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Il libro giusto per la vostra estate 2017: ecco due proposte davvero uniche pensate per voi

Estate: viaggi, mare e relax, dove un buon libro è sempre un ingrediente fondamentale: ecco due proposte davvero interessanti da portare con voi in quest'estate 2017.

State preparando la valigia e vi siete accordi di non avere un bel libro con voi? Volete rilassarvi sulla spiaggia con un bel libro tra le mani?
Ecco a voi due proposte davvero interessanti per quest'estate 2017.

Primo romanzo che vi proponiamo per rendere la vostra estate unica e speciale è Passato Prossimo di Alessandro Cona.

Alessandro Cona, classe 1981, nativo di Savona e trasferitosi a Milano a soli 23 anni, decide di frequentare una scuola privata di musica, canto e solfeggio.
Tra il 2007 e il 2010 produce e realizza due EP e un album da solista, abbracciando la comunicazione in tutte le sue forme. Si trasferisce negli Stati Uniti nel 2011, dove lavora al suo romanzo Passato Prossimo.
Deciso a conoscere il mondo e a toccare con mano la bellezza che esso ha da comunicare, viaggia in solitaria, visitando Cuba, Messico, Guatemala, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Brasile, iniziando la stesura di un secondo romanzo thriller ambientato tra Italia e Cuba.
Dopo otto mesi decide di fermarsi a Cuenca, in Ecuador, dove risiede attualmente, lavorando come editor giornalistico e occupandosi dell’ultimazione del secondo romanzo e dell’ideazione di un terzo libro ambientato ancora in America Latina.
Da oltre tre anni ha un blog nel quale racconta tutte le sue avventure nei Paesi visitati in Centro e Sud America.
Il libro, Passato Prossimo, che vi proponiamo è il suo debutto.

Passato Prossimo è il romanzo d'esordio di Alessandro Cona, diventando, nel giro di pochi mesi, un vero caso editoriale.
Alcuni hanno paragonato la sua scrittura e lo stile del libro a quello di un cult del fumetto come Dylan Dog, per via dei suoi tratti noir, intrecciate ad alcune situazioni apparentemente inspiegabili, che poi, alla fine, terminano per quadrare, proprio come nella migliore tradizione del fumetto Bonelli.
Altri, invece, non hanno potuto fare a meno di cogliere degli echi decisamente cinematografici, dallo svolgimento e l'infittirsi della trama, fino ai dialoghi, che, in alcuni punti, richiamano i b-movies. Passato Prossimo si presenta a noi come un'avventura on the road, che si allaccia alla tradizione letteraria statunitense dei libri e dei film di e sulla “strada”.

Passato Prossimo è un libro che vuole raccontarci, sì, un viaggio, ma contromano, dove il tempo da punto di riferimento stabile diventa una variabile impazzita, scorrendo al contrario e travolgendo la vita del protagonista, impegnato in un viaggio dall'Italia a Los Angeles alla ricerca di una persona misteriosamente scomparsa.
Lo stesso Cona ci spiega che Passato Prossimo è, anche, un paradosso, partendo proprio dal titolo ossimorico. Un ossimoro e un paradosso che ritroviamo nei sogni, parte integrante e dominante della trama, che riportano a uno dei due film principali ispiratori delle vicende, Inception di Christopher Nolan.
La componente cinematografica è molto forte e presente in questo romanzo, infatti, un altro film cardine nell'ispirazione della scrittura di Passato Prossimo è stato Memento, dello stesso regista statunitense, dove il filo conduttore della storia rimbalza tra passato e futuro, disorientando, spiazzando e mescolando le carte del tempo e della vita.

La trama del libro racconta come la tranquilla monotonia del protagonista viene bruscamente spezzata dal rapimento della fidanzata, in trasferta a Los Angeles per inseguire il suo sogno di attrice.
La scomparsa della persona amata lo costringerà a far le valigie e viaggiare oltreoceano, mentre all'apparenza il mondo perde via via tutti i più elementari punti fermi, compreso il tempo.
È proprio il tempo il cardine di questo libro. Il tempo, uno dei più grandi alleati della morte, se ne sta paziente, in un angolo, sapendo che prima o poi arriverà il suo turno.
Il tempo che lavora ai fianchi, ma non colpisce mai direttamente, come il più subdolo dei pugili. Il tempo che perde la sua funzione se tutto inverte la rotta e la morte diventa vita, la rassegnazione diventa speranza e il passato diventa futuro. Perché anche il tempo può piegarsi alla ricerca della verità.
In una spirale di colori, persone e luoghi il tempo perde la sua fermezza, dilatando le dimensioni, facendoci perdere nel libro e in noi stessi.

Il secondo libro di cui vogliamo parlare, invece, è decisamente diverso.
La cantante Silvia Tancredi pubblica una seconda ristampa del suo libro-saggio: La Voce e il Talent Show.

