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Venerdì, 19 Maggio 2017 17:28

Ricetta galette con pesche e marmellata

Ecco la ricetta di Bettinaincucina di una torta estiva di ispirazione francese: la galette con pesche e marmellata.

Pubblicato in Ricette
Mercoledì, 12 Novembre 2014 01:32

I Valerian Swing live al Circolo Magnolia

Tornano al Circolo Magnolia di Segrate i Valerian Swing. Giovedì 13 novembre la band emiliana presenterà i brani di Aurora, album uscito a ottobre di quest’anno.

 

La band era a caccia di una conferma dopo l’ottimo lavoro svolto nel 2011 con A Sailor Lost Around The Earth, considerato dalla critica un capolavoro underground. Conferma arrivata con Aurora, disco registrato nella natale Correggio con l’aiuto del leggendario produttore Matt Bayles, uno che se ne intende di musica di qualità, dato che tra i suoi “clienti” figurano band come Mastodon e Botch.

 

L’approccio musicale dei Valerian Swing è eclettico e strumentale. Il gruppo, composto dal chitarrista-cantante Steve, dal bassista Alan e dal batterista David, si caratterizza per la follia e la schizofrenia sonora. Il trio infatti predilige un maggiore utilizzo degli strumenti rispetto alla voce.

 

I Valerian Swing negli ultimi anni hanno calcato i palchi di mezzo globo, dall'Europa all'America. Tra le varie tappe hanno fatto una sosta anche al SXSW, festival texano dove hanno condiviso lo stage con band del calibro di Russian Circles, Boris, e This Town Needs Guns.

Ora è in programma un intenso tour europeo per la fine del 2014, dove la band presenterà dal vivo quest'ultimo album e le sue sonorità uniche ed elettrizzanti.

 

 

INFO

 

Valerian Swing

Giovedì 13 novembre

CIRCOLO MAGNOLIA

Via Circonvallazione Idroscalo, 41 - SEGRATE (MI)

Ingresso: 5,00 euro + tessera ARCI

Prevendite disponibili su Ticketone

Apertura cancelli: 21.00

Inizio spettacoli: 22.00

Evento Facebook

 

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Pubblicato in Musica
Mercoledì, 19 Novembre 2014 14:00

Giappone e musica dal vivo all’Origami

Si anima di musica live l’aperitivo nipponico dell’Origami, trendy ristorante di Corso Como. Il 20 novembre, il duo Salvatore Nanè e Cristina Contini allieta i presenti con swing, jazz e bossanova.

 

È un one-night party accompagnato da splendida musica dal vivo quello offerto da Origami. Salvatore Nanè e Cristina Contini regalano infatti ad ogni esibizione grandi cover degli standard più conosciuti e cantati dalle star dell'epoca come Anita O' Day, Billie Holiday e Frank Sinatra, senza tralasciare le colonne sonore di film famosi di quegli anni. In più, Salvatore Nanè ha collaborato con musicisti come il maestro Vince Tempera, autore tra le altre colonne sonore, del tema-capolavoro di Sette note in nero, fantastico film di Lucio Fulci.

Origami, storico locale dedicato alla cucina del Sol Levante, ha ampliato due mesi fa la sua proposta anche a chi ama un buon bicchiere, grazie alle sue zone rinnovate, dedicate a chi ha voglia di un aperitivo o di sorseggiare un drink nel dopocena e magari ascoltare dell'ottima musica dal vivo.

 

Per i palati più ghiotti – o sperimentali, a seconda dei casi – Origami offre la promozione speciale di due cocktail a base di sakè, da accompagnare con le prelibatezze culinarie tipiche della cultura giapponese.

 

 

INFO

 

Origami,

via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa) – Milano,

www.origamimilano.com

Per prenotazioni 366.3799176.

Pubblicato in Nigthlife
Mercoledì, 10 Luglio 2013 14:10

La Nuit ElectroSwing - Terrace Party

head la nuit

 

L'elettroswing a Milano. Il genere musicale che ha conquistato il pubblico di mezzo mondo ritorna in terra menenghina con un nuovo appuntamento de La Nuit. Unite lo swing sfrenato dei vecchi anni '30 alla cara elettro che ci piace tanto, il risultato è un ritmo irresistibile dal gusto retrò.

 

Per la seconda edizione dell'evento che ha riscosso tanto successo tra il pubblico Milanese, l'appuntamento è al 4th Floor. In Via Ventura (Lambrate) al numero 15 c'è un posto insospettabile che aprirà le sue porte al nuovo genere. Il terrazzo dell'edificio ospiterà la data estiva del gruppo che sta sconvolgendo Milano.

