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Venerdì, 25 Settembre 2015 13:25

Ufficio Postale, la nuova App di Poste Italiane

Se siete stanchi di aspettare ore e ore in fila alle poste, cercando di “barattare” il numerino per saltare qualche posizione in modo da non perdere tutta la mattina seduti per non perdere il turno, questa è la notizia che fa per voi.

Partendo dall’iniziativa di alcune grandi città italiane, tra cui Milano, è arrivata la nuova App delle Poste. Si chiama “Ufficio Postale” e ti permette di sbrigare alcune operazioni, senza così dover necessariamente recarsi negli affollati uffici vicino casa. Potrai pagare bollettini, effettuare bonifici e pagamenti, inviare una lettera, monitorare le spedizioni e perfino prenotare il ticket per la fila allo sportello in alcune delle strutture abilitate, così da sapere in anticipo quante persone sono in fila ed evitare inutili attese.

L’App esiste già per Android e iOS ed è possibile scaricarla gratuitamente dallo store del proprio dispositivo mobile.

Questa nuova applicazione è rivolta a tutti i cittadini, anche a coloro che non hanno necessariamente un conto Banco Posta o una Postepay, ma necessitano semplicemente dei servizi basilari che un ufficio postale offre.

Quindi anche le Poste Italiane guardano al futuro e si aprono alla tecnologia, cercando di accontentare tutti i clienti che desiderino effettuare le proprie operazioni nella massima libertà di movimento e in qualsiasi momento.

In più, come già accennato prima, sarà possibile pagare i bollettini online anche solo inquadrando il QR code con la fotocamera dello smartphone, disporre di trasferimenti di denaro attraverso il classico bonifico o il postagiro oppure tramite il servizio Moneygram, ricaricare la Postepay o le SIM di tutti i telefonini italiani e tanti altri servizi innovativi come il pagamento NFC, il tutto autorizzato tramite il sistema di sicurezza PosteID.

L’innovazione vera, insomma, sta nel fatto che anche le Poste abbiano deciso di stare al passo con i tempi e di soddisfare la richiesta della maggior parte degli utenti, cercando di ottimizzare al massimo i tempi di attesa e di completare la propria offerta multicanale con un’App innovativa, semplice e sicura.

www.poste.it/app

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Domenica, 13 Settembre 2015 13:30

MyMi Everywhere: la nuova app per vivere Milano

Milano non ha più segreti! Con MyMi- Milano Style Decoder, sapere dove andare nella città meneghina non è più un problema.

MyMi segnala gli eventi e i locali più cool della città, con informazioni e approfondimenti utili per trovare il posto adatto per ogni occasione.

MyMi ora è anche disponibile nelle vostre tasche! La nuova versione si chiama MyMi Everywhere ed è un’applicazione per Apple e Android, che con un solo click ti terrà informato sugli eventi, le mostre in corso, i locali più esclusivi e i ristoranti più raffinati.

L’applicazione è una vera e propria agenda virtuale per conoscere e sfogliare percorsi di intrattenimento in città, da Montenapoleone ai Navigli, senza dimenticare il Duomo e il centro storico di Brera.

MyMi Everywhere è stata pensata in una versione ottimizzata, adatta ad un uso limitato della banda e scaricabile con estrema facilità direttamente dal sito www.mymi.it .

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Info:

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www.mymi.it

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Mercoledì, 13 Maggio 2015 21:01

Le migliori app di dating online

Le App di dating online stanno avendo successo e molti iscritti anche da parte degli italiani. La differenza tra conoscere una persona in un locale o virtualmente si fa sempre più sottile. I siti di incontri facilitano il dialogo, c’è meno timidezza e più spirito di iniziativa. Provarle o meno sta a voi, noi intanto vi indichiamo come funzionano e quali sono le migliori.

TINDER Uno swipe left per un “non mi piaci”, uno swipe right per un “mi piaci”. Questa la logica dell’app più famosa e comune di dating online. La chat si avvia solo se entrambi gli utenti hanno dato il consenso. Attenzione però, se si è distratti e per sbaglio scartate un ragazzo o una ragazza carina, sarete costretti a passare alla versione Tinder Plus con un costo maggiore per gli over 30. Questo aggiunge due applicazioni: Rewind e Passport. La prima vi consente di ripescare una scelta scartata in precedenza e la seconda è pensata per chi ama viaggiare permettendo loro di modificare la zona di appartenenza mentre si è in viaggio.