Silvia Tancredi, cantante e autrice torinese, dopo essersi diplomata in canto presso il CPM di Milano, prosegue gli studi laureandosi al DAMS di Torino e poi conseguendo la Laurea Specialistica in “Storia e critica dei beni e delle culture musicali”. Inizia la sua carriera come vocalist accanto a diversi artisti anche di fama internazionale, tra cui Flavio Boltro e Milva, che ha accompagnato durante il 57° Festival di Sanremo e nella sua successiva tourneè.
Nel 2010 prende forma il suo primo lavoro solistico “L’importante è crederci”, prodotto da Gigi Rivetti, che, per il suo sound internazionale, ha riscosso importanti consensi da parte della stampa del settore.
Dopo essersi dedicata all’insegnamento, nel 2015 arriva l’album “In Limine” da cui è stato estrapolato il primo singolo “The Cage”, scelto dalla regista Mirca Viola per la colonna sonora del film “Cam Girl”, con Antonia Liskova e Maria Grazia Cucinotta.
Nell'ultimo periodo, Silvia, si è divisa fra l’Italia e gli States, esibendosi in diversi concerti in New York, oltre a partecipare come unica artista italiana al Gospel Festival presso la “Southern Baptist Church” ad Harlem.

Ancora oggi, la cantante, Silvia Tancredi, continua a godersi il successo del suo libro esordio La Voce e il Talent Show, libro-saggio giunto già alla sua ristampa, edita da Albatros.
Come si intuisce dal titolo, al centro del libro vi è un argomento di grande attualità e su cui non si smette di dibattere: i Talent Show.
Ci si interroga se questi spettacoli canori e musicali siano effettivamente una conquista positiva e mostrino il vero talento nascosto e, finalmente riportato alla luce, oppure siano, per l'appunto, solamente spettacoli fine a sé stessi, senza portare nessuna innovazione.
« La musica da sempre accompagna la vita delle società e delle culture che la generano e oggi più che mai siamo assistendo ad un fenomeno globale come quello del talent show, che tende ad omologare ed amalgamare gusti e tendenze. In questo penso ci sentiamo tutti più simili e vicini ma in fondo la diversità e il dialogo che a volte temiamo ci rafforzano profondamente.» Ci racconta Silvia Tancredi.

In questo libro, ci spiega di aver colto l'attimo giusto, grazia anche alla ricerca universitaria, che le ha permesso di anadre a fondo e e tentare di trovare le risposte necessarie. « Il desiderio di scrivere..» aggiunge la cantante «.. infatti, nasce sempre dalle domande che accompagnano le mie giornate, dal mio dialogo con il mondo, dal desiderio di comprendere quali meccanismi muovono la ruota della vita».
Talent Show ed il grande dilemma del talento, non a caso ricordiamo le parole di Simon Cowell, ideatore di X Factor che, una volta, disse: «Il talento è solo il punto di partenza, ma oggi non basta più. Bisogna essere giovani, carismatici, glamour, appetitosi per il mercato ed interessanti per il gossip. Solo così si può sfondare nel mondo della musica».

In generale, quando si parla di popular music, si fa riferimento ad un genere di larga diffusione che, grazie allo sviluppo tecnologico, è oggi caratterizzato da una globalizzazione della produzione musicale. Questo cambiamento ha spinto le case discografiche a creare nuove strategie di marketing, cercando di sfruttare al meglio un tipo di comunicazione capace di arrivare al maggior numero di persone nel minor tempo possibile: ecco spiegato perché la televisione e i Talent Show oggi rappresentano la risposta più immediata e diretta per la “creazione” di nuovi prodotti discografici.
Mettendo da parte l’aspetto puramente legato all’enterteinment, alla fine musica e canto come ne escono? Questo tipo di strategia mediatica ha provocato effettivamente un innalzamento della qualità del panorama musicale ed una spinta alle vendite? E' effettivamente cresciuto l’interesse delle masse verso i prodotti musicali pubblicizzati in televisione?

Proprio nel tentativo di dare una risposta a questi numerosi, e non facili, quesiti, Silvia Tancredi ha riportato nel suo libro gli incontri che ha ottenuto con produttori, artisti e addetti ai lavori, svelando uno scenario molto complesso quanto intriso di umanità.
Parafrasando John Blacking, uno dei maggiori antropologi musicali, la Tancredi scopre quanto sia “Musicale l’Uomo”, riconfermando, così, che la musica è una disciplina che acquista significati ogni volta differenti e specifici in base al contesto ed alla società nella quale è inserita.
E proprio per questa e tante altre ragioni è una materia che non può mai essere pensata e attuata senza l'uomo, in tutte le sue sfaccettature ed evoluzioni.

Non ci resta che scegliere, preparare l'occorrente e partire.

E allora buona estate 2017 e, soprattutto, buona lettura.

 

 

Serena Riva

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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