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Sabato, 11 Marzo 2017 17:18

Summer goes black. Leather.

Per la primavera, Sisley (ri)lancia la pelle nera: si può, grazie a un materiale ultraleggero portabilissimo anche quando il termometro si alza.

Pubblicato in Lifestyle
Martedì, 17 Novembre 2015 19:38

"Il Grande dittatore" al Teatro Carcano

Sono passati più di settant’anni da quando Charlie Chaplin scrisse, interpretò e diresse il suo primo film parlato “Il Grande dittatore”, dedicato al tema della minaccia nazista. Giuseppe Marini e Massimo Venturiello, proponendo questo spettacolo per la prima volta a teatro, cercano di ridare coraggio al mondo che crede ancora nella libertà, esattamente ciò che fece Chaplin a suo tempo. Da mercoledì 25 novembre sarà in scena al Teatro Carcano di Milano, fino a domenica 6 dicembre 2015.

Nonostante siano passati alcuni decenni e il mondo sia cambiato profondamente, sono presenti alcune inquietanti analogie con i lontani anni del primo Novecento: una crisi economica che ricorda quella del 1929, il crollo delle banche, l’inflazione, la disoccupazione e la depressione. “Il Grande dittatore” è un’opera ancora molto attuale grazie alla sua messa a nudo dell’essenza umana: il protagonista si fa letteralmente in due; da una parte c’è il piccolo ebreo che fa il barbiere nel ghetto in cui il nazismo lo ha rinchiuso e dall’altra c’è il feroce dittatore, al quale egli assomiglia tanto da finire con l’assumerne il ruolo, rovesciando, nel suo messaggio radiofonico finale, la violenza in pacifismo.

Afferma Venturiello: “Ciò che preme di non perdere è l’ironia, il sarcasmo e l’irresistibile comicità dell’opera, nella cui messa in scena la musica (composta per l’occasione da Germano Mazzocchetti) e le parti cantate (impreziosite dalla presenza di un’artista come Tosca) saranno grandi protagoniste”. Per Giuseppe Marini “Il nesso tra Chaplin e Brecht è molto stimolante e troverà riscontro in ambito registico nella realizzazione dello spettacolo che, come ogni trasposizione teatrale di un’opera cinematografica, prevede irrinunciabili tradimenti, ovvero delle scelte”.

IL GRANDE DITTATORE Teatro Carcano: Corso di Porta Romana 63 – Milano Mercoledì 25 novembre – Domenica 6 dicembre Orari: martedì/mercoledì/giovedì/sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30  – domenica ore 16,00 Info e prenotazioni: 02 55181377 – 02 55181362  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrocarcano.com

Indira Fassioni

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Pubblicato in Cultura

Dal 19 al 24 Maggio 2015,  Franca Valeri sarà al Teatro Franco Parenti nel suo spettacolo “Il Cambio dei Cavalli”, regia di Giuseppe Marini.

 

Una vecchia signora ironica e raffinata; un ricchissimo imprenditore (figlio dell’amante storico, morto da alcuni anni, della vecchia signora); una specie di escort, arrampicatrice sociale. L’imprenditore sfreccia, indolente e infastidito, lungo il suo percorso di finanziere e puttaniere, ma sempre più spesso si concede una sosta, “il cambio dei cavalli”, appunto, da questa sua improbabile e comprensiva matrigna. Con lei intrattiene discorsi bizzarri e laterali, ma che toccano nel profondo la sua debolezza esistenziale. E la ragazza? La ragazza, nonostante tutto, alla fine se lo sposerà.

 

Il cambio dei cavalli è stato nei secoli quello che oggi si chiama (per ora) far benzina. Il viaggio riprende, i cavalli sono freschi, il serbatoio è pieno. Il tema mi affascina metaforicamente dato che, se il teatro ha potuto toccare sublimi vette drammaturgiche, come anche assumersi l’oneroso compito di interprete della causa civile, è certamente, da sempre, il miglior contenitoredelle segrete ambiguità dei rapporti umani. La protagonista di questa commedia ha nella vita di due uomini (uno raccontato, l’altro presente), un ruolo confortante e insieme chiarificatore, che è il senso della vera complicità. I due uomini sono padre e figlio, il che pone spesso in scena il problema del conflitto generazionale. Ho scritto ancora una volta per Urbano Barberini, confidando nella sua raffinata capacità di interpretare l’inquietudine del- l’uomo moderno. A due generazioni bisognava opporre la terza, qui una giovane donna. Anche la sua improntitudine potrebbe mascherare la “stanchezza dei suoi cavalli”. Ma è naturalmente una commedia comica.

Franca Valeri

 

 

Oltre a quel mix inconfondibile e irrinunciabile di garbo, ironia, arguzia e levità che ha costruito negli anni il suo inossidabile e personalissimo stile, la nuova commedia di Franca Valeri mi ha affascinato per la grazia e l’originalità con le quali medita sul problema generazionale, sul peso e l’ingombro dei Padri sulla vita e sul futuro dei Figli, specie se figli maschi… Sembra che Franca Valeri, da sempre dedita a quelle chirurgiche e irresistibili “ispezioni” nell’animo femminile, ne Il cambio dei cavalli, si diverta a scandagliare con la sua penna-bisturi i nodi irrisolti di quello maschile, stigmatizzati dalla paradigmatica domanda amletica “essere o non essere”, declinata, ovviamente, a suo modo. Un interessante fraseggio rapsodico, originalissime “cesure” e “staccati” conferiscono alla nuova commedia quella particolarissima leggerezza della profondità, tipica dei veramente grandi, che dopo aver tanto osservato e compreso, sanno ben guardarsi e mettersi al riparo dal pericolo di prendersi troppo sul serio…