Ancora una volta l'assenzio e gioco d'azzardo, faranno compagnia a campioni swing su basi tech-house, luci a intermittenza, strobo e performance live.

 

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Il cielo sopra la città illuminata da una parte, strani banchetti, giochi illegali e bevande proibite dall'altra. Al Black Jack e alle Roulette potrete scommettere contro il banco per vincere dei gustosi premi in alchol. da consumare rigorosamente a vetro.

Nell'Absinth Bar troverete dei gentiluomini in frack che vi tenteranno con delle speciali boccette d'assenzio o, se vi fidate, potrete assaggiare i loro cocktail di contrabbando. Sul palco i migliori dj, questa volta accompagnati da Sassofono dal vivo e cantanti incantatrici.

 

LINE-UP

-Rosantique & Alex Rice Live Sax

-Westbanhof

-DeKid

 

IMPORTANTE!

Si consiglia calorosamente di venire in abbigliamento adatto alla serata, la selezione alla porta garantirà l'ingresso agli ospiti in sintonia con l'evento.

L'ingresso a La Nuit è di dieci euro con una consumazione alla cassa oppure otto euro con una consumazione on-line ( entro le 18.00), un piccolo prezzo richiesto per godersi la nascita di un nuovo trend, la nascita di un movimento che in breve conquisterà anche il nostro paese.

 

Keep Swinging

 

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Pubblicato in Clubbing
Domenica, 09 Giugno 2013 14:25

La Sartoria della musica alle Biciclette

Tra gli amanti della musica e del buon cibo, nasce un connubio perfetto! Le note della “Sartoria della musica” ritornano al ristorante & art bar Biciclette di Milano venerdì 14 giugno dalle 20:30.

 

Il quintetto formato da pianoforte (Paolo Picutti), batteria (Marco Tolotti),voce femminile (Claudia D’Ulisse),voce maschile e chitarra (Stefano Malinverno) e sax (Walter Calafiore) proporrà, allo storico lounge bar, il suo vasto repertorio.

Canzoni conosciute ma mai banali, caratterizzate dall’inconfondibile stile del suo direttore artistico, Paolo Picutti; Musica dal vivo, swing, jazz, bassanova, ideale per un ricevimento di classe, ma anche funky, pop, R&B, dal ritmo scanzonato e incalzante.

 

Biciclette  ristorante  & art bar

Via Torti angolo Corso Genova

Milano

Contatti: 025810435

http://www.lebiciclette.eu

 

 

 

 

Pubblicato in Musica

Atmosfere che rimandano ad un America anni ’30, immersa mani e piedi nel mondo del jazz e dello swing, mescolate magistralmente all’istrionismo gitano, fatto di improvvisazione ed eclettismo, ritmo e passionalità. Questi gli ingredienti principali del manouche, sottogenere del jazz,  nato da colui che ne è tuttora considerato fondatore ufficiale, il grande Django Reinhardt, chitarrista nomade di origine belga.

Come probabilmente si può intuire, con il termine “musica tzigana” si comprendono tradizioni musicali di ogni parte d’Europa, ovviamente diverse tra di loro, un po’ come quando ci si riferisce genericamente alla musica folk. Ciò che tendenzialmente accomuna queste musiche è il ruolo da protagonista svolto dagli strumenti a corde, quali chitarre, violini, bassi, cembali, e il ritmo, cadenzato ed incalzante.

La tradizione di questo genere musicale è vasta, antichissima e, non c’è bisogno di dirlo, molto affascinante, in quanto in grado di convogliare in un solo movimento secoli di folclore di paesi diversissimi tra loro. Quando poi  avviene l’incontro-scontro con generi in molti sensi anch’essi “popolari”, appassionati e coinvolgenti, come il jazz e lo swing,  il risultato non può che colpire positivamente.

Di queste emozioni, antiche e sempre nuove, si fanno portatori i FourOnSix, gruppo di musicisti versatili e talentuosi che di sé non parlano molto, ma su cui la loro musica riesce a dire tutto, o quasi.

