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A Villa Borromeo d'Adda la mostra "emozionale" Io guardo ancora il cielo. Federico Faruffini|||

A Villa Borromeo d'Adda la mostra "emozionale" Io guardo ancora il cielo. Federico Faruffini

Io guardo ancora il cielo. Federico Faruffini. Questa è la mostra a cura di Simona Bartolena che si è aperta il primo maggio a Villa Borromeo d'Adda, Arcore (MB), e che durerà fino al 27 giugno.

Attraverso più di sessanta opere tra cui, dipinti a olio, acquerelli, disegni, incisioni e fotografie originali, insieme a un ampio allestimento di lettere, ricordi privati e documenti d'epoca, vengono raccontate le vicende personali e artistiche di questo importante pittore dell'Ottocento.

Nato nel 1863 a Sesto San Giovanni Federico Faruffini, durante il periodo universitario, seguì la Civica Scuola di pittura di Pavia sotto la supervisione di Luigi Trecourt che lo indirizzò verso visioni più innovative rispetto alle idee più romantiche di Hayez.

Fondamentale fu il suo soggiorno veneziano dove lo studio del Tiepolo e del colore veneto, orientò la sua pittura verso toni accesi e coraggiose armonie cromatiche.

Considerato un ribelle, visse una vita tormentata, si sentì sempre incompreso da tutti, in attesa di un'affermazione nella società che purtroppo non arrivò mai.

Proprio queste sue incertezze lo portarono a dare vita a quadri legati ad argomenti storici singolari e piccole opere dove non si evinceva alcun tipo di sentimento, cercando soltanto l'affermazione e il guadagno. 

Viaggiò molto tra Roma, Milano e Parigi dove trovò la sua fortuna. Le sue opere furono innovative e sorprendenti nonostante la sue eterna inquietudine e insicurezza. La Scapigliatura, di cui fu un notevole esponente, lo vide contribuire al superamento degli schemi neoclassici, riportando la pittura lombarda alle forme più tipiche della sua tradizione.

Il suo voler continuamente sperimentare lo portò lontano dalle imposizione dell'insegnamento accademico e la sua vita, spesso tormentata, piena di incertezze e di inquietudine, lo spinse inevitabilmente a una fine tragica come il suicidio a soli 36 anni nel 1869.

Questa mostra vuole riportare alla luce l'emozione delle opere di questa figura tanto complessa e sfaccettata ma allo stesso tempo originale e affascinante di Federico Faruffini.

L'artista Enrica Borghi, durante tutta la mostra, al primo piano di Villa Borromeo d'Adda, sarà presente, con un'istallazione in omaggio a Federico Faruffini dedicata all'opera la Toeletta antica e con altri sui lavori.

INFO

Orari di apertura e modalità di accesso

venerdì, sabato e domenica, dalle 15:00 alle 18:00

Prenotazione obbligatoria sul  sito Ville Aperte - Eventi

Veronica Paoletti

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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