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Per una Pasqua gourmet, fatevi deliziare dalla focaccia-colomba del maestro Claudio Gatti.

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Villa Necchi alla Portalupa invita i suoi ospiti a due golosi eventi per le imminenti festività: pranzo di Pasqua e pic nic di Pasquetta.

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Pasqua è arrivata, e in occasione delle feste Milano si colora di eventi anche, e finalmente, all'aria aperta. Questa settimana la #WElist è ricca di eventi variegati e, ovviamente, imperdibili. Penna alla mano, segnate in agenda i consigli di questo fine settimana, del resto: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, no?

#PasquaChopin Tornano a esibirsi i vincitori del Premio del Conservatorio 2015 e questa volta è il turno di Danilo Mascetti, pianista. Teatro dell'evento è Ma.Mu, Magazzino Musica. Il programma prevede musiche di Bach (Toccata in re magg. BWV 912) e di Chopin (Sonata n. 3 in si min. op. 58).

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INFORMAZIONI UTILI

Concerto Danilo Mascetti Sabato 25 marzo Dalle ore 17 alle 19 Ma.Mu Via Soave 3 Milano

#PasquaTechno Direttamente da Detroit, città universalmente riconosciuta come la patria della musica techno, arriva Carl Craig. Il dj e producer americano sa mixare jazz e musica classica, ma anche beat. Wall ospita questo talento visionario pronto a far ballare tutti i milanesi.

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INFORMAZIONI UTILI

Carl Craig Sabato 26 marzo Dalle ore 23:30 Wall Via Plezzo 16 Milano

#PasquaIndie Le feste sono sacre, e il Rocket le esalta a modo suo: facendo ballare. The Famous Rocket Easter Party inaugura la serata della domenica di Pasqua sulle note della musica elettronica, hip hop e indie, note scelte dal dream team classico del locale: Violet e Orkid di Trashick , Massi Rocket e Taste Kollective.

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INFORMAZIONI UTILI

The famous Rocket Easter Party Domenica 27 marzo Dalle ore 23:30 Rocket Alzaia del Naviglio Grande 98 Milano

#PasquaSport La lunga strada verso i Giochi di Rio passa per Milano: fra i salti del Monte Sella si danno appuntamento i migliori mountain biker del mondo. Il capoluogo lombardo ospita la seconda edizione degli Internazionali d'Italia Series XCO, evento che torna nella zona di San Siro dopo sedici anni. Salite e discese massacranti aspettano gli atleti che gareggiano per la qualificazione olimpica. Grazie alla conformazione del tracciato, tutti gli appassionati di mountain bike possono godersi la competizione in diretta. Presenti, fra gli altri grandi campioni, Nino Schurter, José Antonio Hermida, Gunn Rita Dahle e anche il Ct della Nazionale azzurra fuoristrada Hubert Pallhuber.

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INFORMAZIONI UTILI

Internazionali d'Italia Series XCO Domenica 27 marzo Dalle ore 17 Monte Sella (Montagnetta di San Siro) Via Cimabue Milano www.internazionaliditaliaserie.it

#PasquettaAlParco La Cascina Sant'Ambrogio, per festeggiare il Lunedì dell'Angelo e la conclusione dell'accordo con il Comune di Milano, organizza un pic nic nel prato. I partecipanti hanno l'occasione di conoscere la food forest: una incredibile foresta interamente commestibile. Inoltre, giochi, laboratori, visite guidate, dj set e performace teatrali arricchiranno la giornata.

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INFORMAZIONI UTILI

Pic Nic Cascina Sant'Ambrogio Lunedì 28 marzo Dalle ore 10 Cascina Sant'Ambrogio Via Cavriana 38 Milano

Beatrice Bellano

Pubblicato in WElist
Sabato, 19 Marzo 2016 13:13

Pasqua gourmet con Pascal Caffet

Pasqua è alle porte, e il re indiscusso di queste feste è il cioccolato.

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Dal 24 marzo al 8 giugno 2014 il PAC -Padiglione d'Arte Contemporanea- di Milano, ospita una grande mostra personale e una nuova performance di Regina José Galindo: Estoy Viva.

 

 

La Galindo, premiata con il Leone d'Oro alla 51esima Biennale di Vienna come migliore artista under 35, è tra le più importanti rappresentanti del mondo artistico contemporaneo dell'America Latina ed utilizza il corpo come mezzo d'espressione prediletto per dar vita a performance emotive che oscillano travita e morte.

La radice della sua arte è legata a doppio filo alla storia del Guatemala, patria dell'artista e terra scossa da una assillante violenza, e si traduce in un linguaggio universale dove la collettività ovvero il “corpo sociale” si rispecchia nel corpo dell'artista e si traduce, di conseguenza, nella denuncia delle ingiustizie sociali e culturali, delle discriminazioni sessuali e di razza e delle oppressioni figlie dei giochi di potere dei nostri tempi.