Giuseppe Marini

 

19-24 maggio 2015

Teatro Franco Parenti e Piccolo Teatro di Milano - Teatro D'Europa

presentano

IL CAMBIO DEI CAVALLI

di Franca Valeri

 Con Franca Valeri, Urbano Barberini e con Alice Torriani Regia di Giuseppe Marini Scena Alessandro Chiti Luci Michelangelo Vitullo

 

PREZZO Intero Platea €40/€32 (+2€ pr); Intero Balconata €25 (+2€ pr); Ridotto Over60 20€/18€ (+2€ pr); Under26 18€/15€ (+2€ pr); Convenzioni (Coop, Feltrinelli, Arci...) PLATEA 28€/22,50€ | BALCONATA 18€ (+2€ pr); Ridotto abbonati Tfp /Piccolo Teatro > PLATEA 20€ (+2€ pr) | BALCONATA 18€ (+2€ pr);

ORARI da martedì a sabato h20.30; domenica h15.30

 

INFO

Teatro San Babila Corso Venezia, 2/A

 

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Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 13 Febbraio 2013 17:12

"Romeo e Giulietta" al Teatro Carcano di Milano

Noi di Nerospinto andiamo a nozze con "Romeo e Giulietta": in una Tragedia ci sono tutti gli elementi che più apprezziamo. Rivalità tra famiglie, un amore osteggiato, tragico, intrighi, passione...altro che fiction moderne...il caro William sarebbe stato perfetto oggi insieme a noi!

Al Teatro Carcano di Mlano

ROMEO E GIULIETTA nell’allestimento di Giuseppe Marini

Con Romeo e Giulietta Shakespeare porta in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla vera natura dell’Amore e, insieme, una profonda meditazione sulle insidie del linguaggio, incapace di contenere e rappresentare il Reale (“What’s in a name?” fa pronunciare alla sua giovane protagonista), quindi, in ultima analisi, sulla propria Arte.

Un amore che muore della propria irriducibilità, del proprio “troppo”. Un amore “nato sotto cattiva stella” che, al suo primo apparire, incontra e copula con l’ombra della morte, perché soltanto la morte e la tragedia (per due adolescenti che adeguano il loro sentimento ad un codice iperletterario – il Libro – in cui rovinosamente inciampano) attendono e ispirano una passione talmente pura ed assoluta da non sospettare neppure la possibilità del calcolo, del compromesso, della convenienza.

La morte, dunque, è presente e operosa in questa prima vera tragedia di Shakespeare e rivela sin da subito qual è l’oggetto preferito del suo assalto: i giovani, fiori prematuramente recisi nel loro desiderio erotico più intenso, nel pieno del loro tumulto ormonale, nel più dilagante trionfo di vita, di passione, di sensi.

Nella “bella” Verona del Prologo, una città-tomba dilaniata da risse, duelli, da un odio violento di cui non si conoscono neanche più le ragioni d’origine, ma che ferve di vita, di movimento, di banchetti, di feste, di balli, di maschere, di teatro, non c’è spazio per i giovani e per l’Amore. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme, ma soltanto in una cripta, in una sorta di macabro legame eterno, raggelato e “premiato” dalle insulse statue d’oro che la dabbenaggine mercificante del Potere e degli Adulti erigerà a loro ricordo.

 Romeo e Giulietta è il primo capitolo del progetto pluriennale promosso da Società per Attori “Progetto H – transito generazionale nell’arte scenica” che prevede l’allestimento di tre spettacoli i cui cast saranno composti quasi esclusivamente da attori e attrici provenienti dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e da un’altra scuola riconosciuta (nel caso di Romeo e Giulietta, l’Accademia Palcoscenico di Padova) diplomati a partire dall’anno 2005.

 Nel ruolo di Romeo Giovanni Anzaldo, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e interprete a teatro, con Alessandro Gassman, di Roman e il suo cucciolo per il quale gli è stato attribuito il Premio Ubu 2010 come miglior attore under 30.  Grande successo anche per la sua interpretazione nella trasposizione cinematografica del testo – Razzabastarda – uscita nel 2012.

Gloria Gulino – Giulietta – diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha recitato in teatro in Molto rumore per nulla e Il mercante di Venezia, regia di Loredana Scaramella; La cucina di A. Wesker, regia di Armando Pugliese; Concerto drammatico, regia di Giuseppe Bevilacqua; in televisione ha preso parte alla fiction di Rai Uno Rossella (prima e seconda stagione).

 

Al Teatro Carcano di Milano

da mercoledì 20 febbraio a domenica 3 marzo 2013

Società per Attori presenta

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare - Traduzione Massimiliano Palmese

Con (in ordine alfabetico)

Giovanni Anzaldo Romeo, Fabio Bussotti Frate Lorenzo,  Mauro Conte Mercuzio,

Riccardo Francia Benvolio/Baldassarre,  Fabio Fusco Principe della Scala/Pietro,

Gloria Gulino Giulietta,  Michele Lisi Paride/Tebaldo, Serena Mattace RasoBalia,  

Simone Pieroni Capuleti, Nicolò Scarparo Montecchi/Frate Giovanni

Scene Alessandro Chiti

Costumi Mariano Tufano

Musiche originali Marco Podda

Maestro d’armi Francesco Manetti

Uno spettacolo di Giuseppe Marini

Durata 2 ore e 30 + intervallo

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 –  lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 (studenti € 15,00/€ 13,50)

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

Per scuole e gruppi organizzati 02 5466367 – 02 55187234

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano

www.teatrocarcano.com - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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