HOW ABOUT WE La prima app nata per condividere esperienze vere, una sorta di agenda dove ogni iscritto può proporre un appuntamento reale. Al primo accesso sarà visualizzabile l’elenco degli appuntamenti e dei relativi locali nei paraggi. Se vi trovate d’accordo allora l’incontro è combinato. Se siete a corto di idee trovate una dating list da cui prendere spunto. Spazio alla fantasia e proponete quello che volete, magari troverete qualcuno interessato a passare una serata con voi seguendo una passione comune.

MEETIC Questa app offre anche un test di personalità con lo scopo di creare dei match non basati esclusivamente sull’aspetto fisico, ma anche sull’aspetto caratteriale. In questo caso si va oltre la semplice chat e qualche scambio di foto, cogliete l’opportunità di nascondere il profilo, utilizzare una chat privata con audio, video e webcam grazie alla versione premium a pagamento. Fate un investimento nella ricerca della vostra dolce metà.

BLEENKA La prima app di dating online made in Italy. Qui la ricerca delle persone che piacciono avviene selezionando con uno swipe o un tap sui profili che appaiono sul display suggeriti in base ai propri gusti e interessi. Una volta individuata la persona che ci interessa, si seleziona il potenziale luogo dell’incontro, si manda un bleenk anonimo e se l’invito viene ricambiato scatta il match e si avvia la chat. L’app stessa suggerirà una location ideale per il primo appuntamento in base ai gusti di entrambi.

HAPPN App nata in Francia, permette di geolocalizzare in tempo reale gli utenti, tutto ciò resta ovviamente in segreto e non viene memorizzato. Solo quando due utenti si incrociano per strada, i loro profili appaiono sui rispettivi smartphone come una notifica. Se entrambi esprimono reciproco gradimento si ha il cosiddetto crush o cotta che dà la possibilità di iniziare a chattare e magari da un incontro casuale nasce anche l’amore.

OKCUPID L’app sfrutta l’approccio scientifico, una volta registrati bisogna compilare un lungo questionario attraverso cui vengono individuate le caratteristiche di chi attiva il profilo e quelle che si cercano nella potenziale anima gemella. Dopodiché il sistema può trovare il partner più affine alle proprie esigenze su una scala da 1 a 100. Questa applicazione è perfetta per coloro che non hanno mai provato il dating online e vogliono ridurre il rischio di incontrare persone non compatibili con i propri interessi, gusti, passioni.

BADOO Per chi desidera avere la più ampia scelta possibile, Badoo è la soluzione ideale. Con più di 211 milioni di iscritti è uno dei principali bacini d’utenza del dating online. L’iscrizione avviene tramite il profilo face book dal quale vengono estratti i principali dati salienti dell’utente come interessi e hobby. Per i più diffidenti è possibile attivare la funzione che permette di accettare inviti e contatti solo da utenti certificati (utenti iscritti con dati reali).

BELINKED L’app fa incontrare i potenziali partner sulla base di affinità dal punto di vista lavorativo e della carriera. Il metodo di visualizzazione è simile a Tinder, ma le caratteristiche messe in evidenza sono il settore in cui si è impiegati e gli obiettivi dichiarati per il futuro. Questi dati vengono tratti da LinkedIn, social netowrk più famoso nel campo professionale.

HOT OR NOT Inizialmente era un sito con il solo scopo di valutare le immagini caricate da altri utenti, ma visto l’enorme successo e la grande quantità di iscritti, si è trasformato in app. La funzione Hot List permette di calcolare quanto è hot una persona basandosi sulla media dei voti di tutti gli utenti, per il resto funziona in modo molto simile a Tinder.

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Lunedì, 27 Aprile 2015 19:33

Tattoo Life Map: studi e disegni in un'app

State pensando di farvi un tatuaggio, ma non avete ancora deciso il disegno e lo studio? La soluzione è a portata di mano, anzi di smartphone con la nuova app Tattoo Life Map.

In Italia si contano oltre un milione e mezzo di tatuati e la passione piace sempre di più ai giovanissimi. Il mercato nostrano da parte sua ringrazia e si moltiplica tanto che il numero dei tattoo studios sulla penisola è quintuplicato in tre anni passando dai 257 negozi nel 2009 ai più di 1500 nel 2013.

