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Frida K: la morte e il suo doppio, al Teatro Libero di Milano la storia della celebre pittrice messicana

Frida K: la morte e il suo doppio è lo spettacolo in programma al Teatro Libero di Milano che porta in scena la vita della celebre pittrice messicana.

Al Teatro Libero di Milano, dal 24 al 30 ottobre, Frida K: la morte e il suo doppio lo spettacolo della compagnia Giorni Dispari Teatro che farà rivivere sul palco la storia personale e artistica della più famosa pittrice messicana divenuta ormai una vera e propria icona.

Frida K: la morte e il suo doppio segna il debutto degli spettacoli targati Residenze Urbane TLLT (Teatro Libero, Liberi Teatri) e vede alla regia Serena Nardi che ritroviamo anche come attrice protagonista insieme a Sarah Collu.

La Nardi per questo spettacolo ha scelto di dar voce a Frida attraverso il tema del doppio rintracciabile anche all’interno delle più importanti opere della pittrice messicana.
Da un lato Frida dall’altro quello che possiamo considerare a tutti gli effetti il suo alter ego: la morte.

Un rapporto che per Frida iniziò sin da giovanissima quando a 18 anni fu protagonista di un grave incidente che segnò in modo indelebile tutto il resto della sua vita. Il 17 settembre del 1925 all’uscita da scuola Frida salì su un autobus insieme al compagno e fidanzato dell’epoca, Alejandro Gómez Arias, e pochi minuti dopo il mezzo si scontrò con un tram terminando la sua corsa schiacciato contro il muro. Il corrimano dell’autobus attraversò il corpo di Frida entrando dal fianco e uscendo dalla vagina e inoltre l’incidente le provocò danni alla colonna vertebrale, che si spezzo in tre punti, al collo del femore, alle costole, alla spalla sinistra e alla gamba sinistra che si fratturò in 11 punti.
Saranno 32 le operazioni chirurgiche a cui Frida dovrà sottoporsi durante tutta la sua vita alternandole a busti di gesso che la costringeranno a letto per lunghi periodi.

Una volta dimessa dall’ospedale e tornata a casa l’impossibilità di muoversi dal suo letto spinsero Frida ad avvicinarsi all’arte grazie anche all’intervento dei suoi genitori, in particolare di suo padre Guillermo, che fecero posizionare uno specchio sul soffitto della stanza da letto di Frida e la circondarono di tele e colori.
Inizia così, con una serie di autoritratti, l’approccio di Frida all’arte che la porterà a diventare una delle artiste più amate in Messico e oltreoceano.

C’è un sottile ma onnipresente filo rosso che lega questa donna, la sua vita e la sua opera, a quella che lei chiamava la Pelona ovvero la morte.
Un rapporto che nello spettacolo Frida K: la morte e il suo doppio rivive attraverso il lavoro della Nardi che traccia un percorso avvalendosi di testimonianze autografe dell’artista tra cui lettere, poesie, diario personale, e che ci farà conoscere e vivere ogni momento in cui Frida e la Pelona si sono ritrovate faccia a faccia.

Gli aborti che non hanno mai permesso a Frida di diventare madre, i tentativi falliti di suicidio, il desiderio di morire ogni volta che l’altro grave incidente della sua vita, il marito Diego Rivera, la tradiva con un’altra donna, hanno portato Frida e la Pelona a sfiorarsi continuamente senza che la prima cedesse mai, fino in fondo, alla seconda.
Quella di Frida è una storia in continuo movimento tra solitudine e attivismo politico, tristezza e colori, immobilità ed energia di una vita a cui, nonostante i limiti fisici e le ferite dell’anima, non ha mai voluto rinunciare perché: “Ti rido in faccia, morte. E respiro. Respiro la vita che sono”.

Una forza straordinaria e dirompente quella di Frida che si dimostra anche consapevole e determinata davanti alla necessità di accettare il momento finale senza temerlo tanto che nel suo diario lei stessa scrisse: “Aspetto con gioia la partenza. E spero di non tornare mai più”.

Lo spettacolo Frida K: la morte e il suo doppio è l’occasione per conoscere le più intime sfaccettature di una donna che è diventata una figura femminile di riferimento nell'arte e non solo e che sul palco del Teatro Libero rivive, per una volta, attraverso le sue parole e non tramite l’analisi dei dipinti che l’hanno resa celebre.

Sarà il cuore di Frida a parlare costringendo lo spettatore ad esporre il proprio così come ha fatto lei nel corso della sua breve ma intensa esistenza.

Informazioni Utili
Frida K: la morte e il suo doppio
24-30 ottobre
Teatro Libero di Milano
Via Savona 10

Raffaella Berardi

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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