Il progetto nasce a Milano, nel 2010, e si compone di Fausto Savatteri e Claudio La Gumina (alle chitarre manouche), Vincenzo Marino (sax soprano e sax tenore), Davide Laura (violino e mandolino), Matteo Prina e Giacomo Tagliavia (al contrabbasso).In formazione completa sono un quintetto, anche se all’evenienza sono pronti ad aggiungere il proverbiale posto a tavola, e la musica si corona delle voci di Michele e Alfonso Cipriano e di Claudia Zannoni. Ah, perdonatemi, come dimenticare lo strumento più interessante della loro formazione, lo sceccofono, magistralmente interpretato da Arturo Nuara. Lo so, non avete idea di cosa sia, ma prendetevi il tempo di dare un occhio a questo video, in fondo, non si smette mai di imparare!

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=6-VrUlc39W8

 

 

 

Per chi volesse assaporare le atmosfere divertite e i ritmi gipsy-swing, i Four On Six si esibiranno all'evento Chapeau! di sabato 1 giugno, dove, insieme al cantante Michele Cipriano, regaleranno agli avventori un assaggio della loro miglior musica strumentale da repertorio, nonchè una rivisitazione in chiave manouche di brani di maestri della musica italiana quali Paolo Conte, Ettore Petrolini, Giorgio Conte, Fred Buscaglione, Giorgio Gaber e non solo.

 

Pubblicato in Musica

La nostra mente si sa, spesso viaggia per fugaci associazioni di idee ed immagini, a volte condivise, a volte solo nostre. Non voglio e non posso credere però, che quello che due parole come jazz e ska evocano alla mia mente, non sia condiviso dalla stragrande maggioranza delle persone. Swing e calice di vino rosso rubino in umidi bar di New Orleans degli anni ’20 da un lato, groove travolgente, sorrisi tropicali e naturali sostanze illecite (o per molti illecitamente illecite) dall’altro. Due realtà forse apparentemente diverse, ma in verità legatissime, entrambe con radici culturali profonde profondamente vicine. Il Jazz è il genere colto che arriva dal basso per eccellenza, modulato dalla cultura popolare africana e da quella dei circoli d’èlite europei,  figlio scapestrato, ma consapevole del blues, contaminato da così tanti influssi diversi che si può dire stia alla base della maggior parte dei generi musicali più moderni.  Dicono di lui « In genere, il jazz è sempre stato come il tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. » Lo ska? Anche lui, seppur spesso associato al semplice divertimento, è in realtà un genere musicale pregno di un forte senso di identità e di appartenenza che ha permesso alle comunità caraibiche immigrate, soprattutto in Inghilterra, di mantenere una forma culturale coesa, dopo le esperienze della DUB e dell’ RNB, e non senza gli influssi del sopracitato zio Jazz. Due parenti che hanno preso strade diverse? No signori. Anche oggi, a quasi cent’anni da quei magici anni ’20, il Jazz continua ad emozionare, ed insieme allo ska, fa divertire e ballare, creando un universo parallelo che è un po’ un tuffo nel passato. Di questo frullato frizzante fanno il loro piatto forte i ragazzi della New York Jazz Ensemble, che dal 1994 animano i corpi e le menti degli avventori a ritmo di uno ska dalle forti componenti Jazz, prima fra tutte l’improvvisazione. Nati come side project dei The Toasters acquiscono presto tutta l’autonomia che meritano, diventando forse il gruppo di maggior pregio della scena. All’interno dell’ensemble artisti già noti nel panorama ska, reggeae e jazz: il trombone di Ric Becker, il sassofono, nonché flauto traverso, di Freddie Reiter, la batteria di Yao Dinizulu, la chitarra di Alberto Tarin, le tastiere di Earl Appleton e il basso di Wayne Bachelor. Impossibile non farsi coinvolgere dalla febbre della loro energia dal loro sapore un po’ retrò, un po’ esotico, e dai ritmi travolgenti. (Si narra inoltre di una grande capacità intrattenitiva dei membri della band.)

 

I ragazzi della NYSJE saranno in Italia per due date, il 17/07 al circolo Magnolia di Milano e il 20/07 al Botanique Garden di Bologna. Performance artistica di livello e divertimento, assicurati!