Come scegliere dunque tra tanta offerta?

La risposta è Tattoo Life Map, una neonata app milanese che permette di geolocalizzare i tattoo studio più vicini, di visualizzare gli studi europei più noti e importanti e di ammirarne i lavori comodamente organizzate in gallery fotografiche. Una volta individuato lo studio sulla mappa, l’app consente di reperire tutte le informazioni utili per prendere un appuntamento.

L’ideatore è Miki Vialetto,  uno dei principali esperti dell’arte del tatuaggio, fondatore di Tattoo Life Production, casa editrice internazionale specializzata in pubblicazioni dedicate all’arte del tatuaggio e alla street art.

Tattoo Life Map infatti consente di personalizzare le ricerche a seconda delle proprie esigenze, di salvare tra i preferiti gli studi selezionati, di votare e di condividere le informazioni trovate sull’app con gli amici attraverso i social network.

Al momento sono disponibili le schede di oltre 600 studi e oltre 6000 immagini di tatuaggi – spiega Miki Vialettola mappa guida gli utenti in un vero e proprio tour tra centinaia di tattoo shop in Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania e Gran Bretagna. L’obiettivo è mappare gli studi non solo in tutta Europa, ma anche in tutto il resto del mondo”.

 

www.tattoolife.com https://www.facebook.com/TattooLifeProduction?fref=ts https://itunes.apple.com/us/app/tattoo-life-map/id945685009?mt=8

 

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Giovedì, 23 Aprile 2015 17:15

L'app Feed Me aggiunge un posto a tavola

L’app pensata per Expo 2015 dà la possibilità ai turisti di provare e assaggiare la famosa e più vera cucina italiana, quella delle nostre case. Feed Me è la prima applicazione food sharing italiana e sarà attiva dal 1 maggio con l’avvio dell’Esposizione Universale. L’applicazione è nata con lo scopo di mettere in contatto chi è alla ricerca di un piatto caldo in compagnia con chi è disposto ad ospitare commensali.

Per dividere i costi della cena, per fare nuove conoscenze, per vivere nuove esperienze e arricchirsi culturalmente…le possibilità di questa applicazione sono infinite!

Come funziona? È molto semplice: si scarica l’applicazione, si indica il giorno in cui si è disponibili a ricevere ospiti, quanti coperti si hanno a disposizione e cosa si vuole cucinare. Le modalità di condivisione sono tre: senza scambio di denaro, ognuno porta qualcosa da mangiare o da bere oppure alla romana dove il costo viene condiviso tra tutti gli ospiti.

Feed Me ha l’obiettivo di mettere a contatto le persone, di permettere loro di conoscere diverse culture, tradizioni e stili di vita. Un’occasione per avvicinare tutti intorno ad un tavolo ricco di buon cibo della cucina italiana che da sempre è riconosciuta nel mondo come la più sana e gustosa tra tutte.

Un’opportunità per i turisti di provare la vera cucina italiana, di vivere il vero calore delle case e la vera ospitalità delle persone che abitano in questo meraviglioso paese che è l’Italia.

Ma è anche un modo, per chi volesse, di arricchirsi culturalmente di racconti, storie e vissuti dei visitatori che arriveranno da tutto il mondo e senza doversi muovere da casa propria.

Martina Destro

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Domenica, 04 Gennaio 2015 00:15

Alla Befana si gioca con il cinema al MIC!

Prende vita il 6 gennaio 2015 una parte dei progetti nati dalla collaborazione tra Epson Italia e Fondazione Cineteca Italiana, che inaugureranno all'interno del percorso espositivo del MIC – Museo Interattivo del Cinema, una nuova postazione interattiva che permetterà ai visitatori di divertirsi con il cinema.

Una grande superficie resa luminosa e interattiva dal videoproiettore Epson permetterà al pubblico di creare e ordinare le famose shortstory di Filmology, la cui peculiarità consiste nel rappresentare i grandi capolavori del cinema usando solo icone grafiche. Si potrà così realizzare la trama di un film esistente o di pura fantasia e mettere alla prova la propria memoria, creando un gioco per individuare i grandi film che sono già stati visti, ma anche uno strumento per appuntare i film ancora da vedere. L’utilizzo di questa postazione interattiva sarà didattico, oltre che di svago, in quanto stimolerà efficacemente la creatività. L’applicazione offrirà ai suoi utenti anche altri stimolanti giochi interattivi: si potranno infatti consultare le fotografie dell’Archivio della Cineteca, firmarle con dedica e spedirle via email e, per verificare la conoscenza acquisita dopo la visita al Museo, i visitatori saranno messi alla prova con la compilazione di un cruciverba dedicato ai contenuti del MIC.

