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Mercoledì 24 giugno, inaugurazione speciale del giardino estivo del Ristorante Origami grazie all’installazione delle opere dell’artista Leonardo Vecchiarelli. Durante l’aperitivo verranno presentate 5 opere che compongono la mostra “La grande Transizione”.

Un’occasione unica per gustare i nuovi cocktail preparati sapientemente da Fabio Cesareni a base di sake ed essere deliziati dai piatti di Takuia, il sushiman giapponese di Origami, che presenterà per l’occasione dei nuovi rolls. Una serata sinergica dove arte, cibo e filosofia giapponese si sposano alla perfezione.

La grande Transizione” è un’installazione composta da 30 opere dell’artista Leonardo Vecchiarelli, presso Origami presenta 5 delle sue opere raffiguranti cinque immagini di donne guerriere, abbigliate e decorate con la cura meticolosa di un samurai che si prepara alla battaglia, ispirate a figure di imperatrici orientali.

Ad ogni donna ritratta l'artista ha dato un nome, tratto dalla cultura letteraria e mitica dell'Estremo Oriente: la Sciamana, la Donna Samurai, la Creatrice del Genere Umano, Colei che governa il Flusso delle Acque, l'Aristocratica, il Tempio della Purezza. Fabio Cesareni, esperto mixologist, preparerà 2 cocktail ad hoc che avranno il nome di due delle guerriere delle opere di Vecchiarelli.

Molti sono i volti noti da scoprire provenienti soprattutto dal mondo della moda come Maria Buccellati, Nicoletta Fiorucci…

Origami è il luogo ideale non solo per cenare, ma anche sorseggiare ottimi drink.

Le opere della mostra "La grande Transizione" saranno esposte fino a fine luglio.

Origami Milano - Japanese Cuisine Viale Montegrappa 20 - Milano Dalle 19,30 fino alle 02

 

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Vietato mancare giovedì 12 febbraio al ristorante Origami, storico tempio del sushi a Milano: ospiti d'onore saranno 4 moto Triumph, opere d'arte realizzate da artisti di fama nell'officina Alo's Motorcycle Massa. Per la serata verrà allestito uno speciale set fotografico con tanto di giubbotti, caschi e accessori per permettere a chi lo vorrà di farsi immortalare accanto alle moto. Il tutto accompagnato da musica lounge e deep house abilmente selezionata dal bravo dj Andrea Felici. Ma le sorprese riguarderanno anche il cibo e i drink: ci sarà infatti la promozione speciale di tre cocktail della folta lista di bevande a base di sake del locale ideate e realizzate dal mixologist Fabio Cesareni: il Purple Flor (zenzero, sciroppo di zenzero e lemongrass, mirtilli, lime, sake ginjo, violetta e fiori eduli), il Pepper Gimlet (zenzero, lime, pepe di cayenna in bacche, succo di lime, bergamotto, triple sec, sake torbato e lemongrass) e il Maemi Mandarine (ribes, zenzero, nettare di agave, Alchechengi, sake rosè, lychees e mandarino fresco). Per tutta la sera acquistando uno dei due drink al prezzo di 10€ (una lieve maggiorazione rispetto al classico costo di 8€) si ha diritto a servirsi di un piattino di nighiri (formine di riso con fettine di pesce), direttamente dallo scenografico kaiten sushi (il nastro trasportatore fatto su misura simbolo dell’Origami) che domina la sala interna del ristorante. Per chi invece non si vorrà far tentare dalla promozione, non mancano le consuete delizie servite al tavolo insieme alla consumazione: uramaki, usuzukuri con salsa originale Origami, edamame, yakitori, kappa maki roll e kakiage direttamente dalla cucina del ristorante.

Origami, via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa), Milano

www.origamimilano.com

Per accrediti: 366.3799176 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Si anima di musica live l’aperitivo nipponico dell’Origami, trendy ristorante di Corso Como. Il 20 novembre, il duo Salvatore Nanè e Cristina Contini allieta i presenti con swing, jazz e bossanova.

 

È un one-night party accompagnato da splendida musica dal vivo quello offerto da Origami. Salvatore Nanè e Cristina Contini regalano infatti ad ogni esibizione grandi cover degli standard più conosciuti e cantati dalle star dell'epoca come Anita O' Day, Billie Holiday e Frank Sinatra, senza tralasciare le colonne sonore di film famosi di quegli anni. In più, Salvatore Nanè ha collaborato con musicisti come il maestro Vince Tempera, autore tra le altre colonne sonore, del tema-capolavoro di Sette note in nero, fantastico film di Lucio Fulci.

Origami, storico locale dedicato alla cucina del Sol Levante, ha ampliato due mesi fa la sua proposta anche a chi ama un buon bicchiere, grazie alle sue zone rinnovate, dedicate a chi ha voglia di un aperitivo o di sorseggiare un drink nel dopocena e magari ascoltare dell'ottima musica dal vivo.

 

Per i palati più ghiotti – o sperimentali, a seconda dei casi – Origami offre la promozione speciale di due cocktail a base di sakè, da accompagnare con le prelibatezze culinarie tipiche della cultura giapponese.

 

 

INFO

 

Origami,

via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa) – Milano,

www.origamimilano.com

Per prenotazioni 366.3799176.

Ebbene si, sono un inguaribile razionalista che pensa e vorrebbe sempre dimostrare in modo oggettivo a cosa serve cosa.

Essere spirituali e cercare nelle culture esotiche qualcosa che pensiamo possa mancare nella nostra educazione e cultura di provenienza non esclude sicuramente il voler essere analitici e voler comprendere appieno di cosa si stia parlando o cosa si stia facendo.