 

 

Pubblicato in Musica

Bob Dylan è una delle figure più influenti della cultura del ventesimo secolo. Nel corso degli ultimi 48 anni ha pubblicato più di 45 album e scritto più di 500 canzoni alcune delle quali si sono aggiudicate un posto nel nostro immaginario collettivo come "Blowing in the Wind", "All Along the Watchtower", " Knocking on Heaven's Door " e innumerevoli altre. I suoi successi sono stati riconosciuti in tutto il mondo e hanno fruttato vendite di oltre 110 milioni di dischi e le sue canzoni sono state cantate da più di 3.000 artisti dai Duke Ellington ai Rolling Stones, dai Guns N 'Roses a Stevie Wonder. Anche se Bob Dylan è meglio conosciuto come cantante e cantautore, è anche un autore, regista, attore e conduttore radiofonico. La sua collezione sperimentale di scritti, Tarantula, è stata pubblicata nel 1970 e le sue memorie, Chronicles: Volume One ,uscite nel 2004 , sono diventate un bestseller internazionale. Ma pochi sanno che uno dei piú famosi luminari della storia della musica americana è anche pittore. Da artista visivo, inedita veste che lo vede impegnato giá da tempo, Bob Dylan ha infatti iniziato solo di recente ad esporre le sue opere al pubblico. Risale all’autunno 2007  The Drawn Blank Series , una raccolta di acquerelli e gouaches esposta in Germania al Kunstsammlungen Chemnitz, e al 2010 la serie di opere su tela e acrilico dedicate al Brasile in mostra alla Galleria Nazionale di Copenhagen.

Uno dei piú grandi poeti e cantautori della musica americana che ha fatto la storia di quella mondiale, ha scatenato diverse polemiche nel mondo dell’arte con l’esposizione di dipinti presso la galleria Gagosian di New York che hanno messo in forte dubbio la sua immagine parallela di artista visivo. La collezione, chiamata The Asia Series, è un excursus personale dell’artista che lo ha visto cimentarsi con visioni varie tra cui scene di strada, architettura e paesaggi, ritratti dalla sua vita quotidiana. Ció che è stato fortemente criticato e che ha suscitato scalpore, iniziando dal blog Arts Beat del New York Times,  è stato il fatto che molti dei dipinti originali di Dylan possiedono sorprendenti analogie, alcune sono state addirittura definite riproduzioni, con fotografie di artisti del calibro di Busy Leon e Henri Cartier-Bresson scatenando il dibattito sugli standard dell’arte, sull’importanza dell’originalità nelle esposizioni e l’originalitá stessa di quella di Dylan.

"Dipingo per lo più dalla vita reale", ha detto l’artista, "devo iniziare da questo: persone reali, vere e proprie scene di strada, il dietro le quinte, modelle dal vivo, dipinti, fotografie, installazioni, architettura, graphic design. Tutto ciò che serve per far funzionare la rappresentazione visiva. " A sostenere la tesi, Dylan tira in ballo il discorso musicale dimostrando come "Whistle Duquesne", la canzone di apertura dal suo trentacinquesimo album, Tempest, prenda elementi della melodia, il coro e la struttura stessa del pezzo da una canzone del 1929 di Memphis Jug Band, KC Moan. Ma allo stesso tempo per non creare fraintendimenti aggiunge: "Ho fatto disegni per la maggior parte della mia vita. Nel notebook, sui tovaglioli, su carta ruvida o cartone, piatti e tazzine da caffé. . . con qualsiasi cosa si possa rappresentare qualcosa, quindi disegnare non è una novitá per me" spiegando come i suoi dipinti possano soddisfare le carenze espressive che si possono riscontrare con la musica. "Se invece avessi potuto esprimere le stesse cose con una canzone lo avrei fatto’’.

Descritto come il neo espressionista dello stile beat, dal 5 febbraio Palazzo Reale ospita la personale di Bob Dylan. L’esposizione presenta una serie di 22 dipinti, New Orleans Series, che rendono omaggio alla città americana del cantante e cantautore. Le opere raccontano la storia di questa affascinante città e propongono alcune scene decadenti, atmosfere sospese, tensioni di amore e violenza fissate sulla tela e ambientate tra il 1940 e il 1850. Dylan è stato una figura influente nella musica e nella cultura per più di cinque decenni. Durante la sua carriera ha saputo esplorare con maestria molte tradizioni musicali, tra cui folk, blues, country, gospel, rock and roll, jazz e swing e ora torna a far parlare di sé affrontando un campo artistico per lui inconsueto. Noi di Nerospinto, che amiamo la sua musica,  non vediamo l’ora di riscoprirlo sotto questa sua nuova veste di pittore controverso che osa sfidare la critica piú sfrontata..e voi?

Bob Dylan - New Orleans Series

Palazzo Reale piazza Duomo 12

Dal 5 febbraio al 10 marzo

Lunedì dalle 14.30 alle 19.30 Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

(free entry)

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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