Per la giornata dell’Epifania è dunque prevista l’inaugurazione della nuova postazione interattiva con un programma interamente dedicato ai bambini e alle famiglie: per la rassegna “Attenti all'orso!” in calendario il recentissimo "Il mio amico Nanuk", piccolo capolavoro diretto da Brando Quilici, una favola ecologista che mostra amore e rispetto per la natura e incoraggia gli uomini a non arrendersi mai. A seguire merenda per i più piccoli.

Martedì 6 gennaio 2015 h 15.00: "Il mio amico Nanuk" (Brando Quilici, Roger Spottiswoode, Italia/Canada, 2014, col., 98') Luke scopre tra i ghiacci del Canada settentrionale un cucciolo di orso polare che è stato separato dalla madre. Il protagonista decide di ricongiungere i due e si fa aiutare da Mutzuk, mezzo Inuit e mezzo canadese. Questa avventura permetterà a Luke di imparare a proteggere se stesso e gli altri dai pericoli della natura. A seguire merenda per i più piccoli e presentazione della nuova postazione interattiva del MIC realizzata in collaborazione con EPSON ITALIA.

INFO:

Fondazione Cineteca Italiana Manifattura Tabacchi viale Fulvio Testi 121 - Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it / Tel. 02/87242114

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

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Giovedì, 30 Maggio 2013 16:11

APPassionati di “The Doors”?

Nei primi giorni di maggio si è parlato moltissimo di “The Doors” fondamentalmente per due motivi: il primo, purtroppo, per la morte del leader fondatore e tastierista della band Ray Manzarek, il secondo per l’uscita di una pioneristica applicazione per Ipad che racconta il viaggio nel rock di Jim Morrison & Co. Una vera innovazione non solo in campo tecnologico, ma anche in campo di fruizione dei contenuti digitali: tutta la storia della band è racchiusa in un’app! Video inediti, fotografie, canzoni, confessioni, scavano nel più profondo intimo dei musicisti per regalare agli utenti in un solo unico pacchetto l’esperienza “The Doors”.

 

L’idea è stata  progettata e finanziata da Jac Holzman, fondatore dell’Elektra Records la prima casa discografica che offrì nel 1966 un contratto ai Doors, e da Robin Hurley; con la partecipazione del batterista John Densmore, del chitarrista Robby Krieger, del tastierista Ray Manzarek, e di tutta l’eredità lasciata dal cantante e icona Jim Morrison. Holzman, noto al mondo discografico per le sue idee all’avanguardia, ha sempre spinto la band a creare testi e musiche innovative, che spiazzassero i fan e ne ha fatto il punto di forza di tutta l’immagine legata al gruppo.

 

Ora presenta e realizza un progetto da lui stesso definito visionario:

“Questo progetto è nato dal desiderio di digitalizzare il box set, di utilizzare le nuove tecnologie per dare ai fan una nuova e migliore esperienza. E proprio per questo motivo ha avuto senso scegliere The Doors. Sono sempre stati un passo avanti e la loro storia è una delle più grandi saghe del rock, insieme con la band, raccontiamo una storia avvincente con materiali provenienti dagli archivi dei Doors e da un centinaio di altre fonti che abbiamo recuperato in questi anni – un vero e proprio tesoro tra cui si trovano foto inedite, interviste mai viste, girati dietro le quinte degli eventi live. Il tutto consegnato in un singolo download: questo è un approccio avvincente per mostrare l’intera carriera di una band. Credo che abbiamo gettato le basi per il futuro delle applicazioni musicali … indubbiamente una buona cosa da fare!”