Il corpo diventa quindi terreno politico, materia tanto di contrasto quanto di confronto, luogo di ricerca e sperimentazione, custode di storie sofferenti, il cui obiettivo è quello di stimolare il ricordo di ciò che è stato combattendo il pericolo di un oblio che ci renda orfani del passato e futuri promotori di errori ed orrori che rischiano di ripetersi come in un tragico replay.

Per comunicare con il pubblico Regina Josè Galindo spinge il suo corpo ai limiti estremi, sottoponendolo ad atti fisici e psicologici tanto violenti quanto simbolici che indagano nelle pieghe della paura così da far assumere consistenza alla precarità del nostro presente restituendoci però un pauroso senso di inadeguatezza e debolezza verso le dinamiche che lo caraterizzano.

La mostra Estoy Viva è articolata in cinque diverse sezioni non separate tra loro ma penetrabili l'una con l'altra: politica, donna, violenza, organico e morte. Tematiche espresse nelle sue esperienza artistiche passate come ¿Quién puede borrar las huellas? del 2003, Himenoplastia del 2004,Mientras, ellos siguen libres del 2007 e Caparazo del 2010, o in opere inedite mai esposte prima in Italia come Marabunta e Joroba del 2011, Descensión del 2013 o ancora La Verdad sempre del 2013. L'esile corpo dell'artista è attraversato dalla violenta forza di tematiche che interessano ogni paese senza esclusione alcuna e che fanno parte della vita di ogni uomo e donna indistintamente ed è per questo motivo che la mostra, attraverso una donazione, sostiene Amnesty International organizzazione non governativa indipendente e autofinanziata che difende i diritti umani in qualsiasi parte del mondo essi vengano violati.

I visitatori potranno dare il loro contibuto scegliendo il biglietto Donazione ed inoltre, per permettere un maggiore avvicinamento e coinvolgimento del pubblico alle opere dell'artista, il PAC raddoppia le visite guidate e gratuite tutte le domeniche alle ore 17,30 e tutti i giovedì alle ore 19.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo edito da Skira Editore, con testi inediti dei due curatori e di Emanuela Borzacchiello, latino-americanista ed esperta in gender studies. Estoy Viva è l'imperdibile opportunità di conoscere la storia di una delle artiste più controverse dei nostri tempi ma rappresenta anche l'occasione per interrogarci su cosa rimarrà di tutta questa bestialità che ci ostiniamo a chiamare umanità.

 

 

Dal 24 Marzo 2014 al 08 Giugno 2014

MILANO

LUOGO:PAC - Padiglione Arte Contemporanea

CURATORI:Diego Sileo, Eugenio Viola

COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 8, ridotto € 6.50/ € 4, gratuito minori di 6 anni

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 8844 6359

SITO UFFICIALE: http://www.pacmilano.it

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C’è un momento in cui l’arte lascia spazio al senso umano dello stupore e della grazia. Un momento in cui l’occhio ignaro dello spettatore/passante riesce a cogliere quel nonsoché di mistico e trascendentale che sembra riportare, anche se per poco, ogni uomo all’origine della sua forma e della sua essenza.

Ed è proprio questo che accade recandosi a visitare la mostra di Alberto Garutti (Galbiate, 1948) al PAC di Milano.

L’esposizione, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist prende il titolo “Didascalia”, parola molto importante per l’artista perché sottolinea la necessità di un’arte spiegata e da spiegare, dunque non chiusa in una turris eburnea di incomunicabilità e distanza dal suo pubblico.

Il percorso espositivo traccia l’intera evoluzione delle ricerche di Garutti, a partire dagli anni 70 fino ad oggi, che attraverso una fenomenale commistione tra arti visive, conversazione e insegnamento inquadra il lavoro dell’artista in una dimensione narrativa dell’opera d’arte.

Una sorta di racconto partecipe dell’umanità, all’interno del quale tocca temi quali il rapporto tra artista e committenza (nella serie Orizzonti - dipinti a partire dal 1987 su vetro in bianco e nero, in diverse dimensioni, ogni quadro porta il nome del suo committente) o come la riflessione dello spazio e del ruolo dell’artista nella città, basti pensare all’istallazione “Ai Nati Oggi” (realizzato in varie città dal 1998 al 2005) dove l'artista collega alcuni lampioni presenti in aree pubbliche ai reparti di maternità degli ospedali, in modo che la nascita di un bambino coincida con l’intensificarsi della luce che aumenta per poi decrescere lentamente. Facendo questo Garutti inserisce l’arte non solo nei luoghi di “cultura” ma fa diventare arte la vita comune, ridando giustizia e poeticità alle zone d’ombra dell’esistenza.

Si tratta di arte concettuale evocativa, spesso non immediata, che merita un secondo sguardo. Per l’artista l’arte è un luogo eclettico, un’epifania del vero in cui tutti fanno la loro parte, l’artista come il passante.

Una ricerca di luce sul mondo, dunque, per ridare sensibilità e bellezza attraverso l’arte, la forma più antica di rappresentazione dell’uomo, l’unica in grado di rappresentarci sempre e comunque, da un’eterna dimensione del cuore.

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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