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Al Teatro Menotti di Milano Anna Foglietta racconta Alda Merini con lo spettacolo La pazza della porta accanto

Intensa e struggente è la figura di Alda Merini che Anna Foglietta racconta al Teatro Menotti di Milano con La pazza della porta accanto.

Anna Foglietta presta voce e volto ad Alda Merini, la poetessa milanese, che rivive sul palco del Teatro Menotti di Milano con la pièce La pazza della porta accanto.
Lo spettacolo scritto da Claudio Fava, per la regia di Alessandro Gassman, omaggia la figura di una donna straordinaria vittima di una vita che forse troppo spesso è stata carnefice più che amica ma ha regalato alla Merini un talento artistico di rara bellezza che ancora oggi vive nelle poesie che ci ha lasciato in eredità.

Componimenti dalla radice contemplativa in cui l’analisi dell’anima umana e il senso di misticismo che ne traspare sono figli non solo del processo creativo implicito nella scrittura ma anche della condizione di degente dell’ospedale psichiatrico nel quale Alda Merini venne ricoverata.
Un’esperienza che segnerà la vita e le opere della poetessa dei Navigli che in manicomio conoscerà le brutture dell’uomo attraverso la pratica dell’elettroshock e i trattamenti disumani a cui i pazienti dell’ospedale erano sottoposti. Arrendersi al dolore che un simile evento può provocare poteva essere facile e comprensibile e invece Alda Merini è stata capace di trasformare la sua esperienza in denuncia civile attraverso l’ispirazione poetica e la parola.

La pazza della porta accanto, spettacolo che prende il nome dall’omonimo libro di poesie della scrittrice pubblicato nel 1995, è un viaggio nell’orrendo e scuro mondo degli inferi che in terra si sono manifestati tra le mura dei manicomi prima che la Legge Basaglia mettesse definitivamente i lucchetti a queste strutture con la riforma del 1978.
Al Teatro Menotti di Milano Anna Foglietta ci racconta il calvario di una giovane donna che a 36 anni è costretta a lasciare le sue figlie e la vita così come la conosciamo per camminare tra i corridoi di luogo tremendo, nuotare negli abissi della mente, senza mai rinunciare all’amore per la vita al punto tale da trasformare l’orrore in poesia.

Si va in manicomio per imparare a morire, scrisse Alda Merini.
L’invito, per tutti noi, è quello di non perdere lo spettacolo La pazza della porta accanto.
Perché si va a teatro per imparare a vivere.

Informazioni Utili
La pazza della porta accanto
dal 24 al 29 gennaio
Teatro Menotti
Via Ciro Menotti 11, Milano

Raffaella Berardi

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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