 

Proprio queste parole, pronunciate da un uomo molto vicino alla band mi hanno fatto riflettere. Consegnare in un unico pacchetto pre confezionato una storia lunga anni è un vero peccato: è perdersi il gusto di andare in negozi di dischi usati per pescare il vinile che manca alla tua collezione, è strappare il poster ingiallito del bel Jim che ti guarda con gli occhi tenebrosi, è il non assaporare il piacere di una canzone ascoltata per la prima volta. Una vera passione coltivata negli anni perde di significato se servita tutta in un’unica soluzione e chi ha collezionato cimeli di un gruppo rock storico ne sa qualcosa. Sicuramente case discografiche e produttori devono cavalcare l’onda del momento e se il mercato richiede un’app che app sia. Tuttavia non posso nascondere, data la mia natura nostalgica, una punta di disappunto verso un’operazione che non ha nulla del tributo ad uno delle più grandi band di tutti i tempi ma è una trovata commerciale, tant’è vero che in concomitanza con l’applicazione sono stati rimasterizzati la maggior parte dei loro cd. D’altra parte probabilmente questa operazione porterà molti giovanissimi ad avvicinarsi ad una storia grandiosa ed avvincente, fatta di miti ed eroi, poesia e musica, sperando che la curiosità suscitata dalla tecnologia li spinga a generare un nuova passione.

 

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Finalmente anche in Italia arriva Spotify. Da oggi è possibile avere un negozio virtuale dove ascoltare tutta la musica che desideriamo. Tutta? Almeno 20 milioni di canzoni on demand. Spotify è il futuro, l'inizio di un nuovo modo di fruire musica. Proviamo a riassumervi, punto per punto cos’è e come funziona questo nuovo sistema di ascolto, che ha rivoluzionato e rivoluzionerà il mercato musicale mondiale, per permettervi così di capire come poterlo sfruttare a vostro piacimento.

1. Che cos'è. Lanciato in Svezia nel 2008, Spotify è un servizio di ascolto musicale “in streaming”. Significa che le canzoni non vengono scaricate e conservate, ma si ascoltano senza salvarle, un po' come la radio. A differenza della radio, però, il servizio è on demand: l'utente non riceve passivamente una selezione di brani, ma può scegliere cosa ascoltare.

2. Come funziona. Sul proprio PC ci si iscrive su www.spotify.com, si sceglie il proprio abbonamento e si scarica/installa il software. L'intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Si può anche solo scaricare l'app per smartphone e tablet (in questo caso però si paga, come vediamo tra 2 punti).

3. Il catalogo. 20 milioni di brani approssimativamente. Cosa manca? Mancano i gruppi che iTunes ha in esclusiva per il Web (un nome su tutti: i Beatles). E mancano i dischi di artisti che preferiscono seguire una strategia di distribuzione ibrida, vendendo prima la propria musica in download e solo in un secondo momento aggiungendola su servizi some Spotify (Coldplay, Adele, Black Keys). Alcuni grandi assenti: Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc.

4. Gli abbonamenti. Ci sono 3 possibilità. C'è Spotify Free, gratuita, che permette di ascoltare musica sul proprio pc senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio (circa tre minuti ogni ora di ascolto). Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ed elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop. Diverso il discorso per Spotify Premium , a 9,99€ al mese, in questo caso funziona anche su tablet e smartphone e permette di scaricare fino a 9999 brani su tre dispositivi (3333 per dispositivo). I brani scelti non diventano “tuoi”, rimangono nella app e sono accessibili solo finché si rimane abbonati al servizio, ma, e questa è la grande differenza, possono essere ascoltati anche offline, senza connessione.

5. Playlist + Social. Su Spotify si possono sentire album e singole canzoni, ma il centro della fruizione musicale sono le playlist con le quali si crea la propria libreria personale: “Anni 80”, “Metal scandinavo”, "indie made in uk", a seconda dei gusti. Le playlist si condividono. E' la regola social che permette interazione e viralizzazione.  Possono essere pubblicate su siti, blog e tumblr, oltre che sui social network. Altra opzione interessante: si possono inviare playlist e singole canzoni come messaggio privato a un altro utente.

6. Quello che verrà. Molti giornali (tipo NME o Rolling Stone), etichette (la Ninja Tune per esempio), siti musicali e radio (la prima italiana è quella di Rockol) propongono le loro playlist. A marzo arriveranno anche servizi follow per seguire gli account di artisti, celebrità e trendsetter per scoprire tutte le novità in fatto di musica. Il futuro, insomma, è sempre più social.

 

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