Ovviamente non si può pretendere di vedere i risultati subito, in quanto discipline come lo Yoga, la meditazione, ecc. agiscono piano piano riportando potenti risultati nella nostra vita.

 

Il nocciolo della questione, e del mio articolo, è questo: ma quali sono i risultati che si ottengono?

 

Disciplina. Sicuramente lo Yoga aiuta molti di noi ad avere disciplina e costanza nel mantenimento della pratica. Coltivando questa qualità sarà più facile applicarla anche nella vita quotidiana e nelle attività che normalmente svolgiamo. La disciplina nella pratica è estesa sia a livello esterno (corpo) che a livello interno (mente). Per una ragione che renderò molto semplice: se dobbiamo posizionare il nostro corpo in una Asana abbiamo bisogno che la nostra mente ci accompagni; per rendere possibili tutti gli allineamenti (tra busto, gambe, testa, collo e non solo) è necessario che la nostra attenzione interna sia massima. Ciò avviene con la disciplina che porta, di conseguenza, la capacità di osservare.

 

Osservazione. È un altro dono che possiamo portare fuori dalla sala di pratica. Partendo da noi stessi si osserva meglio tutto il contesto nel quale siamo immersi ogni giorno. L’osservazione Yogica non si limita solo a quella che noi normalmente ricolleghiamo al senso della vista, bensì coinvolge tutti gli altri sensi del nostro corpo come l’udito, il tatto e l’osservazione interiore, che ci permette di ascoltare cosa sta cambiando all’interno di noi stessi come sentire di avere un malore o sentire l’influenza (riporto casi molto pratici, ve l’ho detto!). C’è una pratica molto particolare che è chiamata Yoga Nidra, lo Yoga del sonno, la quale ci permette di entrare in un sonno consapevole prendendo coscienza man mano di tutte le parti del nostro corpo, a partire dall’esterno (pelle) per arrivare all’interno (organi, tessuti interni, muscoli) e ci insegna allo stesso tempo a rilassarci.

 

Il rilassamento lo porteremo con noi  anche fuori dalla nostra scuola. Perché? Bene, mentre leggete quest’articolo fate caso alle parti del vostro corpo che sono in tensione … non avrate mica le spalle un po’ tese?…o gli addominali tesi?…o la fronte aggrottata? O qualsiasi altra parte in tensione? Bene, anzi no, male. Le nostre tensioni si riflettono anche in questi gesti che compiamo inconsapevolmente, o meglio, pensiamo siano inconsapevoli ma sono solo automatici e non riusciamo a correggerli perché non siamo abituati ad osservarci. L'incapacità di rilassarsi sta diventando uno dei problemi in cima alla scala dei malori dell’uomo contemporaneo, in quanto porta spesso e volentieri a patologie psicologiche che si manifestano in attacchi di panico, crisi d’ansia, di respirazione, stress e quant’altro. L’insegnamento a rilassarsi è prezioso perché ci fa capire che gesti semplici, come portare l’attenzione al suono del respiro e lasciare andare i problemi e i pensieri, risultano ottimi rimedi per non cadere in nevrosi e tensioni quotidiane, arrivando a fine giornata, non dico come un fiore, ma non mandando a cagare qualsiasi essere senziente che vi si para davanti. Notate come anche la gente di prima mattina è già nervosa…non oso immaginare a fine giornata di cosa possa esser capace.

 

La dimensione temporale dello Yoga è il presente. Il presente è una dimensione divina, il passato è già andato e il futuro non è ancora arrivato.

Fissare la propria persona e mente nel presente ci rende più presenti, scusate il gioco di parole. Tante volte iniziamo a volare con i nostri pensieri tornando  al passato o proiettandoci nel futuro, sfruttando energie che potremmo impiegare con persone reali che ci sono accanto in questo momento e che invece trascuriamo perché assenti .

Lo Yoga aiuta anche a ritrovarsi esattamente dove si è, a mantenere una presenza anche nei mari in tempesta, a non cadere e annegare quando veniamo travolti. Allegoricamente questo concetto viene rappresentato dall’Asana chiamata Paripurna Navasana (La Barca) la quale fa mantenere uno sguardo rilassato e profondo (che rappresenta il mare quieto) in contrapposizione con l’enorme tensione che si genera nella parte basso addominale tirando su le gambe e il busto (il mare in tempesta). La barca rappresenta proprio questo: una nave stabile in un mare in tempesta che può esser rappresentato, oltre che dallo sforzo muscolare, anche dalle tormente dei nostri pensieri.

 

La stabilità ce la portiamo con noi nella vita quotidiana. Stabilità rappresenta equilibrio (e qui vi rimando al mio articolo “I sottili equilibri dello Yoga”), ma anche postura. Come stiamo in piedi e come sentiamo il peso distribuito su entrambe le gambe? E il nostro bacino? La corretta postura dona benefici sia a livello fisico che psicologico. Quanto siamo inversi quando abbiamo un torcicollo o male alla schiena? Pensateci.

Da quando faccio Yoga non ho più avuto tensioni al collo che mi portavano ad avere fastidiosi torcicolli la mattina dopo…persino quando dormo piegato come un origami.

 

Questi sono solo alcuni dei doni che possiamo portar via dalle nostre sale di pratica e, per chi non ne ha una, magari possono servire da stimolo per iniziare. Ogni corpo reagirà in modo diverso e con differenti tempistiche, ma è una scoperta che vale la pena sperimentare sul proprio corpo e sulla propria mente.

Alcuni risultati saranno assolutamente soggettivi e vi meraviglierete di cosa sarete in grado di osservare, calmare, amare, sentire, capire, udire…potrei continuare all’infinito. Vi auguro una buona scoperta!

 

Namasté,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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