce Springsteen

Una canzone che avreste volute comporre voi
C: Fix you, Coldplay
R: Hey Jude, The Beatles

Per conoscere dal vivo questi due giovani e talentuosi artisti, l’appuntamento è presso The Boss, il 1° giugno, a partire dalle ore 21.

Invisibile è già online.

THE BOSS
Piazza Giovanni De Agostini 8
Milano

Beatrice Bellano

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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